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domenica 7 dicembre 2014

PUMPKIN AND MACADAMIA SOUP



Come terza ed ultima proposta per il nostro viaggio in Australia con la Carovana dell'Abbecederaio Culinario Mondiale, avrei tanto voluto postare anche la ricetta della mia Pavlova, che avevo fatto diversi mesi fa e che non riuscivo a trovare tra i vecchi post.

Ho poi scoperto che il post l'avevo sì fatto, ma era rimasto tra le bozze, da completare con le foto... al che ho riguardato una per una le foto che ho messo in Instagram perchè ricordo un commento particolarmente entusiasta di una mia "fan", ma non ritrovo nulla di nulla... 

Tra le foto salvate su pc non ce n'è, e nemmeno tra le copie delle stesse che, amorevolmente e con infinita pazienza, Il Compare provvede a farmi periodicamente, che altrimenti io non so che casino combinerei... non stanno nemmeno lì... Un vero e proprio mistero... :(

Insomma, mi toccherà rifarla prima o poi (sai che sacrificio... :DDD ) ma intanto per il Viaggio in Australia, niente da fare... lascio perdere o vado fuori di testa... :DDD

Così opto, sempre in extremis, per un'altra ricetta "salata", un vero record per me, che amo fare soprattutto dolci (e si vede!) ^___________^ da portare a casa di Haalo

In questa ricetta è presente un ingrediente, le NOCI MACADAMIA, che avevo assaggiato l'anno scorso (o forse due anni fa, non ricordo bene...) trovandole in un cesto di Natale e non mi erano dispiaciute affatto.

Le ho quindi cercate nei vari supermercati nei dintorni (alias ho "battuto" ben 6 punti vendita...) poi finalmente ieri, la felice scoperta!!!

Si trovano al LIDL in questo periodo pre-natalizio, fra gli articoli della linea "DeLuxe"!!!! :DDD

Così ne ho comprate due confezioni, almeno per un pò starò tranquilla ^______^

Inoltre adoro la zucca in tutte le sue varianti e questa "ennesima" zuppa è la prova che si tratta di un alimento che se non ci fosse lo si dovrebbe inventare! :D

La ricetta l'ho trovata QUI e, come solito, le mie modifiche sono scritte in rosso ^^

PUMPIKIN AND
MACADAMIA SOUP
(x 4 persone)

500 g di polpa di zucca
100 g di noci di Macadamia (già pulite)
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato (1/2 cucchiaino di quello in polvere)
1 mela
3 tazze di brodo di pollo (brodo vegetale bio)
1 cipolla (1/2)

Sgusciare le noci Macadamia fino ad averne 100 g netti puliti (con l'apposito attrezzo in dotazione nella confezione che si trova in questi giorni al Lidl è uno scherzo...)

Tenerne un pò da parte per la decorazione finale, da tostare in un padellino.

Attenzione!!! Se, come me, usate quelle che si trovano al Lidl, sono già salate quindi regolarsi di conseguenza... :)

Pulire la zucca e tagliare a pezzi la polpa.
Di solito per cucinare uso sempre la varietà Violina, ma questa volta ho trovato al supermercato la varietà Mantovana e l'ho voluta provare... Buonissima! :)

Affettare la cipolla e unirla insieme alle noci di Macadamia in una pentola con l'olio extravergine e far rosolare qualche minuto.

Unire quindi la zucca e la mela (precedentemente sbucciata e tagliata a cubotti) e continuare a rosolare qualche altro minuto.

Infine versarvi il brodo caldo, lo zenzero e portare a cottura semicoperto a fuoco dolce per 20 minuti circa o fino a quando la zucca sarà morbida.

Frullare il tutto e servire nei piatti individuali con un cucchiaino di yogurt al naturale e un pò di granella di noci Macadamia precedentemente tostate.

Anche questa una più che felice scoperta! :P***

  C come....

ma Che buona questa zuppa!!!

giovedì 4 dicembre 2014

ANZAC BISCUITS per l'Australia

Terza tappa per l'Abbecedario Culinario Mondiale, un progetto della Trattoria Muvara e ospitati fino al 7 dicembre 2014, nella cucina di Haalo nel blog COOK ALMOST ANYTHING per la letterina C di Camberra a rappresentare l'Australia.

(FOTO PRESA QUI)

Dopo aver consultato svariate ricette, sono ricaduta, guarda caso, su un dolce! :)

Anche questa volta però ho apportato qualche modifica perchè eravamo appena tornati dal giro delle spese per la settimana e di chiedere al Compare di uscire di nuovo non me la sono sentita...

Mentre l'esperimento australiano cuoceva e si spatasciava in forno, scrivevo su FB scambiando pareri con le Ragazze della Carovana  perchè ero assai preoccupata del risultato finale, non avendo rispettato alla lettera la ricetta e non conoscendone il sapore....

