TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

domenica 12 maggio 2013

DANIMARCA.... e il Viaggio Culinario Continua :))))))


L'Abbecedario Culinario d'Europa continua alla grande il suo Viaggio attraverso le cucine del nostro volenteroso gruppo di blogghine (e 1 blogghino ^^) sondando le specialità culinarie di tutta Europa... roba da lasciarci gli occhi e il cuore...


Non avrei mai pensato che potessero esistere tanti posti così belli, tutti da segnarsi per eventuali futuri viaggi da sogno... :*)

E vogliamo parlare del mangiare???? Babbabia.... quante ricette, quante foto.... che Brava Aiù a mettere in piedi tutto questo Bellissimo Carrozzone itinerante :*)

E brave/i tutti noi che le andiamo dietro e ci ritroviamo nella cucina di questa e di quella arrivando con bracciate e bracciate di piatti da leccarsi i baffi!

Dolci, salati, agrodolci.... l'apoteosi della Gola lo chiamarei questo Viaggio, altrochè!!!!!

Copenaghen (FOTO PRESA QUI)

E in queste settimane siamo tutti ospiti nella cucina di Leonilde del blog "Le Affinità Elettive" che ospita la DANIMARCA con un bel piatto di FRIKADELLER per onorare la letterina F

Poichè la Gata s'è rimessa (seriamente) a dieta, non può cucinare tutte le ricettine belle che aveva trovato in giro... perchè Lei casca 9 volte su 10 su di una ricetta DOLCE... visto però che di dolci in questo periodo deve farne a meno o almeno se ne mangia, dovrebbero essere dolcini light... tutti quelli che ha trovato riferiti alla Danimarca sono ricchissimi di grassi e zuccheri e solo a leggerne la ricetta va la salivazione a 1000 e la bilancia trema!!!! 
:(((

Così, d'accordo con la Mony (che sarei io, ovvero l'alter-ego di Gata, quella un pò più (?!!!) posata e responsabile, ha cercato una ricettina sì "ricca" (in carboidrati) ma che tutto sommato può gustarsi pure lei... anche se solo un par de cucchiaiate e non tutta la ciotola, come avrebbe voluto... :DDDD

Quindi, tra una botta sulla zampina e una sciabolata d'artigli in risposta, Mony-Gata vi propongono un contornino di tutto rispetto, e che ha fatto fare pure "pace" tra la tanto temuta Senape (che non ci piace) e la Mony!

Ah... non abbiate timore... durante i primi periodi di dieta soffriamo sempre di sdoppiamento della personalità, ma poi, presto o tardi, veniamo riassorbite nello stesso corpo... tutto sta a capire poi quale delle due prevarrà... Voi per chi votereste?! :DDDDD

La ricetta l'ho copiata pari-pari dal blog DANIMARCA PER TUTTI e precisamente QUI perciò riporterò ingredienti e procedimento esattamente come suggeriti dal blog, con tra parentesi le mie varianti, quindi è LEI che dovete ringraziare per questo gustosissimo contorno! ^^


PS: la prossima volta che la rifaccio però ometterò la cipolla o comunque ne metterò un pò meno perchè già con l'erba cipollina, almeno secondo i gusti di casa, può andare bene :P****



KARTOFFELSALAT 
(insalata di patate)



1 kg di patate novelle bollite e sbucciate

400 ml di creme fraiche o yogurt
(io ho usato 3/4 di vasetto da 125 g di yogurt magro bio)
40 g di cipolla affettata finemente
(per i nostri gusti ne basta molta meno o anche niente)
25 gr di erba cipollina tritata
1 cucchiaio (raso) di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero (io 2 rasi)
pepe bianco q.b.


Mentre le patate cuociono, preparare la salsina di condimento mescolando semplicemente tutti gli altri ingredienti allo yogurt (o alla creme-fraiche se la trovate).

Sbucciare le patate, farle a fette e condirle con questa cremina.

Come suggerito nel blog sopracitato, le ho condite un'oretta prima di cena... STRA-BUO-NE!!!

(ma il giorno dopo suggerisco di masticare gomme a go-go!!!) :DDDD

E il viaggio continua!!!

Da domani per altre 3 settimane potremo trovare/provare golosissime ricettine tutte dedicate all'UNGHERIA da lasciare poi alla nostra ospite di turno ovvero Cindystar!!!! :)

domenica 21 aprile 2013

PASTA BRISE' e TART TATIN in onore della FRANCIA!

Oggi si conclude il viaggio in FRANCIA , quinta tappa dedicata alla letterina E di Escargot per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, che ci ha accolti per tre settimane nel blog di Elena "ZIBALDONE CURINARIO" e che ha onorato alla grande il suo impegno con le Escargot!

Io non amo mangiare le lumache di terra, preferisco vederle "scorazzare" in giro ^______^ ma quando le vedo cucinate, non posso non pensare al mio Nonnino materno che sbarcava il lunario raccogliendone a sacchi, facendo chilometri a piedi, occhi fissi a terra e collo della camicia umido di pioggia... 

Che tempi.... :*)

Comunque, rimbembranze a parte, dopo aver "campato di rendita" in questa tappa proponendo due varianti di MACARONS che avevo già cucinato molto tempo prima di questa tappa (e li trovate QUI e QUI) ho voluto provare un'altra ricetta nuova, squisitamente francese! :P***

In questo post le ricette francesi sono ben DUE, una per la base, ovvero la PASTA BRISE' e l'altra per la torta vera e propria, ovvero la TART TATIN, oggetto di questo post :)

Ah! Doveroso premettere che per entrambe ho fatto affidamento su Sonia di Giallo Zafferano! :)

Dunque, partiamo con la prima ricetta:

PASTA BRISÈ
(per circa 350 g di pasta sufficienti 
per una tortiera da 24-26 cm di diametro)


200 g di farina 00
100 g di burro freddo
1 pizzichino di sale
75 g di acqua freddissima

Mettere nel robot (o cutter) dotato di lame, la farina e il burro freddo tagliato a tocchetti. 
Far andare fino a che si forma un impasto dall'aspetto sabbiato, quindi trasferirlo sulla spianatoia, farvi un buco in mezzo e versarvi dentro l'acqua ghiacciata.

Impastare il tutto con movimenti decisi e rapidi, in modo da non scaldare troppo l'impasto, formare una pallina liscia ed omogenea da avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero almeno un'ora o, meglio ancora, fino al giorno successivo.

Al momento dell'utilizzo, spolverare leggermente di farina la spianatoia, prendere la pallina di pasta dal frigorifero, appiattirla e stenderla col mattarello dandole
una forma rotonda o rettangolare a seconda dell'utilizzo che se ne intende fare.

Essendo di sapore neutro è perfetta come base sia per preparazioni dolci che salate.

E ora la...

TART TATIN 
(per 8-10 porzioni)

8 mele golden
350 g di pasta brisè
200 g di zucchero
75 g di burro morbido
1 teglia da 24 cm di diametro, adatta sia 
per fuoco diretto che per forno
(antiaderente o meno, è lo stesso)
forno 220°
guanti da forno

Cospargere ben bene di burro il fondo e le pareti della teglia, quindi cospargere il fondo della stessa con tutto lo zucchero, tranne 3-4 cucchiaiate che verrà usato successivamente.

Affettare le mele, tagliarle in quattro quarti ciascuna quindi eliminare la parte dura di torsolo ed estremità.

Fare un primo strato di mele ponendo la parte convessa (la "gobba") a contatto con la teglia, coprendo tutto il fondo, quindi cospargere bene con lo zucchero tenuto da parte e coprire in un secondo strato con le mele rimaste con la parte convessa verso l'alto.

Mettere al teglia su fuoco vivace e far andare fino a che burro e zucchero saranno perfettamente sciolti e prenderà colore di caramello dorato (una decina di minuti).

Mentre fate questo, fate scaldare anche il forno a 220°.


Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

Nel frattempo prendete la pasta brisè dal frigo (quella che avete fatto il giorno prima) stendetela in forma rotonda ad uno spessore di un centimetro circa e trasferitela sulle mele coprendo bene e rigirando i bordi a sigillare il tutto.

Infornate a 220° per 20 minuti quindi abbassate a 180° per altri 15 minuti o fino a che la superficie della pasta appare ben dorata.

A questo punto tenete pronto il piatto di portata, che deve essere più largo della teglia dove è stata cotta la Tart Tatin e infilate anche un bel paio di guantoni da forno...

Appoggiate il piatto di portata sulla teglia, infilate i guantoni da cucina e con un movimento unico e deciso, capovolgete la teglia in modo che la torta finisca sul piatto, ritrovandovi a vista le mele.

Attenzione a questo passaggio perchè se non siete decise rischiate di ustionarvi con il caramello al burro bollente!!!

La mia torta ha rilasciato parecchio liquido di cottura, che ho assorbito in parte con la carta da cucina, ma un pò ne ho lasciato perchè freddando diventa più solido e penso che il tutto sarà ancora più saporito... :P***

Ora è di là sul tavolo che si fredda... Domani le riserveremo una degna fine! :)





sabato 6 aprile 2013

CEDRELLO GIALLO SOLE... in attesa di quello vero!

Abbiamo terminato la nostra scorta di limoncello, preparata alla fine della primavera scorsa (gia un anno??) e facendo la spesa un paio di settimane fa da Vallebio di Ancona, abbiamo comprato un pò di cedri bio... 7 per la precisione... 

Non erano grandissimi, direi poco più grossi di un limone normale... 

Perchè i cedri?!

Perchè abbiamo voluto provare a fare, anziche il "solito" Limoncello,  il...

CEDRELLO
(per un litro di liquore)

7 cedri non troppo grandi
500 ml di alcool alimentare (95°)
500 ml di acqua naturale 
300 g di zucchero semolato
1 vaso a chiusura ermetica da 1 litro
1 colino a maglie fitte
telo bianco pulito o garze di cotone

Versare in un vaso a chiusura ermetica, dalla bocca larga, l'alcool e le bucce dei cedri, che vanno prima lavati, asciugati bene e privati della sola parte gialla con un pelapatate.

Tenere il vaso in luogo buio e fresco 7 giorni, smuovendo il liquido una volta al giorno (basta capovolgerlo e raddrizzarlo una sola volta).

Passato questo periodo, filtrare il liquido in un colino a trama fitta, foderato con un panno di cotone bianco pulito o di garze di cotone o, alla più brutta (e cioè come ho dovuto fare io...) con carta da cucina bianca (cioè priva di scritte e/o disegni).

Rimettere il liquido filtrato nello stesso vaso, aggiungere l'acqua naturale (meglio se di bottiglia o anche quella filtrata nelle caraffe dotate di carboni, insomma, non di rubinetto diretto, ecco) e lo zucchero.

Chiudere il coperchio, agitare bene qualche secondo quindi riporre il vaso al buio per altri sette giorni, ripetendo ogni giorno, una volta al giorno, lo schekeraggio del vaso, per favorire il completo scioglimento dello zucchero.

Passata anche questa settimana, filtrare nuovamente il liquore e imbottigliarlo.

Fare un'etichettina scrivendoci sopra da quando si potrà bere, ovvero dopo 3 mesi dalla preparazione... il nostro sarà pronto da luglio... sempre che il Compare resista.... :DDD



sabato 30 marzo 2013

CHIFTELE DE VINETE per la Romania! :)

Galop-galop siamo già in Romania!!!!
Ma sentite... quanti km abbiamo già macinato tutte quante eh?! E quanti ce ne sono ancora :DDD


Io sono il fanalino di coda, come ormai da tradizione, ma sono comunque qui, a cercare un piattino che, una volta tanto, NON sia dolce, da consegnare nelle manine dorate di Cristina che ci ospita fino al 31 marzo nella sua "Cucina di Cristina" con le nostre proposte di piatti tipici del suo bellissimo Paese, ovvero la ROMANIA una delle tante tappe che ci aspettano per il lungo Viaggio attraverso l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, un progetto della Trattoria Muvara :)


 A leggere il post di Cristina viene voglia di lasciare baracca e burattini e, ancora una volta, partire all'istante!
Io poi che adoro i Castelli, vorrei studiare un itinerario che li copra tutti quanti... e dei paesaggi, ne vogliamo parlare?? :*)




foto presa QUI

Sarò banale ma pensando "Romania", non posso non pensare alla Transilvania e, di conseguenza, non farmi venire in mente il Castello di Dracula, la leggenda di Vlad l'Impalatore e tutte le storie, film, romanzi che ne conseguono... :)


Ma ovviamente la Romania non è soltanto questo,  sarebbe come dire che l'Italia è famosa solo per il Colosseo...  quindi approfondiamo la conoscenza di questo Paese anche, ma soprattutto, attraverso le infinite vie dei fornelli!!! 

Che viaggio Goloso!!!! ^____^

Bandiera della Romania


Dunque dicevo, voglio proporre anch'io un piattino tipico, e ho trovato un bel piatto vegetariano che lo è senza doverlo modificare per farlo essere tale, non perchè io sia vegetariana (quasi...) ma perchè può fare sia da ottimo piatto unico (se lo volete arricchire un pò di più) che da ottimo contorno in questi giorni di festa :) 




Le ho preparate qualche giorno fa e ora se ne stanno in congelatore ma stasera le scongelerò per consumarle poi domani.

La ricetta originale l'ho trovata QUI

CHIFTELE DE VINETE
(per 4 persone)

6 melanzane medie
2 uova
1 ciuffo di foglie di prezzemolo
1 cucchiaino di origano secco
1 fetta di pane casereccio
latte q.b.
2 cucchiai di farina (io 4 + 2 di pangrattato)
farina q.b. per ripassare le polpette
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
4 cucchiai di olio evo
sale q.b. (nella ricetta non c'è ma mettetene)

per la salsa di pomodori
500 g di pomodori maturi (io 1 kg)
1 cipolla media
1 ciuffo di foglie di prezzemolo
4 foglie di basilico
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe q.b. (io non l'ho messo)

500 ml di olio di semi di arachidi per friggere


La ricetta originale dice di arrostire le melanzane sul fuoco.

Non avendo modo di far la brace, dopo averle lavate e ben asciugate, le ho bucherellate con la punta di un coltello quindi avvolte strette nella stagnola e cotte nel fornetto preriscaldato a 200° per 45 minuti, quindi aperto l'involto, eliminato le due estremità e svuotate della polpa.

L'ho lasciata freddare posta in un colino coperto con un piatto tutta la notte.

Il giorno successivo, le ho rimesse nel colino foderato di carta assorbente e premuto leggermente per assorbire ancora quanto più liquido possibile, quindi le ho "battute" con un coltello grande per ridurle in pezzi piccoli, come una tartare molto fine insomma, per rendere l'idea, quindi ho aggiunto i condimenti: le due uova, il prezzemolo tritato, l'origano, un pò di sale fino, l'olio, l'uvetta ammollata e ben asciugata, i pinoli (che io ho tritato per nasconderli che al Compare non piacciono... :DDD, la farina e il pane precedentemente ammollato nel latte quindi ben strizzato.


Impastato il tutto fino ad ottenere un composto molto morbido. Il mio era davvero TROPPO morbido, così ho aggiunto un altro pò di farina e due cucchiaiate di pangrattato...

Lavare, asciugare e ridurre in pezzi grossolani i pomodori (io ho eliminato anche i semi)
Metterli nel mixer insieme alla cipolla, al prezzemolo, un pò di sale fino,e frullate ottenendo una salsina densa, nella quale aggiungere, a parte, l'olio evo e le foglie di basilico e tenete da parte.


Portate a temperatura l'olio di semi di arachidi quindi friggetevi delle polpettine che ricaverete dal composto di melanzane, passandole prima nella farina.

Poichè il composto è comunque morbido, consiglio di prelevarlo a cucchiaiate e di posarlo su un piatto con la farina, appiattirlo leggermente con il dorso del cucchiaio, farvi cadere in superficie altra farina "a spolvero", quindi prelevarle delicatamente con le mani e adagiarle nell'olio. Farle dorare bene da una parte quindi girarle con delicatezza e terminare la cottura dall'altra parte.

Farle asciugare dall'olio in eccesso su un vassoio con carta assorbente.

Terminata la cottura delle polpettine, disponetele in una padella antiaderente grande abbastanza da contenerle tutte in un solo strato (io ho usato un tegame da 36 cm. di diametro) coprirle con la salsa di pomodoro e cuocere con il coperchio, a fiamma bassa, per altri 15-20 minuti.

Potete servirle subito oppure disporle in una pirofila da forno, congelare e quindi utilizzare successivamente scaldandole in forno (che è poi quello che farò io domani sera) :)

Sono buonissime... solo che io ho toppato mettendo troppo poco sale nel composto di melanzane.... per chi ha problemi col sale va benissimo, ma vi consiglio di abbondare un pochettino di più... :)

D come....

immagine dal film d'animazione "Hotel Transylvania" presa QUI
Dovevo mettere più sale...



martedì 26 marzo 2013

BRUSCHETTA DI CECI, RADICCHIO E RUCOLA

Agli sgoccioli come sempre, ma ecco una propostina veloce e semplice-semplice per la raccolta di SALUTIAMOCI del mese di marzo, ideata da Brii, Lo, Stella e Cobrizo, che vede come protagonisti i CECI che adoro... che poi TUTTI i legumi mi piacciono un sacchissimo :P***

Fino al 31 marzo se volete partecipare, dovrete postare la vostra ricettina a base di ceci, seguendo le regoline del gioco e poi correre nella cucina di Pappa&Cicci e lasciare il commento con il link alla vostra ricetta! ^^
Alla fine del mese, come per tutti gli altri ingredienti protagonisti di questa bellissima e salutarissima raccolta, le nostre Melette creeranno il pdf da cui potremo attingere a piene mani!!!! :P***

Come potrete vedere dalle foto, ho usato pane bianco ma solo perchè al super, ieri sera, ci sono arrivata tardi e la cesta del pane "sfuso" (cioè quello che ti servono al banco) era vuota e tra quello già confezionato ho trovato solo due pacchettini di pane già affettato e di quello integrale nemmeno l'ombra... bè per essere stato di lunedì sera alle 19.00 non male eh?! :DDD

Quindi ho usato il pane bianco... ma meglio quello integrale, anche perchè molto più saporito e salutare per questa mia...

BRUSCHETTA DI CECI,
RADICCHIO E RUCOLA
(per 2 persone... affamate)

6 fette di pane integrale
1 mestolo di purea di ceci precotti (*)
1 cucchiaiata di ceci interi
2 cespi piccoli di radicchio rosso di Chioggia
1 sacchetto piccolo di rucola
1 pugnetto di foglie di prezzemolo tritate
1 cucchiaio scarso di Tamari
10 cm. di alga Kombu
sale q.b.
olio evo q.b.

(*) non compro mai i ceci in barattolo, mi sanno sempre troppo duri e salati, perciò preferisco cuocerli per conto mio nel seguente modo:

Metto a bagno 2 tazze da tè di ceci con 10 cm. circa di alga kombu - prima sciacquata sotto l'acqua corrente - e li lascio in ammollo per un giorno e una notte interi. Il giorno successivo li scolo e risciacquo bene quindi li metto nella pentola a pressione, con il loro pezzetto d'alga, contando per ogni tazza di ceci, 4 tazze d'acqua fredda (perciò in questo caso 8 tazze d'acqua), chiudo la pentola a pressione e porto a cottura fino al fischio a fiamma moderata, quindi abbasso la fiamma al minimo e lascio andare per 2 ore e mezza.
Spengo il fuoco, sposo la pentola e non la apro fino a che non è completamente fredda.
All'apertura scolo, insaporisco i ceci con un cucchiaio di tamari e un filo d'olio evo mescolando bene oppure, li lascio così al naturale con un pò della loro acqua di cottura coperti a filo, fino al momento dell'utilizzo.

Detto questo passiamo alla ricetta vera e propria delle bruschette :)

Pulisco i due cespetti di radicchio di Chioggia, li divido in 4 parti che taglio a loro volta a fettine sottili.

Passo il tutto nell'acqua un paio di volte per sciacquare da eventuale polvere e/o terriccio e poi butto in padella con un filo d'acqua, chiudo con il coperchio e faccio stufare 4-5 minuti fino a che la verdura s'appassisce bene. Aggiusto di sale e un filo d'olio evo e tengo da parte.

Prendo un pò di foglioline di prezzemolo precedentemente lavate e tamponate e le trito con il coltello.

Per fare la purea di ceci, metto gli stessi nel mixer, metto anche un pò dell'alga cotta, qualche cucchiaio dell'acqua di cottura e frullo fino ad ottenere un composto piuttosto fine e denso. A questo punto, se troppo duro, allungo con un altro pò di acqua di cottura, un cucchiaino di tamari per salare e un cucchiaio di olio evo. 
Dò una frullata per amalgamare il tutto, che poi trasferisco in un pentolino e lo metto a scaldare a fiamma molto bassa, con il coperchio mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo scaldo sulla piastra le fette di pane, quando belle dorate da entrambe le parti (ma non bruciate!!!) le metto sul piatto, ci spalmo sopra una bella dose di purea di ceci, cospargo col prezzemolo tritato, sopra metto il radicchio stufato e sopra ancora la rucola spezzettata con le mani.

Condisco con poco sale fino e un filo di olio evo, qualche cecino lasciato intero per decorare e via, si mangia!!! :P***





Ti potrebbe interessare anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Postato da: