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giovedì 12 giugno 2014

KIOPOOLU perchè... a volte (la Gata e i suoi esperimenti) tornano!!!


L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea è praticamente giunto alla fine... siamo alla penultima lettera dell'alfabeto, la Y di Yahni, il piatto preparato dalla nostra ospite PAOLA e il suo blog Nastro di Raso per festeggiare la tappa in BULGARIA.

Ero partita, lo giuro, con tutta l'intenzione di non perdermi nemmeno una tappa di questo lungo viaggio ma... come ogni buon proposito che si rispetti... non l'ho fatto...

Per cui al prossimo Viaggio, perchè SO che ce ne sarà un altro ancor più bello e impegnativo, non farò alcuna promessa... magari andrà meglio ^__________^


Dunque, per questa tappa ho cercato in giro un pò di ricettine, ma le ho trovate tutte molto "cariche" (di uova, di burro, di carne, di paprika, di peperoni ecc. ecc.) e quindi ho capito che se dovessi fare un viaggio in Bulgaria, avrei grossissime difficoltà col cibo... me tapina... 

questa meravigliosa foto l'ho presa QUI

Però qualcosa l'ho trovato che è anche alla mia portata... non è troppo "grasso" ed è a base di verdura! 

Lo so... nonostante le (abbondanti) apparenze della scrivente



, cerco di cucinare piatti leggeri e freschi  .....sorvolare please sul precedente post che è l'eccezione che conferma la regola :DDDD

Con la carne ultimamente ho un rapporto alquanto strano... più di odio che di amore e vado molto di frutta e verdura e dunque ho trovato QUI la ricetta che propongo, sperando vi piaccia... a noi un sacco! ^^
(in rosso le mie varianti rispetto all'originale)

KIOPOOLU
(crema di melanzane con noci e prezzemolo)

1 kg di melanzane 
prezzemolo tritato (un ciuffetto abbondante di sole foglie)
sale qb
olio di girasole q.b. (olio evo bio toscano)
noci tritate a piace (12 noci)
aglio a piacere (2 cucchiai di olio all'aglio e rosmarino home-made)
un pò di aceto secondo i gusti (omesso)

Lavare, asciugare e grigliare le melanzane intere.

Non avendo voglia di tirare fuori la griglia per 3 melanzane, ho optato per questa soluzione:

dopo aver ovviamente lavato ed asciugato bene le malanzane, ho eliminato la parte apicale, le ho bucherellate con la punta di un coltello, le ho avvolte in carta-forno e le ho cotte 30 minuti così sigillate, nel fornetto preriscaldato a 200° mettendo sulla leccarda un dito d'acqua.

Dopodichè, le ho tolte dalla carta forno, le ho aperte a metà e rinfilate in forno altri 15 minuti.

Quindi ho continuato come da ricetta originale.
Tolto la buccia e messo a scolare la polpa in uno scolapasta per un'oretta, per eliminare il loro liquido di cottura, come diceva la ricetta.

Quindi ho messo la polpa nel robot da cucina con inserite le lame, ho salato, pepato e versato l'olio evo (sia quello normale - circa 4 cucchiai - che quello aromatizzato) e frullato fino ad ottenere una crema bella densa.

Ho tritato al coltello il prezzemolo e l'ho unito alla crema, trasferendo tutto in una ciotola.

Ho schiacciato le noci e messo nel robot insieme ad un pò della crema di melanzane e frullato un minuto circa e riunito tutto mescolando bene con un cucchiaio per amalgamare il tutto.

Ci siamo gustati questa buonissima crema-salsa su fette di pane abbrustolito... ed è stato AMORE AL PRIMO MORSO! 

Ne viene un bel quantitativo e pensavo di congelarlo ma... mi sa che domani ce la finiamo! :D

Y come...


Yamme in panza và!

domenica 24 novembre 2013

TORTA DI SANTIAGO per fare tappa in SPAGNA!

Manco da mesi all'appuntamento con il nostro bellissimo Abbecedario Culinario della Comunità Europea...

Manco da così tanto, che non ricordo nemmeno più qual'è l'ultima tappa cui ho preso parte... 

