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venerdì 8 marzo 2024

ZUCCA SFRANTA - ricetta ebraica e si resta in ITALIA

Siamo arrivati all'ultima tappa dell'Abbecedario dedicato agli ingredienti del Mondo, ovvero la letterina Z e anche io, tanto per cambiare, arrivo praticamente alla fine dei giorni disponibili...

Però ho ben due ricette da portare come contributo.

Una di queste l'ho presa dal libro "E MANGIA DA EBREO - Ricette e un pò di storia", comprato anni fa in una piccola libreria indipendente in quel di Pitigliano, in Toscana.

E' facilissima e di assoluto successo!

Buonissima per un contorno sfizioso, ma l'ho provata anche sulle bruschette e... ci ho anche condito la pasta! :D 

Per quanto riguarda il termine SFRANTA sul libro cita:

"un neologismo della lingua della bassa Toscana-alto Lazio. Si sfrangono le olive nel frantoio. Si sfrange la zucca per trasformarla in crema, crema da poter consumare così com'è, uno dei piatti degli Ebrei durante la cena al termine dello Yom Kippur..." (pag.107)

ZUCCA SFRANTA (Italia)

kg 1,5 di zucca (io la violina)

1 cipolla dorata

4 cucchiai di olio evo

4 foglie di basilico

4-5 gambi di prezzemolo

150 ml di acqua

sale e pepe qb

Tagliare la zucca a pezzi, eliminare la buccia e i semi con i filamenti. Ridurre a cubetti piccoli la polpa.

Metterla in una pentola con l'acqua, la cipolla tagliata anch'essa a pezzi, il basilico e le foglie del prezzemolo (io non l'avevo quindi non l'ho messo), sale e pepe.

Portare a cottura per mezz'ora circa, a fuoco moderato, mescolando spesso.

Se si asciuga troppo l'acqua, aggiungerne un altro pò già calda.

Continuare la cottura fino a che la zucca diventa poltiglia, cioè fino a quando sarà, appunto sfranta.

Non credo proprio che la nostra Capa Aiù si fermerà qui, anzi ha già palesato un'ideuzza per continuare il nostro Viaggio, quindi continuate a seguirci, ma soprattutto se vi fa piacere, a contribuire!


FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/716181916730894

INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina

domenica 7 dicembre 2014

PUMPKIN AND MACADAMIA SOUP



Come terza ed ultima proposta per il nostro viaggio in Australia con la Carovana dell'Abbecederaio Culinario Mondiale, avrei tanto voluto postare anche la ricetta della mia Pavlova, che avevo fatto diversi mesi fa e che non riuscivo a trovare tra i vecchi post.

Ho poi scoperto che il post l'avevo sì fatto, ma era rimasto tra le bozze, da completare con le foto... al che ho riguardato una per una le foto che ho messo in Instagram perchè ricordo un commento particolarmente entusiasta di una mia "fan", ma non ritrovo nulla di nulla... 

Tra le foto salvate su pc non ce n'è, e nemmeno tra le copie delle stesse che, amorevolmente e con infinita pazienza, Il Compare provvede a farmi periodicamente, che altrimenti io non so che casino combinerei... non stanno nemmeno lì... Un vero e proprio mistero... :(

Insomma, mi toccherà rifarla prima o poi (sai che sacrificio... :DDD ) ma intanto per il Viaggio in Australia, niente da fare... lascio perdere o vado fuori di testa... :DDD

Così opto, sempre in extremis, per un'altra ricetta "salata", un vero record per me, che amo fare soprattutto dolci (e si vede!) ^___________^ da portare a casa di Haalo

In questa ricetta è presente un ingrediente, le NOCI MACADAMIA, che avevo assaggiato l'anno scorso (o forse due anni fa, non ricordo bene...) trovandole in un cesto di Natale e non mi erano dispiaciute affatto.

Le ho quindi cercate nei vari supermercati nei dintorni (alias ho "battuto" ben 6 punti vendita...) poi finalmente ieri, la felice scoperta!!!

Si trovano al LIDL in questo periodo pre-natalizio, fra gli articoli della linea "DeLuxe"!!!! :DDD

Così ne ho comprate due confezioni, almeno per un pò starò tranquilla ^______^

Inoltre adoro la zucca in tutte le sue varianti e questa "ennesima" zuppa è la prova che si tratta di un alimento che se non ci fosse lo si dovrebbe inventare! :D

La ricetta l'ho trovata QUI e, come solito, le mie modifiche sono scritte in rosso ^^

PUMPIKIN AND
MACADAMIA SOUP
(x 4 persone)

500 g di polpa di zucca
100 g di noci di Macadamia (già pulite)
1 pezzetto di zenzero fresco grattugiato (1/2 cucchiaino di quello in polvere)
1 mela
3 tazze di brodo di pollo (brodo vegetale bio)
1 cipolla (1/2)

Sgusciare le noci Macadamia fino ad averne 100 g netti puliti (con l'apposito attrezzo in dotazione nella confezione che si trova in questi giorni al Lidl è uno scherzo...)

Tenerne un pò da parte per la decorazione finale, da tostare in un padellino.

Attenzione!!! Se, come me, usate quelle che si trovano al Lidl, sono già salate quindi regolarsi di conseguenza... :)

Pulire la zucca e tagliare a pezzi la polpa.
Di solito per cucinare uso sempre la varietà Violina, ma questa volta ho trovato al supermercato la varietà Mantovana e l'ho voluta provare... Buonissima! :)

Affettare la cipolla e unirla insieme alle noci di Macadamia in una pentola con l'olio extravergine e far rosolare qualche minuto.

Unire quindi la zucca e la mela (precedentemente sbucciata e tagliata a cubotti) e continuare a rosolare qualche altro minuto.

Infine versarvi il brodo caldo, lo zenzero e portare a cottura semicoperto a fuoco dolce per 20 minuti circa o fino a quando la zucca sarà morbida.

Frullare il tutto e servire nei piatti individuali con un cucchiaino di yogurt al naturale e un pò di granella di noci Macadamia precedentemente tostate.

Anche questa una più che felice scoperta! :P***

  C come....

ma Che buona questa zuppa!!!

martedì 22 gennaio 2013

BRODO DI ZUCCA CON MIGLIO E ZENZERO

E dopo tanto mangiare, rilassiamo un pò il nostro stomachino con qualche piatto leggero, gustoso ma soprattutto SANO! 

Ecco quindi che anche nel 2013 continua l'appuntamento con SALUTIAMOCI la raccolta più salutare del web, partorita dalle geniali menti di Brii, Cobrizo, Lo di Galline 2nd Life e Stelladisale e che tantissimi di voi ormai conoscono a menadito... ma per chi non sapesse di cosa sto parlando, non esiti a studiarsi le  REGOLE e ad attingere a piene mani dalle RICETTE o anche (e soprattutto) ad integrare la raccolta prendendovi parte attiva, e per farlo correte nella cucina di Federica di ARCHITETTARTE che ci ospita fino alla fine del mese! :)

A Gennaio si approfondisce la conoscenza con il MIGLIO, cereale che ho avuto il piacere di scoprire anni fa, durante le mie scorribande nella cucina macrobiotica, ma di cui, lo ammetto, mi ero completamente scordata... :P

Però l'ho ritrovato e riconfermo: mi piace e piace pure al Compare, cosa si vuole di più dalla vita?! :DDD

Ecco dunque la mia prima ricettina:

BRODO DI ZUCCA
CON MIGLIO E ZENZERO 
700-800 g circa di polpa di zucca
3 gambi di sedano completi di foglie
1 cipolla dorata
1 sedano rapa di media grandezza
150 g di miglio
1 pezzetto di zenzero fresco
3 litri ca. di acqua
3 cucchiai di miso di riso
olio evo q.b.
gomasio (home made) q.b.

Pulire il sedano rapa, eliminare la buccia e tagliarlo a cubetti non troppo grandi.

Tagliare a cubetti anche la polpa di zucca.

Lavare le coste di sedano e pelarle con il pelapatate per eliminare i filamenti e tagliare tutto a pezzi regolari tritando anche le foglie più fini possibili.


Sbucciare la cipolla, tagliarla a metà ed affettare grossolanamente.

Unire tutto in una capace casseruola, colmare d'acqua e portare a bollore lasciando cuocere almeno 45 minuti o fino a che i pezzi di verdura (specie il sedano rapa) saranno morbidi.

Se nel frattempo dovesse essere evaporata troppa acqua, e il minestrone si fosse ristretto troppo, allungate con acqua che avrete tenuto in caldo precedentemente.

A questo punto, spegnete il fuoco, prelevate 1 mestolo di brodo e in una ciotolina, scioglietevi il miso di riso, quindi unite la cremina ottenuta al resto del brodo con verdure nella casseruola e mescolate accuratamente.

Prelevare tutte le verdure con una ramaiola, unite un pò di liquido di cottura e frullate col minipimer a immersione ottenendo così una bella purea densa.

A questo punto potete scegliere tra due opzioni:

1) tenere separato brodo di zucca e purea e congelarli separatamente per preparazioni / consumi successivi
2) riunire il tutto nella casseruola, mescolare per amalgamare bene e suddividere in ciotole da congelare

Per la ricetta che presento qui, ho optato per una via di mezzo, ovvero:

Ho messo in una casseruola un pò più piccola, 4 mestoli di brodo e vi ho mescolato 1 mestolo di purea di verdure. 
Quindi a parte ho cotto il MIGLIO seguendo le istruzioni scritte sulla confezione e, una volta cotto, l'ho unito al brodo di zucca.

Per "decorare" il piatto, ho messo al centro della zuppa, 4 fettine di zucca che avevo cotto la sera prima nel forno, sopra ho messo il miglio e quindi vi ho grattugiato un pezzetto di zenzero fresco e cosparso di gomasio!

Devo dire che ho scoperto che mi piace lo zenzero anche fresco... fino ad ora lo "sopportavo" solo in versione candita, ma dai e dai.... il palato ci ha fatto l'abitudine (sempre a piccole dosi eh?!) e poi... un nostro carissimo amico, dottore e nutrizionista, ci ha detto che è un ottimo "bruciagrassi" quindi ben venga! ^^




mercoledì 21 novembre 2012

PANROTOLO ALLE VERDURE



Ho preso il via con la ZUCCA e continuo a produrre per  SALUTIAMOCI  la Salutare Raccolta ideata da BRII, STELLA DI SALE, COBRIZO e LO e che ci vede per tutto questo mese di Novembre ospiti nella cucina di La Via Macrobiotica.


PANROTOLO ALLE VERDURE

Per l'impasto di pane:
2 cucchiai di olio evo
355 gr di acqua
2 cucchiai colmi di gomasio
2 cucchiai rasi di malto di riso
240 gr di farina di grano Tipo 2 Organic di Goffi Valentino
365 gr di farina integrale di Turanicum Agribosco
15 gr di lievito madre di farro bio Antico Molino Rosso
(mezza bustina)

farina Tipo 2 q.b. (per spianatoia e strofinaccio)

Per il ripieno:
300 gr di zucca già nettata
300 gr di sedano rapa crudo già pulito
300 gr di carote nere crude già nettate
2 cipolle medie
sale, pepe, olio evo q.b.

In una ciotola a parte ho miscelato bene tra loro le due farine e il lievito secco, come consigliato sulla confezione del lievito stesso, quindi ho inserito gli ingredienti per l'impasto del pane nella MDP, nell'ordine scritto sopra e impostato il programma impasto e lievitazione (in tutto dura 1 ora e mezza).

Se non avete la MDP, si può impastare tranquillamente anche a mano, mettendo in questo caso le farine e il lievito pre-miscelati, insieme sul piano di lavoro, fare un incavo al centro, inserirvi gli altri ingredienti e impastare fino ad ottenere una bella palletta liscia ed omogenea che andrà fatta lievitare almeno un paio d'ore in una ciotola leggermente unta e coperto con telo bagnato strizzato e in luogo caldo (io ho imparato a mettere gli impasti che devono lievitare, nel forno - spento - e se ne stanno al riparo da correnti d'aria & C.)

Terminato il programma ho infarinato leggermente la spianatoia e ho lavorato a mano l'impasto altri 10 minuti quindi ho unto una ciotola, ve l'ho sistemato dentro ungendone anche la superficie, ho coperto con uno strofinaccio pulito, bagnato e ben strizzato e infilato il tutto nel forno (spento!) e lasciato lievitare altre 2 ore.

Nel frattempo ho tagliato a fettine con la mandolina tutte le verdure, meno le cipolle che ho affettato a mano col coltello.

Per le carote nere consiglio vivamente di indossare dei guanti mentre le sbucciate e affettate perchè macchiano anche l'anima!!!

Ho una vaporiera a tre piani quindi sono riuscita a cuocere le fettine di zucca-carote-sedano rapa contemporaneamente, per 20 minuti.

Per le cipolle, invece, le ho fatte appassire in padella con un filo d'olio quindi salato e pepato a fine cottura.

Tenere le verdure da parte.

Terminata anche la seconda lievitazione, ho aperto sulla spianatoia uno strofinaccio asciutto e pulito, l'ho infarinato e vi ho posato la massa di pane.

L'ho appiattita e allargata con i polpastrelli delle dita; è molto cedevole e si lavora benissimo.

Ho cercato di dargli una forma rettangolare il più regolare possibile.

Vi ho sistemato al centro, lasciando un bordino tutto intorno di qualche centimetro libero, le verdure a strati:

zucca
cipolla
carote nere
sedano rapa

quindi aiutandomi con lo strofinaccio ho arrotolato tutto su se stesso e sigillato le estremità.

Mi sono messa sul palmo della mano un pò di olio evo e con questo ho massaggiato tutta la superficie del rotolo, che ho poi cosparso di altro gomasio.

Ho posto il tutto su carta-forno e cotto in forno già caldo alla massima temperatura (250° nel De Longhi Maxi) per 40 minuti ca.



Poichè durante la cottura mi sono accorta che dal fondo fuoriusciva il liquido delle verdure (scurissimo, per via delle carote... faceva molto "CSI" :*DDD) quando ho spento il forno ho messo vicino alla base del pane dello scottex per far sparire le prove... ops!!!... per far assorbire più liquido possibile, sostituendo la carta quando satura, così che il pane non si "bagnasse" troppo.

A pane freddo l'ho trasferito su un foglio di carta forno pulito e lasciato "riposare" il tutto su una gratella.

Lo abbiamo inaugurato oggi a pranzo e... 2 fettone io e 2 il Compare... ne è sparito quasi la metà!!!! :P****

E stasera si replica, un'ottima velocissima cena (con contorno di insalata) prima di correre (letteralmente) al cinema, che c'è Jakob che mi aspetta (o sono io che l'aspetto??) da un anno!!!!!! ^________^






domenica 18 novembre 2012

CREMA DI RISO E ZUCCA per SALUTIAMOCI!



Un altro piccolo contributo a  SALUTIAMOCI  ideata da BRII, STELLA DI SALE, COBRIZO e LO e che ci vede per tutto questo mese di Novembre ospiti nella cucina di La Via Macrobiotica a suon di zucca e tanta salute!!!! ^^




Questo piattino partecipa anche alla raccolta di Mile de La Scimmia Cruda! 
Potete partecipare ma anche attingere a piene mani a tanti bellissimi piattuzzi leggeri ma gustosi per rimettersi in forma dopo i bagordi natalizi ;P 
Scade a fine febbraio 2013!

CREMA DI RISO E ZUCCA
(per 2 persone)

120 gr di riso semintegrale
200 gr di polpa di zucca precedentemente cotta al forno
1 scalogno medio
2 cucchiaini di miso di riso
noce moscata q.b.
olio evo q.b.
gomasio

Il GOMASIO si trova nei negozi specializzati di alimentazione naturale ma dato il suo costo, si può anche fare da soli... infatti, nonostante il nome "alieno" è semplicissimo da fare: si tratta di tostare del sesamo senza arrivare a bruciarlo, quindi mescolarlo a del sale integrale (io in genere faccio 1 tazza di tè di sesamo per 1 tazzina da caffè di sale...) e conservarlo in un vasetto di vetro a chiusura ermetica.

Si cuoce il riso la sera precedente.

Sciacquarlo velocemente sotto l'acqua corrente senza insistere troppo.

Usare una pentola non troppo grande rispetto alla quantità di riso; versare il riso nella pentola, coprire con acqua fino a un dito sopra il livello del riso; questo per avere la misura della quantità d'acqua necessaria alla cottura.

Quindi scolare il riso rimettendo la stessa acqua nella pentola e portare a bollore senza salare. Appena bolle, versarvi il riso e lasciar cuocere 10 minuti massimo, quindi spegnere il fuoco, chiudere con un coperchio, posarvi sopra uno strofinaccio piegato a metà in modo che rimanga più al caldo possibile e tenere così fino al giorno dopo.

Il giorno successivo, che vogliate gustarvela a pranzo o a cena, affettate lo scalogno e fatelo appassire in poco olio evo e aggiungere poi la polpa di zucca e il riso cotto il giorno precedente  (che nel frattempo si sarà stracotto) con anche il suo eventuale liquido residuo; scaldare bene tenendo mescolato con una spatola di legno quindi condire con il miso di riso e la noce moscata, infine se volete, un filo d'olio evo a crudo su ogni piatto e una manciata di gomasio e voilà, una crema buonissima, colorata e gustosa :)

domenica 11 novembre 2012

ZUCCA E PATATE ARROSTO



Ieri pomeriggio, una volta tornata dal lavoro, pensavo a cosa realizzare di veloce, ma gustoso come contorno alla cena... e poi m'è venuto in mente che di sotto in cantina ho due zucche ferraresi bellissime, regalatemi dai miei e che potevo sfruttarne una per SALUTIAMOCI di Novembre, ideata da BRII, STELLA DI SALE, COBRIZO e LO e che ci vede per tutto questo mese di Novembre ospiti nella cucina di La Via Macrobiotica ^^


PATATE & ZUCCA
ARROSTO
(dosi x 2... molllto golosi)
4 patate grosse
500 g ca. di zucca già nettata e privata della buccia
2 rametti di rosmarino di ca. 10 cm.
2 spicchi d'aglio grossi
sale alle erbe
olio evo q.b.

Forno preriscaldato a 200°

Visto che le PATATE sono tra gli ingredienti PERMESSI MA NON CONSIGLIATI della TABELLA di Salutiamoci, fate in modo che se non 50/50 almeno che la zucca superi, in quantità, le patate... :)

Lavare e sbucciare le patate e tagliarle a cubotti non troppo grandi.

Tagliare anche la polpa della zucca a cubotti delle dimensioni grosso modo come quelli di patate.

Foderare di carta forno la placca del forno

Lavare ed asciugare bene i rametti di rosmarino e togliere gli aghi ma non buttare i legnetti.
Sbucciare gli spicchi d'aglio, tagliarli a metà e infilzarli a mò di spiedino su rami di rosmarino

Versare in una ciotola capiente i cubotti di patata e zucca, cospargere di sale alle erbe e di aghi di rosmarino e irrorare d'olio evo.

Mescolare il tutto con le mani per distribuire uniformemente il condimento e quindi trasferire il tutto sulla placca del forno, allargando i cubotti con le mani in modo che stiano ben stesi sulla stessa.

Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30-35 minuti, quindi estrarre la placca, dare una rimestata per far "colorire" bene anche i cubotti eventualmente rimasti coperti dagli altri e rinfornare per un'altra 20na di minuti o fino a che il tutto è bello arrostito e dorato.


Confesso che ieri sera avevamo come secondo, un pollo arrosto ma... dopo aver piluccato la coscia, ho praticamente finito di cenare "solo" con questo contorno.... e alla fine io e Compare ci siamo "litigati" gli ultimi pezzetti di zucca arrostita!!!!





Da rifare assolutamente!!!

giovedì 8 novembre 2012

SPAGHETTI ALLE VONGOLE VERACI E CREMA DI ZUCCA

Ri-posto una vecchia ricetta del lontano novembre 2007, ma attualissima data la stagione e soprattutto utile per la raccolta di SALUTIAMOCI (nel blog trovate tutte le regole e il calendario) ideata dalle Melette BRII, STELLA DI SALE, COBRIZO e LO e che ci vede per tutto questo mese di Novembre ospiti nella cucina di La Via Macrobiotica



SPAGHETTI ALLE VONGOLE
VERACI CON CREMA DI ZUCCA
(4 persone)


2 kg vongole veraci
450 gr di spaghetti (semintegrali o integrali e bio è meglio, ai fini della raccolta)
1/2 porro
1 spicchio d'aglio
3 fette larghe di polpa di zucca
1/2 bicchiere scarso di vino bianco giusto quel tanto che basta per sfumare le vongole
olio e.v.o q.b.
olio piccante q.b.



Ho sciaquato le vongole per bene sotto l'acqua corrente, poi le ho versate tutte nel wok e incoperchiato e lasciato cuocere per 7-8 minuti, fino a che le vongole si sono aperte tutte quante, poi le ho trasferite in una ciotola grande e ho filtrato il liquido di fondo con un colino foderato di scottex per trattenere eventuale sabbia che va tenuto a parte - ne basta un mestolo circa - poi ho lavato e asciugato bene il wok, vi ho versato l'olio e.v.o. e un paio di cucchiai di olio piccante (che ho fatto io aggiungendo, semplicemente, dei peperoncini secchi a un buon olio e.v.o. e che rabbocco man mano che consumo l'olio); ho fatto insaporire con lo spicchio d' aglio (non schiacciato) poi l'ho tolto e ho messo il porro tagliato a rondelle sottili e la polpa della zucca (che avevo precedentemente tagliato a cubettini, messo in un contenitore da microonde e cotto alla max. potenza per 8 minuti, ma va bene anche se precotta al forno o al vapore) e alla fine ho unito le vongole e un mezzo bicchiere di vino circa, ho lasciato evaporare e poi un mestolo del fondo di cottura iniziale delle vongole. Il tutto avrà cotto una decina di minuti, poi ho spento il fuoco e lasciato riposare.


Nel frattempo ho messo sul fuoco una bella pentola d'acqua in cui ho cotto 350 g di spaghetti.
Una volta cotti li ho scolati e uniti alle vongole nel wok e fatto saltare qualche minuto e poi via, impiattato! :P***


venerdì 3 dicembre 2010

PLUMCAKE DI ZUCCA E CIOCCOLATO BIANCO

Ecco l'ennesimo esperimento uscito dalla mia cucina!

Il "LA" (si dice così vero?) me lo ha dato la nostra Susina qualche giorno fa, quando ho letto in un suo post, che ha avuto difficoltà con un plumcake di zucca, così ho voluto cimentarmici anch'io, avendo da parte giusto un pò di zucca che avevo cotto a vapore :)

E' riuscito benissimo, il dolce è durato il tempo di portarlo in tavola (ospiti a cena da amici) e quindi vi passo l'incantesimo, dedicandolo in particolare proprio a TE, carissima Susy! ^^

PLUMCAKE DI ZUCCA 
E CIOCCOLATO BIANCO
(per uno stampo da cm. 25x10)

300 g (+ 2 cucchiai colmi) di polpa di zucca cotta a vapore (o al forno)
200 g (+ 2 cucchiai rasi) di zucchero di canna chiaro
2 uova
100 g di ricotta
100 g di cioccolato bianco
250 g di farina "00" setacciata
15 g di lievito istantaneo per dolci
75 g di olio di semi di girasole

per la decorazione
2 cucchiai colmi di polpa di zucca cotta a vapore
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro

1 stampo da plumcake
carta forno
forno preriscaldato a 200° poi a 180°

Potete fare l'impasto con l'aiuto della planetaria, ma poichè si tratta di un dono da Strega a Strega, ho preferito farlo a mano, infondendovi tutto l'impegno possibile, per la buona riuscita di un incantesimo fatto come si deve... :)

Prima di iniziare, dovete mettervi da parte 2 cucchiaiate di polpa di zucca e 2 cucchiai rasi di zucchero di canna chiaro.

In una bella ciotola, mescolare con una frusta a mano le uova e lo zucchero di canna chiaro fino ad avere una cremina spumosa e bella chiara (il tutto impiegherà 3-4 minuti se mescolate energicamente).
Fatto questo, unite l'olio di semi di girasole e incorporate di nuovo per bene sempre girando con la frusta.
Quindi è la volta della ricotta, che bisognerà prima setacciare con un colino fitto.
E ora unite la polpa di zucca, che avrete delicatamente staccato dalla buccia con l'aiuto di un cucchiaio.

Adesso, a parte, setacciare la farina insieme al lievito e unire il tutto alla purea precedente, mescolando sempre con la stessa frusta.
Il composto deve essere morbido ma pastoso allo stesso tempo.

Prendete la tavoletta di cioccolato bianco e spezzettatela grossolanamente con le mani. Devono restare dei bei pezzi, che unirete all'impasto di zucca mescolando bene per aiutarne la distribuzione all'interno dello stesso.

Prendete adesso lo stampo da plumcake e con un pennello intinto nello stesso olio di semi di girasole (o anche un pezzetto di burro) spennellatene tutto l'interno ed eliminate l'eccesso strofinando con carta assorbente.
Quindi prendete un pezzo di carta forno e mettetela all'interno dello stampo, facendolo aderire allo stesso premendo con le mani... il trucchetto dell'olio spalmato prima, aiuta proprio a far stare la carta al suo posto! 
Probabilmente il 99% di voi lo conosce già, ma io l'ho scoperto di recente grazie a Montersino e quindi ne ho fatto tesoro! ^__________^

Ora versate il composto di zucca all'interno fino ad un centimetro o anche meno dal bordo, battetelo sul piano di lavoro per farlo livellare.

Ora prendete la polpa di zucca e lo zucchero che vi siete tenuti da parte dalla lista degli ingredienti scritti sopra e mescolateli insieme per bene.
Fate delle quenelle con l'aiuto di due cucchiaini da caffè piccoli e posateli lungo tutta la linea centrale del plumcake.
Spolverate quindi abbondantemente tutta la superficie con altro zucchero di canna chiaro.

Il forno ora è bello bollente (a 200°)... abbassatelo a 180°, infornate il plumcake e lasciate cuocere per 45-50 minuti o fino a quando, alla prova stecchino, non risulterà perfettamente asciutto all'interno.

Estraete dal forno, lasciatelo freddare bene, quindi tirate fuori il plumcake dallo stampo e posatelo su un bel vassoietto da portata e... voilà, il dolce è servito! ^____^

Volete un'idea sfiziosa per accompagnarlo? Io non ho fatto in tempo a prepararlo perchè la sera saremmo stati fuori a cena e si era fatto tardi ormai, ma provate a tostare una ciotolina di semi di girasole e poi caramellateli. Una volta freddi sminuzzate e cospargete la superficie del plumcake... :P***

Un'altra idea per non sprecare nemmeno la buccia della zucca che vi è rimasta da parte? (perchè la zucca è il nostro "maiale" vegetale, nel ferrarese...).

Bè, prima di tagliare la zucca a pezzi per la cottura (in forno o a vapore) va lavata molllto bene ed asciugata e quindi si passa al taglio e alla cottura.

Una volta prelevata la polpa e utilizzata per la ricetta del momento, cospargete molto bene di zucchero la buccia, dalla parte che stava a contatto con la polpa e infornatela sulla placca del forno su cui avrete posto un foglio di carta-forno.
Lasciate cuocere fino a che la buccia diventerà secca, ma non bruciata!

Sgranocchiate e poi sappiatemi dire! ^__________^











lunedì 12 ottobre 2009

VELLUTATA DI ZUCCA VIOLINA


Questa ricetta l'ho copiata paripari da La Cuoca Petulante ^_____^ con l'unica variante del curry che non ho usato per timore che non piacesse agli Ospiti, e ho spolverato la vellutata in superficie con un pò di pepe nero.
Anche per le dosi ho dovuto abbondare essendo in 8 a tavola :)
1,5 kg di zucca
1 quartino di panna vegetale (come consiglia Petula) più un cucchiaino per decoro su ogni ciotola più sopra la spolverata di pepe (poco!).

Ci stava davvero bene perchè dava un tocco "vivace" alla vellutata senza alterarne il sapore :)

Anche questo è stato un esperimento, come quasi tutto quello che ho preparato per la Cena ma sono rimasti tutti soddisfatti... o perlmeno... non ho ancora ricevuto il conto della Guardia Medica... :*DDD



domenica 12 aprile 2009

CAPPELLACCI DI ZUCCA FERRARESI



AGGIORNAMENTO DEL 18.11.2012!!!

Con questa ricetta partecipo anche all'ABBECEDARIO CULINARIO D'ITALIA, un progetto della Trattoria Muvara, arrivati all'ultima tappa, la  Z di Zocca a rappresentare l'EMILIA E ROMAGNA  e che termina (purtroppo) oggi il suo lungo, entusiasmante, scoppiettante giro d'Italia, nella cucina di Roxy "Curiosando in Cucina"!!! ^^





AGGIORNAMENTO DEL 27.11.2010!!
CON QUESTO POST 
PARTECIPO ALLA RACCOLTA DI
Scade il 24.12.2010!!!



Questa Pasqua me la sono voluta godere fino in fondo!!!
Siamo a casa, la casa marchigiana e a noi si sono uniti i miei genitori, quindi Pasqua in Famiglia! ^___^
I miei suocerini hanno scelto Ravenna come meta per una mini vacanza fuori-porta e non vedo l'ora di sapere come è andata!

Nell'attesa però, con mia mamma abbiamo parlato di cosa si combinava quando si abitava ancora con i nonni materni e dei pranzi domenicali... Tutti questi discorsi mi/ci hanno fatto pensare a tutte quelle famiglie abruzzesi che da quest'anno in poi passeranno festività ben diverse da com'erano abituati e allora... con mia mamma zelante al fianco, quest'anno abbiamo voluto provare a fare una cosa che solo fino a pochi anni fa era una tradizione di famiglia davanti alla quale alle volte, lo ammetto, sbuffavo... perchè quando le cose le vivi ogni giorno, alla fine le dai per scontate e qualche volta vorresti poter svicolare, tornare a casa e trovare tutto fatto... e invece no... per molti non è più così e non lo sarà più per moltissimo tempo!!!

Quindi venerdì pomeriggio ci siamo messe d'impegno e tra dubbi, battute e risate abbiamo tirato fuori 4 bei vassoi di

CAPPELLACCI DI ZUCCA
FERRARESI FATTI IN CASA

(nel mio dialetto: Caplaz ad Zuca alla fraresa -fat'in cà)

Premetto che la ricetta è completamente diversa da quella mantovana!!!

Qui trovate la ricetta originale ferrarese ma noi, a casa nostra, li abbiamo sempre fatti così (dosi per circa 100 cappellacci)

850 gr di polpa di zucca Violina
300 gr di parmigiano grattugiato
1 noce moscata
3 cucchiai di zucchero (da mettere solo se la zucca non è dolce di suo!!!!!)
2 o 3 cucchiai di pangrattato
8 uova
800 gr di farina tipo "00"
1 buon piano d'appoggio
1 tagliapasta a rotella "zig-zag"
4-5 vassoi di cartone abbastanza grandi da poter stare comodamente in congelatore
1 tovaglia di cotone o lino BIANCA (mia nonna su questo era assolutamente intransigente!!!!)
farina q.b. per infarinare la porzione di tavolo di fianco alla macchinetta tirasfoglia dove appoggeremo la sfoglia durante i vari passaggi.

Un buon mattarello se siete così brave da tirar la sfoglia con questo (che da noi si chiama SGNADUR ^__^) altrimenti anche la macchinetta per tirare la sfoglia va benissimo.

Quella che ho io era della mia nonna materna, la mitica nonna Sic (siciliana d.o.c. "importata" in Emilia-Romagna quando era appena una ragazzina...)

La mattina:
si prende la Zucca Violino (è la varietà lunga) la si taglia in 5-6 parti, si eliminano semi e filamenti e la si cuoce sulla placca del forno foderata di carta forno, già bello caldo a 220° per un'ora e mezza o fino la superficie della polpa di zucca risulterà dorata.

Una volta cotta, si toglie dal forno e con un cucchiaio si stacca la polpa dalla buccia e la si schiaccia con un cucchiaio in una ciotola fino a renderla cremosa.
Se al tatto la sentite troppo acquosa ponetela in un colino appoggiato a sua volta in un'altra ciotola a scolare (copritela con uno strofinaccio) per alcune ore svuotando la ciotola di tanto in tanto fino a che non sgocciolerà più.

Il pomeriggio:
Assaggiate prima di tutto, un cucchiaino di polpa. Se la sentite dolce... B-E-N-E!!!!

E' come vincere un terno al lotto!!! :DDD

Infatti ci vuole un gran "kulo" a beccarla dolce, ma se riuscite a procurarvela da un contadino anzichè comprarla al Super, dovreste essere abbastanza fortunati... ^___^
Prendete quindi la polpa ormai ben sgocciolata e lavoratela bene col cucchiaio amalgamandovi il grana grattugiato il pangrattato e la noce moscata grattugiata. Questa la ricetta base, se la polpa è dolce di suo e non acquosa... se invece siete un pò più sfortunati (come è andata a noi questo giro... :P) allora ovviate così:
aggiungete 2-3 cucchiai di zucchero semolato bianco alla zucca e mescolate benissimo, poi assaggiate e unite altro zucchero fino a che non sentirete il grado di dolcezza giusto.

Non deve diventare stucchevole mi raccomando!!! :D
Ah.... una piccola "dritta" per i buongustai che passeranno per Ferrara e dintorni e vorranno assaggiare i cappellacci di zucca nei ristoranti... ATTENZIONE... PURTROPPO alcuni ristoratori senza scrupoli... aggiungono alla zucca della purea di carote o abbondano parecchio con lo zucchero nell'impasto o, addirittura, sostituiscono la zucca direttamente con le sole carote addizionate di zucchero... a me non è mai successo ma mi hanno detto che è praticamente impossibile accorgersi della differenza, quindi... occhi aperti e papille sull'attenti!!!!
Continuo con la ricetta... :) se toccando il ripieno lo sentite molto umido, unite ancora pangrattato mescolando bene.

L'impasto deve diventare lavorabile con le mani senza rimanere troppo attaccato alle dita.

Ora ponete il ripieno in una ciotola coperta a riposare FUORI frigo!!!! Se lo mettete in frigo accumulerà altra umidità e dovrete aggiungere poi altro pangrattato!!!! Mi raccomando!
Mettere la farina su un piano di legno, messa a fontana, farvi il buco al centro e rompervi dentro le 8 uova.

Cominciare a mescolare con una forchetta le uova tirando giù man mano la farina intorno ai bordi poi cominciare a lavorare il tutto energicamente fino a formare una bella palla gialla soda ed elastica insieme. Lavorarla per almeno un quarto d'ora.

Porla in un sacchetto di plastica da freezer e lasciarla riposare una mezz'ora al riparo dalla luce e il luogo fresco (MA NON IN FRIGO!!!!).

Trascorso questo tempo, estrarre la pasta dal sacchetto, tagliarne un disco di 2 dita di spessore, appiattirlo premendo con il palmo della mano sul bordo "esterno" della massa e non sui lati appena tagliati... insomma, deve diventare una striscia oblunga e cominciare a tirarla (io descrivo il lavoro fatto con la macchinetta...) passandola prima due volte con la rotella sistemata al n. 1 poi altre due volte nel n. 2, altre due volte nel n. 3, idem al n. 4 e l'ultima volta al n. 5.

Per agevolare il lavoro, infarinate con poca farina la parte di tovaglia a fianco della macchinetta e su questa passate la pasta che state tirando nella macchinetta sempre fino al passaggio n. 4.

Ogni volta che piegate la sfoglia su se stessa, fate combaciare tra loro le due parti non infarinate, cioè praticamente piegate a metà la sfoglia che "guarda il soffitto" e chiudetela a libro esattamente a metà su se stessa, con le due estremità verso di voi, premendo bene. Quando la ripassate nella macchinetta, fate in modo che a passare per primi siano sempre i due lembi che "guardano verso di voi" e non la parte dove c'è la piega... mi spiego?... più difficile da scrivere che da fare, credetemi... ^_____^

Diciamo che siete apposto e potete passare alla tacca n. 4 quando la vostra pasta passando nella macchinetta nell'ultimo tratto farà una bolla d'aria e sentirete un "ploc"! :D

Dal 4^ al 5^ passaggio, mentre la striscia di sfoglia esce dalla macchinetta, tiratela delicatamente verso di voi così da favorire l'allungamento della striscia stessa... io e mamma siamo riuscite a fare strisce di almeno un metro e mezzo!!!! ^____^

Deve risultare una sfoglia non troppo sottile... diciamo poco meno di 1 mm. di spessore, altrimenti in cottura si romperà facendo fuoriuscire tutto il ripieno!!!

Ottenuta la striscia di sfoglia, posatela sul tavolo e con la rotella tagliasfoglia, tagliatela prima a metà per il lungo, poi tagliate tanti quadrotti incidendo la pasta sul lato corto, di circa cm. 6x6 o giù di lì (i cappellacci di zucca, come dimensioni, sono almeno il doppio rispetto ai cappelletti classici di carne, ok?).

Su ogni quadrotto di pasta posate al centro un pò di ripieno di zucca (poco più di una noce moscata come dimensioni).

Adesso viene il bello.... e mò, come lo spiego????!!!! Aiuto.... :DDD io ci provo...

Prendete un quadrotto di pasta col suo ripieno al centro, piegatelo a metà sulla diagonale ottenendo un triangolo. Premete bene bene prima al vertice (che rimane rivolto al soffitto) poi man mano scendete premendo bene lungo i bordi facendo in modo che non rimanga dell'aria dentro al cappellaccio.


Praticamente, tenendo il vostro triangolo di pasta sdraiato sul palmo della mano sinistra, col vertice del triangolo opposto a voi, piegate il solo vertice verso l'alto, poi i due angoli bassi del triangolo, uniteli delicatamente tenendo l'indice della mano destra al centro del cappellaccio... così si formeranno i due lembi laterali "rialzati" e vedrete la punta del "cappello" spuntare dietro al "montirozzo" del ripieno... non è difficile... è solo laborioso da spiegare... :DDDD

Da noi si impara fin da piccolissimi!!!

Io già a 5 anni sapevo chiudere un cappelletto :P

Provando e riprovando, vedrete che alla fine vi verrà naturale e farete tutto "in punta di dita"!!!

L'unico problema è che la pasta tende ad asciugare in fretta e quindi.... ^_____^

Finito di fare i cappellacci, sistemandoli ordinatamente come soldatini in fila, sui vassoi di cartone abbondantemente infarinati per non far attaccare la base della pasta alla carta, li abbiamo portati subito di sotto nel congelatore a pozzo e sistemati lì fino al giorno successivo (cioè sabato sera).

La sera dopo cena sono scesa di nuovo di sotto e ho messo i cappellacci ormai ben gelati, in sacchetti da freezer e lasciati lì fino al loro uso :P*

Questa mattina (infatti come da tradizione famigliare a Pasqua si mangiano i cappellacci col ragù e a Natale i cappelletti in brodo :P***), mamma ha scaldato bene il ragù di carne che fa lei buonissimo, ha portato a bollore un bel pentolone d'acqua salata e cotto i cappellacci (10-12 a testa!!!) circa 5 minuti dalla ripresa del bollore e conditi col ragù e una buona spolverata di grana...

La "morte loro" è condirli con burro e salvia!!! Ma sono ottimi anche con un buon sugo di pomodoro e basilico! ^___^

Col fatto che sono a dieta, io il grana non l'ho messo ma lo stesso MI SONO GUSTATA I NOSTRI CAPLAZ AD ZUCA FAT'IN CA'!!!!! :DDDDD

Bè... come secondo loro si sono sparati l'agnello alla griglia con patate arrosto (io avrei comunque glissato sull'agnello...) mentre io mi sono fatta una bella ciotola di quest'insalatina qua!

Per dessert.... il mio Magnifico Stregone (a proposito... ho fatto il 2^ controllo una settimana fa... ho perso altri 2,5 kg!!!!) mi ha concesso.... l'uovo di pasquaaaaaaaaaaaa ^____^

Lui mi aveva detto che potevo festeggiare mangiando... un ovetto K.... (quelli piccoli è!!!) ma visto che preferisco la cioccolata extrafondente... mi sono mangiata un bel pezzetto di cioccolata da questo Uovo qui.

Ce lo siamo regalato il mese scorso noi insieme ai miei genitori, comprato all'Enoteca Belisario di Matelica, l'uovo è stato fatto da un laboratorio artigianale di Camerino mentre il "vestito" è stato curato direttamente dall'Enoteca! ^___^

Indovinate invece per quale squadra tifa il Compare!!!????

E la fine che mio papà voleva far fare alla "sorpresa" allegata all'uovo del suo genero preferito?!... anche perchè è l'unico che ha :DDDD














Com'era il cioccolato?!
STRATOSFERICOOOOOOOO

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