giovedì 13 settembre 2018

TAGLIATELLE CON SALSA PROFUMATA

Ultimo giorno per pubblicare la propria ricetta per contribuire ai PRIMI VEGETARIANI della Raccolta MENU' LIB(E)RO e io quando arrivo?! Proprio all'ultimo...! :DDD
La ricetta, che poi passerò alla Capa-Chef di questo turno, Sabrina del blog Nato sotto il Cavolo l'ho presa da "Il Grande Libro della PASTA" e può sembrare un piatto "banale" ma vi assicuro che non lo è affatto!

Specialmente se, visto che amo complicarmi la vita, scelgo di farle le tagliatelle invece di comprarle e poi volevo inaugurare il primo vasetto della mia primissima Passata di Pomodoro fatta in casa, fatta ad agosto di quest'anno con la mia mamma :DDD

Le tagliatelle sono all'uovo, anche se dal colore non si direbbe... in effetti erano uova piuttosto pallide... la prossima volta le "trucco" con un pò di Curcuma e poi non ve lo dico, così faccio bella figura lo stesso :DDDD

Inoltre, volevo farle con la mia nuovissima macchina per la pasta della Phillips, regalo di compleanno del mio Compare, ma devo aver combinato qualche casino perchè non venivano fuori bene, impasto prima troppo secco, poi troppo appiccicoso ecc., ecc. così invece di metterci appena mezz'ora, ce ne ho messe 2 e mezzo, perchè ho tolto l'impasto dalla macchina, l'ho sistemato aggiungendo farina finchè non è diventata "giusta" e quindi l'ho tirata con la cara, vecchia, macchinetta a manovella.... :DDD

Nella ricetta del libro non è compresa quella delle tagliatelle, ovviamente, ma riporto lo stesso gli ingredienti ;)

TAGLIATELLE CON SALSA PROFUMATA
(per 4 persone)

per le "mie" tagliatelle fatte a mano:
300 g farina "0"
200 g farina "00"
4 uova medio-grandi
Farina di semola rimacinata di grano duro per spolverare la pasta

per il sughetto:
400 g di passata di pomodoro (io un vasetto da 125 g)
1 cipolla (io 1 scalogno)
1 mazzetto di basilico
1 spicchio d'aglio (io olio all'aglio home-made)
Grana grattugiato
Olio evo 
Sale e pepe qb
Mettere a scaldare l'acqua per le tagliatelle.

In una casseruola mettere un trito fine fatto con la cipolla, l'aglio e il basilico, versare l'olio e la passata e far cuocere per almeno 5 minuti a fiamma media.

Quando l'acqua bolle, buttare le tagliatelle e scolarle ancora al dente.

Versarle quindi nella casseruola con il sughetto e terminare la cottura saltando il tutto. 
Unire il grana grattugiato, una macinata di pepe, mescolare bene e servire.

Io ho fatto cuocere il sughetto una decina di minuti, perchè lo scalogno crudo non lo digerisco bene, inoltre ho unito anche un pò dell'acqua di cottura





perchè mi sembrava che il condimento fosse troppo "asciutto".

Ne è venuto fuori un bel piattone ciascuno e il Compare ha promosso a pieni voti, quindi, da rifare! :)

L'unica cosa che devo "aggiustare" è lo spessore della sfoglia... infatti l'ho tirata troppo sottile, almeno per i miei gusti... sono arrivata fino al n. 6 della tira-sfoglia, mentre bastava già il n. 5...

Tutte annotazioni che mi lascio per il futuro... :DDDD


venerdì 7 settembre 2018

CROSTATA-SBRISOLONA CON NUTELLA

Non so come altro chiamarla, questa tortina libidinosa!

Io ho usato la classica Nutella ma nulla vieta di usare altre marche di creme spalmabili eh?! :D

L'ho fatta perchè oggi pomeriggio verrà a trovarmi una mia carissima Amica, che ha una figlia che adora i libri fantasy e siccome ne ho parecchi, tempo fa ho fatto una bella scrematura e gliene ho preparata una bustona enorme, di quelle di carta del supermercato.

Gliene avevo già dati parecchi l'anno scorso, ma poi m'ha preso la fregola del riordino (cosa più unica che rara) e ne sono saltati fuori altrettanti.

Così oltre a far felice una ragazzina, ci rilasseremo anche noi "grandi", prendendoci un thè in tutta calma e gustandoci la crostata-sbrisolona.

