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martedì 27 settembre 2011

QUICHE DI VERDURE E BRIE

La mia prima Quiche!!! ^_____________^

Chissà mai di chi sarà la "colpa"??!!! :DDD

Per chi mi segue da un pò e conosce quella pazza scatenata che sta dietro i fornelli della Trattoria, avrà già capito...MA per chi ancora non lo sapesse, siamo tutte quante chiamate a partecipare alla mega-raccolta ispirata all'Abbecedario, dove ad ogni lettera dell'alfabeto corrisponde una ricetta particolare, e in questi giorni siamo arrivati alla Q!!!!! 

Anche questo un modo per rendermi conto di quanto voli il tempo!!! 
Mi sembra IERI che mi lambiccavo il cervello pensando a cosa diavolo mai fosse un ASPIC!!! :*DDD

Perciò cancio alle bande, no.. cancie al bando... no, bando alle cance insomma quella roba lì e passo subito alla ricetta:


QUICHE DI VERDURE
E BRIE

per il ripieno
5 zucchine medie
3 melanzane lunghe
8-10 pomodorini pachino
1 cipolla bianca grossa
1 rametto di salvia (7-8 foglie)
2 cucchiai di olio
1 bicchiere di acqua
sale q.b.
erbe provenzali
2 uova
1 cucchiaino (molto) raso di peperoncino in polvere
per la pasta
250 di semolino
2 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere scarso di acqua tiepida
1 pizzico di sale fino

ciaffi da cucina indispensabili
1 spianatoia
1 mattarello
1 tortiera da crostata di 24 cm. di diametro
1 forchetta o un rullo per bucherellare

DUE giori prima preparare la padellata di verdure, tagliando a cubotti le zucchine e le melanzane (nelle zucchine, se ono presenti i semi, eliminare la parte centrale) e tagliare a fette non troppo sottili la cipolla e in quarti i pachini, eliminando, dagli stessi, i semi.

Mettere a scaldare in una padella larga antiaderente, un'emulsione fatta di acqua e olio evo con due spicchi di aglio interi, spellati, infilati in uno stuzzicadenti. Far cuocere fino a che l'aglio diventa traslucido, quindi eliminarlo e unire tutte le verdure insieme al rametto di salvia e alle erbe provenzali, aggiustare con un bel pizzicone di sale fino, coprire e lasciare cuocere a fuoco lento per una mezz'ora buona.

Spegnere quindi la fiamma, trasferire il tutto in uno scolapasta posato dentro una ciotola capiente, così da far scolare il liquido di cottura in eccesso, coprire e lasciare freddare.

Il giorno successivo preparare l'impasto versando il semolino (sì, proprio quello che si usa per fare i famosi gnocchi alla romana...) in una ciotola, farvi un buco al centro e versarvi l'acqua, l'olio evo e un pizzico di sale e, volendo, anche altri aromi/spezie (semi di papavero, erbe essiccate, pistilli di zafferano, curry in polvere, ecc. ecc....) e cominciare ad impastare dapprima con una forchetta, poi quando l'impasto diventa più duro, fare con una mano fino a che si formerà una bella palletta soda.

Posarla sulla spianatoia e con il mattarello farne una sfoglia il più sottile possibile, anche 3-4 mm.

Non attaccherà nè al mattarello nè alla spianatoia :)

Arrotolarla quindi delicatamente sul mattarello stesso e posarla in una tortiera bassa, da crostata precedentemente unta con un velo di olio evo.
Aiutarla pian piano a scendere e ad aderire al fondo e alle pareti, quindi bucherellare con cura il fondo della pasta stessa.

Con il mattarello passare con decisione sul bordo della tortiera così da "tagliar"  via l'eccesso di pasta e ottenere un bordo pulito e ordinato.

Disporre sul fondo del formaggio tipo brie molto morbido, a tocchetti, quindi versarvi sopra la padellata di verdure fatta il giorno prima.

Sbattere in una ciotolina le due uova con un pizzico di sale e il peperoncino in polvere quindi versarle distribuendole con cura su tutte le verdure e finire il formaggio tipo brie sulla torta stessa, sempre a tocchetti.

Infornare a forno già caldo a 180° per 45-50 minuti o fino a che vedrete la superficie della torta ben cotta e senza praticamente più liquido ribollente.

Sfornare, lasciare freddare e conservare in frigorifero fino al giorno successivo!