Non sto a dilungarmi sui motivi, so solo che mi manca da morire non poter partecipare... ma questa volta non me la lascio scappare questa "fermata"!!! :)

Siamo già arrivati in SPAGNA, che viene ospitata nel blog di Francesca, con la lettera P di Paella :)

Mai stata in Spagna, ma complici certe letture (La Mano di Fatima e La Cattedrale del Mare di Ildefonso Falcones, in primis) ma soprattutto un film visto in tv un paio di mesi fa.... THE WAY (Il Cammino per Santiago) mi hanno incuriosita parecchio...

In particolare, non so nè credo che sarei mai in grado di affrontare il Cammino di Santiago ma mi affascina tantissimo e cercando notizie in rete, ho trovato che c'è pure un lato "mangereccio" che tiene i Pellegrini con i piedi ben piantati a terra! :D

Dunque, visto che in questo blog si parla prevalentemente di cibo e che, guarda caso, vado matta per i dolci, scoprire che i Pellegrini vengono accolti lungo il cammino con una torta... bè.. non potevo lasciarmela sfuggire no?

Madrid - Capitale della Spagna (foto presa QUI)

Ho cercato e ho trovato parecchie varianti di questa torta... quella che mi ha colpita di più però, l'ho trovata sul sito RICETTE SENZA e l'ho seguita, ma vi ho aggiunto la cannella, che negli ingredienti non era prevista, ma in tutte le altre versioni che ho trovato c'era... e poi mi piace tantissimo come spezia... :P

Ho fatto altre piccole varianti (in rosso) ma se volete seguire alla lettera quella presa "in prestito", cliccate al link indicato sopra ^^

TORTA DI SANTIAGO
(per 8-10 persone)

250 g di farina di mandorle
125 g di zucchero semolato
4 uova
1 bustina di lievito istantaneo per dolci non vanigliato (17 g)
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
buccia grattugiata di un limone bio
farina q.b. per la teglia
carta forno
zucchero a velo
burro q.b.
sagoma della Croce di Santiago per decorare
tortiera da 26-28 cm di diametro
Forno caldo a 170°

Montare le uova e lo zucchero semolato fino ad avere un composto chiaro e spumoso.

A parte, mescolare insieme la farina di mandorle, la cannella, la buccia di limone e il lievito, quindi unire al composto di uova mescolando dal basso verso l'alto per non far smontare il composto.

Unire quindi l'olio evo e rimescolare con cura.

Da un foglio di carta forno, ritagliare la sagoma del fondo della teglia, posandovi sopra la stessa tracciando con una penna la circonferenza e ritagliare.

Con un pò di burro, sporcare appena il fondo della teglia e poi tutto il bordo della stessa.

Infarinare con un pò di farina solo il bordo.

Sul fondo far aderire il foglio di carta precedentemente ritagliato.

Versare il composto della torta e farlo livellare ruotando delicatamente la tortiera, ma senza sbatterla sul piano altrimenti "sgonfia" l'aria che abbiamo fatto incorporare prima.

Infornare a forno già caldo a 170° per circa 35-40 minuti. E' pronta quando alla prova stecchino, risulta asciutto.

Far freddare bene, capovolgere su un piatto grande, eliminare delicatamente la carta forno e ricapovolgere sul piatto di portata.

Ritagliare la sagoma della Croce di Santiago (io l'ho presa dal web), posarla al cento della torta, spolverizzare di zucchero a velo quindi togliere delicatamente la sagomina et voilà... non saremo sul Cammino, ma almeno ci gustiamo qualcosa di veramente semplice e buono!








lunedì 5 agosto 2013

CRUMPET CON PESCHE... sognando la cucina di Mr. Gordon Ramsay :)

Aria di vacanza, caldo da morì, voglia di relax alle stelle e sprint in cucina quasi raso terra... ma l'appuntamento con l'ABBECEDARIO CULINARIO DELLA COMUNITA' EUROPEA va avanti alla grande e io arranco sempre più... sono in ritardo di un giorno... l'appuntamento dedicato alla letterina J ospitata da ALEX per l'INGHILTERRA è infatti scaduto ieri 4 agosto e io ieri sera ho cucinato quel che propongo qui sotto... ma poi dopo cena, ero talmente LESSA che non ho avuto nemmeno la forza di accendere il pc e buttare giù un post decente...

