martedì 5 ottobre 2010

AMARO AL RABARBARO

Il Compare si è dato all'alcool... ormai non lo recupero più... sta tutte le sere col naso ficcato dentro questo libriccino More about I buoni liquori fatti in casa a cercare ispirazione per incrementare la già ampia scorta di amari-liquori-elisir di produzione casalinga!!! :DDD

E questo è uno dei nati di recente... si è fatto 4 erboristerie prima di trovare quella che vende la radice di rabarbaro!!! 

E pensare che ho poi scoperto che... ce l'ha a sacchi la NOSTRA erboristeria di fiducia, imbucata in fondo ad un vicoletto del centro di Matelica! ^_________^

E' sempre così no? Cerchi cerchi e non pensi mai alla cosa più ovvia... :P

Il liquorino ormai è imbottigliato e sta di sotto a maturare, io però intanto vi presento il frutto delle "fatiche" del Compare, riportando la ricetta e procedimento così come descritti nel libro, basta poi solo avere un pò di pazienza prima di gustarlo... anche se un dito o due ce l'abbiamo messo dentro per un assaggio al volo! :P*


500 g di alcol a 95°
250 g di zucchero semolato
100 g di radice di rabarbaro
3 chiodi di garofano
700 g di acqua

Periodo di consumo: 1 anno
Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 40 minuti (escluso il riposo e la maturazione)


In un tegame mettere l'acqua e la radice di rabarbaro e portare a bollore per 10 minuti.

Colare attraverso un setaccio molto fine, versare il succo di rabarbaro in una brocca, coprirla con un canovaccio e lasciare riposare per 24 ore a temperatura ambiente.

Trascorso questo tempo, travarare il liquido in un tegame, aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere a fuoco basso per 10 minuti.

Lasciare raffreddare lo sciroppo, unire l'alcol e i chodi di garofano e versare il tutto in un vaso di vetro a chiusura ermetica e (aggiungiamo noi) conservare in luogo buio.

Trascorse 2 settimane, filtrare attraverso un filtro di carta sostituendolo una o due volte per facilitare il passaggio del liquido (infatti si forma parecchio deposito).

Travasare in una bottiglia di vetro scuro e lasciare riposare per 2 mesi prima di consumare.

Noi non avevamo bottiglie scure (usate per altri liquori...) e quindi lo conserviamo in cantina al buio :)

Presi dall'entusiasmo e avendo io stessa scoperto quanto sia buona anche la marmellata fatta con il rabarbaro, abbiamo comprato una bustina di semi, che ho piantato 2 o 3 settimane fa e già ho le piantine!!! ^____^
Spero superino l'inverno... :P

domenica 3 ottobre 2010

TAGLIOLINI AL NERO DI SEPPIA CON NOCI, LIMONE E OLIO AL BASILICO

Questo fine settimana ormai agli sgoccioli è stato uno dei più intensi, frizzanti ed emozionanti che abbia vissuto da molto, moltissimo tempo...

E chissenefrega se mi sono portata a casa un MegaRaffreddore con i fiocchi, mal di gola e tosse stizzosa! :DDD

Non andavo a casa dai miei, nella mia amatissima FERRARA, da giugno scorso! Cioè i miei li ho visti ad Agosto, che sono stati con noi quasi tutto il mese e non vedo l'ora che arrivi Natale perchè torneranno di nuovo; però per me, tornare a Ferrara e potervi girare e pestare con i miei piedi i sanpietrini del centro, è una sferzata di energia e di voglia di andare avanti che non so spiegare altrimenti.... Ho bisogno di tornare A CASA ogni tanto, per ricaricare le pile; per respirare l'aria ferrarese, per ammirare il panorama dal balcone dei miei (purtroppo sempre più ostacolato dalla costruzione di palazzi e camini alti alti...) e per farmi una scorpacciata immane, paurosa, vergognosamente libidinosa, di cappellacci di zucca ferraresi! Non sempre mamma e Rosa (la loro vicina e amica) hanno la possibilità di farmeli trovare pronti perchè lavorano ancora entrambe e in più Rosa ha un nipotino di 3 anni che impegna alla grande ^______^
E allora, ottimi sostituiti di quelli fatti in casa, sono quelli che i miei comprano già fatti e conditi con ottimo ragu di carne, alla Rosticceria Ducale! Ebbene sì, faccio pubblicità spudorata, perchè tutto ma proprio tutto quello che ho avuto modo di assaggiare in questo posto è stato sempre sublime!!!

