venerdì 21 dicembre 2007

TANTI AUGURI!!!


TANTI

TANTISSIMI

AUGURI A TUTTI VOI

ALLE VOSTRE FAMIGLIE

E AGLI AMICI CHE QUESTO NATALE

SIA DAVVERO SERENO E FELICE E CHE

L'ANNO

NUOVO

PORTI TANTE

BELLISSIME

NOVITA'!
(ci si rivede il 7 gennaio!)

SPAGHETTI CON BOTTARGA E TONNO


Qualche sera fa siamo stati ospiti della Cuginotta e del Maritino.
Il maritino ci ha preparato una cenetta proprio sfiziosetta! :)
Ci ha fatto questi buonissimi Spaghetti con bottarga e tonno, e vi posto direttamente la pagina del libro da cui ha preso l’idea :D
Provateli, sono proprio buoni!








Sotto, il cuoco all'opera....
E per secondo un tris di pesci affumicati (tonno, spada e salmone) con assaggi di carote e finocchi tagliati fini fini conditi con olio, aceto balsamico e pepe e radicchio trevigiano cotto velocemente in forno e irrorato d'olio d'oliva e un pizzico di sale e un'assaggio di majonese al centro del piatto.



Vi assicuro che era proprio buono!
Potrebbe essere un'ottima idea per la cena della Vigilia, veloce, pratico ma di scena!!!
Peccato per il Maritino che era raffreddato e non sentiva i sapori di quello che ha cucinato! :DDD
Però bravo! Promosso a pieni voti! .... Senti ma... quand'è che ricucini?!

lunedì 17 dicembre 2007

PER MARINELLA!!! :DDD


MariBella!!! Guarda, sono di nuovo qui!!!

... scusate... devo spiegare a chi non è al corrente della cosa... ;P

La settimana scorsa ho trafficato sui miei due blog perchè ne ho creato un terzo e volevo impostare il tutto in un certo modo.

Ho fatto un gran casino con tutti e 3 e non riuscivo più a vederli nella mia Bacheca per entrarvi e lavorarci su... Sono andata in tilt e ho chiesto consiglio all'amica Marinella, che con grandissima, infinita pazienza, ha scambiato con me delle mail dandomi consigli.

Bè, questa mattina, "fresca" di un w-e di riposto "cerebrale" (si fa per dire...) sono rientrata e li ho trovati tutti e tre... Non ho fatto niente, sono solo entrata col vecchio account... bo... Si vede che Babbo Natale mi ha vista così disperata che mi ha mandato un folletto informatico a sistemare tutto il mio casino... :)

Quindi, Grazie Babbo Natale e Grazie a MariBella! :DDD

giovedì 13 dicembre 2007

LA BRAZADELA e CIAMBELLA ALLA NUTELLA



Arrivo arrivo! Eccomi! Aspettatemiiiiiiiiiiiiiiiii
:DDD
Arrivo proprio in extremis, col fiatone, ma anch'io voglio dare il mio contributo alla bellissima iniziativa di FrancescaV che ringrazio ancora per l'invito, andate a vedere su http://www.francescav.com/2007/11/natale-2007/

Alla realizzazione teorica di questa ricetta hanno collaborato:
Mamma
Un calendario
La Signora Ivana (carissima amica di mamma)
Alla realizzazione pratica:
le mie manine
il forno

Mamma è arrivata con papà giovedì scorso e sabato mattina abbiamo comprato gli ingredienti presi giù da un calendario in dialetto ferrarese 2007 (sotto il mese di gennaio) che tengo nello studiolo.
Infatti mamma ricordava gli ingredienti ma non le quantità, infatti sono tanti anni che non si fa questo dolce in casa nostra, un pò perchè è tanto "carico" di burro e un pò perchè era una prerogativa delle Nonne proprio in questo periodo, prima che venissimo invasi da 1500 tipi di panettoni, pandori, torroni che ci hanno fatto passare la voglia di prepararceli da noi i dolci natalizi e scordare come si fanno... e addio tradizioni...
E così ho cominciato a sfogliare vari libri di cucina ma ovviamente ho realizzato che non ne ho nemmeno uno di Ferrara.......... Poi mi sono ricordata di questo Calendario e così, senza neanche tanta convinzione, abbiamo cominciato a sfogliarlo e... la ricetta era lì, che aspettava che i nostri occhietti ci cascassero sopra! :DDD
Ma non dò ora le dosi, perchè... c'è un perchè...
Abbiamo preso le dosi e fatto la BRAZADELA ma è venuta... una schifezza... Cioè, l'aspetto era bellissimo e la crosticina sopra davvero buona ma... dentro era cruda... Per non sprecarla, l'ho tagliata a cubettini e rimessa a tostare in forno... ora ho dei buonissimi cubetti tostati di Brazadela per il Vin Santo!!! :DDD
Devo dire, a nostra discolpa, che sul calendario non c'era scritto nient'altro se non le dosi... e manco di tutti gli ingredienti a dire il vero... Così mamma si è consultata con la sua carissima amica Ivana e abbiamo rettificato la ricetta in base alla Brazadela che fa lei :) Grazie Ivana!
Poi ci ho riprovato martedì sera... Quando mi impunto su qualcosa...
Sono tornata al supermercato e gli ingredienti sono questi:
5 uova + l'albume del 6^
1 pizzico di sale
1 kg di farina "00"
latte quanto basta per amalgamare gli ingredienti (circa un bicchiere)
300 g di burro (lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente)
400 g di zucchero semolato
1 cartina di lievito Paneangeli per dolci (NON vanigliato)
1 limone (grattugiare la scorza gialla, quindi meglio se biologico)
1 bustina di granella di zucchero
1 bicchiere di Nutella (per la Ciambella alla Nutella)
forno caldo a 180°