Spero che ALEX e tutte voi possiate perdonarmi e accettarmi lo stesso... io ci provo... male che vada sarà una ricetta in più nel mio carnet... ^_____________^

Gliel'ho visto fare in TV a quel super-figo-chef di Gordon Ramsay... ho scritto al volo gli ingredienti mentre lui saltava di qua e di là nella sua fantasticissima cucina... ma è davvero casa sua?? e davvero quel bulldog che ruzzola in giardino è suo?... se la risposta è SI allora lo adoro ancora di più... anche se la maggior parte delle volte cucina cose che io non potrei nemmeno assaggiare, piene d'aglio e peperoncino come sono... :DDD

Poi ho cercato in internet se c'era la ricetta del suo CRUMPET ALLE FRAGOLE e l'ho trovato... ma gli ingredienti e le quantità erano leggermente diverse e allora ho fatto un pò di testa mia, sostituendo inoltre le fragole con le pesche, che sono più di stagione :)

Perciò beccatevi questo...



CRUMPET ALLE PESCHE
dosi per 4/6 persone

per il crumpet:
180 g di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci non vanigliato
1 pizzico di sale
200 ml di latte scremato (ma se intero è meglio)
150 ml di acqua fredda
burro q.b. (4-5 fettine piccole)
olio evo q.b.

per il caramello di pesche
400 g di pesche già pulite e tagliate a tocchetti
1 limone bio
100 g di zucchero semolato

Setacciare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi del crumpet (farina, zucchero, lievito).
Scaldare il latte con un pizzico di sale e quando ben caldo, aggiungere l'acqua fredda, mescolare quindi unire alla parte secca mescolando con una frusta per non formare grumi.
Deve venire una sorta di pastella o besciamella molto morbida, quasi liquida.
Coprire e lasciare lievitare a parte.

Ora mettere in una padella antiaderente lo zucchero ben sparso sul fondo della stessa, accendere il fuoco e non toccare fino a quando è praticamente ben sciolto e caramellato. 
A questo punto aggiungere le pesche tagliate a tocchetti e far girare (attenzione agli schizzi perchè le pesche sono fredde) quindi unire la buccia grattugiata del limone bio e il succo spremuto dello stesso.

Portare a cottura fino a che il succo si sarà addensato ma la frutta deve essere ancora ben visibile.

Spegnere e tenere da parte.

Prendere un'altra padella antiaderente, ungere bene tutto l'interno, scaldare e versare quindi il composto del crumpet (deve avere in padella uno spessore di un dito circa).

Far cuocore fino a che in superficie e tutto intorno si saranno formate delle belle bollicine, quindi distribuire tutto intorno, tra padella e pastella, in modo che scivolo sotto questa, i fiocchetti di burro.

Smuovere la padella sul fuoco in modo che il crumpet si stacchi dal fondo, aiutandosi magari anche con una palettina di plastica, quindi girarlo facendolo scivolare su un piatto e quindi metterlo capovolto di nuovo in padella.

Finire di cuocere un altro paio di minuti quindi far di nuovo scivolare sul piatto di portata.

Distribuire su tutta la superficie del crumpet la composta di pesche e caramello e servire.

Ci è piaciuto sì... ma se devo essere sincera, somiglia moltissimo a dei pancake senza uovo... e se dovessi proprio scegliere... preferisco i pancake... ^____________^

domenica 23 giugno 2013

KÈISKUCH e l'Abbecedario atterra in LUSSEMBURGO :)

Ultime ore per partecipare alla tappa lussemburghese della raccolta dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, nata grazie Trattoria più famosa del web ovvero Trattoria Muvara!

E bè io.... arrivo adesso! :P

In queste tre settimane infatti siamo stati ospitati nella cucina di Girlichef che ha fatto onore al suo impegno cucinando per la lettera H l'Hong am Rèisleck e ospitando anche tutte le altre nostre proposte scovate in rete, della cucina tipica del LUSSEMBURGO, anche questo un Paese da aggiungere alla ormai lunghissima lista di posti da visitare... :*)

Lussemburgo - Capitale del Granducato di
Lussemburgo (Luxemburg)


Non fa niente dai, imbracciamo cucchiai e scodelle e partiamo... un treno lo troverò ad aspettarmi... c'è (quasi) sempre un treno anche per i ritardatari incalliti come me e per farmi perdonare offro a tutti una fetta di questa...

KÈISKUCH
(per una torta di 24 cm di diametro)

Premetto che ho trovato la ricetta su un sito che mi aveva attirato per un altro dolce, una sorta di torta di mele all'apparenza molto semplice ma, forse colpa di chi ha fatto la traduzione o forse colpa mia che non ho saputo interpretare bene le istruzioni (4 righe stringate... vabbè...) è venuta fuori una schifezza allucinante con conseguente gettata nel bidone di tutto quanto... con relativi miei improperi e accidenti... 

Questo ieri sera sul tardi...

Poi, stesso sito (sì, ho la testa dura...) ho trovato quest'altra ricetta, che ho studiato attentamente e questa mattina il Compare mi ha accompagnata a comprare quanto mi mancava (burro, latte, panna e ricotta...) poi ho un pò liberamente interpretato le istruzioni (QUI quelle originali, tirerete voi le vostre conclusioni....) e alla fine devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato... :)

Per l'impasto:
400 g di farina "00"
20 g di zucchero semolato
190 g di burro freddo
4 g di lievito per dolci (io non vanigliato)
150 g di latte freddo

Per il ripieno:
450 g di ricotta setacciata
3 tuorli d'uovo
120 g di panna da montare 
1 limone bio (succo e scorza grattugiata)
170 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino

Per guarnire (facoltativo, perchè è una cosa che ho aggiunto io):
foglioline di menta fresca
julienne di scorza di limone

Preparare l'impasto mescolando bene insieme gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale).

Trasferire nell'impastatrice con gancio a foglia, unire il burro ben freddo tagliato a cubetti e far andare a velocità moderata finché non avrete un impato sabbiato; a questo punto, sempre con macchim
na in funzione, versare il latte freddo e continuare a lavorare fino ad avere un impasto omogeneo e ke si stacca dalle pareti.

Se non avete il Kenwwood o affini, potete fare tutto a mano, amalgamando in una ciotola gli ingredienti secchi con il burro lavorando con le mani fino ad avere impasto sabbiato, quindi trasferite sul piano di lavoro, fate buco al centro, versatevi il latte e incorporatelo poco a poco all'impasto



, quindi lavoratelo per avere una palla consistente ma morbida al tatto.

Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera del diametro di 24 cm, posare al centro la palla di impasto e con le dita allargarla bene fino al bordo, facendo in modo che la base della torta non sia troppo spessa (un paio di cm) mentre sui bordi l'impasto deve essere più spesso in modo che, sempre con le dita, possiate tirarlo verso l'alto, contro il bordo della tortiera, di almeno 3 cm.

Mettere in frigo a riposare almeno mezz'ora.

Ora passiamo al ripieno.

Sbattere leggermente i tuorli d'uovo quindi, con frusta a mano, incorporare lo zucchero creando una cremina morbida e chiara, alla quale aggiungere la panna, il succo di limone e la sua scorza grattugiata, 1 presa di sale e la ricotta setacciata, incorporando bene ogni volta ogni ingrediente con la frusta.

Trasferire il composto in una pentola e porre sul fuoco non troppo forte.

Mescolare continuamente con una spatola di silicone e dal momento che vedrete il vapore salire dalla crema, fate cuocere 10 minuti.

Togliere dal fuoco, attendere qualche minuto che perda il calore forte, quindi estrarre la tortiera dal frigo e versare sull'impasto questa crema.

Infornare a 200° per 35-40 minuti o fino a che vedrete i bordi della torta e la crema stessa prendere un bel colore dorato.

Lasciare freddare bene, estrarre dalla tortiera e servire magari spolverizzando in superficie con zucchero a velo (questa è una mia aggiunta).

H come...


Ho "toppato" la prima volta... 
ma la seconda no! :P

pssssst! non ditelo a nessuno ma... a me pare tanto una cheesecake... :DDD


domenica 12 maggio 2013

DANIMARCA.... e il Viaggio Culinario Continua :))))))


L'Abbecedario Culinario d'Europa continua alla grande il suo Viaggio attraverso le cucine del nostro volenteroso gruppo di blogghine (e 1 blogghino ^^) sondando le specialità culinarie di tutta Europa... roba da lasciarci gli occhi e il cuore...


Non avrei mai pensato che potessero esistere tanti posti così belli, tutti da segnarsi per eventuali futuri viaggi da sogno... :*)

E vogliamo parlare del mangiare???? Babbabia.... quante ricette, quante foto.... che Brava Aiù a mettere in piedi tutto questo Bellissimo Carrozzone itinerante :*)

E brave/i tutti noi che le andiamo dietro e ci ritroviamo nella cucina di questa e di quella arrivando con bracciate e bracciate di piatti da leccarsi i baffi!

Dolci, salati, agrodolci.... l'apoteosi della Gola lo chiamarei questo Viaggio, altrochè!!!!!

Copenaghen (FOTO PRESA QUI)

E in queste settimane siamo tutti ospiti nella cucina di Leonilde del blog "Le Affinità Elettive" che ospita la DANIMARCA con un bel piatto di FRIKADELLER per onorare la letterina F

Poichè la Gata s'è rimessa (seriamente) a dieta, non può cucinare tutte le ricettine belle che aveva trovato in giro... perchè Lei casca 9 volte su 10 su di una ricetta DOLCE... visto però che di dolci in questo periodo deve farne a meno o almeno se ne mangia, dovrebbero essere dolcini light... tutti quelli che ha trovato riferiti alla Danimarca sono ricchissimi di grassi e zuccheri e solo a leggerne la ricetta va la salivazione a 1000 e la bilancia trema!!!! 
:(((

Così, d'accordo con la Mony (che sarei io, ovvero l'alter-ego di Gata, quella un pò più (?!!!) posata e responsabile, ha cercato una ricettina sì "ricca" (in carboidrati) ma che tutto sommato può gustarsi pure lei... anche se solo un par de cucchiaiate e non tutta la ciotola, come avrebbe voluto... :DDDD

Quindi, tra una botta sulla zampina e una sciabolata d'artigli in risposta, Mony-Gata vi propongono un contornino di tutto rispetto, e che ha fatto fare pure "pace" tra la tanto temuta Senape (che non ci piace) e la Mony!

Ah... non abbiate timore... durante i primi periodi di dieta soffriamo sempre di sdoppiamento della personalità, ma poi, presto o tardi, veniamo riassorbite nello stesso corpo... tutto sta a capire poi quale delle due prevarrà... Voi per chi votereste?! :DDDDD

La ricetta l'ho copiata pari-pari dal blog DANIMARCA PER TUTTI e precisamente QUI perciò riporterò ingredienti e procedimento esattamente come suggeriti dal blog, con tra parentesi le mie varianti, quindi è LEI che dovete ringraziare per questo gustosissimo contorno! ^^


PS: la prossima volta che la rifaccio però ometterò la cipolla o comunque ne metterò un pò meno perchè già con l'erba cipollina, almeno secondo i gusti di casa, può andare bene :P****



KARTOFFELSALAT 
(insalata di patate)



1 kg di patate novelle bollite e sbucciate

400 ml di creme fraiche o yogurt
(io ho usato 3/4 di vasetto da 125 g di yogurt magro bio)
40 g di cipolla affettata finemente
(per i nostri gusti ne basta molta meno o anche niente)
25 gr di erba cipollina tritata
1 cucchiaio (raso) di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero (io 2 rasi)
pepe bianco q.b.


Mentre le patate cuociono, preparare la salsina di condimento mescolando semplicemente tutti gli altri ingredienti allo yogurt (o alla creme-fraiche se la trovate).

Sbucciare le patate, farle a fette e condirle con questa cremina.

Come suggerito nel blog sopracitato, le ho condite un'oretta prima di cena... STRA-BUO-NE!!!

(ma il giorno dopo suggerisco di masticare gomme a go-go!!!) :DDDD

E il viaggio continua!!!

Da domani per altre 3 settimane potremo trovare/provare golosissime ricettine tutte dedicate all'UNGHERIA da lasciare poi alla nostra ospite di turno ovvero Cindystar!!!! :)

domenica 21 aprile 2013

PASTA BRISE' e TART TATIN in onore della FRANCIA!

Oggi si conclude il viaggio in FRANCIA , quinta tappa dedicata alla letterina E di Escargot per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, che ci ha accolti per tre settimane nel blog di Elena "ZIBALDONE CURINARIO" e che ha onorato alla grande il suo impegno con le Escargot!

Io non amo mangiare le lumache di terra, preferisco vederle "scorazzare" in giro ^______^ ma quando le vedo cucinate, non posso non pensare al mio Nonnino materno che sbarcava il lunario raccogliendone a sacchi, facendo chilometri a piedi, occhi fissi a terra e collo della camicia umido di pioggia... 

Che tempi.... :*)

Comunque, rimbembranze a parte, dopo aver "campato di rendita" in questa tappa proponendo due varianti di MACARONS che avevo già cucinato molto tempo prima di questa tappa (e li trovate QUI e QUI) ho voluto provare un'altra ricetta nuova, squisitamente francese! :P***

In questo post le ricette francesi sono ben DUE, una per la base, ovvero la PASTA BRISE' e l'altra per la torta vera e propria, ovvero la TART TATIN, oggetto di questo post :)

Ah! Doveroso premettere che per entrambe ho fatto affidamento su Sonia di Giallo Zafferano! :)

Dunque, partiamo con la prima ricetta:

PASTA BRISÈ
(per circa 350 g di pasta sufficienti 
per una tortiera da 24-26 cm di diametro)


200 g di farina 00
100 g di burro freddo
1 pizzichino di sale
75 g di acqua freddissima

Mettere nel robot (o cutter) dotato di lame, la farina e il burro freddo tagliato a tocchetti. 
Far andare fino a che si forma un impasto dall'aspetto sabbiato, quindi trasferirlo sulla spianatoia, farvi un buco in mezzo e versarvi dentro l'acqua ghiacciata.

Impastare il tutto con movimenti decisi e rapidi, in modo da non scaldare troppo l'impasto, formare una pallina liscia ed omogenea da avvolgere nella pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero almeno un'ora o, meglio ancora, fino al giorno successivo.

Al momento dell'utilizzo, spolverare leggermente di farina la spianatoia, prendere la pallina di pasta dal frigorifero, appiattirla e stenderla col mattarello dandole
una forma rotonda o rettangolare a seconda dell'utilizzo che se ne intende fare.

Essendo di sapore neutro è perfetta come base sia per preparazioni dolci che salate.

E ora la...

TART TATIN 
(per 8-10 porzioni)

8 mele golden
350 g di pasta brisè
200 g di zucchero
75 g di burro morbido
1 teglia da 24 cm di diametro, adatta sia 
per fuoco diretto che per forno
(antiaderente o meno, è lo stesso)
forno 220°
guanti da forno

Cospargere ben bene di burro il fondo e le pareti della teglia, quindi cospargere il fondo della stessa con tutto lo zucchero, tranne 3-4 cucchiaiate che verrà usato successivamente.

Affettare le mele, tagliarle in quattro quarti ciascuna quindi eliminare la parte dura di torsolo ed estremità.

Fare un primo strato di mele ponendo la parte convessa (la "gobba") a contatto con la teglia, coprendo tutto il fondo, quindi cospargere bene con lo zucchero tenuto da parte e coprire in un secondo strato con le mele rimaste con la parte convessa verso l'alto.

Mettere al teglia su fuoco vivace e far andare fino a che burro e zucchero saranno perfettamente sciolti e prenderà colore di caramello dorato (una decina di minuti).

Mentre fate questo, fate scaldare anche il forno a 220°.


Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

Nel frattempo prendete la pasta brisè dal frigo (quella che avete fatto il giorno prima) stendetela in forma rotonda ad uno spessore di un centimetro circa e trasferitela sulle mele coprendo bene e rigirando i bordi a sigillare il tutto.

Infornate a 220° per 20 minuti quindi abbassate a 180° per altri 15 minuti o fino a che la superficie della pasta appare ben dorata.

A questo punto tenete pronto il piatto di portata, che deve essere più largo della teglia dove è stata cotta la Tart Tatin e infilate anche un bel paio di guantoni da forno...

Appoggiate il piatto di portata sulla teglia, infilate i guantoni da cucina e con un movimento unico e deciso, capovolgete la teglia in modo che la torta finisca sul piatto, ritrovandovi a vista le mele.

Attenzione a questo passaggio perchè se non siete decise rischiate di ustionarvi con il caramello al burro bollente!!!

La mia torta ha rilasciato parecchio liquido di cottura, che ho assorbito in parte con la carta da cucina, ma un pò ne ho lasciato perchè freddando diventa più solido e penso che il tutto sarà ancora più saporito... :P***

Ora è di là sul tavolo che si fredda... Domani le riserveremo una degna fine! :)





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