Visualizzazione post con etichetta VEGANO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VEGANO. Mostra tutti i post

lunedì 27 marzo 2023

NAMASU - sottaceti di Daikon e Carote e si vola in GIAPPONE!

Ho scoperto che mi piacciono un sacco di cose della cucina giapponese, specialmente se a base di verdure e veloci da fare, ma prima o poi mi butterò in qualcosa di un pò più elaborato... ^^

Inutile dire che adoro la cucina di Chef Hiro e che prendo spesso spunto dai suoi libri!

Come in questo caso, che per la letterina D del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti, ho scelto il DAIKON, un ravanello bianco gigante, molto simile ad una grande carota nella sua forma e ho cercato di replicare la ricetta di Hiro, presa dal suo libro Washoku.

Nel suo libro spiega che la ricetta è tradizionale del Giappone ed è tipico prepararla in occasione delle feste del Capodanno, perchè i due colori dati dal daikon e dalla carota, sono simbolo di prosperità e benessere per il nuovo anno.

Facilissimi da preparare e dal sapore davvero sorprendente, almeno per il mio palato!

NAMASU 

(sottaceti di daikon e carote)

per la marinatura

60 g di aceto di riso

45 g di zucchero semolato

per il Namasu

125 g di daikon

35 g di carota

qb di sale

per la finitura

qb di scorza di limone (bio)


In una ciotolina unire l'aceto di riso e lo zucchero e mescolare bene.

Lavare daikon e carota e asciugare e pelare col pelapatate e ricavare delle fettine sottili, da tagliare a loro volta a julienne.

Metterli in una ciotola, massaggiarli con un pò di sale fino, mettervi un peso sopra e lasciare riposare 10 minuti.

Trascorso il tempo, strizzare bene per eliminare l'acqua di vegetazione, quindi sciacquare bene sotto acqua fredda, strizzare bene nuovamente.

Fatto questo, metterli nella marinatura, mescolare molto bene e lasciare a riposo ancora 10 minuti.

Scolare dalla marinatura e servire in un piatto o ciotola spolverizzando in superficie con la buccia di limone grattugiata.




Come sempre, ricordo che potete seguire il nostro Viaggio così:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/716181916730894

INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina

mentre

La cartina del Giappone l'ho presa QUI

sabato 4 febbraio 2023

BURRO DI ARACHIDI per la A di ARACHIDI (U.S.A)

Oggi, 04.02.2023, è l'ultimo giorno della 1^ tappa del Viaggio della Carovana, capitanata dalla nostra Capa (e ideatrice del progetto) Aiù, della Raccolta UN MONDO DI INGREDIENTI (se cliccate sulla scritta andate dritti alla pagina fb dedicata) e come ultima ricetta mi è venuta in mente giusto ieri pomeriggio, questa che porto con grandissimo piacere perchè è di una facilità estrema e di una golosità allucinante!
Lo so, non ho mica scoperto l'acqua calda, anzi!!! 

Ma è davvero tanto, troppo facile da fare in casa ed è assurdo andare a spendere una barca di soldi in un prodotto già pronto quando in 10 minuti (davvero!!!) se ne può fare la quantità che si desidera...

E POI... se avete un fazzolettino di terra potreste addirittura coltivarvele da voi e quindi sarebbe tutto a km 0!

Comunque eccoci qui con la versione home-made del...


200 g di arachidi non salate e già tostate1 cucchiaino di sciroppo d'acero
1 cucchiaino di olio di semi di arachidi (se necessario)
1 pizzico di sale fino

Per questa ricetta l'unico accessorio davvero essenziale, è un frullatore o un robot da cucina di buona qualità e con il contenitore di dimensione adeguata alla quantità di arachidi che si vogliono frullare...

Cioè per i 200 g che ho fatto io, mi basta il boccale del minipimer, l'accessorio a parte che va attaccato al minipimer, non so se mi spiego...

Ma se se ne fa di più, cioè mezzo chilo e oltre, meglio un robot più capiente.

Se non si trovano le arachidi già tostate, basta metterle qualche minuto in forno, sulla leccarda con carta forno, fino a che si comincia a sentire il tipico odore di nocciolina tostata.

Versare le arachidi nel bicchiere del robot e frullare fino a che prendono una consistenza come di sabbia umida.

Aggiungere ora lo sciroppo d'acero e il sale e continuare a frullare fino a che la massa diventa bella pastosa.