Ho così scoperto che questi biscotti venivano cucinati dalle mamme e dalle mogli dei soldati che componevano le truppe dell'esercito sia australiano che neozelandese che purtroppo, si sono trovati spediti qui, in Europa, a combattere nel corso della I^ Guerra Mondiale...

Venivano confezionati dentro scatole di latta e non contengono uova proprio garantirne la lunga conservazione, visto il lunghissimo viaggio che dovevano affrontare....

Ora mi spiego la loro burrosità e dolcezza... veniva riversato su di loro tutto l'amore delle famiglie che restavano a casa ad aspettarli, sperando in un loro ritorno...

E' una strana coincidenza questa... mi ritrovo a cucinare biscottini che venivano consumati da soldati in guerra... e, contemporaneamente, sto leggendo STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI (o LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI)... Periodi storici diversi, ma sempre di Guerre parliamo...

(FOTO PRESA QUI)

Comunque, veniamo ai biscottini perchè nonostante tutte le vicissitudini accadute durante la preparazione, ed un primo assaggio appena sfornati (quindi bollenti, perchè non resisto...) che mi ha lasciato un pò perplessa, dal giorno dopo invece sono risultati di una bontà celestiale!!!

Tanto che ho subito trascritto la ricetta anche sul mio quaderno "delle ricette di casa" e li rifarò a Natale, quando ci saranno qui anche i nostri genitori, perchè vale veramente la pena farglieli assaggiare :)

Quindi direi: anche questa volta, prova superata! ^_______^

A proposito: la ricetta l'ho presa (manco a dirlo) da IL MANGIAMONDO solo che nel libro li chiama semplicemente "BISCOTTI" mentre il loro vero nome l'ho scoperto proprio grazie alle Ragazze della Carovana dell'ABC! :)


ANZAC BISCUITS
per circa 30 biscotti grandi


poichè nel libro si parla di "tazza" per misurare gli ingredienti, ne ho usata una piuttosto capiente (riempita di acqua, ne contiene 300 g) ma man mano che preparavo i vari ingredienti, li ho anche pesati, trascrivendone il peso in grammi :)

Quindi troverete scritto in rosso, il relativo peso, mentre in verde gli ingredienti sostituiti/modificati)

1 tazza di farina (250 g farina "00")
1 tazza di fiocchi di avena (180 g di fiocchi di farro integrali bio)
1 tazza di zucchero (250 g)
3/4 di tazza di noce di cocco tritata (80 g farina di cocco)
1/2 tazza di uvetta (80 g di uvetta secca grande)
1/8 di tazza di albicocche secche (n. 8 prugne secche morbide senza nocciolo)
1/4 di tazza di semi di sesamo (50 g)
2 cucchiai di sciroppo di mais (malto di mais)
1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato


150 g di burro (75 g burro e 75 g olio di semi di arachidi)




Mettere ad ammorbidire in un poco di acqua calda l'uvetta una decina di minuti, quindi sciacquarla e tamponare bene con carta assorbente.

In una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, fiocchi, cocco, semi di sesamo, e le albicocche secche... a tal proposito, nel libro non lo specifica, ma presumo che vadano tagliuzzate con le forbici...).

Io invece, dato che non avevo albicocche secche, ma solo prugne, le ho tagliate ognuna in 4 pezzi e tenute da parte per decorare i biscotti.

In una pentola capiente, mettere il burro (io burro e olio di arachidi) e lo sciroppo di mais e far sciogliere.

Versare quindi il bicarbonato e mescolare bene.

Unire poi il mix di ingredienti secchi, allontanare la pentola dal fuoco e mescolare con una spatola prima e con le mani poi (appena l'impasto si sarà intiepidito) fino ad amalgamare bene il tutto.

Mettere un foglio di carta forno sulla leccarda.

Prendere delle porzioni di impasto e farne tante palline grosse quanto una bella noce, disporle ben allargate sulla leccarda ed appiattirle leggermente.


Disporre al centro di ogni biscotto un pezzetto di prugna.

Durante la cottura termineranno loro di allargarsi... i miei si sono tutti attaccati formando una specie di schema ad esagono, come le cellette degli alveari! :D

Poichè mi era rimasto un altro pò di impasto, ho terminato di fare le palline e le ho messe in una teglia da Woopies, così cuocendo ed allargandosi hanno comunque mantenuto una bella forma rotonda.

Ma devo dire che, tutto sommato, preferisco quella irregolare... mi sembrano più "veri".... ^^

Infornare a forno già caldo a 150° per mezz'ora o finchè saranno belli dorati.

Estrarre dal forno, prelevarli con una spatola ancora caldi, facendo attenzione a non romperli e disporli su una griglia e lasciarli raffreddare.

Freddandosi induriranno.

C come....
Che dolce scoperta questi biscottini!

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