In una ciotola capiente ho messo la farina, lo zucchero semolato e la cartina e ho mescolato bene e fatto un buco al centro. A parte ho rotto e sbattuto le uova con un pizzico di sale e poi li ho messi nell'incavo della farina con il burro a tocchetti, il latte e la scorza grattugiata del limone.
Ho amalgamato impastando bene gli ingredienti fino a formare una palla liscia (viene tipo pasta frolla) che va lasciata riposare una mezz'oretta coperta con un panno.
Si possono fare 2 Brazadele con questo quantitativo.
Infatti, passato il tempo del riposo, ho diviso in due l'impasto.

Col PRIMO ho fatto la BRAZADELA FRARESA (Ciambella Ferrarese)

l'ho messo su un foglio di carta da forno, gli ho dato una forma ovale, ho spennellato la superficie con l'albume dell'uovo e cosparso di granella di zucchero.

Col SECONDO ho fatto la CIAMBELLA ALLA NUTELLA, che vedo spessissimo nei supermercati di queste parti, non so se è tipico di qui, ma è buonissima! :D
Praticamente, su un altro foglio di carta da forno, ho steso col mattarello l'impasto lasciandolo spesso un buon centimetro, ho spalmato al centro un bicchiere di Nutella e arrotolato i due lati lunghi su ste stessi lasciando la nutella a vista al centro, ho spennellato col resto dell'albume, cosparso di granella di zucchero e cotto in forno.

Li ho cotti contemporaneamente in forno ben caldo a 180° per 45-50 minuti ca. (ma mi sa che è il mio forno che è "lungo" di cottura... quindi da tenere d'occhio!)

Questi sono venuti bene :P

E poi la Brazadela può accontentare tutti perchè:
per i bimbi è ottima pucciata nel latte, nel tè, nella cioccolata in tazza...
per i grandi è ottima pucciata nel vino (nella Cagnina, poi..... mmmmm)
per gli astemi... spalmatela di cioccolata o marmellata... e svenite! :DDD

Ah! La Signora Ivana ha detto che la vera ricetta contadina non prevede la vanillina (che invece era tra gli ingredienti del calendario) perchè i contadini di una volta, quando facevano questo dolce manco sapevano cos'era! E quindi l'aroma era dato dalla scorza del limone, molto più a buon mercato :)
E anche la granella di zucchero non sarebbe corretta... per la ricetta "pura" è meglio cospargere la Brazadela con lo zucchero normale, per lo stesso motivo di cui sopra! ... in effetti... quando ero piccola la granella la vedevo solo sui Buondì... :PPP

venerdì 23 novembre 2007

TRIS DI RISOTTI... CON SFOTTO'


Qualche sera fa abbiamo avuto ospiti: la cuginotta del Compare e il marito.
Ho deciso il pomeriggio di invitarli a cena e mi è venuta l’idea di fare questi assaggi di risotti…
All’inizio doveva essere così:
- risotto carnaroli agli asparagi e limone
- farrotto al radicchio e speck
- riso Venere alle verze.
Poi sono andata in bottega a comprare, per secondo, dei salumi un po’ diversi dal solito, così per fare qualcosa di…. diverso dal solito :DDD
Ho comprato salame e lonza di Cinta Senese che erano qualcosa, poi dello speck che ho trovato davvero ottimo! Poi un quartino di pecorino semistagionato che col miele ci canta e un altro formaggio al peperoncino.
Il salame me lo hanno regalato come assaggio, ma mi sa che lo ricompreremo perché era ottimo! Infatti volevo prendere il prosciutto di Cinta, perché l’abbiamo sentito a Pisa (gita descritta in un post sull’altro blog) e ci era piaciuto assai, così siccome il titolare del negozio ce l’aveva ma non era ancora ben stagionato, per “farsi perdonare” mi ha regalato appunto un pezzetto di salame…
Non vi dico quanto mi hanno preso in giro perché il ragazzo del negozio mi ha regalato il “salame”……
Ma non è finita qui… Il giorno dopo mi telefona il Compare dicendo che devo tornare al negozio perché ho lasciato lì la carta di credito… quindi sono uscita un attimo dal lavoro per andarla a riprendere e mentre andavo sono passata davanti a un negozio di fiori e mi è venuto sulla testa di portare qualcosa per ringraziare della cortesia grandissima, perché si era preso il disturbo di chiamare la Banca e avvisare insomma… non è mica da tutti! Così gli ho portato una cestina con 2 ciclamini in miniatura carini carini… L’ho detto al Compare e ora lo “sfottimento” è totale...


Comunque, tornando ai “risotti”… Arrivo a casa e mi fiondo subito in cucina perché è già tardi….
Preparo 3 tegami (uno per risotto) più una pentolina per il brodo (purtroppo l’ho fatto col dado, anche se vegetale…)
Tiro fuori i pacchettini di riso e farro ma… il farro era scaduto… noooooooooooooooooooooooo
Allora recupero l’orzo perlato e le ricette sono queste:
RISO CARNAROLI AGLI ASPARAGI E LIMONE
150 g di riso carnaroli
1 confezione di asparagi surgelati
1 limone biologico
sale q.b.
½ bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio evo
4 ciotole carine :)

Ho grattugiato la buccia del limone (una parte del limone l’ho sbucciata ricavandone alcune striscioline e tenuta da parte x la decorazione finale) e poi spremuto il limone stesso filtrando il liquido con un colino e messo tutto da una parte.
In questo risotto non ho messo la cipolla.
Ho fatto scaldare bene l’olio, poi ho aggiunto il riso e fatto tostare mescolando bene poi unito gli asparagi (ho separato le teste dal gambo e questo l’ho fatto a tocchettini – ho tenuto da parte 8 asparagi tagliati per ¾ della loro lunghezza e lessati a parte con acqua acidulata con limone e un pizzico di sale e tenuti da parte per la decorazione) e il vino e fatto sfumare il tutto. Poi ho “tirato” il risotto come fa si normalmente aggiungendo brodo man mano che asciugava. A risotto quasi ultimato ho aggiunto il succo del limone e buccia grattugiata e lasciato mantecare qualche minuto (non aggiungo MAI ai risotti che faccio NE’ panna NE’ burro… sarò blasfema ma gli amici li gradiscono molto anche così).
L’ho impiattato dentro una ciotolina che imita una foglia di verza ovale e decorato con due asparagi e le strisce di buccia di limone.

RISO VENERE (o DEGLI IMPERATORI) ALLE VERZE
150 g di riso Venere – lo sapevate che lo coltivano in Italia?!
½ cipolla media affettata sottilmente
½ bicchiere di vino bianco
1 cavolo verza piccolo (o meno di mezzo se è grande) e solo la parte più chiara, ben lavato e ridotto a striscioline sottili (togliere il gambo centrale)
4 foglie del cavolo verza intere ben lavate ed asciugate
sale q.b.
olio evo

Ho seguito lo stesso procedimento del risotto precedente, ma praticamente l’ho “tirato” solo con la cipolla. Le verze le ho cotte a parte al microonde (9 minuti alla max potenza con un velo d’acqua per creare la giusta umidità, ma possono anche essere stufate in una padella antiaderente se c’è più tempo…) e condite con olio evo e sale.
Questo riso è la seconda volta che “mi frega”… nel senso che sulla confezione c’è scritto che cuoce in 18 minuti… sì… moltiplicati per 3!!!! Cavolo!!!! Dovrò ricordarmi la prox. volta di dargli una scottata con la pentola a pressione oppure lasciarlo a mollo in acqua…
A cottura ultimata (quando dio ha voluto….) l’ho lasciato mantecare coperto ancora un po’, poi l’ho impiattato dentro una foglia vera di verza e appoggiato sopra le verze cotte a parte. Faccio così perché la prima vola che ho cotto questo riso, non sapevo che tingeva così tanto… non ci ero proprio arrivata… che ci posso fare… e così quello che ci avevo messo (gamberetti e piselli) è diventato tutto nero… non si capiva più cosa c’era in mezzo… :DDDDD

ORZOTTO CON RADICCHIO DI CHIOGGIA E SPECK
150 g di orzo perlato
1 radicchio di Chioggia ben lavato e ridotto a striscioline
4 foglie del radicchio di cui sopra, quelle più esterne ben lavate e asciugate
2 confezioni di speck a cubetti (cioè 1 confezione di quelle con due vaschettine attaccate insieme… c’è sopra la faccia di Messner… :DDD)
½ cipolla media affettata sottilmente

A parte in un pentolino antiaderente ho fatto rosolare lo speck e a cottura ultimata ho aggiunto un pugnetto di radicchio e tenuto da parte in caldo.
In una pentola ho seguito gli stessi procedimenti di cui sopra, ovvero, fatto imbiondire la cipolla poi unito l’orzo e fatto tostare poi unito il radicchio e il vino e tirato a cottura col brodo.
Ugualmente fatto mantecare a fuoco spento per un po’ prima di impiattare.
Servito dentro la foglia del radicchio decorando in superficie con lo speck e il radicchio preparato in precedenza.

Non ho aggiunto formaggio in nessuno dei tre, ma se piace si può mettere… :)

Questi 3 risotti li ho cotti tutti contemporaneamente…. La cucina sembrava un campo di battaglia… :DDD

Ovviamente, per “colpa” del riso Venere, siamo andati a tavola alle 21.30……………………… una fame!!!!!!!!!!!!!!

Ti potrebbe interessare anche...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Postato da: