TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

sabato 19 aprile 2014

PACCHERI AL FORNO CON RICOTTA E RADICCHIO ROSSO

Ho trovato, tempo fa al supermercato i paccheri freschi non all'uovo... mi hanno ispirato così li ho acquistati e portati a casa e sono rimasti un pò di giorni in frigorifero... poi viene fuori che dovevamo stare a cena con degli amici con cui non ci si vedeva da un pacco di tempo e subito penso a qualcosa di particolare da cucinare.
Siccome però non si sapeva bene esattamente QUANDO li avremmo avuti ospiti, perchè gestiscono una pizzeria al taglio e combattono sempre con orari assurdi, ho pensato: preparo qualcosa che poi posso schiaffare in congelatore e scongelare al momento, così ho almeno metà menù pronto senza stressarmi troppo...

Così sono nati questi paccheri, che poi... son rimasti in congelatore ancora un tot di tempo fino ad oggi, a pranzo... che visto che con quegli amici ancora non si è riusciti di mettersi d'accordo sulla serata giusta, perchè non goderceli noi per poi... rifarli più avanti! :DDD

Perciò ecco qua come abbiamo festeggiato la vigilia di Pasqua, in compagnia, questa volta, dei nostri genitori! :)

PACCHERI AL FORNO CON RICOTTA
E RADICCHIO ROSSO
(per 6-8 persone)

1 confezione e mezza di Paccheri Freschi non all'uovo
2 caspi medi di radicchio rosso tondo
besciamella (la ricetta e gli ingredienti più sotto)
600 g di ricotta vaccina
2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio colmo di Pecorino Cacio e Pere grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.
3 cucchiaio di olio evo (io Olio evo bio Ranieri)

PER LA BESCIAMELLA (ricetta presa da Il Cucchiaio d'Argento)
3/4 di litro di latte freddo
50 g di burro
50 g farina
1 frusta a mano

Sul libro dice di usare un cucchiaio di legno, ma io mi trovo meglio con la frusta.

Sciogliere il burro in una casseruola dai bordi alti, appena fuso togliere dal fuoco e versarvi tutta la farina in un colpo solo quindi mescolare energicamente con la frusta fino a che diventa una cremina densa senza grumi.
Riportare sul fuoco e cuocere un minuto o due, senza far prendere colore, quindi spostare dalla fiamma e unire a poco a poco il latte FREDDO, mescolare fino a che la cremina si disfa nel latte, quindi riportare sul fuoco (basso o medio basso) e continuare la cottura per almeno 15 minuti sempre mescolando.

Appena pronta condire con sale fino e, se si vuole, un pò di pepe (o noce moscata...).

Io di solito faccio in modo di prepararla nel momento in cui mi serve, così essendo ancora bollente, si distribuisce meglio sui cibi, ma se volete farla prima, appena pronta copritela a contatto con pellicola per alimenti, così non fa la pellicolina in superficie, che poi toccherebbe eliminare con conseguente spreco di materiale... :)

§§§§§§§§§§§

Eliminare il giro esterno di foglie dei due cespi di radicchio, tagliarli quindi in 4 spicchi ciascuno ed eliminare la porzione di torsolo centrale, più duro.
Tagliarli a fettine sottili quindi sciacquarli abbondantemente passandoli 2 o 3 volte in acqua fresca, fino a che la stessa resta chiara.

Mettere 3 cucchiai di olio evo in una padella larga e bassa antiaderente, farlo scaldare quindi mettere il radicchio precedentemente scolato dall'acqua del lavaggio, salare e pepare a piacere, far cuocere a fiamma media mescolando, senza coprire.

Spegnere quando tutto il liquido di cottura si è assorbito, quindi disporlo su un piatto largo in modo da accellerarne il raffreddamento.

Quando ben freddo, tenerne da parte un pò, mentre il resto tritarlo al coltello e unirlo alla ricotta precedentemente scolata (se ha un pò di liquido) e setacciata, ai due formaggi e ad una presa di sale fino e pepe (questi a piacere, assaggiando per non esagerare...).
Tenere da parte.

Portare a bollore abbondante acqua salata e scottarvi 5 minuti i paccheri freschi, quindi scolarli e passarli sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Mettere in una ciotola e condire con olio evo.