E' ottima sia tiepida che fredda... e con questo ho scoperto un altro angolino di quell'immenso Universo che è la cucina casalinga! :DDD

Noi l'abbiamo mangiata la sera stessa per evidenti necessità (una fame... e una curiosità!!!) ma la quiche rimasta ce la siamo finita il giorno dopo a pranzo e devo ammettere che era molto più buona! Forse perchè stando lì "ferma" i sapori hanno avuto tutto il tempo di amalgamarsi... :)

La proporrei, sinceramente, anche come Piatto Salvacena... infatti si può anche congelare, una volta cotta e ben freddata in frigo, già porzionata, e ricorrere ad un paio di belle fettone per una cena improvvisata, o una fettina come antipasto per una cena tra amici... imprevista... epperciò la segnalo anche a Mila del blog La Scimmia Cruda per il suo contest "PIATTI DI SALVATAGGIO", appunto dedicata ai piatti che possono salvarti una serata ;P

 C'è tempo ancora fino al 30 settembre se volete partecipare! ^^

venerdì 10 giugno 2011

INVOLTINI TRIPLO STRATO

 
In Trattoria stanno alla lettera I e la mia proposta eccola quI! ^^

INVOLTINI TRIPLO STRATO
 dosi per due (abbondanti)

3 fettine di petto di tacchino
fette di prosciutto crudo "dolce"
2 zucchine tonde "bianche"
formaggio pecorino semistagionato
2-3 rametti di santoreggia fresca
1 rametto di rosmarino
2 rametti di timo limoncino
3 spicchi d'aglio "in camicia"
1 bicchiere di birra triplo malto
farina q.b.
sale q.b.
olio evo 6-7 cucchiai

Lavare ed asciugare accuratamente le zucchine, affettarle sottilmente con un coltello molto ben affilato e cuocerle sulla piastra liscia un paio di minuti per lato, trasferendole, man mano che son pronte, in una pirofila dotata di coperchio. Se coprite subito dopo averle disposte all'interno, il calore ed il vapore contribuiranno a renderle "morbide" e non sarà necessario tanto olio... :)  e condite gli strati man mano con un poco di sale e appena appena un pò d'olio evo.

Sciacquare sotto l'acqua corrente gli odori (rosmarino, timo limoncino, santoreggia...) e tamponarli con carta assorbente.

Disporre su un tagliere ogni fettina di petto di tacchino, porre sopra un pezzo di pellicola trasparente a coprirla bene tutta e batterla col batticarne per allargarla e appiattirla bene, senza però "romperla"...

Disporre su ogni fettina, le fette di prosciutto crudo coprendole quasi interamente (lasciare i bordi liberi per un paio di centimetri almeno, se possibile).
A questo punto, se le fettine di tacchino sono molto grandi, potete tagliarle in quattro riquadri e al centro di ognuno disporre una fettina di zucchina cotta precedentemente e sopra ancora, un pezzetto di pecorino semistagionato (io ne avevo una rimanenza di un tipo stagionato nel pepe nero, saporitissimo, squisito... :P***).

Ora arrotolare con cura ogni involtino e fermarne il lembo finale con uno stuzzicadenti.
Ripassare gli involtini nella farina, scaldare 6-7 cucchiai d'olio evo in una padella antiaderente insieme agli spicchi d'aglio non schiacciati e far insaporire bene.
Eliminare quindi l'aglio e disporvi gli involtini insieme agli aromi (rosmarino e origano) e far rosolare bene da tutti i lati.
Sfumare quindi con la birra triplo malto, aggiustare di sale, coprire con un coperchio lasciando una fessura appena da una parte, abbassare la fiamma e lasciare andare a cottura un quarto d'ora, venti minuti circa, controllando di tanto in tanto che il liquido non asciughi troppo.
Se così fosse, aggiungete un goccio appena d'acqua bollente.
E' pronto quando il fondo di cottura apparirà bello denso e "caramelloso".

Servire accompagnando con le restanti zucchine cotte alla piastra.

Il Compare ha gradito molto, ma molto molto anche il mio Paparino, che in questi giorni è qua con noi perchè ci ha fatto un lavorone pazzesco in giardino, di cui poi parlerò in un post apposito sul blog dei lavoretti ^^ e si è letteralmente leccato i baffi!!!

Il mio papà, sapete, è di gusti un pò difficili... cioè, è molto tradizionalista in cucina, non ama molto le cose "sperimentali" e col fatto che io improvviso sempre, avevo un pò timore in questi giorni, di non accontentare i suoi gusti, invece con questa cenina l'ho visto proprio contento, e questo mi basta! ^^

martedì 15 luglio 2008

SIGARI DI SALMONE, INSALATA DI TROTA, CAPESANTE GRATINATE

Qualche sabato fa io il Compare ci siamo concessi una lauta cena di pesce... nata un pò per caso devo dire, perchè dovevamo uscire con gli amici, ma io ero molto stanca e non ne avevo voglia ma, nello stesso tempo, mi dispiaceva fare restare a casa il Compare (che senza di me non voleva uscire :P) e così, per farmi "perdonare", anzichè ordinre la "solita pizza" - che peraltro mangiamo sempre molto volentieri - ho rovistato nel congelatore ed è venuta fuori questa cosa qui:

SIGARI DI SALMONE
1 confezione di salmone affumicato
2 cucchiaini ca. di uova di lompo
10-12 olive taggiasche per decorare
3 cucchiai di robiola
un mazzetto di erba cipollina
più (agg.to di oggi 16.07...)
1 limone (il succo più la scorza grattugiata
il succo l'ho "sparso" sopra i sigari e pure la scorza grattugiata
una volta messi nel piattino qui a fianco :P
Ho lavato e asciugato delicatamente il mazzetto di erba cipollina (preso dal mio vasetto nel giardino-bonsai) e l'ho tagliata tutta listarelle piccole piccole con le forbici, tenendo da parte un paio di fili per ogni fetta di salmone, quelli più lunghi. Ho messo la robiola in una tazzina, vi ho aggiungo parte dell'erba cipollina sminuzzata e lavorato con la forchetta fino ad amalgamare bene il tutto.


Ho staccato delicatamente le fette di salmone le une dalle altre e le ho adagiate sul tagliere, poi su ognuna ho spalmato un pò di robiola e le ho arrotolate su se stesse e chiuso ogni "sigaro" con un paio di giri di fili di cipollina, annodando e tirando il nodo delicatamente e su ogni nodo ho appoggiato un pochino di uova di lompo. Per decorare il tutto ho messo un pò di olive taggiasche qua e là :)
Un'altra versione di questi involtini molto gustosa, la potete trovare anche dall'amica Fiordizucca!

Questi SIGARI DI SALMONE partecipano all'ABBECEDARIO della Trattoria Muvara! 



INSALATA DI TROTA
2 trote di lago pescate da papà :)))
olive taggiasche (tutte quelle che volete!)
erba cipollina (come sopra...)
olio evo
sale rosso delle hawaii ma va bene anche quello "normale" :DDD
1 carota grossa
1 costa di sedano
2 cucchiai di rondelle di porro (perchè ne tengo sempre di scorta in congelatore, già pulito e tagliato a rondelle e ne prelevo "alla bisogna"...)
sale q.b.

Dopo averle scongelate (il mio papy me le dà già pulite!) le ho ripassate sotto l'acqua corrente fino a togliere dalla loro pelle quella sensazione di "viscido" (che mamma chiama "la morcia"...) e le ho messe in una pentola coperte a filo con l'acqua fredda, unendo la carota, il sedano e il porro.
Ho portato tutto a bollore e lasciato cuocere una ventina di minuti. Poco prima di spegnere ho salato il "brodo" poi ho spento e tirato fuori le trote e le ho posate sul tagliere.
Le ho diliscate e tirato via la sola polpa, che ho posato sul piatto di portata e condito con olio evo, erba cipollina e le olive taggiasche.

CAPESANTE GRATINATE (2 a testa)
2-3 cucchiai di pangrattato
1/2 limone (il succo)
1 rametto piccolo di rosmarino (sempre dal mio gardino-bonsai)
olio evo
sale e pepe q.b.
forno già caldo a 200°
Sono velocissime da preparare! :)
Ho condito il pane con un filo di olio evo, il sale, il pepe, il succo di limone e il rosmarino tritato, vi ho tuffato i soli molluschi rigirandoli con le mani perchè si "impanassero" ben bene, poi li ho rimessi nelle capesante, vi ho sparso sopra il restante condimento e infornato a 200° per una decina di minuti, fino a che il pane si è un poco abbrustolito :P

Come potete vedere dal piatto "impiattato", ho servito con una insalatina "pandizucchero" condita con olio evo, sale e aceto balsamico e le cipolline all'agrodolce... BAOL promesso, dedicherò loro un post! :DDD




















venerdì 28 marzo 2008

SALE E PEPE

Tempo fa il Compare mi ha regalato l'abbonamento a "Sale e Pepe", ma, lo ammetto, non me ne ricordavo più.... Infatti è passato parecchio tempo e oggi è arrivato il primo numero e quando l'ho trovato nella buchetta della posta è stata una sorpresa bellissima!
Ma non era finita lì... infatti, troppo curiosa di dare una prima sfogliata alla rivista, ho messo la macchina in garage e restando in macchina ho tolto il cellophane e letto di corsa i titoli di copertina mentre già l'aprivo... mi è saltata all'occhio la parola "BLOG"... COSA?! Torno a guardare la copertina e leggo più calma "ALLA SCOPERTA DI... PIATTI SFIZIOSI RUBATI NEI BLOG" WOW!!! Vado all'indice, vado alla pag. 66 e indovinate???? Sono tutte di nostre amiche, che conosciamo benissimo!!!!.... MA DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
Ragazzeeeee sono diventate FAMOSEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!
Infatti c'è CAVOLETTO DI BRUXELLES e poi LA CUOCA PETULANTE e anche la MI-TI-CA FIORDIZUCCA e LA MERCANTE DI SPEZIE e LA CILIEGINA SULLA TORTA!!!!
Sono troppo contenta per loro!! Brave!!!! =(^.^)=
Ho fatto le foto a ciascuna pagina ma non le pubblico sul blog per non rovinarvi la sorpresa!!!Correte a comprarlaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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