Aiutarsi magari con una spatola per staccare il composto dalle pareti del robot e continuare a frullare.

Dopo una decina di minuti diventerà bello cremoso.

A questo punto se lo si vuole più morbido, basta aggiungere un cucchiaino di olio di semi di archidi e continuare a frullare ancora un pò, finchè l'olio si sarà ben emulsionato con la massa.

Se piace "grezzo" al palato, smettere di frullare, altrimenti continuare finchè non diventa bello liscio e cremoso (io preferisco la prima)

Trasferire in un contenitore a chiusura ermetica e consumare a piacere (a me dà dipendenza... devo stargli ben alla larga... quasi quanto la Nut.... :DDDDD )

Si conserva in frigo fino a tre mesi (ma mica ci arriva...)

Inutile dire che si può fare con le noccioline, le noci, gli anacardi, i semi di zucca, ecc. ecc. ecc.

Ovviamente se volete seguire il Viaggio ci trovate su FB https://www.facebook.com/groups/716181916730894
oppure su Instagram seguendo #unmondodingredienti e #abcincucina




E se volete partecipare (siiiiiiiiiiiiiiiiii), vi lascio qui sotto regolamento e calendario! ^^



martedì 31 gennaio 2023

LOKUM - Delizia Turca per la di ARANCIA (TURCHIA)

Siamo quasi agli sgoccioli con la 1^ tappa del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti e continuano a essere ispirata! 

Felice me!

Questa volta mi affido alla A di ARANCIA e volo in TURCHIA!

Ho scovato questa ricetta grazie ad un video di You Tube, ovvero QUI e giusto il tempo di scrivermi i tre ingredienti e il procedimento che mi sono fiondata in cucina a realizzarlo!

Nel video si dice che sia un dolcetto amatissimo, da accompagnare col caffè turco e che quindi non può mancare per un pò di chiacchiere in compagnia di una bella tazzina di caffè...

Ora, il caffè turco non l'ho mai fatto (ma non mancherò, visto che spiega anche come si fa) ma chi dice che non si possano gustare anche una bella tazza di tè? :)

Ho fatto la ricetta un pò di giorni fa, ma solo ora trovo il tempo di postarlo, ma è davvero facilissima e buonissima!

LOKUM - Delizia Turca  (Turchia)

600 ml di succo d'arancia spremuta fresca

120 g di amido (io di maizena)

160 g di zucchero

Farina di cocco o cocco rapè q.b.

Pirofila di vetro rettangolare

Filtrare in un pentolino il succo d'arancia, quindi versarvi l'amido setacciato direttamente nel pentolino e mescolare bene con una frusta per sciogliere eventuali grumi, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare ancora bene.

Accendere il fuoco basso e mescolare sempre con la frusta.

Quando il composto comincia ad addensare, passare ad una spatola di silicone e continuare a mescolare pazientemente in modo che non attacchi sul fondo.

Ci vuole un pò... nel video impiega 25 minuti di orologio, a me ce ne sono voluti 35.... Probabilmente dipende da quanto si tiene basso il fuoco... io per non sbagliare l'ho tenuto proprio al minimo... :DDD

Quando il composto comincia a diventare una massa "collosa" e riprende un colore bello vivace, continuare ancora un pò a mescolare, fino a che si stacca bene dal pentolino.

A questo punto mettere un pò di acqua fredda nella pirofila scelta come stampo, bagnarne bene fondo e pareti, eliminare l'acqua (magari dandola ad una piantina... non buttatela...) e versarvi subito dentro il composto, livellandolo bene con la spatola o un tarocco, in uno strato uniforme.

Mettere in frigo a rassodare tre o quattro ore, meglio una notte intera.

Il giorno dopo coprire con il cocco rapè il fondo in un piatto rettangolare o di un tagliere, capovolgervi sopra la massa all'arancia, cospargere ancora bene di cocco la superficie e tagliare a striscioline larghe circa 2-3 cm, ricavando dei cubetti.

Ripassarli ancora bene nel cocco, così da rivestire anche le parti del taglio e disporre nel piattino di servizio.

Sono buonissimi, dolci ma non stucchevoli e sono peggio delle ciliegie, uno tira l'altro!!! :DDD





venerdì 27 luglio 2018

SPANAKOPITA - Triangoli agli Spinaci

Ma quanto mi sto divertendo a sperimentare e (finalmente!!!) ad usare i libri di cucina che ho nella libreria di là!

Grazie alla raccolta MENU' LIB(E)RO l'ultimo progetto nato dalle menti della Capa Aiù e della Segretaria Marta, almeno il Compare non avrà più motivo di lamentarsi che compro tanti libri di cucina, ma non li uso! :DDD

Perchè è vero... Li adoro, mi piace tantissimo leggerli e sfogliarli, ma sono ben pochi quelli messi "a frutto" un pò per mancanza di tempo ma, soprattutto, per pigrizia!

Ebbene lo ammetto: so essere di un pigro, ma di un pigro a volte, che mi faccio spavento da sola! :DDD

Comunque, ricordandovi che può partecipare CHIUNQUE abbia voglia di mettersi in gioco ai fornelli, andate a leggere il regolamento e passiamo alla "mia" ricettina, che poi passerò a lasciare nella cucina della Capa-Chef di turno (fino alla mezzanotte di giovedì 2 agosto) ovvero l'Amica Cinzia del blog CINDYSTAR

La ricetta è dello Chef Martino Beria, dal suo ultimo libro IL GIRO DEL MONDO IN 60 PIATTI VEG 

SPANAKOPITA
(Triangoli agli spinaci)
per 6 triangoli

per il ripieno:
150 g di spinaci cotti (e molto ben strizzati)
8 g di cipollotto
1 rametto di aneto fresco (io origano fresco)
100 g di tofu al naturale
60 g di yogurt di soia al naturale
2 g di sale integrale
pepe 

per le sfoglie:
6 sfoglie di pasta fillo (da ca. 30x50 cm.)
olio evo
gomasio di sesamo bianco e nero  (mia aggiunta)

Io ho usato (e sporcato) solo un accessorio per questa ricetta, cosa incredibile, visto che di solito, quando cucino, riduco tutto ad un campo di battaglia e sono capace di svuotare tutti e due i cassetti delle posate!!! :DDD

Dunque, ho messo cipollotto, spinaci, tofu ben sgranato, yogurt, le foglioline del rametto di origano, sale e pepe nel bicchiere più largo, dotato di lama, in dotazione al frullatore ad immersione della Kenwood (il Triblade con accessori per intenderci) e frullato il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo ma abbastanza granuloso.
Ho assaggiato e regolato di sale perchè mi sembrava ancora un pochino "sciapo".

Ho aperto la confezione di pasta fillo e preso una sfoglia alla volta per ogni triangolino.

Siccome io ho fatto casino con la chiusura (anche se poi il triangolo l'ho ottenuto lo stesso, ma è venuto più grande) trascrivo qui sotto esattamente la procedura così come scritta nella ricetta, che magari voi siete meno casinisti di me e ce la fate! :DDD

Oliare da entrambi i lati ogni foglio di pasta di fillo (io solo un lato...) ripiegarlo a metà unendo i due lati corti e ripetere l'operazione per ottenere un rettangolo di circa 30x12 cm.

Disporre un cucchiaio di ripieno vicino ad uno dei due lati corti poi iniziare a piegare a triangolo la sfoglia fino ad arrivare alla base del rettangolo.

Ripetere l'operazione per ogni triangolino di Spanakopita.

Di mia iniziativa, ho voluto poi cospargere ogni Spanakopita con un pizzico di Gomasio che faccio in casa (sesamo bianco, sesamo nero tostati e poi frullati insieme al sale)
Cuocere in forno preriscaldato a 175° (io 180) per circa 20 minuti (io 25) o finchè non saranno belli dorati.

Si possono servire con un pò di salsa tzatziki (che io non ho fatto perchè non digerisco i cetrioli....).

Ah! Poichè li ho trovati un pò untini, la prossima volta occhio all'olio!
Secondo me basta ungere all'inizio (quando si fanno aderire i fogli piegati) e alla fine! :DDD

mercoledì 3 febbraio 2016

LATTE DI SOIA con il KUVING'S

Qualche mese fa, durante uno dei corsi che ho seguito presso  FABRICA DEL GUSTO a Fabriano, la Scuola di Cucina di Donatella e LaGreg, mi sono innamorata di un nuovo ammennicolo per la cucina... tanto per cambiare!

La "colpa" è tutta di Donatella, che mi ha fatto assaggiare un estratto di uva e sedano da paura! :D

Assaggiare, whatsappare al Compare e comprare è stato un tutt'uno!

Il giorno dopo, infatti, il Compare è passato dalle ragazze e mi ha portato a casa questo vero e proprio GIOIELLINO, ovvero l'estrattore KUVING'S,
che da allora non fa altro che sfornare... anzi... estrarre succhi a manetta!

Ho e sto sperimentando di tutto... mi ci manca solo l'estratto di cipolla e aglio e ho fatto! :DDD

L'unica cosa che ancora non avevo provato era il LATTE DI SOIA HOME-MADE!

Così ho acquistato un pacchetto di fagioli di soja bio e mi sono messa all'opera, seguendo pari pari le indicazioni del ricettario allegato all'estrattore.

L'unico dubbio che mi è venuto, in fase di cottura, è stato se il tempo di cottura della soja era inteso in pentola a pressione (cosa che nel ricettario non è specificato!) perchè dice "cuocere per 8-10 minuti finchè la soja è morbida" ma per averla morbida ho dovuto lasciarla cuocere, nella pentola normale, mezz'ora abbondante! 

Comunque, l'esperimento è riuscito alla grande ma... quando l'ho assaggiato bè... non mi è piaciuto per niente! :DDD

Sa troppo di legume e, sinceramente, l'idea di far colazione la mattina con un "brodo" di legumi dolcificato... 'nzomma....

Probabilmente in quello che si trova in commercio, intervengono con qualcosa per mitigare il sapore della soja e non saprei proprio come fare... Ho provato anche ad allungarlo con più acqua e a macchiarlo col caffè d'orzo (come faccio di solito con quello "commerciale"), ma niente... si sente sempre...

MA ho scoperto che è perfetto per cucinare! L'ho già usato per una vellutata e per rendere più cremoso un sughetto di tonno in bianco... Insomma, credo proprio che le possibilità siano infinite e poi.... si può usare anche lo "scarto", mettendolo nell'impasto di un polpettone per esempio o per dei muffins salati, o nell'impasto di una focaccia...

Insomma, devo sperimentare un pò, ma sono comunque molto, molto soddisfatta! :)

Oltretutto, con gli estratti, anche il Compare FINALMENTE mangia, anzi, beve la frutta!
Infatti è un gran pigrone e per questo consumava pochissima frutta (per non stare a sbucciarla...) invece così non faccio altro che passare al supermercato e riempire il cestino di mele, arance, pompelmi, melagrane, kiwi, sedano, carote, rape rosse (quelle sottovuote già cotte) e chi più ne ha più ne metta! :D

Ovviamente, cerco il più possibile di usare frutta e verdura di stagione, perchè sarebbe assurdo farsi un estratto di... che so... FRAGOLE a febbraio! :DDDD

Ah! GIURO che NESSUNO mi paga per parlare dell'estrattore suddetto e questo post è frutto solo ed esclusivamente del mio entusiasmo per questo ammennicolo! :P


mercoledì 27 gennaio 2016

BURGER DI BROCCOLI

Il blog LA VIA MACROBIOTICA di Dealma Franceschetti è un portento di ideuzze culinarie leggere, sane ma appetitosissime!!!

Verrebbe da dire "bè, capirai... sai che ci tiri fuori da dei broccoli?"

A me piacciono tantissimo, anche solo conditi con olio e limone, ma ci sono persone che proprio li odiano, in particolare i bambini... è raro trovarne che apprezzino le verdure, abituati come sono oggi a "sbobbe" preconfezionate che basta trasferirle dal congelatore al forno (quando va bene!) e sono sistemati!

Ma andiamo oltre sennò si apre una dèbacle infinita e non voglio dar voce a polemiche che non approdano da nessuna parte... se non che poi ognuno rimane della sua idea e via! :D 

Quindi, dicevo, ho scoperto grazie a lei, questa ricettina e ve la voglio passare, ma.... ovvio che ci ho messo del mio... Un pò perchè mi mancava un ingrediente, un pò perchè non possiamo mangiare l'aglio... Dunque QUI trovate la ricetta originale, mentre sotto scrivo la mia versione :)

BURGER DI BROCCOLI
(per 6 pezzi)

1 testa di broccolo completo del suo gambo
½ scalogno
2 cucchiai di pangrattato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
1 cucchiaino raso di curcuma in polvere (che fa tanto bene!!!)

