TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

domenica 15 luglio 2018

FICO CROCCANTE per il Menù Lib(e)ro


E siamo agli ANTIPASTI DI CARNE, nella costruzione del Menù con ricette tratte dai libri di cucina che abbiamo in casa.



Come ormai avrete imparato, MENU' LIB(E)RO è un Progetto delle nostre Aiù e Marta e ogni due settimane si cambia portata, con una/uno Chef Padrone di casa, che propone una ricetta e noi altre tutte aiuto-cuoche a proporne altre sempre sullo stesso tema e per questa tappa le ricette vanno lasciate alla Capa-Chef Simona del blog BRICIOLE, fino al 19 luglio e ogni tanto capita anche a me di stare nei tempi! :D


Dunque la ricetta che ho scelto è facilissima, velocissima ma buonissima!

L'ho presa dal libro FACCIA DA CHEF di Andy Luotto, che sapevo essere un bel personaggio, ma che fosse anche Chef è stata una vera (e graditissima) sorpresa!

In questo libro ci sono tantissime altre ricette che avrei potuto provare a riprodurre, ma in questi giorni sono "un pò" presa dai problemi di salute di uno dei nostri gattoni (Scrocco) e non ho le energie nè fisiche nè mentali per cercare qualcosa di più elaborato...

Ad ogni modo, anche questo antipastino l'ho messo nella mia agendina delle ricette preferite perchè è davvero spettacolare!


FICO CROCCANTE


difficoltà: facile
tempo: 10/15 minuti

12 fichi tagliati a metà
24 fette di pancetta sottilissima (io affumicata)
aceto balsamico o mosto cotto (io Glassa di Balsamico naturale)
pepe (facoltativo, infatti io non l'ho messo)

Pelare i fichi, tagliarli a metà e metterli in frigo un'oretta o anche due.
Andy suggerisce questo passaggio perchè così si avvertirà un piacevole contrasto caldo-freddo, croccante-morbido.

Quindi avvolgere ogni mezzo fico in una fetta di pancetta, scaldare bene una padella o piastra liscia antiaderente e cuocere i fichi rigirandoli finchè la pancetta sarà dorata e croccante.

Guarnire con qualche goccia di aceto balsamico o mosto cotto di fichi (non avendo nè l'uno, nè l'altro, ho optato per la glassa di balsamico in foto, che mi piace tantissimo!)

Come potrete notare dalle foto, come mio solito ho fatto casino quando ho comprato fichi (una vaschetta da 5) e pancetta.... infatti non ricordavo che i fichi andavano tagliati a metà e così ho comprato 5 fette di pancetta, tra l'altro quella stagionata e affumicata, invece di quella fresca cruda....

Una volta a casa ho realizzato la caz..... ops.... cavolata compiuta e quindi mi sono arrangiata come ho potuto.... Quindi ho tagliato a metà anche le fette di pancetta, che a quel punto erano troppo corte perchè i fichi, seppur tagliati a metà, erano cicciotti, per cui ho posato la fetta di pancetta sulla parte liscia di ogni mezzo fico e fermato il tutto con uno stecchino :DDD

Bè, vi dirò.... che gli Ospiti a cena hanno gradito comunque e che forse, la pancetta stagionata ha dato ancora più sprint al piatto :D

La prossima volta li rifaccio per bene così sentirò la differenza!

Buon Appetito dalla Vostra Gata Svampita!








mercoledì 4 luglio 2018

INSALATA DI TROTA SALMONATA


Nuova tappa per la Raccolta MENU' LIB(E)RO e questa volta tocca agli ANTIPASTI DI MARE, a cui voglio prender parte per una sorta di sfida personale e, come solito, arrivo all'ultimo, infatti domani, giovedì 5 luglio, è l'ultimo giorno che abbiamo a disposizione per proporre il nostro piatto, da pubblicare sul blog (con tanto di foto del libro da cui abbiamo scelto la ricetta) e da lasciare il link alla Capa Chef di turno, che in questo caso è proprio la nostra MARTA! :)


Infatti, chi mi conosce bene, sa che non amo il pesce o meglio, mi piacerebbe pure, ma 8 tipi su 10 mi mandano al bagno, il 9^ lo odio proprio (tipo baccalà e anguilla... bleah!!!) e il 10^ deve essere fatto come dico io sennò nisba (tipo se ci deve essere l'aglio, non deve essere a pezzi ma al massimo messo e tolto lo spicchio dopo la cottura oppure, meglio ancora, usare olio all'aglio, che mi faccio da me lasciando in ammollo diversi spicchi nell'olio evo)... Insomma, sono una gran rottura di palle.... :DDDD

Infatti quando si prospetta un'uscita al ristorante al grido di "EVVAI! TUTTO PESCE!" io mi faccio il segno della croce, arrivo lì, leggo tutto il menù e finisco sempre per prendere.... tagliatelle al sugo di pomodoro.... (m'è capitato di recente, per esempio a Porto S. Elpidio, che fra i primi NON ce ne fosse uno che non avesse del pesce.... ecchecaspita! mi sento discriminata! :DDDD)

Ohi... però così facendo, ho scoperto che ci sono ristoranti che fanno un pomodoro da urlo e altri che invece pare che versino direttamente la passata dal barattolo alla pasta che pare un dispetto! :D

Potrei scriverci una nuova guida: anzichè il "GAMBERO ROZZO" (quello delle trattorie e osterie), il POMODORO ROZZO
:DDDDD

Comunque, veniamo al punto...

Per questo bellissimo Progetto nato dalle vulcaniche menti della Capa Aiù e della Segretaria Marta, propongo questo antipasto:

INSALATA DI TROTA 
(per 4)

2 trote salmonate di media grandezza
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla media (o 1/2 grande)
1 foglia di alloro
qualche grano di pepe nero
sale grosso qb

Per l'insalatina
1 mazzetto di ravanelli (io pomodori pachino Camone)
1 cespo di scarola
100 g di cicoria riccia (io 1 caspetto di Indivia bianca)
1 finocchio (io no)
1 limone (succo filtrato)
olio evo
sale qb


Lessare le trote in 2 litri di acqua e lasciarle sobbollire per 10-15 
minuti di minuti con le verdure tagliate a pezzetti (sedano, carota, cipolla) più la foglia di alloro e il pepe in grani.

Lasciare intiepidire quindi spolpare il pesce, ricavandone la polpa ben spinata e tenere da parte. 

Pulire e lavare le verdure per l'insalatina.

La ricetta originale dice di mescolare tutto insieme (insalata e trote) ma io ho trovato più carino farlo a strati (trota sotto e insalata sopra)

Condire con una salsa fatta emulsionando l'olio evo con il succo del limone, sale e pepe macinato al momento.

Ah dimenticavo! La ricetta l'ho presa da questo libro che ho da tantissimi anni, "IL CUCCHIAIO AZZURRO - Oltre 800 ricette di pesce di mare e d'acqua dolce" Edizione Del Verde

Buon Appetito! :)


venerdì 8 giugno 2018

PANE ISLANDESE DI PATATE per il Menu' Lib(e)ro

Ooooooh! Tocca a me! ^^

Indosso il cappello da Chef(fa) e dò ufficialmente il via alla tappa dedicata al "PANE DI CASA", terzo appuntamento di Menù Lib(e)ro della durata di due settimane a partire da oggi venerdì 8 giugno, fino a giovedì 21 giugno :)

Forza dai, fatevi sotto!

Scegliete un libro di ricette fra quelli che avete in casa
Scegliete da questo, una belle ricettina sul tema del Pane

Fate un bel post con la realizzazione della ricetta, con i vari step e... non scordate la foto della copertina del libro!
Inserite anche il logo della raccolta, che vedete qui sopra

Poi correte da me, in QUESTO mio post e lasciate nei commenti titolo della ricetta realizzata, il link e un salutino :D

Tutto questo è nato dalle menti ferventi della Capa Aiù e della nostra Segretaria Marta :D

Vi aspetto in tantissimi e per le Regole, pessimamente e sommariamente riepilogate da me, che sono una notoria casinista, è meglio che andiate a leggere direttamente QUI :D:D:D



Bene, passiamo al lato mangereccio e via con la ricetta!

L'ho presa dal libro CUCINA NORDICA di Magnus Nilsson, un libro che ho comprato un annetto fa e finalmente ho l'occasione di sperimentare qualcosa :P

PANE ISLANDESE DI PATATE

Preparazione e cottura: 1 ora e 1/4 (io di più)
Riposo: 2 ore
Per 1 pagnotta

Ingredienti:
10 g di lievito di birra fresco
250 ml di latte tiepido (io senza lattosio)
400 g di patate farinose, lesse poi lasciate a temperatura ambiente e schiacciate con lo schiacciapatate
500 g di farina di grano duro (io Farina di Grano Duro Senatore Cappelli Biologica, che ho trovato dopo lungo peregrinare, in un negozietto nuovo nuovo a Fabriano, a pochi km da casa mia ^..^)
2 cucchiaini di sale

Per l'uovo diluito con cui spennellare la pagnotta:
1 uovo
50 ml di latte

In una ciotola capiente sciogliere il lievito nel latte. Aggiungere tutti gli altri ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e lucido.

Mettere a lievitare per circa un'ora o fino al raddoppio (io ho coperto la ciotola con la cuffia trasparente e messa in forno spento, ma con la lucina accesa per un paio di ore).

Infarinare la spianatoia, ribaltarvi l'impasto, formare una pagnotta allungata e adagiarla nello stampo per pane in cassetta 23 x 13 x 8 cm.

Coprire e lasciare lievitare ancora un'ora o fino al raddoppio.

Preriscaldare il forno a 180°.

Sbattere l'uovo col latte, spennellare la superficie della pagnotta e cuocere per 45 minuti o finchè non è completamente cotta.

Lasciare raffreddare alcuni minuti, quindi togliere dallo stampo e lasciare riposare su una gratella.

La pagnotta è venuta piuttosto grande, quindi l'ho divisa fra noi, i miei Suocerini e un'amica.
La nostra parte l'ho usata la mattina a colazione, una fetta tostata sulla piastra e poi spalmata con un velo di burro e marmellata home-made.
Colazione da nababbi!!!


mercoledì 6 giugno 2018

BLINIS AL CAVIALE

Nuova tappa, nuova ricetta e finalmente "smuovo il deretano" e pubblico, sull'onda dell'entusiasmo scatenato dalla raccolta MENU LIB(E)RO, nata da un'idea della nostra Segretaria Marta e realizzato dalla Capa Aiù ! ^____^

Ormai le regole dovrebbero essere chiare, ma per un ripassino generale (e stimolarvi a partecipare!) correte QUI 

Questa volta La Portata da realizzare sono gli STUZZICHINI e la Chef Padrona di Casa è Lucia Ciattaglia con il suo blog TORTA DI ROSE e a lei dobbiamo lasciare le nostre proposte, fino a giovedì 7 giugno 2018 (sì lo so, arrivo sempre all'ultimo!) :)

Io ho scelto di realizzare una ricetta presa dal libro "I BUFFET, DETTO FATTO! Ricette, idee, consigli" di Mattia Poggi (Editore Sitcom) uno chef che ho cominciato a seguire sul canale Alice, quando ancora stava su Sky (ora su digitale terrestre) e ricordo che cucinava insieme ad un altro ragazzo. Mattia aveva i capelli lunghi lunghi e biondi (ossigenati, direi) ma era di un cariiiiiiiiino (praticamente guardavo le puntate con gli occhi a cuoricino e mica capivo quel che cucinava... lo guardavo, sbavavo e basta! :DDD ) poi dopo qualche tempo l'ho rivisto totalmente cambiato, capelli corti, col gel sulle punte e quegli occhioni azzurri che spiccavano, anzi BUCAVANO lo schermo!

Insomma.... un bel ragazzo (non me ne voglia il Compare, tanto sono troppo vecchia per Mattia! :DDDD ) e pure bravo in cucina!

Diciamo che, quanto a gradimento, sta appena appena dopo il Fantastico Jamie Oliver.... Comunque... sto divagando un bel pò.... 

Torno a bomba sulla ricetta sennò vi stufate e mi abbandonate sul più bello, ovvero... se magnaaaaaa :DDD

BLINIS AL CAVIALE

Per 6 persone

170 g di farina (io "0")
6 g di lievito di birra
2 uova (io da allevamento all'aperto)
3 dl di latte (io 300 g)
50 g di panna liquida

Per la farcitura:
100 g di panna acida
caviale (o uova di lompo)
burro qb
olio evo (io no, solo burro)
2 limoni
sale e pepe qb

Scaldare il latte, unire il lievito sbriciolato e mescolare per scioglierlo bene.

Separare i tuorli dagli albumi.

Mettere in una ciotola la farina setacciata, fare un incavo al centro, versarvi i due torli (leggermente sbattuti per amalgamarli) e il latte.

Con una frusta a mano mescolare creando un composto fluido ed omogeneo quindi unire la panna, salare, pepare e mescolare bene.

Montare a neve gli albumi e unirli al composto precedente, mescolando senza smontarli troppo.

Coprire con pellicola trasparente (io uso una cuffia da doccia trasparente, ovviamente era nuova di zecca e la tengo solo per queste cose :D ) e lasciare riposare minimo mezz'ora (io 3/4 d'ora) a temperatura ambiente.

Mettere sul fuoco una padella antiaderente dal fondo piatto e liscio, passarvi sopra un pezzetto di burro quindi versare un cucchiaio di composto per ogni blinis, distanziandoli leggermente in modo che non si attacchino (sulla piastra che ho io, riesco a farne 7-8 alla volta).

Vanno cotti come i pancake, ovvero quando si vedono le bollicine in superficie, si possono girare.

Disporre su un vassoio con carta assorbente, quindi servire accompagnandoli con la panna acida, le uova di caviale (o di lompo) e un pezzetto di fettina di limone tagliata sottile.

venerdì 18 maggio 2018

LONG DRINK "FRUTTI ROSSI" per il Menu LIB(e)RO


Come recitava quella canzoncina?
Qui comincia l'avventura del Signor Bonaventura...

Ebbene, riparte anche la mia di avventura dopo mesi di abbandono e silenzio del mio piccolo blog di cucina.

Come anticipato nel post "a blog unificati" di qualche giorno fa, è iniziato un Nuovo Viaggio Culinario, grazie alle menti geniali della nostra Capa-Carovana Aiù (Eloisa del blog Trattoria Muvara) e la nostra Segretaria Marta (del blog Mangiare è un pò come Viaggiare), che una ne pensano e 1000 ne fanno!

Questa volta si viaggia, sempre a tappe, con il fine di costruire un intero Menù con ricette prese dai libri di cucina che abbiamo in casa (o comprati per l'occasione, perchè no! ^___^ )


Menù Lib(e)ro
Le regole per partecipare le trovate QUI, non sono difficili, se le ho capite pure io! :DDD

Il Viaggio è stato inaugurato da Aiù e avete tempo per proporre il vostro aperitivo/drink alcolico o non alcolico, fino a venerdì 24.05.2018.





Io ho scelto un "Long Drink Rinfescante" analcolico, preso dal libro che vedete in foto, che è stato regalato al Compare ad un compleanno di parecchi anni fa.

E' a base principalmente di fragole, frutto di cui sono golosissima ma che, da qualche anno a questa parte, mi danno problemi di allergia, avendone fatto indigestione e se esagero, mi gratto peggio di un gatto infestato dalle pulci!

Ma qualche ora di prurito lo sopporto, pur di potermi togliere la voglia di questo frutto! :DDD


LONG DRINK AI FRUTTI ROSSI
(per 4 bicchieri)

300 g di fragole
1 cucchiaio di miele (io di Acacia)
0,3 l di succo d’arance rosse (ho comprato quello pronto, nel banco frigo)
4 fettine di lime

Lavare e pulire le fragole, ridurle in tocchetti ed inserirle nel bicchiere del frullatore col cucchiaio di miele.

Frullare fino a ridurle in purea, quindi versare il succo d’arancia rossa, dare un’altra frullata veloce, giusto per amalgamare il tutto.


Versare nei bicchieri e completare con una fettina di lime infilata sul bordo del bicchiere.
Sul libro non lo specifica, ma io ho versato tutto il succo ottenuto in una bottiglia di vetro e messa in frigo qualche ora prima del consumo, per berlo poi bello fresco.

A parte la reazione allergica alle fragole della sottoscritta (mea culpa, so che mi danno problemi, ma ne sono troppo golosa….) è un long drink veramente buono e delicato.

Il Compare ovviamente, dopo il primo assaggio ci ha aggiunto qualche goccia di angostura perché è abituato agli alcolici e quindi questo per lui era “acqua sciacqua”.... e infatti quel che è rimasto, se l'è bevuto come succo la mattina (senza alcool eh?!) ! :D :D :D

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