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domenica 4 gennaio 2015

SWEET CREAM BAKED - Crema Dolce al Forno

Gli esperimenti culinari continuano, grazie al Viaggio dell'Abbecedario Culinario Mondiale il mega progetto di Aiù della Trattoria Muvara :)

Ho purtroppo saltato la letterina D di Dakar per la tappa africana, con il Senegal, ma spero di rifarmi con questa nuova destinazione, che ci vede impegnati con ricette tipiche del CANADA, rappresentato dalla letterina E della città di Edmonton capitale della provincia canadese dell'Alberta e ospitati dal blog di Elena ZIBALDONE CULINARIO 

Inutile dire che anche il CANADA è nel Cassetto dei Viaggi da Sogno, lì, ammassato insieme a tantissimi altri che vorrei poter fare un giorno, prima di.... :DDD

Al momento non è possibile quindi m'accontento di cominciare a "prendere" confidenza con la cucina canadese, visto mai.... almeno sarò pronta!

Edmonton (Canada) - foto presa QUI


E dunque, comincio sfogliando il Mangiamondo e "casco" guarda caso, su un dolce ovvero...

SWEET CREAM BAKED
(Crema Dolce al Forno)
per 8-10 mini tortine alla crema

Le misure, al solito, sono espresse in "tazze" che io ho poi pesato e quindi posso indicare anche il peso in grammi.
Ho apportato soltanto due piccole varianti, che ho debitamente indicato in rosso :)

1/4 di tazza di burro ammorbidito (60 g)
1/2 tazza di zucchero di canna (125 g)
1/2 tazza di sciroppo di mais (160 g) (sciroppo di riso bio)
2 uova
1 cucchiaino di vaniglina (1/2 bacca di vaniglia Bourbon, la polpa)
1/2 tazza d uvetta ammollata (110 g)
1/2 tazza di noci tritate (50 g)
8 conchiglie (gusci) di pasta frolla già pronte
1 confezione di pasta frolla già pronta che ho usato per la base delle tortine

Ho prima preparato le coppette di frolla, tagliando con un coppapasta grande, 8 dischi dalla frolla già pronta (prima volta in vita mia che uso la frolla già pronta... ho usato quella della marca Selex e mi ci sono trovata benissimo!) e foderando con questi, 8 stampini precedentemente imburrati per precauzione, non essendo antiaderenti, ma se li avete tali è meglio :)

Quindi ho bucherellato il fondo di ogni frolla con una forchetta, messo un quadretto di carta-forno e su questa un pò di sfere di ceramica e cotte "a vuoto" nel fornetto preriscaldato a 180° per 10 minuti, quindi ho tolto la carta forno e continuato la cottura altri 5 minuti.

Quindi estratti dal forno, fatti freddare e tolti dal loro stampo.

Ho quindi rimesso sul fondo di ogni stampino (senza lavarli!!!) un piccolo quadretto di carta-forno, reinserito in ognuno la loro tortina e proceduto quindi alla preparazione del ripieno.

Tenere il forno acceso a 180°

In una ciotola mettere il burro ormai morbido a temperatura ambiente con lo zucchero di canna e mescolare amalgamando bene (io o usato il frustino elettrico), quindi unire lo sciroppo di mais (io di riso)  e montare quindi le uova e continuare a montare ottenendo una crema liscia e densa.

Incorporare a questo punto le uvette ben scolate e le noci tritate.

Riempire con questo composto i gusci di frolla e infornare per 30 minuti.

A me in realtà sono bastati meno di 20 minuti in quanto il Fornetto Maxi De Longhi cuoce molto più in fretta del forno tradizionale, quindi, tenetele d'occhio mentre vanno altrimenti si bruciano (come ho rischiato per un paio di loro....)

Poichè m'è avanzata un pò di crema (evidentemente gli stampini erano troppo piccoli per la quantità di ripieno), ho imburrato due ciotole di terracotta e vi ho versato il restante impasto e cotto sempre nel fornetto per 20 minuti.

La prossima volta cercherò di renderle esteticamente più carine, magari lucidando il bordo delle crostatine con un velo di sciroppo di riso (o mais) ma oggi avevamo ospiti a pranzo e ho fatto tutto un pò di corsa... :)
Ad ogni modo, è stato un successone!!!

Sono fantastiche perchè sembrano "secche" ma in realtà all'interno rimane piuttosto morbido e la combinazione burro/zucchero/noci danno un aroma al tutto che mi ricorda certe caramelle che mangiavo da piccola...

Quindi ok, anche questa è promossa! ^^

E come....


 Eccallà, un altro dolce da magnà!!!

domenica 17 aprile 2011

RISOTTO MONTANARO... ALLA MODA! ^^

Il Viola è stato il colore dell'anno, in tutte le sue sfumature, quelle pastello in primis, ma mi è stato bene lo stesso, perchè è il mio colore preferito! :*D

Perciò ho scelto questo colore anche da portare in tavola oggi, per festeggiare non una, ma ben DUE occasioni speciali!!!

Oggi infatti cade la RATA N. 100 DEL MUTUO (ne rimangono circa altre 200!!!) :DDDDD

e sempre oggi TERMINA il finanziamento della KYA!!!!! :*DDDD

Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

La Gata per le occasioni speciali non sa fare altro che cucinare un piattino speciale, monotona eh?!! ^___^

Così scelgo di abbinare il Viola ai Festeggiamenti ed impiatto questo

RISOTTO MONTANARO
... ALLA MODA
(per due persone)
160 g di riso Carnaroli
3 cucchiai di olio evo
1 vaschetta piccola di mirtilli
2 fette spesse di speck stagionato
2 scalogni piccoli 
2 cimette di rosmarino
fiori di rosmarino
3/4 di bicchiere di vino bianco
1 l scarso di brodo vegetale

In una padella antiaderente dai bordi alti, versare l'olio e gli scalogni tritati, farli imbiondire quindi unire lo speck tagliato a dadini e lasciar cuocere qualche minuto a fiamma alta, quindi unire il riso, farlo tostare due o tre minuti rimestando sempre con un cucchiaio di legno, quindi sfumare col vino.

Quando questo è evaporato, unire il rosmarino tritato finemente e i mirtilli, mescolare bene, quindi portare a cottura il risotto versando il brodo vegetale un mestolo alla volta, mescolando e lasciando assorbire bene il liquido prima di aggiungerne altro.

Ah! Tenetevi da parte un pò di rosmarino e qualche mirtillo per la decorazione del piatto! ^^
A cottura quasi ultimata (il chicco deve essere ancora al dente ma non crudo all'interno), spegnere il fuoco e coprire con un coperchio lasciandolo riposare qualche minuto prima di servire.

Io non uso nè panna nè burro nei risotti, ma chi vuole, a fiamma spenta, può unire una noce di burro.

Servire decorando con qualche mirtillo fresco, una cimetta di rosmarino e i fiori dello stesso.

Al momento tutto il rosmarino che abbiamo in giardino e nel condominio è fiorito ed è uno Spettacolo con la S maiuscola e io ne approfitto a piene mani per mettere i fiori dappertutto, anche nell'insalata! ^^

ah... credo mi arriverà presto una vertenza dal sindacato delle Api, perchè rischiano di restare senza... :P



giovedì 10 marzo 2011

CASTAGNOLE!!!

Il Carnevale è arrivato, passato e finito e non me ne sono praticamente resa conto... è stato solo quando, lunedì sera, il Compare mi dice "compro un pò di castagnole per domani sera?" ... castagnole?! ma è già Carnevale??? e lui, pazientemente, mi dice di scendere definitivamente dal limbo post-provino romano e accorgermi che è da mò che è iniziato Carnevale e che ormai eravamo alla fine!!!!

Quindi... allora POSSO mangiare le castagnole?! 
Siamo già arrivati al tanto agognato dolcetto generosamente concessomi dal Magico Nutrizionista per questi giorni goderecci e festerecci?! wow...

E ti pare che te le faccio comprare???!!!!
Saranno anche buone, ma in quale olio sono state fritte?!
Quanto l'avranno sfinito quell'olio prima di cambiarlo?!
E se provassi a farcirle con la cremina gialla e nera?!
Epperò non le ho mai fatte e se finisco per dover buttare via tutto?!
Ah! No!

Ho attinto dal libro "RICETTE, RICORDI, RACCONTI I dolci della tradizione maceratese" delle Sorelle Di Chiara da cui attingo sempre quando voglio provare i dolci tipici marchigiani, anche se sarebbe meglio dire I DOLCI TIPICI MACERATESI!
E' vero che abitiamo in provincia di Ancona, ma il nostro paesello è vicinissimo a Matelica, che è in provincia di Macerata e quindi... il mio ragionamento non fa una grinza :*DDDD

E dal loro sito ho preso anche la foto della copertina del libro :P

Sì insomma, da un'innocente domanda siamo passati ad una simil-discussione sulla QUALITA' dell'unico dolcino concessomi di mangiare per questa festa in maschera... che poi non ci siamo mica mascherati, che siamo già belli così come stiamo... :DDDD

Perciò, ingredienti alla mano.... (e in rosso le mie varianti...) e a voi le............

CASTAGNOLE

280-300 g di farina (350 g)
90 g di maizena (perchè la Suocerina mi ha
detto che vengono più friabili)
3 uova bio
50 g di burro fuso
4 cucchiai rasi di zucchero
1/2 cartina (16 g di lievito
per dolci non vanigliato)
scorza grattugiata di un limone (arancia bio)
1/2 bicchiere di mistrà (Varnelli)

per friggere
1 litro di olio di semi di arachidi

per farcire/decorare
crema pasticcera gialla
crema pasticcera "nera"
zucchero semolato 

Ho preparato la crema pasticcera secondo la procedura di Luca Montersino, e in metà di questa ho aggiunto 50 g di cioccolato Fondente Perugina e messo entrambe le creme a freddare in frigo, coperte a contatto con la pellicola trasparente (per evitare la formazione della pellicina).

Ho sciolto nel microonde il burro e quindi messo fuori sul davanzale a intiepidire.

Ho rotto le uova nel contenitore del Kenwood, inserendo la frusta, unito lo zucchero e fatto montare bene fino ad averle belle spumose. Ho quindi unito il burro e la scorza d'arancia e fatto riandare un paio di minuti per incorporare il tutto uova, quindi ho iniziato ad inserire pian piano la farina preparata e setacciata precedentemente (in una ciotola ho unito le "polveri" - farina, maizena, lievito - e mescolato bene per amalgamarle tra loro).
Quando l'impasto ha cominciato ad essere un pò più sodo, ho tolto la frusta e montato il gancio e poi ho unito poco alla volta il Varnelli (liquore tipico marchigiano all'anice) alternandolo alla restante farina fino a terminare l'uno e l'altro.
L'impasto deve risultare appiccicoso ma prossimo alla lavorazione con le mani. Potrebbe essere necessaria una quantità maggiore di farina, diciamo che dai 400 g in su, mi sono regolata a cucchiai e ne ho aggiunti altri 5 colmi.

A questo punto ho fatto scaldare l'olio di arachidi e preparato un vassoio di cartone foderato di carta per fritti.

Per "testare" la temperatura dell'olio (ancora non ho il termometro digitale, ma arriverà oh se arriverà... ^_______^) ho immerso una pallina di impasto che ha cominciato subito a sfrigolare ed è venuta a galla praticamente nel giro di due secondi.. ok, si può friggere! :D
Prelevando l'impasto a piccole porzioni con la punta del cucchiaio e facendolo cadere delicatamente nell'olio (per staccarlo bene dal cucchiaio ci si può aiutare con le dita prima intinte nella farina) sono riuscita a fare circa una 60na di Castagnole, che ho fatto scolare man mano sulla carta per fritti e quindi (ancora calde) rotolate in una ciotola con lo zucchero semolato.

Una volta calate le palline di impasto nell'olio, giratele almeno un paio di volte, così che la cottura sia uniforme e vengano belle dorate. 

Quindi ho messo la crema gialla in una siringa da pasticcere e ho farcito metà delle castagnole, mentre la restante parte l'ho farcita con la crema al cioccolato... Il risultato di questa farcitura non è stato un granchè perchè ho poi scoperto che l'interno delle castagnole fatto con questo impasto è "pieno" e quindi le creme non hanno trovato spazio dove depositarsi... col risultato che l'unico "tocco" di crema era quel poco all'esterno!!! :*DDD

Insomma, niente creme dentro, ma il sapore delle Castagnole era quello giusto e quindi...  abbiamo sopperito pucciando direttamente le Castagnole nella ciotola delle due creme...  :*DDD


sabato 20 novembre 2010

SALSA LEGGERA

Ecco qui una salsina leggera, che si può mangiare senza troppi sensi di colpa... anzi, direi... praticamente SENZA sensi di colpa! ^____^

Ovviamente deve piacere il gusto acidulo dello yogurt magro... cosa che a me piace e quindi... :P*

Ho trovato la ricetta sul libro "LA DIETA FURBA - Semplici trucchi per dimagrire una volta per tutte" di Samantha Biale.


200 ml acqua
1 cucchiaio di amido (maizena)
2 cucchiai di aceto bianco
2 cucchiai di olio (evo e 1 solo cucchiaio)
200 ml di yogurt magro
1 cucchiaio di senape delicata (sostituita con curcuma)

Così dice il testo (e in rosso le mie precisazioni):

"Fate bollire per un minuto l'acqua con un cuccchiaio di amido (sciogliere l'amido nell'acqua aiutandosi con una piccola frusta per evitare la formazione di grumi).
Fatela raffreddare e poi unitevi due cucchiai di aceto bianco (di mele), due di olio (non specificando di che tipo, anche se presumo di semi, ho optato per l'olio evo e ne ho messo solo UNO), 200 ml di yogurt magro e un cucchiaio di senape delicata (a noi la senape non piace, quindi ho sostituito con un cucchiaino di curcuma, ma si può mettere anche il curry :P***).
Un cucchiaio di questa preparazione (strana ma buonissima, soprattutto sul pesce) fornisce solo 40 calorie."