Dove si trova? 
A Ferrara in Via Argine Ducale n. 59 :)

E così pure questa volta mi sono pappata la mia dose (paurosa!) di cappellacci... alla fine mi sentivo scoppiare e sono rimasta sazia fino all'ora di cena! Aaaaaahhhh queste son le soddisfazioni della vita! :*DDD

Ma è stato anche e soprattutto un w-e di incontri!!! Ho rivisto dopo 20 ANNI una mia amica carissima ed ex compagna di classe, il tempo solo di una passeggiata dentro al centro commerciale Il Castello e poi lei è dovuta correre al lavoro, ma ha promesso che verrà a trovarmi qui, in territorio marchigiano! ^____^

Poi ho rivisto dopo un anno dall'ultima volta, la nostra Valverde e il Santuomo, seduti sfiniti sugli scalini del sagrato della Cattedrale! :DDD

Un giro tra le bancarelle (ma chi le ha viste, con tutte quelle chiacchiere?! :DDD) e poi una bella pausa seduti fuori un baretto di Via Mazzini (ormai quello è il "nostro" bar vero?!)  e con noi c'erano anche l'Amico Marco e l'Amico L. ^_____^e via di nuovo a casa, ma non senza aver prima incontrato ANCHE un'altra mia carissima amica, anche lei non la vedevo da una vita!!! Almeno 7 anni!!!! 

E la sera del sabato, una bellissima cena con i miei, il Compare e i vicini di casa dei miei (Grazie Rosa!!!) dove papà ha cotto una quintalata e mezza di carne alla brace, la zia della Rosa ha fatto una parmigiana da paura ed un'altrettanto buonissimo ciambellone!!!

Abbiamo mangiato, bevuto, riso, parlato fino a tarda sera e già io col naso gocciolante e un gran mal di gola! :DDD

Questa mattina alle 09.30 eravamo già in partenza purtroppo e appena a casa ho cucinato al volo questo primino qui, prendendo spunto per il condimento proprio dal suggerimento trovato sul retro della confezione della pasta, comprata più per curiosità che per altro... :P

TAGLIOLINI AL 
NERO DI SEPPIA
CON  
NOCI 
LIMONE  
E 
OLIO AL BASILICO


3/4 di confezione di Tagliolini al Nero di Seppia G. Rana
7-8 noci
1/2 limone (il succo filtrato)
foglie grandi di basilico
olio evo
sale q.b.
scorza di limone q.b.

Ho messo a bollire l'acqua e nel frattempo ho messo in una padella antiaderente 3 cucchiai di olio evo, 6 o 7 foglie grandi di basilico fresco spezzettate con le dita, delle noci spezzettate anch'esse grossolanamente e il succo di mezzo limone.

Niente aglio o altri aromi....

Se ne avete già pronto, credo sia ottimo usare anche dell'olio evo al basilico... io non ne avevo ma lo preparerò visto che ormai là fuori mi sono rimaste due piantine sole di basilico... :)

Ho poi tagliato la sola parte gialla della buccia del limone e l'ho fatta a julienne con un coltello molto affilato (ne ho comprati due con la lama in porcellana che sono fenomenali!!!) e tenuto da parte.

Da quando ho buttato la pasta (salando l'acqua quando prende il bollore) ho lasciato cuocere 4 o 5 minuti poi l'ho prelevata con un forchettone e messa direttamente nella padella col condimento e fatto saltare.

Ho impiattato e sparso sopra la julienne di scorza di limone e via, a tavola!!!

Cosa ho fatto dopo?! 