Imburrare 6 pirofile individuali (io ho usato un formato quadrato per comodità di disposizione dei paccheri e ne ho messi 6 in ognuna), mettere il ripieno in una sac-à-poche monouso senza punta.

Sparare il ripieno nei paccheri (6 per ogni ospite) quindi schiacciarli leggermente con le dita ed eliminare il ripieno che ne fuoriesce dalle due estremità con una spatola.

Disporli sul fondo delle pirofiline.

A questo punto prepare la besciamella come sopra descritto e distribuire sui paccheri coprendoli bene.

Se invece vi siete preparati in anticipo la besciamella e vi si è addensata, scaldarla a bagnomaria e quindi procedere con la copertura.

Distribuire sopra il radicchio che si era tenuto da parte all'inizio, cospargere del mix di grana/pecorino, mettere un fiocchetto di burro e cuocere in forno per 30 minuti a 200°.

Se invece, come me, volete congelarli per uso futuro (i nostri ospiti verranno tra una settimana o giù di lì...) metterete i formaggi grattugiati e il burro solo al momento di infornali.
Buon Appetito! ^^

PS: ovviamente lo stesso ripieno si può usare per i più tradizionali cannelloni fatti con la pasta fresca all'uovo! :)

E visto che siamo in periodo di Pasqua e che, nonostante io non lo mangi assolutamente, c'è chi invece lo ama, può sempre provare questi CANNELLONI ALL'ABRUZZESE dove, nella composizione del ragù, c'è anche carne d'agnello...

domenica 23 marzo 2014

MUFFINS AL PISTACCHIO IN CIALDA

Posso dire, in tutta sincerità, che questi muffins sono nati nel mio cervellino all'improvviso?!

In un lampo li ho immaginati e "assaggiati"... mi son venuti i lacrimoni al solo pensiero di non averceli già lì pronti, da buttare in bocca e godermeli a guance piene tipo criceto... insomma... un vero e proprio attacco di voglia-di-dolce che più forte di così non si può! :DDD

Bè, insomma... un pò la colpa è stata anche di queste coppette di cialda da gelato che avevo comprato eoni fa al Lidl o all'Eurospin, non ricordo più... 

E ricordavo anche di aver visto qualcosa di simile da qualche parte... non ricordo se in qualche blog o se su una rivista di cucina... 

Quindi NON è una cosa originale... insomma, mi piacerebbe davvero tanto poter dire "l'idea del muffin cotto nella cialda è mia!" ma così non è... e quindi... UNA OLA A CHI CI HA PENSATO PER PRIMA!!!!! ^____________^

Perciò, cialda a parte (che ci sta di un bene, ma di un bene!!!) ecco qui i miei...

MUFFINS AL PISTACCHIO IN CIALDA
(per 24 muffins più qualche altro... ^^)
2 yogurt "Fiordilatte" Danaos
4-5 vasetti di farina "00"
80 g di farina di pistacchi
17 g di lievito per dolci non vanigliato Safi
1 vasetto di zucchero semolato
1 vasetto di zucchero di canna fine
1 vasetto di olio di semi di mais (o girasole)
160 g di gocce di cioccolato bianco
40 g di frutti di bosco canditi
1 albume
2 uova medie
zucchero a velo q.b. (facoltativo)
Scaldare il forno a 180°

Nella planetaria, con il gancio a frusta, montare a crema spumosa e chiara l'albume e le uova con lo zucchero semolato e quello di canna, quindi unire i due yogurt e incorporare bene, quindi passare all'olio e incorporare bene anche questo.

Setacciare la farina (4 vasetti), quindi unire quella di pistacchio e il lievito e mescolare con una frusta per incorporare bene il tutto.

Versare nella planetaria e mescolare a velocità media fino a che tutto è ben amalgamato.

Il composto deve "scrivere", se non fosse sufficiente, aggiungere un 5^ vasetto di farina.

A questo punto, versare sul composto le gocce di cioccolato e i frutti di bosco canditi ed incorporarli mescolando a mano con una spatola.

Foderare con carta forno due placche da forno.

Disporvi sopra le cialde in file ordinate.

Riempirle per 3/4 con il composto aiutandosi per comodità con un porzionatore da gelato.

Cuocere una placca alla volta in forno per 30-35 minuti a 180° facendo la prova stecchino.

Quando i muffins appariranno belli gonfi e dorati e lo stecchino uscirà asciutto, estrarli dal forno e lasciare freddare.

Volendo si possono cospargere di zucchero a velo, o glassarli con cioccolato bianco o anche lasciarli così, al naturale...

Sono buonissimi e si mantengono morbidi all'interno per diversi giorni, se si ha l'accortezza di coprirli con pellicola o tenendoli in una scatola chiusa: li ho cotti giovedì sera (diversi sono stati "sparsi" in giro, tra vicini di casa e colleghe ^^) e oggi - domenica - ci siamo pappati gli ultimi due... fantastici!!!! <3 span="">




lunedì 17 marzo 2014

CROSTATA AL CIOCCOLATO E FRUTTI DI BOSCO DI ILENIA BAZZACCO

Un paio di settimane fa ho visto su FB e Instagram la foto di una crostata... e ne sono rimasta folgorata!!!
In casa avevo praticamente tutti gli ingredienti, tranne i frutti di bosco, che mi sono precipitata a comprare (quelli surgelati ovviamente, dato il periodo...) e mi sono messa all'opera!

Non voglio fare sviolinate inutili, che non è nemmeno da me, ma mi piace un sacco questa Ragazza, Ilenia Bazzacco e la ricetta è nel suo blog IN CUCINA CON STILE (che per chi non lo sapesse ancora, ha partecipato alla prima edizione di MasterChef Italia, classificandosi terza).

E' una persona semplice, dolce ma tosta allo stesso tempo... potrebbe benissimo essere l'amica della porta accanto, con cui prendere un tè e farsi quattro risate! ^^

Proprio ispirandomi a questa idea, ho voluto replicare la sua proposta, immaginando di poter stare tutte insieme un pomeriggio nella mia cucina, intorno al tavolo, con tè, torte e pasticcini... <3 nbsp="" p="">

Ho apportato alcune piccolissime modifiche (evidenziate in rosso) ma SOLO per non aver capito bene subito come si doveva procedere e ormai i lavori erano in corso... inoltre in casa avevo già la cioccolata che poi ho usato e quindi ecco qua la...

CROSTATA AL CIOCCOLATO
E FRUTTI DI BOSCO di Ilenia B.

per la frolla:
300 g di farina integrale
200 g di burro ben freddo (a ridotto contenuto di colesterolo)
130 g di zucchero di canna (zucchero a velo)
3 tuorli + 1 albume (2 tuorli + 1 uovo intero)
un pizzico di sale fino
25 g di cacao amaro in polvere

fagioli secchi o perle di ceramica per cottura a secco

per la crema pasticcera al cioccolato:
180 g di cioccolato fondente al 70% (100 g al 70% e 80 g all'85%)
3 tuorli (uova medie)
75 g di zucchero semolato
250 ml di latte intero (parzialmente scremato)
20 g di maizena

per la copertura:
300 g di frutti di bosco (anche surgelati)
100 g di zucchero a velo

PREPARARE LA PASTA FROLLA AL CIOCCOLATO
In una ciotola capiente mettere farina integrale, cacao, zucchero a velo (ma nell'originale è previsto lo zucchero di canna integrale) e il pizzico di sale, mescolare per amalgamare bene, quindi fare un buco al centro e metterci il burro freddo a pezzettini.

Cominciare ad incorporare con le mani quindi unire i tuorli e l'albume e impastare formando una palla, senza insistere troppo altrimenti la frolla diventerà dura.

Avvolgere in pellicola e mettere in frigo almeno un'ora (io l'ho preparata la sera prima).

Se volete che si freddi prima, invece di farne una palla, mettete l'impasto tra due fogli di carta forno, quindi stendetelo premendovi sopra con le mani o con una passata o due di mattarello.

Non deve essere un lavoro troppo accurato, ma velocizzerà il tempo di attesa perchè il burro contenuto nella frolla si ri-freddi bene e sia lavorabile senza sbriciolarsi o rompersi.

Al momento dell'utilizzo basterà rilavoralo velocemente per conferirgli di nuovo "elasticità" e via :)

E' un altro dei mille trucchetti imparati dal Maestro Montersino! ^_________^

PREPARARE LA CREMA PASTICCERA AL CIOCCOLATO
Ridurre in scaglie il cioccolato e tenere da parte.