Bene, dopo averla preparata l'ho messa in frigo a freddare bene e poi l'abbiamo provata sia sul ROTOLO LIGHT (di cui posterò presto la ricetta!), che nella piadina con le verdure e anche sopra un'insalata di pollo... Buonissima!!!
^____^

mercoledì 24 marzo 2010

VIVA L'IMPASTO "MANI PULITE"!!!!!


E' vero, siamo in tempi di elezioni & C. ma... questo impasto non ha niente a che vedere con ciò!!! ^_____^

Sono solo passata ieri sera a trovare un pò di amiche blogger e mi sono fermata  a La Gatteria, dove ho trovato questa ideuzza, che ho prontamente stampato e seguito alla lettera!

Quando trovo di queste "chicche" in cucina vado in brodo di giuggiole (ma esiste questo brodo?! è buono??) e non resisto, le devo provare subito... e, caso più unico che raro, avevo tutto già a portata di mano!!!!
E quindi, ecco qui il mio utilizzo per questo

IMPASTO "MANI PULITE"

per l'impasto:
250 g di farina (io avevo la "00")
110 g di acqua calda
80 g di olio evo
1 cucchiaino raso/scarso di sale (perchè io salo molto poco...)
1 cucchiaino di lievito istantaneo
1 bustina di zafferano (mia aggiunta)

per la farcitura della torta salata
tutto a piacere e io ho messo
1 busta di purè in fiocchi
1 zucchina
2 carote
8 o 10 pomodorini pachini
olio evo
sale rosso delle Hawaii (o sale normale, in mancanza)

Messo tutti gli ingredienti in una ciotola rotonda (dotata di coperchio ben chiudibile!!!!) ho tappato e cominciato a roteare, agitare, sconquassare, sbatacchiare, centrifugare la ciotola... tempo 20-30 secondi (e cuore a 1000! ottimo esercizio aerobico quindi! :DDD) e la pallotta di impasto era pronta!

Ho preso la mia nuovissssssima tortiera di pirex (inaugurata finalmente! ^___^) e ho steso con le mani la palletta di impasto fino ai bordi.

Per la farcia ho visto che Miciapallina aveva messo la ricotta, ma formaggi teneri in casa non ne ho, allora pensa che ti ripensa... ho fatto il purè istantaneo (quello in busta.... usandone una busta) e l'ho steso sulla torta livellandolo con una spatolina, poi ho affettato carote e zucchina (dopo averle lavate e spellato la carota) e

ho cotto nel microonde le rondelle di carota, in un recipiente con dell'acqua, alla max. potenza per 5 minuti, perchè temevo che mettendole crude sulla torta si sarebbero seccate troppo.
Ho poi lavato e tagliato in quattro spicchi ogni pomodorino, buttando l'interno con i semini e disposto le verdurine sulla torta. Macinato al momento sulla stessa il sale grosso rosso delle Hawaii e fatto un giro di olio evo a crudo.
Cotto in forno già bollente a 200° per 45 minuti circa.
Le carote, effettivamente, si sono comunque ritirate parecchio (forse con la mandolina sono troppo sottili, visto che la torta ci mette un pò a cuocere, arrivando a disidratare le fettine di carota) ma sono carine comunque... sembrano tanti petali di fiore ^__^

Fino a che non l'abbiamo assaggiata, ero scettica.... mi sembrava una roba da "marziani".... :DDD

Invece garantisco che è veramente buonissima!!! La base della torta è tutta friabilissima e sbriciolosa e degna sostituta, come dice Miciapallina, delle paste sfoglie che si trovano già pronte al super =)

E' un impasto assolutamente versatile e credo proprio che lo sfrutterò spesso!!!

L'unica variante che farò, sarà provare a ridurre l'olio, che secondo me 80 g sono veramente troppi.... ma si sa... sono "fissata" causa dieta.... :DDDD

Visto che siamo anche agli sgoccioli con la raccolta della nostra Federica di Note di Cioccolato, mi spiccio pure a correre da lei per proporle anche questa ricetta!!! ^^



PS: caro "Cuginotto Silente" che passi di qui senza lasciar traccia (ma ti vedo sai!!!) eccoti servito l'impasto, con tanto di ricetta e foto... adesso ci credi!? :DDD

lunedì 8 giugno 2009

BRUSCHETTE MON AMOUR!!!


Come non rispondere all'invito graditissimo arrivatomi direttamente da LORO??? Una raccolta golosa e allegra, ideata e lanciata da Sabrina&Luca nel loro bellissimo e romanticissimo blog "Sapori di Vini"?!! ^___^


Le regole sono semplicissime e vi rimando direttamente nella loro cucina e qui propongo subito:




BRUSCHETTA DEL MAIALE ESIGENTE

- 1 fetta di pane da bruschetta gigante
(tipo da toast ma quelle grandi, ovali)
- 4 fette di prosciutto di spalla di maiale
- Crutin al tartufo di Beppino Occelli (Piemonte)
- olio evo
- sale rosa dell'Himalaya (poco!!!)

Far scaldare bene sulla fiamma la piastra in ghisa (quella con le righe) e farvi tostare bene il pane girandolo da entrambe le parti.
Alla seconda girata, irrorare con un filo di olio evo, una macinata di sale rosa dell'Himalaya, disporre le 4 fette di prosciutto di spalla e attendere qualche secondo che il grasso del prosciutto diventi trasparente, poi servire subito grattugiandovi sopra il Crutin al Tartufo.
Ho comprato questo formaggio all'ipercoop Castello di Ferrara, mentre girellavo con mamma e papà tra tutto quel bendiddio....
Volevo fare un bel regalo al Compare, visto che in quei giorni eravamo "separati" perchè io avevo un impegno con i miei parenti e lui con i suoi... Mi mancava e quando ho visto questo formaggio ho pensato che gli sarebbe piaciuto... In effetti... è davvero BUONISSIMOOOOOO (ne ho assaggiata una microscaglia pure io :P***)

Una vera goduria dei sensi... per chi non è a dieta... Se l'è pappata tutta il Compare... e io sniffavo il tartufo nell'aria... :*)

E poi una...

BRUSCHETTA NASCONDITOFU
(perchè il Tofu mi schifa ma lo devo ingollare una volta a settimana....)

- 1 fetta di pane da bruschetta grande ovale (come sopra)
- 1 cucchiaio di crema di tofu
- radicchio trevigiano
- fagioli Spagna
- erba cipollina
- olio evo
- sale q.b.

