mercoledì 7 novembre 2018

INSALATA DI CAROTE

Questa volta per la nostra Raccolta MENU' LIB(E)RO, curata e organizzata da Aiù e Marta, dobbiamo proporre un CONTORNO e io ho scelto un'insalata semplicissima ma buonissima! 

Soprattutto se preparata qualche ora prima del consumo!

Stavolta abbiamo UN Capo-Chef di turno ed è il nostro famoso "+1" di tutte le raccolte organizzate dalla Carovana dell'ABC, ovvero Alessandro, noto come UB, ari-noto anche come Un Uomo dal Bagno alla Cucina 
Ovviamente io son sempre quella dell'ultimo momento, e infatti la tappa termina domani 08.11.2018
La ricetta l'ho presa da questo libriccino, comprato da un ambulante qualche anno fa, presente quei ragazzi che incontri camminando lungo il corso o in una piazza, con tanti libri sottobraccio, proposti a prezzi stracciati!?
Ebbene, questo è uno di quelli, mi piacciono un sacco e appena li incontro ci casco!

Comunque, ecco qua la ricetta:

INSALATA DI CAROTE
500 g di carote
1 arancia
1 pompelmo (io rosa)
1 cucchiaio di arachidi tostate
prezzemolo (facoltativo)
olio evo
sale e pepe qb


Sbucciare al vivo arancia e pompelmo, tagliarli a tocchetti conservando il succo (io li ho tagliati in un piatto fondo)

Lavare, asciugare bene le carote, eliminare le estremità, sbucciarle col pelapatate e tagliarle a fiammifero.

Sbucciare le arachidi e unirle alle carote.

Nel piatto col succo degli agrumi unire un filo di olio evo, salare e pepare ed emulsionare con una forchetta e condire quindi le carote, mescolandovi anche le arachidi e i tocchetti di arancia e pompelmo. Mescolare bene e tenere in fresco qualche ora.
Poco prima di servire, aggiungere un tocco di verde, spezzettandovi sopra delle foglioline di prezzemolo fresco.

Dico sempre che odio il prezzemolo, ma in questo caso mi sono dovuta ricredere, ci sta benissimo!





mercoledì 24 ottobre 2018

FRITTATA ZUCCA E CAVOLFIORE

Non lo so il perchè, ma i giorni mi volano via, letteralmente! Da queste parti si dice "il tempo s'arrotola" e rende benissimo l'idea! Ho come l'impressione di essere dentro una lavatrice in fase di centrifuga a 1500 giri.. Vorrei fare mille cose ma altre mille si mettono in mezzo... Ma voi, come fate a gestire il vostro tempo al meglio? Per me un disastro totale e infatti, mi ritrovo a pubblicare ricette sempre praticamente allo scadere del tempo... Ad ogni modo, siamo già (di già?!) ai Secondi Vegetariani del nostro Menù Lib(e)ro, e la Capa-Chef di turno fino a domani 25 ottobre è Rosa Maria e il suo blog TORTE E DINTORNI R.M.T ^_____^

La mia proposta l'ho tratta dal libro FRESH and LIGHT di Donna Hay, un libro che trovo stupendo, sia per le ricette in sè (tutte da fare!!!) che per le foto e l'impaginazione.

Lo adoro, lo sfoglierei per ore intere!

Anche stavolta sono andata su una cosina semplice semplice, ma che richiedere un minimino di attenzione.

Poi così ho potuto sfruttare il tegamino in alluminio (pesantissimo) che mi ha regalato mia mamma un paio di anni fa e troppo poco sfruttato, che poi in realtà sia sul fuoco che in forno, va una meraviglia!

Essendo in due ho dimezzato le dosi ma la ricetta la riporto tal quale.


FRITTATA ZUCCA
E  CAVOLFIORE
(per 4 persone)

ricetta base per la frittata semplice:
(pag. 64 del libro)
4 uova
2 albumi
310 ml di latte
sale e pepe nero macinato

per la farcitura:
(pag. 66 del libro)
250 g di zucca pelata e tagliata a pezzi
150 g di cimette di cavolfiore
2 cucchiaini di olio evo
1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi (io 1 pizzico, in polvere)
un paio di foglie di salvia


Portare il forno a 200° e arrostirvi la zucca e il cavolfiore sulla placca con carta-forno, conditi e mescolati ben bene con l'olio evo, il pepe il sale per 25 minuti o finchè le verdure sono tenere e mettere da parte.


In una ciotola rompere le uova, unire gli albumi, il latte, sale e pepe e sbattere bene per amalgamare il tutto.

Mescolarvi la farcia, aggiungere le foglie di salvia e cuocere per 3 minuti su fiamma vivace finchè il fondo della frittata sarà solida, quindi trasferire in forno, sotto al grill già bello caldo per 5 minuti o finchè anche la superficie sarà dorata.

Nel libro si consiglia un tegame antiaderente che possa andare anche in forno, ma io non ce l'ho della misura adatta, così ho unto ben bene il pentolino d'alluminio ed è riuscita benissimo.

E il pranzo per domani è assicurato! :)









giovedì 11 ottobre 2018

POLLO ALLA 'NGIPPE 'NGIAPPE DI ZIA MIMI'


Sempre col fiatone ma ce la faccio! Ce la faccio! :D

Ultimo giorno dedicato ai Secondi di Terra del Menù Lib(e)ro, la raccolta più gustosa del web, per citare la nostra Capa-Carovana Aiù che ha realizzato questo progetto, su idea della nostra Segretaria Marta e che ha visto come Chef di Brigata di questa Tappa, Teresa e il suo blog Crumpets & Co. ^_________^

La mia scelta è stata pensata e mirata ad un avvenimento particolare che ha colpito la nostra Famiglia di recente, ma poi, tanto per non smentirmi, mi sono ridotta a realizzarla all'ultimo momento (ieri pomeriggio!) e sarà la nostra cena di stasera...

Il libro da cui l'ho tratta è "RICETTE, RICORDI, RACCONTI La cucina tradizionale del territorio maceratese Vol. I" fa parte di una serie scritti e curati da due Sorelle Splendide ovvero Manuela e Lucilla Di Chiara, conosciute per caso grazie al primo loro libro, scovato e regalatomi dalla mia mamma anni fa, sulla bancarella di un mercatino di Castelraimondo (MC).

Sono tutte realizzate da Lucilla Di Chiara, mentre le foto sono della sorella Manuela.

Le ho anche conosciute personalmente in occasione di un evento dedicato al cibo (ma guarda....) e alla cura di sè, alcuni anni fa e sono di una dolcezza e disponibilità uniche!

Tutti i loro libri sono incentrati sulle ricette tipiche della provincia di Macerata e sono meravigliosi anche solo da leggere! Figurarsi poi realizzare le ricette!

Vabbè, chiudo questa lunga parentesi "pubblicità" e passo alla ricetta :D

Ah! Un'ultima premessa... Riporto la ricetta così come è nel libro, ma io (essendo in due) ho comprato mezzo pollo ruspante già tagliato a pezzi e mancante di testa e zampe e le interiora non c'erano....

Arrivata a casa ho realizzato di non avere in frigorifero nemmeno l'ombra di un pomodorino e quindi... niente! Ma d'altronde lo dicono anche loro nella ricetta, che sono solo un'aggiunta alla ricetta originale solo per dare un tocco di colore... :P

POLLO ALLA 'NGIPPE E 'NGIAPPE 
DI ZIA MIMI'

1 pollo ruspante
10 pomodorini ciliegino
3 spicchi d'aglio vestiti
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
olio evo
1 peperoncino piccante (io olio piccante)
sale qb
brodo vegetale o acqua bollente qb

"Il pollo va acquistato intero, già privato delle piume e delle interiora e va fiammeggiato per eliminare eventuali residui di piumaggio. Dopo aver eliminato testa e zampe, va tagliato a pezzi e lavato bene.