Ho preso un'aspirina e volevo farmi una dormitina sul divano ma... mi sono messa a fare un'altra roba in cucina, aiutata dal Compare, ma questa è un'altra storia... e vi lascio in sospeso fino al prossimo post! ^_______________^

giovedì 30 settembre 2010

PESTO DI POMODORI SECCHI

Un pesto un pò pazzo, nato per caso o forse dalla voglia di "conciare" diversamente quella mezza chilata esagerata di pomodori secchi che le mie manine hanno brancato su al super! :DDD

Come ho fatto? 
Presto detto!

Per le dosi andate a occhio perchè.... io ho fatto così! :D

Pomodori secchi
Basilico fresco
Santoreggia fresca
Spicchi d'aglio
Curry dolce in polvere
Olio evo
Acqua
Aceto di mele
Vasetti di vetro piccoli 

Una buona metà di tutti i pomodori li ho semplicemente invasettati seguendo la procedura di QUESTO post (ma senza  mettere le olive e il sale alle erbe di provenza!) mentre gli altri li ho stagliuzzati con le forbici e poi frullati nel mixer, insieme alle foglie di basilico e quelle di santoreggia.
 
Poi ho versato il tutto in una tazzona, unito il curry e l'olio (tanto!) e mescolato bene con una forchetta per amalgamere il tutto.

Ho riempito con il pesto altri vasetti e sopra vi ho posto un pezzetto di spicchio d'aglio, ma se volete vasi più grandi, potete mettere lo spicchio intero o, se non avete particolari problemi di tolleranza all'aglio, potete addirittura frullarlo insieme ai pomodori, nel quantitativo che preferite... se volete ammazzare un Drago a sfiatate, abbondate pure... ma  io Draghi li amo e quindi ne metto poco... e se ne incontro uno... ho sempre delle mentine con me! ^__________^


Ho quindi coperto il tutto con altro olio evo, chiuso ben bene i vasetti e sterilizzato il tutto secondo la solita procedura (vasetti in pentola, isolati gli uni dagli altri con strofinacci o strati di scottex, lasciato bollire 10-15 minuti dal bollore e poi spento fiamma e lasciato così fino a completo raffreddamento. Il sottovuoto è avvenuto perfettamente se il centro del tappo "rientra").

Ieri a pranzo ho inaugurato subito un vasetto condendo la pasta, ma è ottima per delle bruschette e quant'altro ci suggerisce la fantasia... :P***

giovedì 23 settembre 2010

PESCHE SCIROPPATE per la Bimba che c'è in me....

Ho infranto un'altro mio piccolo personalissimo tabù culinario!
Ovvero, ho scoperto di "saper fare" la frutta sciroppata!!!

Niente di straordinario probabilmente per la stragrande maggioranza delle vere esperte di cucina, ma per me restava una di quelle cose appannaggio eclusivo delle Nonne Veraci... non so se riesco a spiegarmi... Non sto dando della vecchia a nessuno per carità!! ^_______^

E' che da piccola mangiavo le pesche sciroppate casalinghe, solo ed esclusivamente a casa della mia nonna paterna, quelle rare volte in cui passavo qualche giorno dai nonni (paterni appunto) scorazzando tra filari di alberi carichi di pesche grosse come meloni (o forse ero io troppo piccola e le ricordo così grandi?!) e quando nonna ci faceva fare merenda a me e ai miei cugini, ci metteva nel piattino due mezze pesche e un crostino di pane (un "corno" della mia tanto amata Coppia Ferrarese o "Ciupeta") e ce le porgeva come fosse oro... In effetti, mi rendo conto ora che sono adulta, quella volta me ne sarei mangiata un vaso intero (e nei suoi vasi ci stavano dalle 4 alle 5 pesche....) ma era parsimoniosa perchè quelle pesche sciroppate fatte per uso famigliare significava trattenersi parte del raccolto altrimenti destinato al padrone del terreno, con conseguente paga ridotta... Quella parte di raccolto era di diritto dei nonni, che erano Mezzadri, ma era comunque un guadagno "perso" per così dire... Un pò complicato anche ora per me, da spiegare... figurarsi capirlo all'età di 5 o forse 6 anni... :DDD

Fatto stà che quando tornavo a casa "gnolando" perchè nonna non mi dava tutte le pesche sciroppate che volevo... l'altra nonna, quella materna,  il giorno dopo si fiondava in bottega e me ne comprava un vaso intero tutto per me... E se penso a quanto costavano..... Ero proprio una nipotina "impossibile".... una piccola Principessa...  :*)

Mi sono persa nei meandri dei ricordi... dov'ero arrivata?? Ah si!!!!



HO IMPARATO A FARMELE DA SOLA! 
Ma il bello è che ho anche scoperto che è di una semplicità disarmante!!!!! 

:DDDD

La ricetta e il procedimento mi è stata passata da una mia carissima amica, avuta a sua volta da una sua carissima amica... che giri eh?! ^____________^
Oltretutto abbiamo comprato 12 kg di pesche e abbiamo fatto a metà di tutto quello che ne è uscito :)


PESCHE SCIROPPATE

1 kg di frutta (al netto di noccioli e bucce)
1 litro di acqua
350 gr di zucchero semolato

Fare uno sciroppo scaldando l'acqua e sciogliendovi bene lo zucchero e lasciarlo freddare.

Preparare i vasi sterilizzandoli (li ho lavati prima ben bene con acqua calda e detersivo, asciugati e fatti scaldare posati sulla placca del forno già caldo a 180° per una decina di minuti).

Le pesche devono essere mature al punto giusto... cioè sode al tatto ma non durissime.

Con un coltello affilato ho inciso la polpa delle pesche fino al nocciolo lungo tutta la circonferenza in verticale (cioè dal picciolo alla base della pesca), poi ho aperto le pesche a metà, eliminato il nocciolo (qualcuno sa come riutilizzare i noccioli delle pesche?) e sbucciate.

Ogni mezza pesca l'ho tagliata ancora a metà (praticamente ogni pesca è ridotta in 4 spicchi) e ho cominciato a riempire i vasi sistemando bene gli spicchi in modo da riempire i vasi con quanta più frutta possibile premendo delicatamente e versandovi man mano lo sciroppo di zucchero, fin quasi al bordo del vaso.

Poichè ho riutilizzato dei vasi passatimi dalla mia amica, ne avevo di diverse misure e quindi, per riempire quelli più piccoli, ho ridotto gli spicchi a cubotti.
Ho battuto un pò ogni vaso sul piano di lavoro per favorire la risalita di eventuali bolle d'aria e chiuso stringendo bene il tappo.

Ho sistemato i vasi dentro dei pentoloni col fondo "foderato" da uno strofinaccio e tenendo separati anche i vasi gli uni dagli altri con altri strofinacci opportunamente piegati.
Ho riempito i pentoloni fino a coprire i vasi e fatto bollire per mezz'ora dall'inizio del bollore.
Ho quindi sistemato i pentoloni all'esterno (che in cucina si formava troppo vapore...) fino a completo raffreddamento dell'acqua.
In questo modo si forma il sottovuoto (i tappi "rientrano" al centro).

Una volta asciugati bene, li ho riposti in cantina, pronti per essere divorati quest'inverno...
....sempre che ci arrivino, all'inverno... :P

venerdì 17 settembre 2010

PIRU' MI DA' PENSIERI...

Si sa che dare il permesso ai propri Mici di uscire di casa è una cosa bellissima, per chi può permetterselo perchè abita magari in una zona tranquilla, poco o nulla trafficata e con vicini praticamente tutti amanti degli animali...

Ma qualche giorno fa il mio Pirù si è perso il collarino con la medaglietta e sono 4 giorni che continuo comunque a lasciarlo uscire perchè ormai così è abituato e impazzirebbe a ritrovarsi all'improvviso rinchiuso, prigioniero di quattro mura e di genitori bipedi in preda all'ansia... Così ogni mattina esce dal garage accompagnato dalla Mimmilei, che poi Lei ormai è una veterana del quartiere e alla fine va dove le pare, mica posso imporle di fare da catsitter a quel troccolone di Pirù... :(

Insomma, fino a ieri ero comunque "quasi" tranquilla perchè CONVINTA che "illo" se ne stesse nei dintorni di casa... insomma, è castrato, parliamo chiaro... cos'ha da andare a cercare lontano?! (che per me "lontano" significa oltre 50 m di raggio da casa, per i miei mici...)

Invece questa mattina, per andare al lavoro, in ritardo come sempre, decido in cima alla nostra salitina di svoltare a destra anzichè a sinistra (come faccio il 99% delle volte) perchè girando a destra ho l'impressione di fare un pochettinino meno di strada (che se poi becchi sulla nazionale il semaforo rosso, arrivi più tardi che dall'altra parte...).
Quindi, tranquilla e sbadigliante arrivo all'incrocio con la strada che scorre parallela alla nostra via e... chi ti vedo, su un prato, vicino al cordolo della strada???!!!

MA PIRU' OVVIAMENTE!!! Seduto bel bello a leccarsi una zampina!!!

Del tipo "mi faccio bello così quando mi spalmano sull'asfalto non ho il pelo spettinato"?!
Oppure "mi faccio bello che tanto il Mondo è ai miei piedi e se passa un trattore si ferma ad ammirarmi"??
Oppure ancora "che noia... non passa nessuno..."

Ecco... a quella vista per un attimo mi si è fermato il cuore!!! Giuro!!!!

Lo so, lo so... era successa un'altra volta, ma quella volta eravamo a piedi io e Compare su quella strada e ce lo siamo trovato davanti all'improvviso, col muso ficcato dentro un cespuglio... avevo dato la colpa al fatto che ci aveva visti e seguiti... e me l'ero riportato fino a casa in braccio... 
Ma evidentemente c'è qualcosa che lo attira... forse il senso d'avventura o l'istinto a ficcarsi nei guai, che dal suo punto di vista ovviamente NON SONO MAI GUAI, ma il gusto di vivere! :)

Insomma, per farla breve, ho accantonato all'istante l'idea di arrivare in orario, mi sono avvicinata e fermata con la Microtta al Mio Micio (che non ha fatto una mossa da dove stava...) l'ho preso in braccio, sgridato (ma piano, che temevo che se si spaventava mi sfuggiva di mano correndo in mezzo alla strada...) e morbidamente adagiato oltre la recinzione del giardino di un nostro vicino (che ha il prato che guarda su questa strada)... ma a dire il vero avevo pensato di strozzarlo, lanciarlo, menargli, cambiargli i connotati, per lo spavento che mi ha fatto prendere... come dire... gatto morto causa "mamma" esaurita?! :*DDDD

OK, OK, il gatto ha due anni compiuti da un pezzo... chissà da quanto ci va da quelle parti infinocchiando ben bene la salute mentale mia e di Compare e, come minimo, rimedia pure coccole e cibo da qualcun altro... altrimenti non mi spiego tutta quella trippa... :DDD

OVVIAMENTE è già in preparazione la nuova medaglietta, ma non potrò ritirarla prima di mercoledì prossimo, la sera!! E chi campa fino ad allora?! E poi non l'ho trovata uguale all'altra, che era tutta tempestata di brillantini ^_______^

E' ovvio che ho anche il terrore puro che qualcuno se lo rubi o lo "adotti" pensando che non sia di nessuno... qualcuno sa se è possibile far installare un GPRS o come diavolo si chiama, ad un gatto?  :DDDD

A questo proposito, condivido al 1000x1000 l'invito della nostra Strega di Casetta di Strega di dotare i cani di medaglietta bella in vista, estendendolo per legge anche ai Mici che hanno una casa dove tornare...

E subito ecco l'eccezione... la nostra Carissima, Bellissima, Schizzinosissima Mimmilei NON ne vuol sentir parlare di qualsiasi cosa la faccia sentire "costretta"... anni fa provai a metterle il collarino ma fece le contorsioni fino allo sfinimento per toglierlo... E così a LEI non posso mettere la medaglietta... E non mi sento nemmeno in colpa per questo, perchè, se conoscete la sua STORIA, di come è arrivata da noi e di cosa potrebbe aver passato prima di trovarci... bè ecco... meglio lasciarla libera come l'aria... :*)

E ora vado fuori a chiamare quell'essere....

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