Lavare e tagliare a striscioline di circa mezzo centimetro metà caspo di radicchio di Treviso.
Farlo appassire velocemente in una padella antiaderente con un velo d'acqua e salare.
Se avete tempo, cuocete da voi i legumi altrimenti usate mezza scatola di fagioli tipo Spagna (quelli grandi bianchi) ben scolati e sciacquati dalla loro salamoia e conditeli con un cucchiaino di olio evo, poco sale e una manciata generosa di erba cipollina fresca tagliata fine.

Scaldate bene la piastra sul fuoco, fatevi abbrustolire la fettona di pane girandola un paio di volte.
Posare sul piatto di portata e spalmarvi un cucchiaio generoso di crema di tofu, cospargere con il radicchio cotto e i fagioli precedentemente conditi e servire subito caldissima.

Purtroppo la bruschetta per la sottoscritta è un VERO LUSSO in questi mesi di dieta... in effetti quella NASCONDITOFU è la prima che mi concedo in 6 mesi di dieta.... quella volta si può dire che campavo di pizza, pasta, crostini, bruschette... e si sa... il troppo stroppia! :DDD

domenica 23 novembre 2008

STANDBY, SALUTI (temporanei!!!) e RACCOLTE ^___^

Vi devo salutare per un pò di giorni, almeno fino a metà dicembre (ma se riesco ad essere "brava" può darsi che questa pausa sia anche più breve...) perchè FINALMENTE ho avuto la possibilità di partecipare al mio PRIMO MERCATINO!!!! ^___^

Porterò un pò di lavoretti che sto preparando in questi giorni e mi sta aiutando anche il Compare!
Però non volevo lasciarvi troppo a "bocca asciutta" e allora, nell'attesa di tornare ai miei amati blogs, vi dedico questo nostro menù: un bel PRIMO PIATTO e per secondo delle semplicissime ma ottime BRUSCHETTE AI 4 SALI E OLIO NUOVO e dei BISCOTTINI VARIEGATI ALLA CREMA DI NOCCIOLE BIO E GLASSA come dessert! :)

Promettete di non scordarvi di me, di passare comunque e lasciarmi un bigliettino di saluti nella buchetta, io continuerò comunque a sbirciare nei vostri blog, chè ormai siete la mia droga! :DDD

A prestoooooo!!!!!

ORECCHIETTE AL CAVOLO ROSSO E SALMONE



con questa ricetta partecipo alla raccolta di Antonella :)

(per due affamati!!!)

300 gr orecchiette fresche
1/2 cavolo cappuccio rosso (o 1/4 se è molto grande)
250 gr salmone affumicato
1/2 cipolla dorata grossa (o 1 media)
1 spicchio d'aglio grosso
dado vegetale casalingo (2 cucchiaini pieni) o in mancanza sale fino q.b.
olio evo

Eliminare dal cavolo cappuccio le prime foglie esterne, poi tagliarlo a metà (o 1/4 se è grande) e farne delle listarelle col coltello, che poi andranno lavate velocemente sotto l'acqua corrente.
In una padella antiaderente scaldare l'olio evo (3 cucchiai) e farvi appassire la cipolla tagliate finemente e poi versarvi le listarelle di cavolo cappuccio rosso, allungare con un bicchiere di acqua calda e salare (meglio, mollllto meglio, se avrete a disposizione in dado vegetale casalingo della nostra Marinella da sciogliere nel bicchiere dell'acqua calda) e stufare per una 20 di minuti controllando che l'acqua non evapori del tutto.

Portare a bollore l'acqua per le orecchiette, e una volta versata la pasta nell'acqua, mentre cuoce, prendete un wok (o una padella larga antiaderente) versarvi un pò di olio evo (2 cucchiai almeno), schiacciare con la parte piatta di un coltellaccio da cucina, lo spicchio d'aglio e buttarlo nell'olio. Lasciarlo insaporire poi eliminare l'aglio e versarvi il cavolo cappuccio precedentemente stufato e farlo saltare un pò.
A parte, tagliare il salmone affumicato a listarelle (io le taglio direttamente con le forbici.... :P) in un padellino sempre antiaderente, e farlo cuocere velocemente con un filo di olio evo.
Appena cotto, versavi il succo filtrato di mezzo limone spremuto e tenere in caldo.

Al momento di servire, buttare le orecchiette direttamente nel wok e mescolare bene per amalgamarla al cavolo cappuccio, poi impiattare e disporvi sopra il salmone.

Sarà blasfemia ma.... il Compare si è gustato questo piatto con un ottimo VINO NOVELLO TRENTINO :P*

Per secondo ho fatto... delle BRUSCHETTE.... direte... e allora?! ^___^

E allora, vi dico io, erano davvero buonissime!!!

BRUSCHETTE AI 4 SALI E OLIO NUOVO
e PECORINO alle SETTE ERBE

Pecorino morbido
Mix di sette erbe e sale di salgemma
(dalle miniere di sale nella Saltzkammergut in Austria)
Pane da bruschetta
Sale Rosso delle Hawaii
Sale Nero delle Hawaii
Sale di Bretagna
Sale Vikingo
Olio evo dell'anno!!! :P*

Ieri mattina siamo riusciti finalmente a trovare il Frantoio dove si rifornisce ogni anno la famiglia del maritino della Cuginotta del Compare... Cioè non che sia difficile da trovare, adesso che l'abbiamo trovato! :DDD ma ci avevamo provato l'anno scorso e tra che io avevo capito male le indicazioni tra che eravamo in 5 in macchina e ognuno diceva la sua, tra che ci si è messa pure una gran bella nevicata... insomma... tornammo a mani vuote, la stagione per l'olio nuovo passò e così...

Comunque, siamo arrivati al Frantoio e subito è cominciata ottimamente perchè ci è corso incontro ad accoglierci un bellissimo gattone grigio-tigrato e bianco supercoccolone e per me è stato un ottimo biglietto da visita!!! :DDD

Ma la sorpresa appena entrati... Siamo stati letteralmente investiti da un profumo di olio d'oliva a dir poco inebriante... Ci guardavamo intorno e non ci sembrava possibile... Lo so che dovrebbe essere normale... cavoli! Entri in un frantoio... non lo so, resta il fatto che non ci eravamo mai stati e non sapevo davvero cosa aspettarmi... credevo di entrare in un negozio normale dove avrei visto le bottiglie/latte esposte...
Invece... eravamo direttamente nel capannone ed erano in piena attività!!!
C'era un sacco di gente che aspettava di vedere uscire dalla macchina spremitrice il frutto delle loro fatiche... un viavai di cassoni pieni seppi di bellissime olivette verdi e nere... se quello era il Paradiso, voglio andarci subito!!! :DDDD

Ero comunque, come sempre in queste occasioni, decisamente in soggezione e non ho avuto il coraggio di avvicinarmi troppo e credo che anche avendola avuta con me, non avrei avuto nemmeno il coraggio di fare delle foto... :DDD

Poi è arrivato il titolare e ci ha chiesto se volevamo assaggiare l'olio e gli abbiamo detto subito di sì ^___^
Allora ci ha detto che ci avrebbe portato il pane e che potevamo fare da soli con le braci.... braci??!! o.0

Infatti c'era un bellissimo camino col fuoco scoppiettante e lì davanti un bel tavolone con sopra l'olio e il sale... e dei piatti già bell'e spazzolati dalla gente che stava lì :DDDD

Ha capito che non eravamo per niente "pratici" e allora ci ha smosso e sistemato lui le braci sotto la graticola e ci ha appoggiato 4 belle fette di pane e detto "adesso riuscite voi a giravele?" :DDDD
Manco a dirlo, ci ha invitato a nozze! :DDD

Le abbiamo fatte abbrustolire ben bene, poi salate e irrorate col suo olio.... UNA BONTA' da paura!!!

Insomma, siamo tornati a casa con la nostra brava latta da 5 litri... ma "temo" che torneremo presto a trovarlo!

Intanto oggi, dopo la pasta ci siamo rifatti le bruschette, semplicemente "bruscandole" sulla piastra liscia antiaderente e insaporendo ogni fettina di pane con un tipo di sale e accompagnandole con un pecorino morbido spolverato di un mix di erbe e sale che comprammo in Austria alcuni anni fa (ma è ancora buono! :DDD) durante una vacanza in compagnia di amici, e precisamente ad Halstatt, una bellissima cittadina con la testa sulle Alpi e i piedi ammollo nelle acque del suo lago! ^___^
Ci eravamo già stati in vacanza, io e il Compare, molti anni fa per una decina di giorni e ne avevamo un ricordo bellissimo! Se vi capita, andateci perchè merita davvero! E non perdetevi la visita alle miniere di salgemma, con lo scivolo di legno ancora originale che veniva usato dai minatori per scendere in miniera e che adesso è il trastullo dei turisti!!! :DDD
Quella volta, io e il Compare, partecipammo ad una visita guidata e quando fu il momento di spingere il detonatore per far "saltare" le mine e mostrarci come facevano per tirare fuori la vena di sale (proprio come per l'oro!!!).... indovinate chi pescò la guida dal gruppo?! ME!!!!
:DDD e io non ci andai.... chissà che mi credevo!!! :DDD così ci andò un bambino (con mia grande vergogna! ^____^) che pigiò quella leva e si sentì in galleria un gran boato... Devo ammettere che la ricostruzione è stata fantastica! E io che ridevo a crepapelle perchè tutti quanti (compreso il Compare) un momento prima mi deridevano per la mia fifa mentre adesso tutti si guardavano in faccia con un risolino stupido... forse si aspettavano di veder crollare la volta della miniera ma l'orgoglio era troppo forte per darsela a gambe!? :DDDD

Scusate la divagazione... avevo scordato che state aspettando sbavanti i

BISCOTTINI ALLA CREMA DI NOCCIOLE E GLASSA

con questa ricetta partecipo alla raccolta di Bicece ^___^ che ho trovato grazie all'amica Susina!

400 gr di farina
200 gr zucchero semolato
200 gr burro a temperatura ambiente
2 uova + 1 tuorlo a temperatura ambiente
scorza d'arancia grattugiata (io non l'avevo... ho usato una fialetta di aroma all'arancia...
100 gr cioccolato extra fondente
"enne" cucchiai di crema alla nocciola bio (io l'ho trovata della Asiago... buonissima!!!!) ma va bene anche la classica Nutella! :P***

per la glassa:

2 cucchiani di albume d'uovo
4 cucchiai ca. di zucchero a velo

Mettere l'albume in una ciotola, unire lo zucchero a velo e mescolare energicamente!
Questa glassa (grazie Suocerina per la ricetta!!!) ha il pregio di indurire benissimo ed essere molto "stabile" ^___^

Ho mescolato bene tra loro la farina e lo zucchero, poi li ho messi nel robot da cucina, unendo anche il burro, le uova + il tuorlo e l'aroma d'arancia (meglio però se avete la scorza grattugiata!)
Una prima impastata così, poi ho trasferito il tutto su una spianatoia di legno e finito di amalgamare l'impasto con le mani (non troppo, sennò si "scalda" e diventa "dura" una volta cotta), poi l'ho avvolta nella pellicola trasparente e posta in frigo una buona mezz'ora a riposare.

Ho rimesso la pallotta di impasto sulla spianatoia infarinata, l'ho tagliata in 4 "dischi" e ognuno l'ho steso col mattarello (tenendo sempre infarinato sia lui che la spianatoia) e ricavati dei biscottini (usando degli stampini "a misura" per quelli farciti al cioccolato e a forma di gatto grande e gatto e cane piccoli per gli altri).
Li ho cotti in forno caldo a 180° per circa 10 minuti ad infornata (TENETELI D'OCCHIO PERCHE BRUCIANO IN UN ATTIMO!!!!).
Li ho lasciati freddare bene appoggiati su una griglia, poi li ho farciti con un cucchiaino di crema alla nocciola ciascuno chiudendo "a panino" e decorati con il cioccolato extra fondente fuso a bagnomaria e distribuendolo aiutandomi con una "sac à poche" (si scrive così?) fatta con un pezzetto di carta forno arrotolata, riempita col cioccolato fuso e tagliando appena appena l'estremità e usandola come una "penna" per fare i ghirigori sui biscotti.
Gli altri biscottini "semplici" li ho ricoperti con la glassa bianca e ho fatto col cioccolato come descritto sopra, gli occhietti e la boccuccia ai "gatti" più grandi.
I cuoricini sono i ritagli avanzati dei biscotti "a cuore" ricoperti sempre di glassa e ripetendo il motivo del cuore col cioccolato come sopra! ^___^

mercoledì 12 novembre 2008

SPEZZATINO DI SEITAN E RISO ROSSO SELVATICO

OOOOOOHHH!!!

Finalmente una cosa che erano ANNI che non mangiavo ma che ricordavo buonissima!!!!

... Non state a sentire i mugugni del Compare perchè se fosse per lui, questa cosa qui sarebbe da mettere al rogo :DDD a lui fa proprio schifo, ma glielo perdono perchè per il resto si sbaffa sempre tutto... anche quando mi escono dal forno delle ciofeche colossali... tipo le patate fritte di stasera... non le ho cotte... le ho seccate che per mangiarle serviva lo schiaccianoci... vabbè... ne compro un sacchetto l'anno e lo spreco pure... :DDD
E comunque... ieri sera, che ogni cosa che cucino c'ha il suo perchè ^___^ avremmo dovuto avere ospite il Cuginotto del Compare e gli avevo promesso di cucinare gli ossobuchi, anzi... Sant'Ossobuco, come lo chiama lui, essendo un vero cultore di questo piatto :D (lo vedo sai che ridi sotto i baffi!!!) ma siccome era un pochino indisposto non è potuto venire, però ormai la ricetta era nell'aria e allora, visto che era un secolo e mezzo che anche la Cuginotta e il Maritino non erano nostri ospiti, li abbiamo chiamati e loro prontamente hanno risposto :D
Così appena arrivata a casa mi sono "messa in giro" per fare Sant'Ossobuco secondo la "mia" ricettina ma erano solo per il Compare e il Maritino della Cuginotta perchè a me questo piatto non fa impazzire... cioè mi piace ma poi mi si rinfaccia un mese intero.... :D mentre alla Cuginotta la carne proprio non va giù....
E allora per me e lei ho cucinato il Seitan ma potete trovare ottime ricette anche da lei ^___^
Ne avevo comprato un vasettone tempo fa al NaturaBio di Ancona (sìsì proprio NaturaBio, che è molto simile al NaturaSì ma molto, molto più comodo da raggiungere :DDD ) e lo tenevo in serbo proprio per un'occasione simile.
Infatti sia a me che a lei piace tantissimo il Seitan, retaggio anche delle cenette organizzate dal Punto Macrobiotico di S. Severino Marche, a cui partecipavo anni fa e questo ce lo servivano "spesso" cotto come una cotoletta... e io andavo in brodo di giuggiole... :P***
Siccome però con i fritti cerco di limitarmi (patatine rinseccolite di questa sera a parte...) l'ho preparato in quest'altro modo, complice anche una ricettina che ho sbirciato ieri sul blog di Magie Vegan :P*
SPEZZATINO DI SEITAN CON RISO ROSSO SELVATICO INTEGRALE
450 gr di Seitan con la sua acqua
4 carote piccole o 2 medie
3 patate medie
1/2 cipolla media
1 rametto di rosmarino
1/2 foglia di alloro
olio evo
1/2 bicchiere scarso di vino
1 bicchiere di acqua (se occorre)
150 gr Riso Rosso Selvatico
Lavare ed asciugare carote e patate e spellare con il pelapatate, pulire la cipolla, e ridurre tutte le verdure a tocchetti (i miei sono tutti uguali perchè ho usato un "mostro" d'atrezzo fatt'apposta :D).
Tirare fuori il seitan dalla sua acqua e ridurlo a striscioline larghe circa 1 cm.
In una padella antiaderente, versare l'olio evo (circa 2 cucchiai) e farvi appassire i tocchetti di cipolla, poi unire carote, patate, seitan e gli odori (rosmarino e alloro), versare il vino e fare sfumare mescolando il tutto.
Poi versarvi l'acqua della salamoia del Seitan, rimescolare e incoperchiare e lasciare cuocere fino a che le verdure sono morbide.
NON occorre sale in quanto il Seitan e la sua acqua sono già salate.
Se occorre aggiungere in fase di cottura un bicchiere di acqua calda, se il sughetto dovesse restringersi troppo.
Come "companatico" era mia intenzione servire il bellissimo (e buonissimo!!!) Riso Rosso Selvatico (sempre da NaturaBio) che vedete nella foto e l'ho cotto a vapore nella vaporiera elettrica... solo che ho calcolato male i tempi... ci ha impiegato 2 ore e mezza per cuocersi!!!!!!!
A cena ce lo siamo mangiato praticamente alla fine di tutto (e quindi sia gli ossobuchi che lo spezzatino li ho serviti con una insalatina mista - BEATE BUSTE PRONTE!!!!!) mentre oggi a pranzo sono riuscita nel mio intento :DDDD
Il piatto sullo sfondo è del Compare.... e lui oggi a pranzo si è pappato gli arrosticini cotti sulla piastra ^_____^ ... minacciando di cambiare stanza mentre io mangiavo il Seitan!!! :DDDD
Riporto testualmente, ciò che sta scritto sul retro della confezione che ho io:
"E' un riso integrale prodotto in quantità molto limitata. La granella medio lunga, cristallina, di un bel colore rosso, ha un sapore e una consistenza unica e particolare. Si accosta a cibi dal gusto deciso, con il pesce o con i legumi. Lavorato in modo integrale, i chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti. E' un riso da preparare bollito (e io invece te lo faccio al vapore tiè!) e da mangiare con un semplice condimento di olio di oliva crudo o con salsa di pomodoro fresco oppure come contorno in insalata mista.
Valori nutrizionali per 100 gr. di prodotto:
valore energetico 354 kcal / 1504kj
proteine (fatt. 5,25) 8,2 g
carboidrati 78,5 g
grassi totali 0,5"

giovedì 22 maggio 2008

ZUCCHINE TONDE RIPIENE

Non so se era chiaro ma penso di aver fugato ogni dubbio... ci piacciono le zucchine!!! :DDD
Queste tondette poi... :P

4 zucchine tonde
4-5 fette di mozzarella "a mattonella" (quella per le pizze)
6 pomodorini secchi sott'olio (da questa ricetta)
1 cucchiaio di formaggio grattugiato
3 cucchiai di pangrattato

Ho tagliato a striscioline per il lungo i pomodorini (non li ho scolati troppo dal loro olio così mi è bastato da condimento per il tutto).
Ho tagliato il cappellino delle zucchine e decorato con uno scavino a punta sia il bordo dei cappellini che delle zucchine.

Ho svuotato ogni zucchina della sua polpa con lo scavino a pallina e salato l'interno.
La polpa l'ho sminuzzata al coltello, come pure la mozzarella e messo tutto in una ciotola.
Ho mescolato aggiungendo il pangrattato, il formaggio grattugiato e le listarelle di pomodorini secchi sott'olio.

Col composto ho riempito le zucchine pressando bene. La parte finale l'ho lasciata "a cupoletta" facendo spuntare dal ripieno le strisce dei pomodorini (per dare colore) rimesso il cappellino e infornato a forno ben caldo (200°) per quasi un'ora.
Purtroppo la versione "cotta" non ce l'ho... siccome ho spento il forno tardissimo, mi sono poi fiondata a nanna con l'intenzione di fotografarle la sera dopo, prima di cena ma... ce le siamo pappate (fredde) come contorno insieme a degli "arrosticini" di tacchino cotti sulla piastra e non mi sono ricordata di fare la foto finale... :P

martedì 12 febbraio 2008

MACCHERONCINI ALLA CANAPA e ANANAS CON NOCI E SALSA ALL'ARANCIA


Finalmente ho scoperto cosa significa “farsi un piatto di pasta”…. :DDD
nel nostro ultimo w-e a Ferrara abbiamo fatto un po’ di rifornimento da NaturaSì (sta proprio sotto casa dei miei… più comodo di così…) e abbiamo comprato un po’ di “robe strane”… tra cui questi maccheroncini! :)
Bè, che c’è di meglio che assuefarsi alla pasta!!! =)
Praticamente, domenica a pranzo ho fatto questa cosa qui (x 2):
80-90 g di pasta a testa
2 patate già lessate
1 radicchio già cotto al forno
Olio evo
Olio evo piccante
Sale affumicato
1 spicchio d’aglio schiacciato con la parte piatta del coltello

Ho messo l’acqua a bollire e poi buttato la pasta. Nel frattempo ho messo in una padella larga un po’ di olio evo e l’aglio e fatto insaporire, poi ho tolto l’aglio, vi ho schiacciato dentro (con lo schiacciapatate) le 2 patate (senza la buccia…) e il radicchio prima tagliato a striscioline, una macinata di sale affumicato (ma se non c’è non fa nulla… va bene anche quello normale) un filo di olio evo piccante e fatto insaporire mescolando bene il tutto; poi ho allungato con 2 mestoli dell’acqua di cottura della pasta.
Ho scolato i maccheroni, li ho buttati nella padella col condimento e ho fatto insaporire un paio di minutini e impiattato con una grattatina di parmigiano…. BUONI!!!!! Approvati anche dal Compare… c’è solo un problema… ieri sera li ho rifatti (con altro condimento) ora sono finiti e… siamo in astinenza…. O________o
ANANAS CON NOCI E SALSA ALL'ARANCIA... RIVISITATO

POI, per dessert, volevo provare a rifare l'ananas proposto dall'amica Fiordizucca nel suo post del 5 febbraio Ananas croccante con salsa all'arancia e cioccolato la trovate nella lista dei miei blog preferiti :D, avevo anche le granelle di noccioline... residuato per un gelato estivo......... ma ho combinato un disastro... non mi sono limitata a tostare la granella... l'ho proprio carbonizzata.... Non è tutta colpa mia... è che mi hanno passato 'sto cervello che ci posso fare?! Dov'è l'ufficio reclami!?!?!?
E allora ho dovuto improvvisare, ormai c'ero...
Così ho preso (x 2)
6 (3 a testa...) fette di ananas fresco
1 pacchettino di noci già sgusciate
il succo di un'arancia spremuta
2 cucchiai di zucchero
cioccolata alla cannella ridotta in scaglie


Ho disposto su un tagliere le fette di ananas e le ho cosparse di noci spezzettandole grossolanamente e poi le ho disposte 3 per ogni piattino sovrapponendole leggermente. Poi, come ha fatto Fiore, ho fatto bollire in un pentolino il succo dell'arancia con lo zucchero fino a che non si è addensato un pò e ho irrorato con la salsa l'ananas e poi disposto sopra la cioccolata alla cannella in scaglie (avevo una tavoletta di questo buonissimo cioccolato, che si "trascina" da Natale perchè è davvero buonissima ma molto speziata quindi viene normale mangiarne pochissima...) l'ho semplicemente "grattato" con il coltello.

Nella salsa non ho messo nessun liquore perchè non amo molto il loro sapore nei dolci...

Ah, prima di disporre l'ananas, ho fatto sul piattino (dalla foto un pò si vede) un decoro mettendo un cucchiaino sul bordo del piatto e ho spolverizzato con del cacao in polvere settacciato con un colino da tè, poi tolto il cucchiaino... è rimasta la sua "ombra" ;P

venerdì 18 gennaio 2008

HAMBURGER VEGETARIANI

Un po’ di tempo fa ho cotto le lenticchie… siccome piacciono tanto a tutti ne ho cotte parecchie… ma quella sera in tavola c’era di tutto e di più e loro sono rimaste quasi tutte lì, poverine… Le avevo sistemate in un bel piatto bianco, con un bell’arzigogolo di aceto balsamico e erba cipollina fresca a far bella mostra di sé ma… le “boccucce” hanno preferito altro…
Erano così tristi poverine, a fine cena, che non ho avuto cuore di metterle in frigo e farle girare pranzo-cena-cena-pranzo per i giorni successivi… Le ho messe direttamente in congelatore promettendo loro che avrebbero avuto un’altra occasione speciale e loro, chete chete, si son lasciate congelare.
Poi qualche giorno fa, apro il “pozzo dei desideri” e loro mi fanno “Ciao! Non è ora che ci coccoli un po’ come avevi promesso?!” e così le scongelate, ho lessato una patata bella grossa, tagliata a cubettini e mescolata alle lenticchie, con un bel giro di olio evo e 2-3 pugni di pangrattato (le lenticchie, per quella cena, erano state cotte a pressione con cipolla carota e sedano e sale quindi erano già condite) Ho mescolato bene il tutto, ho steso un foglio di carta-forno sul tavolo, l’ho cosparso di altro pangrattato e steso col matterello l’impasto di lenticchie-patata, rispolverato la superficie di abbondante pangrattato, pressato bene con le mani perché rimanesse attaccato (lo spessore della “sfoglia” a vostro piacere… io ho fatto un paio di centimetri) vi ho steso sopra un altro foglio di carta-forno e girato il tutto sull’altro lato.
Ah! Poco prima di stendere l’impasto, ho messo a scaldare l’olio (io uso, per friggere, l’olio di semi di girasole – quando lo trovo – bio “tagliato” con un po’ di olio evo).
Poi tolgo il primo foglio di carta-forno (piano piano sennò, nonostante la spolverata di pangrattato, rischia di rimanere tutto attaccato al foglio :D ) e con uno stampino da biscotti taglio gli “hamburger” e li metto da parte su un piatto. Con i “ritagli” avanzati si può rifare di nuovo tutto il procedimento fino finire l’impasto oppure… buttate in bocca :DDDD tanto, è tutto già cotto! :DDDD
Poi, poche per volta, ho fritto questi “hamburger” per pochi minuti nell’olio bello bollente e messi a scolare su carta-paglia, salato in superficie e via ATTTAVOLAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Era il pranzo di una domenica e come primo un bel minestroncino poi polenta e questi hamburger il tutto sorseggiando un buon rosso valdostano (comprato nel 2006, durante la nostra bellissima vacanza in Valtournenche dalla Mitica Signora Carla al http://www.lepetitnid.com/ andate a trovarla se avete modo, è davvero un piccolo nido! Che nostalgia...)

giovedì 10 gennaio 2008

PASTA TRICOLORE


Eccomi!!!! :DDD



Comincio subito col propinarvi questo sughetto superveloce per della pasta che avevamo comprato tempo fa in Umbria, nel nostro negozio-enoteca preferito :) ... si può fare pubblicità? bo... credo di sì... Se passate dalle parti di Gualdo Tadino (PG) fate una sosta all'Enoteca Petrini, proprio sulla Statale che lambisce il paese, non potete sbagliare, sta proprio di fronte alla Coop :P

Hanno un sacco di prodotti gastronomici di qualità e sono tutti molto gentili ma se volete comprare un buon vino o lasciarvi incantare dalle storie legate ai vini che vendono, chiedete di parlare con Juri, un bel ragazzo alto con gli occhi azzurri (già sposato, quindi giù le mani donzelle :DDD ) innamorato del suo lavoro, che gestisce il negozio con la moglie e il fratello.

Bene, chiudo l'angolo "pubblicità" e passo alla "mia" pasta :)

Per due ho fatto due rondelle per colore di questa pasta (non ricordo se in Umbria la chiamano... Strangozzi... ma sono come i Pici toscani... sperando di non essere blasfema...) bianca rossa e verde.
Avevo lessato la sera prima delle cimette di broccoli e, avanzandone un pò, non sapevo che farci...
Così li ho saltati in padella con 1 spicchio d'aglio schiacciato, ottimo olio evo umbro, qualche pomodorino pachino tagliato in quattro, 3 foglie di salvia sminuzzate a mano, e delle carotine novelle già lessate, il tutto avrà cotto sì e no 10 minuti.
A pasta cotta, ho messo un mezzo mestolo circa dell'acqua di cottura nella padella del condimento poi ho scolato la pasta e saltata in padella e spolverato di formaggio pecorino semistagionato grattugiato et... voilà... il pranzo della domenica è servito (bè, come secondo abbiamo dato fondo ai formaggi in frigo con miele e marmellate ih! ih! ih!)
PS: avevo promessa all'amico Arry un dolce... arriva arriva! :D

giovedì 13 dicembre 2007

LA BRAZADELA e CIAMBELLA ALLA NUTELLA



Arrivo arrivo! Eccomi! Aspettatemiiiiiiiiiiiiiiiii
:DDD
Arrivo proprio in extremis, col fiatone, ma anch'io voglio dare il mio contributo alla bellissima iniziativa di FrancescaV che ringrazio ancora per l'invito, andate a vedere su http://www.francescav.com/2007/11/natale-2007/

Alla realizzazione teorica di questa ricetta hanno collaborato:
Mamma
Un calendario
La Signora Ivana (carissima amica di mamma)
Alla realizzazione pratica:
le mie manine
il forno

Mamma è arrivata con papà giovedì scorso e sabato mattina abbiamo comprato gli ingredienti presi giù da un calendario in dialetto ferrarese 2007 (sotto il mese di gennaio) che tengo nello studiolo.
Infatti mamma ricordava gli ingredienti ma non le quantità, infatti sono tanti anni che non si fa questo dolce in casa nostra, un pò perchè è tanto "carico" di burro e un pò perchè era una prerogativa delle Nonne proprio in questo periodo, prima che venissimo invasi da 1500 tipi di panettoni, pandori, torroni che ci hanno fatto passare la voglia di prepararceli da noi i dolci natalizi e scordare come si fanno... e addio tradizioni...
E così ho cominciato a sfogliare vari libri di cucina ma ovviamente ho realizzato che non ne ho nemmeno uno di Ferrara.......... Poi mi sono ricordata di questo Calendario e così, senza neanche tanta convinzione, abbiamo cominciato a sfogliarlo e... la ricetta era lì, che aspettava che i nostri occhietti ci cascassero sopra! :DDD
Ma non dò ora le dosi, perchè... c'è un perchè...
Abbiamo preso le dosi e fatto la BRAZADELA ma è venuta... una schifezza... Cioè, l'aspetto era bellissimo e la crosticina sopra davvero buona ma... dentro era cruda... Per non sprecarla, l'ho tagliata a cubettini e rimessa a tostare in forno... ora ho dei buonissimi cubetti tostati di Brazadela per il Vin Santo!!! :DDD
Devo dire, a nostra discolpa, che sul calendario non c'era scritto nient'altro se non le dosi... e manco di tutti gli ingredienti a dire il vero... Così mamma si è consultata con la sua carissima amica Ivana e abbiamo rettificato la ricetta in base alla Brazadela che fa lei :) Grazie Ivana!
Poi ci ho riprovato martedì sera... Quando mi impunto su qualcosa...
Sono tornata al supermercato e gli ingredienti sono questi:
5 uova + l'albume del 6^
1 pizzico di sale
1 kg di farina "00"
latte quanto basta per amalgamare gli ingredienti (circa un bicchiere)
300 g di burro (lasciarlo ammorbidire a temperatura ambiente)
400 g di zucchero semolato
1 cartina di lievito Paneangeli per dolci (NON vanigliato)
1 limone (grattugiare la scorza gialla, quindi meglio se biologico)
1 bustina di granella di zucchero
1 bicchiere di Nutella (per la Ciambella alla Nutella)
forno caldo a 180°

In una ciotola capiente ho messo la farina, lo zucchero semolato e la cartina e ho mescolato bene e fatto un buco al centro. A parte ho rotto e sbattuto le uova con un pizzico di sale e poi li ho messi nell'incavo della farina con il burro a tocchetti, il latte e la scorza grattugiata del limone.
Ho amalgamato impastando bene gli ingredienti fino a formare una palla liscia (viene tipo pasta frolla) che va lasciata riposare una mezz'oretta coperta con un panno.
Si possono fare 2 Brazadele con questo quantitativo.
Infatti, passato il tempo del riposo, ho diviso in due l'impasto.

Col PRIMO ho fatto la BRAZADELA FRARESA (Ciambella Ferrarese)

l'ho messo su un foglio di carta da forno, gli ho dato una forma ovale, ho spennellato la superficie con l'albume dell'uovo e cosparso di granella di zucchero.

Col SECONDO ho fatto la CIAMBELLA ALLA NUTELLA, che vedo spessissimo nei supermercati di queste parti, non so se è tipico di qui, ma è buonissima! :D
Praticamente, su un altro foglio di carta da forno, ho steso col mattarello l'impasto lasciandolo spesso un buon centimetro, ho spalmato al centro un bicchiere di Nutella e arrotolato i due lati lunghi su ste stessi lasciando la nutella a vista al centro, ho spennellato col resto dell'albume, cosparso di granella di zucchero e cotto in forno.

Li ho cotti contemporaneamente in forno ben caldo a 180° per 45-50 minuti ca. (ma mi sa che è il mio forno che è "lungo" di cottura... quindi da tenere d'occhio!)

Questi sono venuti bene :P

E poi la Brazadela può accontentare tutti perchè:
per i bimbi è ottima pucciata nel latte, nel tè, nella cioccolata in tazza...
per i grandi è ottima pucciata nel vino (nella Cagnina, poi..... mmmmm)
per gli astemi... spalmatela di cioccolata o marmellata... e svenite! :DDD

Ah! La Signora Ivana ha detto che la vera ricetta contadina non prevede la vanillina (che invece era tra gli ingredienti del calendario) perchè i contadini di una volta, quando facevano questo dolce manco sapevano cos'era! E quindi l'aroma era dato dalla scorza del limone, molto più a buon mercato :)
E anche la granella di zucchero non sarebbe corretta... per la ricetta "pura" è meglio cospargere la Brazadela con lo zucchero normale, per lo stesso motivo di cui sopra! ... in effetti... quando ero piccola la granella la vedevo solo sui Buondì... :PPP

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