Il cuore e il griscì, ben puliti, vanno cotti insieme agli altri pezzi di pollo, mentre il fegato va aggiunto soltanto a pochi minuti dalla fine della cottura perché rimanga tenero e meno amaro."

Il testo riportato sopra è quanto è scritto nel libro, per chi volesse cimentarsi con un pollo intero esattamente come descritto dall'autrice, ma io (come scritto più sopra) ho optato per pezzi di pollo già pronti e senza le interiora...

Versare in una padella l'olio con gli spicchi d'aglio ben schiacciati (io interi, sbucciati).
Quando l'aglio è dorato, aggiungere il pollo tagliato a pezzi ma tenere da parte il fegato (per chi lo vuole mettere).
Quando il pollo è ben dorato in tutte le sue parti, sfumare col vino.
Aggiungere quindi i pomodorini precedentemente tagliati a metà e salare.

Mescolare, abbassare la fiamma, versare due mestoli di brodo vegetale o anche solo acqua (bollenti!) e portare a cottura, semi-coperto, per un'oretta rigirando di tanto in tanto e aggiungendo liquido se necessario così che il pollo non rimanga mai asciutto.

Sarà pronto quando la carne risulterà tenera ma non sfatta e tenderà a staccarsi dalle ossa.

Consiglia, prima di servire, di spolverare con un pò di prezzemolo tritato finemente.
Siccome il prezzemolo a casa nostra non è contemplato, ho decorato con qualche fiorellino di rosmarino ^____^



mercoledì 26 settembre 2018

FILETTI DI NASELLO CON PATATE

E siamo alla Tappa dei Secondi di Mare per il nostro Menù Lib(e)ro!
Questa volta la Capa-Chef è Carla Emilia Cogo e il suo blog Un'arbanella di basilico 
Anche questa volta mi sono dovuta mettere alla prova (come per l'antipasto di pesce delle prime tappe...) perchè non amo il pesce... ecco, l'ho (ri)detto per l'ennesima volta :DDD

E quindi spero che Carla mi perdonerà se non mi sono prodigata nel cercare una ricetta elaborata o con pesci particolari.... altrimenti non avrei cenato... :DDDD

Però un paio di pescetti qualche rara volta li mangio anche e quello che avevo scelto per la ricetta rientrava fra quei pochi... MA, incredibile a dirsi... non li ho trovati surgelati... strano vero?!

Così ho rimediato con un altro pesce che mangio volentieri, ovvero la SPIGOLA e FRESCA!

Così ho fatto un pò di sostituzioni/modifiche alla ricetta (ah! ho omesso anche il prezzemolo, sempre per la cosa che non mi piace...) ma la ricetta la riporto tal quale al libro.

Ah giusto!

La ricetta l'ho presa dal libro L'APRISCATOLE DELLA FELICITA' di Elena Spagnol, uno dei primissimi libri acquistati quando io e il Compare abbiamo iniziato la nostra avventura (convivenza)! :D

E' pieno di ricettine facili e veloci e per i primissimi esordi in cucina, è stato una manna!

Quindi è stato anche un "viaggio tra i ricordi" e non solo uno spadellar pesce ;P



FILETTI DI NASELLO CON PATATE

3 patate di media grandezza
6 cucchiai di olio evo (io 3 scarsi...)
400-500 g di filetti di nasello surgelati 
(io sostituiti con 2 spigole fresche che ho poi sfilettato... in qualche modo... :DDD )
sale q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco secco (io un goccio di acqua...)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 limone

Lavare, sbucciare le patate, tagliarle a fettine con la mandolina e disporle sulla leccarda del forno, foderata prima con carta forno bagnata e ben strizzata.
Irrorare con olio evo, salare e cuocere in forno a 180° per una ventina di minuti.
Fatto questo, estrarre dal forno, disporvi sopra i filetti di nasello ancora surgelati e cuocere per altri 20 minuti, irrorando con olio evo e il vino.

Prima di servire, cospargere con il prezzemolo tritato e spicchi di limone, che poi ogni ospite strizzerà a piacere sul pesce.

A me piace e quindi ho usato uno spicchio intero, invece il Compare preferisce sentire il sapore del pesce e quindi il limone me lo ha smollato lì nel piatto :DDD

Questo tipo di cottura lo uso spesso (quelle 6-7 volte l'anno in cui cucino pesce...) ma con i filetti di salmone fresco, che poi copro ulteriormente con un altro strato di patate, praticamente vengono "in crosta" di patate e sono una bontà!!!

giovedì 13 settembre 2018

TAGLIATELLE CON SALSA PROFUMATA

Ultimo giorno per pubblicare la propria ricetta per contribuire ai PRIMI VEGETARIANI della Raccolta MENU' LIB(E)RO e io quando arrivo?! Proprio all'ultimo...! :DDD
La ricetta, che poi passerò alla Capa-Chef di questo turno, Sabrina del blog Nato sotto il Cavolo l'ho presa da "Il Grande Libro della PASTA" e può sembrare un piatto "banale" ma vi assicuro che non lo è affatto!

Specialmente se, visto che amo complicarmi la vita, scelgo di farle le tagliatelle invece di comprarle e poi volevo inaugurare il primo vasetto della mia primissima Passata di Pomodoro fatta in casa, fatta ad agosto di quest'anno con la mia mamma :DDD

Le tagliatelle sono all'uovo, anche se dal colore non si direbbe... in effetti erano uova piuttosto pallide... la prossima volta le "trucco" con un pò di Curcuma e poi non ve lo dico, così faccio bella figura lo stesso :DDDD

Inoltre, volevo farle con la mia nuovissima macchina per la pasta della Phillips, regalo di compleanno del mio Compare, ma devo aver combinato qualche casino perchè non venivano fuori bene, impasto prima troppo secco, poi troppo appiccicoso ecc., ecc. così invece di metterci appena mezz'ora, ce ne ho messe 2 e mezzo, perchè ho tolto l'impasto dalla macchina, l'ho sistemato aggiungendo farina finchè non è diventata "giusta" e quindi l'ho tirata con la cara, vecchia, macchinetta a manovella.... :DDD

Nella ricetta del libro non è compresa quella delle tagliatelle, ovviamente, ma riporto lo stesso gli ingredienti ;)

TAGLIATELLE CON SALSA PROFUMATA
(per 4 persone)

per le "mie" tagliatelle fatte a mano:
300 g farina "0"
200 g farina "00"
4 uova medio-grandi
Farina di semola rimacinata di grano duro per spolverare la pasta

per il sughetto:
400 g di passata di pomodoro (io un vasetto da 125 g)
1 cipolla (io 1 scalogno)
1 mazzetto di basilico
1 spicchio d'aglio (io olio all'aglio home-made)
Grana grattugiato
Olio evo 
Sale e pepe qb
Mettere a scaldare l'acqua per le tagliatelle.

In una casseruola mettere un trito fine fatto con la cipolla, l'aglio e il basilico, versare l'olio e la passata e far cuocere per almeno 5 minuti a fiamma media.

Quando l'acqua bolle, buttare le tagliatelle e scolarle ancora al dente.

Versarle quindi nella casseruola con il sughetto e terminare la cottura saltando il tutto. 
Unire il grana grattugiato, una macinata di pepe, mescolare bene e servire.

Io ho fatto cuocere il sughetto una decina di minuti, perchè lo scalogno crudo non lo digerisco bene, inoltre ho unito anche un pò dell'acqua di cottura





perchè mi sembrava che il condimento fosse troppo "asciutto".

Ne è venuto fuori un bel piattone ciascuno e il Compare ha promosso a pieni voti, quindi, da rifare! :)

L'unica cosa che devo "aggiustare" è lo spessore della sfoglia... infatti l'ho tirata troppo sottile, almeno per i miei gusti... sono arrivata fino al n. 6 della tira-sfoglia, mentre bastava già il n. 5...

Tutte annotazioni che mi lascio per il futuro... :DDDD


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