E' da ieri sera che in casa ne implorano una fetta, ma io niente, inamovibile!
Mica posso invitare un'Amica per un thè e farle trovare la torta iniziata! :DDD e il Compare ha il terrore di tornare a casa stasera e non trovarne neanche un pò per lui.... quasi quasi gli faccio uno scherzetto e gliela nascondo! :DDDDD

CROSTATA-SBRISOLONA
CON NUTELLA

per la frolla
500 g farina "00"
250 g di zucchero semolato
1/4 di cucchiaino raso di polvere di vaniglia (oppure mezza bacca)
200 g di burro morbido
110 g di uova (2 uova circa)

Uno stampo da crostata col fondo rimovibile.

per la farcia
1 vasetto di Nutella da 250 g

Versare nel cestello della planetaria la farina setacciata, lo zucchero, la vaniglia e il burro a tocchetti.
Montare il gancio a farfalla (quello con la "K")
Azionare prima lentamente (per non far volare la farina) poi aumentare man mano la velocità e lasciare andare finchè l'impasto avrà una consistenza sabbiosa (la cosiddetta "frolla sabbiata").

Rompere le uova in una ciotolina, dare una sbattuta con la forchetta per amalgamare quindi versare nella planetaria e lasciare andare fino a che l'impasto avrà incorporato le uova, ma che rimanga tutto sbricioloso.

Ungere leggermente lo stampo e scaldare il forno a 180°

Rivestire lo stampo con circa 3/4 dell'impasto per uno spessore di 1 cm circa, formando anche il bordo, premendo bene i lati ed eliminando la pasta che sborda con un tarocco o la parte piatta di un coltello.

Versare la Nutella (o altra crema spalmabile a piacere) al centro della crostata e spalmarla uniformemente con l'aiuto di una spatolina a gomito.

Coprire il tutto con il restante impasto, distribuendolo a "pioggia" e tutto sbriciolato.

Se qualche pezzetto di frolla è un pò più grosso, non fa nulla, è bello così rustico!

Per chi le ama, può arricchire con qualche nocciola tostata e sbriciolata, ma io non le ho messe primo perchè non le amo particolarmente (solo in formato "farina") sia perchè poi il dolce andrà mangiato anche dal mio papà, che ha un pò di problemini con i denti... :P

Infornare nella parte bassa del forno, portando il termostato a 170° e lasciare cuocere 45-50 minuti finchè la crostata apparirà bella dorata in superficie.

Quindi estrarre dal forno e lasciare raffreddare su una gratella, quindi rimuovere il bordo dello stampo e adagiare sul piatto di portata.

Per la decorazione, ho usato un cucchiaio di legno forato al centro da una sagoma di cuoricino ^____^

Buon Dolce Pomeriggio!













giovedì 30 agosto 2018

GRAMIGNA CON LA SALSICCIA di Vito Bicocchi

Per la Tappa dei PRIMI DI TERRA del Menù Lib(e)ro, un progetto della Capa Aiù, nato dall'idea della nostra Segretaria Marta, ho voluto finalmente provare una delle tantissime ricette del libro VITO CON I SUOI, che mi ero segnata tempo fa e, praticamente, avevo messo una cicognina su ogni pagina! :D

Sapete cosa sono le cicognine vero? Bè, magari le più giovani no, ma sono quelle mollettine in alluminio che usavano le parrucchiere anni e anni fa per tenere stretti i bigodini in testa alle signore....

Fanno molto vintage ma, soprattutto, NON rovinano le pagine mentre invece le graffette (che usavo prima di "scoprire" le cicognine) lasciano un antipatico piegolino che odio, non sopporto di vedere le pagine piegate o in qualche modo deformate, sui libri a cui tengo particolarmente ^_____^

Ma sto divagando.... torno alla ricetta che è TROPPO buona!

E per dirlo io che non mangio praticamente MAI la salsiccia.....

E poi facendola, è stato un pò come essere in cucina con Vito, mamma Paola, papà Roberto e il nipote Lorenzo e chi li conosce sa di cosa parlo! Sono uno spasso! Sono teneri, affettuosi e sparano certe battute da piegarsi dalle risate! M'è successo qualche volta di perdermi dei passaggi per il troppo ridere... Avrete capito che li adoro! Su Sky, canale Gambero Rosso, passano le loro puntate praticamente ogni giorno (ora poi ci sono quelle nuove!) e non me ne perdo una! E la serie con Giorgione l'avete vista?! Mitici!!!!

Come dite? Sto divagando ancora?! Vero! :DDD

Va bene dai, nel frattempo la pasta s'è cotta ed eccola qua:

GRAMIGNA CON LA SALSICCIA 
di Vito Bicocchi

400 g di pasta di salsiccia
1/2 cipolla (io 1 scalogno grosso)
3 cucchiai di doppio concentrato di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco (io Verdicchio di Matelica perchè quello ho)
olio evo q.b.
pepe q.b.
brodo di carne q.b. (io 1 dado vegetale senza glutammato Alce Nero)
350-400 g di Pasta Gramigna

In una casseruola versare 3-4 cucchiai di olio evo e imbiondirvi la cipolla tagliata fine.

Sgranare bene la salsiccia, versarla nella casseruola e farla rosolare finchè cotta, quindi sfumare col vino.

Vito dice che sua nonna diceva che la salsiccia doveva essere cotta, prima di aggiungere il vino, altrimenti prende un gusto amaro...

Sfumato il vino, unire il concentrato di pomodoro, mescolare bene, quindi versare un mestolo abbondante di brodo di carne (io ho fatto un brodo concentrato vegetale, sciogliendo un dado in mezzo litro di acqua bollente perchè brodo di carne pronto non ne ho praticamente mai e il dado di carne lo aborro.... Spero che Vito e Suoi mi perdonino....) e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto.

Sulla ricetta non dice per quanto, quindi mi sono regolata a occhio.... circa 45 minuti e il ragù deve restare "morbido".

Cuocere la gramigna in acqua salata quindi condire e .... Buon Appetito!

Come suggerisce Vito stesso, non occorre formaggio ma... de gustibus :)

CONSIDERAZIONI FINALI:
- Mentre cuoceva il ragù, nel condominio c'è stato chi si è affacciato e ha chiesto cosa stavamo cucinando perchè c'era un profumino bestiale!
- Appena terminata la cottura ne ho data un paio di cucchiaini a papà in una tazzina per "il test" e ha chiesto se potevamo già mangiarci la pasta (peccato che erano le 9 di sera ed avevamo appena finito di cenare! :DDD )
- A pranzo del giorno dopo ce ne siamo fatti un super-piatto a testa ed eravamo alla fine satolli e felici come al pranzo di Natale! :DDD

E ora volo a lasciare la ricetta alla nostra Chef di turno (oggi è l'ultimo giorno, ma spero di arrivare in tempo) ELENA di Zibaldone Culinario



sabato 4 agosto 2018

FUSILLI TONNO E TACCOLE

Per la portata dedicata ai PRIMI DI MARE della Raccolta ideata da Aiù e Marta "MENU' LIB(E)RO" ho voluto essere temeraria, ma per davvero eh?!

In fondo lo scopo di questo gioco è proprio mettersi alla prova con qualcosa di mai cucinato prima e in effetti, il Tonno sì, lo conosco eccome, ma ho usato sempre quello conservato in scatola o vasetto,al massimo (ma una volta sola perchè non mi è piaciuto un granchè) quello a fette tipo il salmone affuminato.

In questo piatto invece è previsto l'uso di quello fresco!

Ero molto (moltissimo!) scettica, perchè col pesce non vado mica tanto d'accordo.... oh... alla più brutta, ho pensato, si papperà tutto il Compare e io mi arrangerò con un'insalata! :DDD

E invece che bella scoperta! Mi piace e non mi ha fatto assolutamente male! Che gioia! Posso aggiungere un altro pesce ai pochissimi che riesco a mangiare! (salmone, orata e spigola)

Poi la porterò anche alla nostra Capa-Chef di turno Anisja del blog La Cucina di Anisja, che ci ospita dal 03.08.2018 al 16.08.2018

La ricetta l'ho presa da un libriccino che era in omaggio con la rivista di cucina Alice ed è PASTA E RISO dell'ESTATE pubblicato nel 2012. Purtroppo non è riportato il nome dello Chef che ha ideato-cucinato il piatto...

FUSILLI TONNO E TACCOLE
(per 4 persone)

320 g di fusilli (io Penne de La Finestra sul Cielo)
1 filetto di tonno fresco da 300 g
150 g di taccole
5-6 pomodori secchi sott'olio
1 limone bio
olio evo
sale e pepe qb

Lessare i fusilli (io ho usato le penne perchè avevo quelle in casa) scolarli al dente, passarli sotto l'acqua corrente fredda per fermare la cottura, condire con un filo di olio evo e tenere da parte.

Nel frattempo pulire le taccole (note anche come fagioli piattoni o fagioli marconi) e lessare anche queste, scolandole ancora croccanti e tenere da parte.
Scottare il tonno su una piastra rovente un minuto per lato quindi tagliarlo a cubetti.

Scolare i pomodori dal loro olio di conserva e tagliarli a striscioline.

Io ho usato dei pomodori secchi che avevo già trattato precedentemente e conditi con olio evo, sale e origano.

Emulsionare 3 o 4 cucchiai di olio con il succo di limone, un pizzico di sale e una macinata abbondante di pepe.

Versare la pasta in una ciotola e condire con le taccole, il tonno, i pomodori e l'emulsione, mescolare bene per amalgamare quindi servire.

Ottimo primo freddo, diverso dai soliti condimenti!

Anche questo da segnarsi, evviva! ^____^




venerdì 27 luglio 2018

SPANAKOPITA - Triangoli agli Spinaci

Ma quanto mi sto divertendo a sperimentare e (finalmente!!!) ad usare i libri di cucina che ho nella libreria di là!

Grazie alla raccolta MENU' LIB(E)RO l'ultimo progetto nato dalle menti della Capa Aiù e della Segretaria Marta, almeno il Compare non avrà più motivo di lamentarsi che compro tanti libri di cucina, ma non li uso! :DDD

Perchè è vero... Li adoro, mi piace tantissimo leggerli e sfogliarli, ma sono ben pochi quelli messi "a frutto" un pò per mancanza di tempo ma, soprattutto, per pigrizia!

Ebbene lo ammetto: so essere di un pigro, ma di un pigro a volte, che mi faccio spavento da sola! :DDD

Comunque, ricordandovi che può partecipare CHIUNQUE abbia voglia di mettersi in gioco ai fornelli, andate a leggere il regolamento e passiamo alla "mia" ricettina, che poi passerò a lasciare nella cucina della Capa-Chef di turno (fino alla mezzanotte di giovedì 2 agosto) ovvero l'Amica Cinzia del blog CINDYSTAR

La ricetta è dello Chef Martino Beria, dal suo ultimo libro IL GIRO DEL MONDO IN 60 PIATTI VEG 

SPANAKOPITA
(Triangoli agli spinaci)
per 6 triangoli

per il ripieno:
150 g di spinaci cotti (e molto ben strizzati)
8 g di cipollotto
1 rametto di aneto fresco (io origano fresco)
100 g di tofu al naturale
60 g di yogurt di soia al naturale
2 g di sale integrale
pepe 

per le sfoglie:
6 sfoglie di pasta fillo (da ca. 30x50 cm.)
olio evo
gomasio di sesamo bianco e nero  (mia aggiunta)

Io ho usato (e sporcato) solo un accessorio per questa ricetta, cosa incredibile, visto che di solito, quando cucino, riduco tutto ad un campo di battaglia e sono capace di svuotare tutti e due i cassetti delle posate!!! :DDD

Dunque, ho messo cipollotto, spinaci, tofu ben sgranato, yogurt, le foglioline del rametto di origano, sale e pepe nel bicchiere più largo, dotato di lama, in dotazione al frullatore ad immersione della Kenwood (il Triblade con accessori per intenderci) e frullato il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo ma abbastanza granuloso.
Ho assaggiato e regolato di sale perchè mi sembrava ancora un pochino "sciapo".

Ho aperto la confezione di pasta fillo e preso una sfoglia alla volta per ogni triangolino.

Siccome io ho fatto casino con la chiusura (anche se poi il triangolo l'ho ottenuto lo stesso, ma è venuto più grande) trascrivo qui sotto esattamente la procedura così come scritta nella ricetta, che magari voi siete meno casinisti di me e ce la fate! :DDD

Oliare da entrambi i lati ogni foglio di pasta di fillo (io solo un lato...) ripiegarlo a metà unendo i due lati corti e ripetere l'operazione per ottenere un rettangolo di circa 30x12 cm.

Disporre un cucchiaio di ripieno vicino ad uno dei due lati corti poi iniziare a piegare a triangolo la sfoglia fino ad arrivare alla base del rettangolo.

Ripetere l'operazione per ogni triangolino di Spanakopita.

Di mia iniziativa, ho voluto poi cospargere ogni Spanakopita con un pizzico di Gomasio che faccio in casa (sesamo bianco, sesamo nero tostati e poi frullati insieme al sale)
Cuocere in forno preriscaldato a 175° (io 180) per circa 20 minuti (io 25) o finchè non saranno belli dorati.

Si possono servire con un pò di salsa tzatziki (che io non ho fatto perchè non digerisco i cetrioli....).

Ah! Poichè li ho trovati un pò untini, la prossima volta occhio all'olio!
Secondo me basta ungere all'inizio (quando si fanno aderire i fogli piegati) e alla fine! :DDD

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