In una ciotola montare a crema bella chiara e spumosa, i tuorli con la maizena e lo zucchero semolato.

Portare a bollore il latte quindi versarlo sul composto di uova, mescolando con la frusta per non far grumi, quindi rimettere sul fuoco, nel pentolino dove avevate scaldato il latte e continuare a mescolare fino a che si addenserà.

Togliere dal fuoco e incorporare la cioccolata mescolando fino a che sarà perfettamente sciolta.

Trasferire in una ciotola fredda, coprire con pellicola a contatto e lasciare freddare.

Imburrare bene uno stampo da crostata (se avete di quelli con fondo mobile, comodissimi per sformare poi il dolce, mettete tra questo e la griglia del forno, un foglio di carta forno perchè poi il burro con cui si è unto cola un pò fuori...).

Accendere il forno statico e portarlo a 180°.

Riprendere l'impasto della frolla, infarinare leggermente la spianatoia e con il mattarello stendere la frolla nello spessore di un centimetro scarso.

Vi svelo un piccolo segreto per aiutarvi nella stesura della pasta frolla... che poi magari segreto non è, ma io lo faccio sempre e mi ci trovo da dio! ^______^

Prima di "tirare" l'impasto, ci premo sopra con il mattarello schiacciandolo e girandolo quindi di mezzo giro, così da dargli una prima forma rotonda, quindi passo al tiraggio vero e proprio.

Bisogna farne una sfoglia più grande dello stampo scelto per la cottura.

Arrotolarlo sul mattarello e quindi adagiarlo delicatamente, srotolandolo, sullo stampo.

Fare aderire la pasta premendo delicatamente, bucherellare il fondo con una forchetta, quindi eliminare la pasta in eccesso passandovi sopra la lama di un coltello.

Proteggere la frolla con carta forno e versarvi i fagioli o le perle di ceramica e cuocere per 15 minuti, quindi sfornare, eliminare fagioli (o perle) e carta forno e farcire, livellando bene, con la crema pasticcera al cioccolato preparata in precedenza.

Rimettere in forno altri 15 minuti (io 20...).

Cotta la crostata, lasciarla freddare quindi mettere sul piatto di portata.

Nel frattempo...

PREPARARE LA COPERTURA AI FRUTTI DI BOSCO
In un pentolino antiaderente, versare i frutti di bosco e lo zucchero a velo e cuocere, mescolando, fino a che saranno glassati.

A questo punto, colare la copertura ancora calda, sulla crostata e stenderla coprendo uniformemente.

Spolverare il bordo del dolce con zucchero a velo et voilà, La Golosità Pura è servita! :)







martedì 21 gennaio 2014

BISCOTTI SPARATI... buona la I^! ^_____^

Finalmente, dopo anni e anni di "tormentone", sono arrivata ad avere pure io la Mitica SPARABISCOTTI!

Grazie ai Suocerini che me l'hanno regalata a Natale, ora posso tediarvi pure io!!! :*DDD


Prima di cimentarmi con quest'attrezzo, di cui avevo letto peste-e-corna ma anche amore-assoluto tra i vari blog, ho cercato una versione di frolla che non mi complicasse troppo la vita...

Avevo il timore (infondato... ora lo so!) che se non mi fosse andata bene al primo tentativo, sarebbe finita nel dimenticatoio.... ma è così bella, tutta di metallo, tutta sprilluccicosa, della Imperia (la famosa e stracollaudata marca di macchine tira sfoglia) che non volevo proprio rischiare una cosa del genere...

Così gira e rigira, sono approdata nel blog di Chiara UN TORSOLO DI MELA da cui ho preso la ricetta e il procedimento; da me la versione con alcune mie piccolissime modifiche, mentre da Chiara l'originale :)

BISCOTTI SPARATI N. 1
per circa 30-35 biscottini 

per la frolla
150 g di burro (a temperatura ambiente)
220 g di farina 00
70 g di zucchero a velo
7 g di lievito non vanigliato
1 uovo
1 limone bio (la buccia grattugiata)

per decorare
ciliegie candite
uva sultanina grande sottospirito

per "sparare" i biscotti
sparabiscotti con trafila a piacere
1 sac-à-poche

Forno statico preriscaldato a 170°

Nella planetaria montare il burro morbido (o "pomata") con lo zucchero a velo quindi unire l'uovo e continuare a montare fino ad incorporarlo, quindi unire la buccia grattugiata del limone, quindi la farina e infine il lievito.

Si ottiene una pasta frolla molto morbida.

Trasferirla in una sac-à-poche senza bocchetta, tagliare la punta in modo da avere un'apertura abbastanza larga e quindi infilarla nella sparabiscotti e spremervi dentro con calma, la pasta frolla in modo da riempirla tutta uniformemente.

Montare la trafila preferita, spingere un paio di volte la leva della sparabiscotti finchè si vede spuntare la frolla dalla trafila, quindi posarla in verticale su una leccarda antiaderente (non usare carta-forno!!!) e premere a fondo la leva; quindi sollevare la sparabiscotti con movimento deciso e procedere così fino ad esaurimento frolla.

Ricordarsi di distanziare i biscottini poichè, contenendo lievito, aumenteranno di volume in cottura.

Mettere al centro di ogni biscottino una ciliegina candita o un'uvetta sultanina sottospirito, premendo leggermente.

A proposito dell'uvetta sotto spirito, devo precisare che le mie le ho "rubate" dal vaso di un liquore che abbiamo fatto col Compare quest'estate... di cui pubblicherò la ricetta prima o poi.... :P***

Cuocere in forno statico preriscaldato a 170° per 10-15 minuti o fino a che la base dei biscottini sarà dorata.

Disporli quindi su una griglia per raffreddarli e... gustare così, uno via l'altro! :)


Sono buonissimi, friabilissimi, golosissimi!

Ormai il ghiaccio è rotto... non mi resta che sperimentare nuovi abbinamenti ^____^

venerdì 27 dicembre 2013

TORTA DI RISO DELLA ZIA AURELIA

In questi giorni di bargordi mangerecci, dove lo Spirito di Natale si misura a suon di tortellini e panettoni (dei primi mangiati due piatti colmi, dei secondi appena un paio di fettine sottili come un'ostia....) la Mamma CriCri ha pensato bene di tentarci con.... un dolce che non mangiavo da un'eternità!!!

Ovvio che l'ho seguita passo-passo e mi sono segnata dosi e procedura, che non la ricordavo affatto difficile da fare, ma ognuno la fa a modo suo e io volevo proprio la SUA o meglio... quella che gira in famiglia, che sarebbe la...

TORTA DI RISO 
DELLA ZIA AURELIA

2 teglie d'alluminio usa e getta da 6 porzioni ciascuna
1,5 lt. di latte 
300 g di riso carnaroli
150 g di zucchero semolato + q.b.
250 g di farina di mandorle 
250 g di cedro candito
1 limone
6 uova
Liquore di Mandorla Amara q.b.



Sulla scelta del latte totale libertà.
Mamma ha usato quello scremato a lunga conservazione.


Portare a bollore quindi versare il riso, una presa di sale e portare a cottura fino a che il riso è morbido.


Spegnere e lasciare freddare a temperatura ambiente in una ciotola capiente.


Quando il riso è freddo o appena tiepido, aggiungere gli altri ingredienti incorporandoli bene uno alla volta, ovvero, la scorza grattugiata del limone (meglio se bio!), la farina di mandorle, lo zucchero e quindi il cedo candito fatto a pezzetti piccoli.


Quando tutto amalgamato, aggiungere le uova precedentemente sbattute (ma non montate!) e rimescolare per incorporale al composto.


Ungere bene di burro due teglie d'alluminio usa e getta, suddividere equamente il composto all'interno delle stesse, smuovendole per farlo livellare.


Cospargere di zucchero la superficie di ogni teglia, infornare e cuocere a 200° per 20-25 minuti ogni teglia.


Appena risulteranno belle dorate, estrarre dal forno e irrorarle con il Liquore di Mandorla Amara (quello che ho io l'ho acquistato tempo fa nella nostra Enoteca preferita in Umbria... per poi scoprire che... è fatto nella mia Ferrara!!!! :*DDD ) e con uno stuzzicadenti bucherellarne la superficie così da agevolare il passaggio dell'aroma all'interno della torta.

Lasciare raffreddare bene, tagliarle a cubetti o a losanghe, infilare in cima ad ognuna uno stuzzicadenti che servirà all'ospite per mangiarsi in un solo boccone (massimo due) questa vera delizia!!! :P***



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