Lavare e pulire bene i broccoli.
Pelare il gambo e tagliarlo a cubettini.
Stufare in una padella con due dita d’acqua, le cimette dei broccoli e i cubetti del gambo fino a che sono morbidi e metterli a raffreddare in uno colino a maglie fitte perché perdano tutta l’eventuale acqua di cottura.
Trasferire il tutto in una ciotola e schiacciare con una forchetta ma lasciando che qualche pezzetto di broccolo si veda, non deve diventare una purea, per intenderci.

Aggiungere 2 cucchiai di pangrattato e due di farina di fave, la curcuma e salare. Mescolare con l’aiuto di una spatola per amalgamare e se il composto rimane troppo morbido, aggiungere un cucchiaio alla volta di farina di fave, finchè risulta ancora morbido, ma lavorabile con le mani.

Mettere sul fondo di un piatto, un paio di cucchiai di pangrattato. Prelevare l’impasto un cucchiaio alla volta (il cucchiaio deve essere bello pieno) mettendoselo sul palmo delle mani e dandogli la forma del classico Burger.

Adagiarlo sul pangrattato in modo che vi ci appiccichi da entrambi i lati.

Ricavare in questo modo 6 Burger.

Se non li mangiate subito, metteteli già nella pirofila (con carta-forno) dove prevedete che verranno cotti e coprite con pellicola e conservate in frigo fino al momento della cottura (oppure potete congelarli) o almeno io così ho fatto! Li ho preparati l’altra sera e li abbiamo mangiati ieri sera :)

Scaldare il forno a 200°, irrorare i Burger con olio evo e cuocere per una 20na di minuti, girandoli a metà cottura così che si dorino bene da entrambe le parti.

Ovvio che la morte loro è servirli con contorni sfiziosi… che so… patatine fritte?! :D
Ma noi, dalle festività natalizie, stiamo cercando di “tenerci” un pochino, in vista dei dolcetti di Carnevale e quindi… li ho accompagnati con del cavolo cappuccio stufato in padella e ripassato poi con un pochino di latte di soja per dargli cremosità.

Ah si! E l’immancabile Ketchup! Ma se volete, potete inondarli anche di Majonese Vegana!

Sì vabbè… qui sprofondiamo nei pensieri più laidi e corrotti possibili, come dice il buon Giorgione!!! :D


Risultato? Non mi fanno rimpiangere per niente quelli di carne e ora farò tantissimi altri esperimenti! :DDD

mercoledì 3 giugno 2015

CREMA DI MANDORLE VEGAN

Sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da spalmare sulle fette biscottate o sul pane, la mattina, in alternativa alle marmellate o al miele, dopo aver provato la CREMA DI NOCCIOLE, ora mi butto su quest'altra cremina.

Direte: ma non fai prima a comprartela?!

Sì certo...

Alcuni giorni fa sono passata da un negozietto di alimentazione bio chiedendo se l'avevano e no, non c'era, allora il ragazzo mi fa "se vuole signora gliela ordino" e io "ok... ma quanto costa?" (fortuna la mia sfacciataggine!!!) e lui "bè, effettivamente è un pò cara però se anzichè ordinarne un vasetto solo, trova qualcuno a cui possa interessare per dividere la spese, ne ordiniamo un pacco intero (credo fosse da 6 vasetti) così anzichè 15,00 euro l'uno (più iva!!!!!) verrebbe a pagare sui 12-13 euro a vasetto (più iva!!!!!)"

e io "ah certo, così è molto più conveniente... però aspetta che faccio un giringiro e vedo se la trovo che mi servirebbe subito, sai com'è..." e me ne sono andata prima che il naso, allungandosi, sfondasse la vetrina del negozio!!!

E' vero che si può ordinare on-line, come ormai praticamente tutto del resto, però mi sfarvallava nella mente l'idea di provare a farla in casa, così oggi, con un pochino di calma, ho cercato una ricetta in rete e, manco a dirlo, l'ho trovata! Tiè! :D

Oltretutto è talmente rapida a farsi che non capisco proprio il motivo di comprare quella già fatta, ma tant'è.... ^^

La ricetta l'ho presa QUI ma io, come sempre, ho apportato qualche piccola modifica, stupidaggini ma insomma, come l'ho fatta la scrivo :)

CREMA DI MANDORLE VEGAN

150 g di farina di mandorle
150 g di zucchero
30 g di amido di riso
300 g di acqua

Nel frullatore, sì proprio quello per i frullati, mettere tutti gli ingredienti e frullare un paio di minuti creando un'emulsione fluida e liscia.

Trasferire in un pentolino sul fuoco e portare ad ebollizione mantenendo sempre mescolato con un cucchiaio di legno.

Appena prende il bollore, abbassare la fiamma al minimo e continuare a mescolare fino a che la crema si addensa e "scrive".

Spegnere subito il fuoco e versare in una ciotola, coprire a contatto con pellicola trasparente e lasciare raffreddare, quindi suddividere in 2-3 vasetti di vetro.

Si conserva in frigo fino ad una settimana (così almeno dice la ricetta copiata/reinterpretata)
Nella ricetta presa come riferimento, al posto dell'estratto di vaniglia home-made, c'è indicato un pizzico di cannella, ma siccome ho il mio estratto di vaniglia bello pronto da usare, non ho resistito e ho fatto la sostituzione! :D

Con la cannella proverò più avanti, magari in autunno, così sentirò già l'atmosfera natalizia... ^________^

Domani la provo a colazione, intanto però vi dico che l'ho assaggiata "a caldo" leccando direttamente il cucchiaio e... è fantastica!!!!! E detto da una che non è che ami eccessivamente le mandorle.... che poi anche questa cosa è strana, perchè per esempio: 
Mi piacciono un sacco i Macarons e l'ingrediente principale qual'è? Mandorle!
Mi piacciono un sacco i biscottini "brutti ma buoni" e l'ingrediente principale qual'è? Mandorle!
Mi piacciono un sacco le Tegole Valdostane e l'ingrediente principale qual'è? Mandorle (insieme a nocciole....)

Ah ecco... il Marzapane, NON mi piace! :DDD



mercoledì 21 gennaio 2015

BRASILE e IL VIAGGIO CONTINUA!

Con il Viaggio dell'Abbecedario Culinario Mondiale siamo atterrati già in BRASILE

Per la precisione a Fortaleza, a rappresentare la letterina F di questa tappa, ospitata dalla nostra Compagna di Carovana Rosa Maria di Torte e Dintorni Amica alla quale non riesco più a pensare se non con il suo matto naso rosso da Clown! ^_____________^

Non sto a dilungarmi troppo sulla descrizione di questo immenso, colorato, contraddittorio Paese in quanto è già stato detto molto, e bene, dalla nostra Ospite.

foto presa QUI

Voglio solo dire che mi sono voluta soffermare sul lato "mangereccio" di quella popolazione che vive un pò più ai margini della società, ovvero le Favelas.

 foto presa QUI

Questo perchè ho ritrovato, in mezzo ai miei tantissimi libri di cucina, un libriccino comprato anni fa (almeno 10 di sicuro!) ad una Mostra-Mercato di beneficienza organizzata da un sacerdote di Ferrara, Don Roberto che però lavorava moltissimo per aiutare questa parte di popolazione, attraverso raccolte fondi, vendita di oggetti di vero artigianato locale e, non ultimo, la divulgazione attraverso appunto questo libriccino, della cultura gastronomica brasiliana, della città di Parauapebas in particolare, partendo dalle Favelas fino ai ristoranti che però offrono anche piatti "poveri" locali.

M'è sembrato quindi un "segno"... un libro di ricette brasiliane aquistato nella mia Ferrara anni fa, guarda caso mi torna utile proprio ora, che "atterro" in Brasile con le mie Amiche + 1 Amico in Brasile ^^

Come prima ricetta sono felicissima di provare un piatto totalmente vegetariano, senza dover per forza apportare modifiche/sostituzioni ^^

L'unica cosa che ho "modificato" è stato sull'uso dell'aglio, che loro tritano/tagliano/spremono mentre in famiglia lo si tollera poco e quindi lo lascio intero :)

E ora via, un bel piatto di.......

ARROZ E FEIJAO-CORDA
(riso e fagioli)

Essendo solo in due, nella preparazione ho dimezzato le dosi, che però trascrivo come da ricetta originale, inoltre, avendo usato fagioli secchi, li ho messi in ammollo dal giorno prima insieme ad un pezzetto di alga kombu, che uso sempre quando si tratta di cuocere i legumi (tranne che con le lenticchie)

300 g di fagioli (io Fagioli Neri e 8 cm di alga kombu)
300 g di riso (io Carnaroli)
1 pomodoro
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
4 cucchiai di olio
1 pizzico di sale
brodo/acqua q.b

La preparazione dei fagioli
Metti i fagioli con un pizzico di sale in una pentola a pressione per 30 minuti (dal fischio).

A questo proposito, come immaginavo mentre tenevo d'occhio l'orologio, una volta aperta la pentola a pressione, i fagioli erano assolutamente CRUDI!
Al che ho pensato che probabilmente si dovevano usare fagioli freschi... 
Così ho aggiunto un paio di litri di acqua bella bollente, richiuso la pentola e cotto un'altra ora e mezza e salato al termine della cottura, perchè se si aggiunge sale subito, questo irrigidisce la buccia dei legumi, prolungandone la cottura (reminiscenze di cucina macrobiotica.......)

Soffriggi metà della cipolla, il pomodoro e 1 spicchio d'aglio sminuzzato con due cucchiai d'olio e continua a cucinare per 3 minuti e aggiungere un pò di brodo o acqua, quindi uniscili ai fagioli (già cotti)
La preparazione del riso
Soffriggi il riso per 10 minuti con due cucchiai di olio, l'altro spicchio d'aglio, l'altra mezza cipolla tagliata fine e un pò di sale.
Lascia cuocere per 20 minuti aggiungendo acqua bollente.

Un piatto davvero semplicissimo ma buonissimo e "pulito" nei sapori e aromi.

Il Compare ha fatto pure il bis!!!! ^_____________^





Nota alla ricetta dal libro:
"Riso e fagioli da queste parti vengono considerati il piatto principale, il piatto essenziale, il piatto che non può mancare in nessuna casa per nessuna persona.
Si cresce, si invecchia, se è possibile, mangiando ogni giorno riso e fagioli.
Nelle case dei poveri però, il riso è quello spezzato e i fagioli sono quelli che costano meno perchè di qualità inferiore"

mercoledì 24 dicembre 2014

CROSTATA SALATA CON PASTA BRISE' AL VINO, FARINA DI CANAPA SATIVA E OLIO DI NOCI

Titolo lunghetto per una tortina salata dal ripieno semplicissimo, ma che ho voluto rendere un pò più particolare modificando leggermente gli ingredienti della pasta briseè al vino trovata tempo fa girellando per blog :)

Ve la dedico, augurando a tutti Voi un Natale Sereno in Famiglia e che almeno l'anno nuovo porti un pò di Serenità e meritata Fiducia nel Futuro...

CROSTATA SALATA
CON PASTA BRISEE' AL VINO
FARINA DI SEMI DI CANAPA SATIVA
E OLIO DI NOCI
per una tortiera da 28 cm di diametro


Per la pasta briseè al vino:
270 g farina 00
30 g farina di semi di Canapa Sativa Molino Agostini
1 cucchiaino raso scarso di sale fino
30 g di Olio di Noci
50 g di olio di mais

Per il ripieno:
500 g di ricotta di pecora 
250 g di erbette miste lessate e strizzate
8-10 pomodori secchi sott'olio
noce moscata qb
sale fino qb
1 cucchiaio di olio evo

Si impasta il tutto velocemente in una ciotola, ottenendo una palla liscia e morbida che si fa riposare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo, se ci si vuole avvantaggiare un pò nella preparazione, altrimenti si può anche usare subito.

Scolare bene la ricotta dall'eventuale liquido e, ugualmente, strizzare bene le verdure lessate fino a che non perdono più acqua e sminuzzarle con le forbici o al coltello.

Mettere ricotta e verdure in una ciotola e su queste, tagliare a listarelle i pomodori secchi sott'olio, precedentemente tamponati con carta assorbente.

Condire con una presa di sale fino e noce moscata più o meno abbondante, a piacere.

Irrorare con un cucchiaio di olio evo e mescolare bene amalgamando il tutto.

Stendere la pasta briseè al vino, su una spianatoia senza infarinare in quanto, essendo piuttosto unta, non attaccherà al fondo, in uno spezzore piuttosto sottile.

Trasferirla nella tortiera lasciando sbordare l'eccedenza.
Tagliare l'eccesso di pasta briseè e tenere da parte per le decorazioni.

Forare il fondo con una forchetta e versarvi il ripieno, livellandolo bene.

Impastare nuovamente la briseè, stenderla di nuovo e ricavarne i decori con dei taglia biscotti dalle forme a piacere. Io ho scelto l'alce e le stelline :)

Ungere i decori e il bordo della briseè con altro olio di noci e infornare per 45 minuti in forno già caldo a 200°
Quando la superficie sarà bella dorata, sfornare e lasciare freddare a temperatura ambiente.

Al momento di servirla, scaldarla leggermente in forno e portare in tavola nella sua tortiera tagliando le fettine al momento.

Buona Vigilia e Buon Natale
a
tutti



domenica 7 dicembre 2014

PUMPKIN AND MACADAMIA SOUP



Come terza ed ultima proposta per il nostro viaggio in Australia con la Carovana dell'Abbecederaio Culinario Mondiale, avrei tanto voluto postare anche la ricetta della mia Pavlova, che avevo fatto diversi mesi fa e che non riuscivo a trovare tra i vecchi post.

Ho poi scoperto che il post l'avevo sì fatto, ma era rimasto tra le bozze, da completare con le foto... al che ho riguardato una per una le foto che ho messo in Instagram perchè ricordo un commento particolarmente entusiasta di una mia "fan", ma non ritrovo nulla di nulla... 

Tra le foto salvate su pc non ce n'è, e nemmeno tra le copie delle stesse che, amorevolmente e con infinita pazienza, Il Compare provvede a farmi periodicamente, che altrimenti io non so che casino combinerei... non stanno nemmeno lì... Un vero e proprio mistero... :(

Insomma, mi toccherà rifarla prima o poi (sai che sacrificio... :DDD ) ma intanto per il Viaggio in Australia, niente da fare... lascio perdere o vado fuori di testa... :DDD

Così opto, sempre in extremis, per un'altra ricetta "salata", un vero record per me, che amo fare soprattutto dolci (e si vede!) ^___________^ da portare a casa di Haalo

In questa ricetta è presente un ingrediente, le NOCI MACADAMIA, che avevo assaggiato l'anno scorso (o forse due anni fa, non ricordo bene...) trovandole in un cesto di Natale e non mi erano dispiaciute affatto.

Le ho quindi cercate nei vari supermercati nei dintorni (alias ho "battuto" ben 6 punti vendita...) poi finalmente ieri, la felice scoperta!!!

Si trovano al LIDL in questo periodo pre-natalizio, fra gli articoli della linea "DeLuxe"!!!! :DDD

Così ne ho comprate due confezioni, almeno per un pò starò tranquilla ^______^

Inoltre adoro la zucca in tutte le sue varianti e questa "ennesima" zuppa è la prova che si tratta di un alimento che se non ci fosse lo si dovrebbe inventare! :D

La ricetta l'ho trovata QUI e, come solito, le mie modifiche sono scritte in rosso ^^

PUMPIKIN AND
MACADAMIA SOUP
(x 4 persone)

500 g di polpa di zucca
100 g di noci di Macadamia (già pulite)
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato (1/2 cucchiaino di quello in polvere)
1 mela
3 tazze di brodo di pollo (brodo vegetale bio)
1 cipolla (1/2)

Sgusciare le noci Macadamia fino ad averne 100 g netti puliti (con l'apposito attrezzo in dotazione nella confezione che si trova in questi giorni al Lidl è uno scherzo...)

Tenerne un pò da parte per la decorazione finale, da tostare in un padellino.

Attenzione!!! Se, come me, usate quelle che si trovano al Lidl, sono già salate quindi regolarsi di conseguenza... :)

Pulire la zucca e tagliare a pezzi la polpa.
Di solito per cucinare uso sempre la varietà Violina, ma questa volta ho trovato al supermercato la varietà Mantovana e l'ho voluta provare... Buonissima! :)

Affettare la cipolla e unirla insieme alle noci di Macadamia in una pentola con l'olio extravergine e far rosolare qualche minuto.

Unire quindi la zucca e la mela (precedentemente sbucciata e tagliata a cubotti) e continuare a rosolare qualche altro minuto.

Infine versarvi il brodo caldo, lo zenzero e portare a cottura semicoperto a fuoco dolce per 20 minuti circa o fino a quando la zucca sarà morbida.

Frullare il tutto e servire nei piatti individuali con un cucchiaino di yogurt al naturale e un pò di granella di noci Macadamia precedentemente tostate.

Anche questa una più che felice scoperta! :P***

  C come....

ma Che buona questa zuppa!!!

Ti potrebbe interessare anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Postato da: