TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

domenica 9 ottobre 2011

PAN DI FEGATO DELL'ARTUSI...

per la R di Rifreddi dell'Abbecedario della Trattoria Muvara! ^^

Ho preparato questa buonissima, quanto ultracaloricissima ricetta, prendendola dal ricettario dell'Artusi, alla quale ho dovuto solo apportare una piccolissima variante in quanto tra gli ospiti a cena vi era chi non può mangiare formaggi e quindi... ho dovuto sostituire il peso del grana grattugiato con pari quantità di pangrattato... :P

Devo dire che, messo da parte il senso di colpa martellante per il mio colesterolo alle stelle, bè... non è affatto male questo....

PAN DI FEGATO 
(ricetta n. 374 dell'Artusi)



(testo copiato dall'Artusi e in rosso le mie varianti)

500 g di fegato di vitella di latte (vitello)
70 g di burro
50 g di midolla di pane fresco (ovvero: mollica)
20 g parmigiano grattugiato (pangrattato)
n. 4 fegatini di pollo
1 decilitro di Marsala (mezzo bicchiere)
n. 6 cucchiaiate di sugo di carne, oppure brodo (non mi è servito)
1 uovo intero e due rossi
n. 1  foglia di alloro

sale e pepe  quanto basta

Tagliate il fegato a fette sottili e i fegatini in due parti, e gettate queste due cose in padella con la foglia di alloro e la metà del burro e quando lo avranno assorbito aggiungete l'altra metà e condite con sale e pepe.

Poi versate la marsala e dopo 4 o 5 minuti al più di fuoco vivo, dovendo il fegato rimaner tenero, levatelo asciutto e insieme con l'alloro pestatelo nel mortaio.
Nell'intinto che resta in padella sminuzzate la midolla del pane e fatene una pappa che getterete anch'essa nel mortaio, poi passate ogni cosa dallo staccio; indi aggiungete il parmigiano e le uova, diluendo il composto col detto sugo o brodo. 
Per ultimo collocatelo in uno stampo liscio con foglio sotto, unto col burro, ed assodatelo a bagno-maria. (a bagnomaria ce l'ho tenuto 15 minuti circa, non avendo specificato l'Artusi, quanto lo si debba lasciare cuocere....)
Sformatelo tiepido e quando sarà diaccio copritelo tutto di gelatina del n. 3, entro a uno stampo di circonferenza maggiore del primo. 
Potrà bastare per dodici persone


Io l'ho messo invece in uno stampo da plumcake, foderato di carta forno e ungendone le pareti per far si che la carta forno vi restasse attaccata per bene.
In frigo l'ho lasciato fino al giorno successivo, quando l'ho sformato sollevando delicatamente i lembi esterni della carta forno  e ungendo bene la lama di un coltello molto ben affilato per poterlo tagliare, perchè altrimenti il patè restava attaccato alla lama...

Inoltre, anzichè ridurre in patè il fegato cotto usando il mortaio e lo staccio (setaccio), ho invece preferito velocizzare il tutto frullandolo finemente nel robot da cucina... dopo tutto, se possiamo facilitarci il compito, perchè non approfittarne?! ^^

Inoltre, non ho "gelatinizzato" il tutto, perchè la gelatina di carne mi fa tanto "senso", ma servito semplicemente tagliato a fettine piccole a misura di boccone :)




6 commenti:

Aiuolik ha detto...

Sei il mio mito vivente (assieme a Brii) e questa volta mi togli fuori pure l'Artusi, non avrei mai potuto chiedere di più e di meglio!

Grazie, vado subito ad aggiornare la R!!!

NonnaPapera ha detto...

ah la prosa dell'Artusi è sempre uno spettacolo. Vi lessi da bambina che "i petonciani non sono ventosi" e ancora me lo ricordo!!!
Le tue foto mi mettono l'acquilin in bocca

Gata da Plar - Mony ha detto...

AIUOLIK no... mito non mi ci aveva mai chiamato nessuno!!! :*)
Grazie carissima, essere poi paragonata alla Mitica Brii mi fa volare a 3 metri da terra!!! ^_______^
Sto rimuginando sulla S ... mmmm mumble mumble... :P****

NONNAPAPERA quanto m'hai fatto ridere coi petonciani!!!! questa davvero non me la scordo più nemmeno io :*DDD
Grazie carissima, per i compliemnti, per tutto! ^^
Bacione!

fragoliva ha detto...

che bella idea... proprio da rifare, magari per una cena tra amici :-*
A.

briggishome ha detto...

Wow Mony!!
Che ricetta intrigante mi ispira proprio (senza la gelatina si si :-DDDD)
anche la presentazione a bocconcini.
Ecco non avevo pensato che un rifreddo potesse essere anche un patè.
Bravissima!!
Avanti con gli sconessssssssssssssssssssssss!
Baciussss
brii

Aiuolik ha detto...

Non so se hai saputo, ma ho aggiornato la R :-))))

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