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martedì 12 settembre 2023

OREO DREAM PIE e voliamo negli STATI UNITI D'AMERICA!

L'appuntamento con il Viaggio nel Mondo degli Ingredienti è approdato già alla letterina O e, sia per festeggiare il mio compleanno (avvenuto a metà agosto, ma i festeggiamenti sono stati rimandati un pò...) sia per premiarmi per aver raggiunto un certo traguardo, ho deciso che era tempo di fare una Torta Vera, con tutti i crismi, senza sostituzioni di sorta (se non la panna senza lattosio...) e mangiarmene una fettina senza nessun senso di colpa, nonostante le settordicimila calorie... :DDD

Dunque, quale Paese migliore dell'America, anzi degli U.S.A. per un dolce con tutte queste qualità?! Che lì mica scherzano con zuccheri e grassi... :DDD

Sono dunque "scivolata" su qualche bella confezione di biscottini OREO ed è venuta fuori una torta... anzi direi una bomba calorica allucinantemente buona!

Voglia tolta, segnata nel mio libriccino delle ricette da non dimenticare, ma sicuramente la rifarò, forse, fra 10 anni! :DDDD

Ah! Ho preso la ricetta QUI e l'ho seguita pari pari...

OREO DREAM PIE

stampo a cerniera da 24 cm di diametro

carta forno

per la base:

200 g di biscotti Oreo

90 g di burro

per la ganache al cioccolato:

300 g cioccolato al latte

150 g panna fresca liquida (io senza lattosio)

per la crema:

750 g di mascarpone

150 g di zucchero

300 g di panna fresca liquida

10 g di gelatina in fogli (colla di pesce)

200 g di cioccolato bianco + un pezzetto per ricavarne i ricciolini della decorazione

100 g di cioccolato fondente (io al 75%)

200 g di biscotti Oreo

per la copertura:

80 g di biscotti Oreo

qb di cioccolato bianco (da cui ricavare i riccioli)

1 bustina di mini-Oreo (mia aggiunta)

Per prima cosa, ungere leggermente lo stampo con qualche pennellata di burro fuso e foderare con la carta-forno, premendo bene perchè si attacchi allo stampo.

Iniziare con la base della torta , frullando finemente i 200 g di Oreo e mescolando accuratamente con i 90 g di burro fuso.

Mettere il composto sul fondo della tortiera e con una spatolina, distribuirlo in uno strato uniforme e liscio, spesso mezzo cm circa e mettere in frigo una ventina di minuti, che si rapprenda.

Nel frattempo passare alla ganache al cioccolato al latte, facendo bollire i 150 g di panna e versandola sopra i 300 g di cioccolato al latte già spezzettato. Mescolare accuratamente con una spatola finchè diventa un composto bello liscio ed omogeneo. Lasciare intiepidire, quindi versare sulla base della torta, livellando bene e rimettere in frigorifero un'altra mezz'ora.

Preparare quindi la crema al mascarpone nei due gusti, fondente e cioccolato bianco.

Mettere i fogli di gelatina in acqua fredda ad ammorbidire e intanto lavorare i 750 g di mascarpone con i 150 g di zucchero.

Scaldare 100 di panna liquida e, fuori fuoco, metterci la colla di pesce ben scolata e strizzata e mescolare bene finchè completamente sciolta.

Aggiungerla al mascarpone e mescolare velocemente e bene finchè perfettamente amalgamato.

Montare i restanti 200 g di panna e incorporare al mascarpone con una spatola.

Pesare il composto ottenuto e dividerlo in modo da averne 1/3 in una ciotola e il resto in un'altra.

Come suggerito nel blog da cui ho preso la ricetta, ho pesato il tutto ed erano 1 kg e 194 g di composto... ho arrotondato ad 1,200 e fatto come da procedimento descritto nel blog suddetto (400 e 800)

Sciogliere a bagnomaria la cioccolata fondente e mescolarla bene alla massa più leggera; stessa cosa col cioccolato bianco, da mescolare alla massa maggiore.

Sbriciolare grossolanamente circa la metà dei restanti Oreo e mescolarli al mascarpone al ciocco bianco.

Riprendere dal frigorifero la tortiera, prendere un pò di biscotti Oreo e posarli al centro della ganache al cioccolato creando un disco.

Mettere il mascarpone al ciocco fondente in una sac-à-poche senza bocchetta e colarlo sopra i biscotti, creando una cupola, da sistemare e lisciare con una spatola.

Versare sopra, coprendo bene il tutto, il mascarpone al ciocco bianco e livellare.



Mettere quindi ancora una volta la tortiera in frigorifero per almeno 6 ore, io dal pomeriggio precedente fino al giorno dopo.

Un'oretta prima di servire, frullare gli ultimi Oreo e coprire con questi tutta la superficie della cheesecake in uno strato sottile ma uniforme.


Mettetere tutto intorno qualche mini-Oreo e qualche ricciolino di cioccolato bianco.

Gustate e buttate la bilancia! :DDD


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domenica 19 febbraio 2023

TORTA ALLA BARBABIETOLA E CIOCCOLATO e si vola in UK con la B di BARBABIETOLA!


Siamo quasi agli sgoccioli della 2^ tappa del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti e non trovavo l'ispirazione per un'altra ricetta e invece.... venerdi sera, cercando nel "webbe", mi si è palesata questa ricetta davvero particolare...

Mi frullava in testa già da qualche giorno la B di BARBABIETOLA ma non volevo il "solito" piatto salato... volevo qualcosa di diverso... possibile che non esista qualcosa di dolcino con la barbabietola in giro per il Mondo, mi chiedevo e poi SBAM!!!

Nel REGNO UNITO (UK) ESISTE!!!

Ho letteralmente lanciato il Compare al supermercato sabato mattina, a comprare due ingredienti due e subito dopo pranzo mi ci sono messa..

Ohi.... già dal profumo in forno si capiva che era qualcosa di buono ma... all'assaggio!!! 

Ossignur! Non sto neanche a descrivere la bontà di questa torta!

Soffice, umida al punto giusto, dolce al punto giusto, la barbabietola neanche si avverte (ho le prove: confermato dalla mia piccola Amica e vicina di casa di 12 anni!) e quella glassa sopra... DAI DAI! Correte a farla e poi tornate qui a darmi ragione!!!! ^___________^

Ho trovato la ricetta a "casa" di Misya e in rosso le mie varianti

TORTA ALLA BARBABIETOLA E CIOCCOLATO

Per l'impasto:

300 g di barbabietole già cotte (quelle sottovuoto)

200 g di farina (per dolci soffici)

200 g di zucchero semolato

100 g di zucchero di canna (Demerara)

60 g di cacao amaro in polvere 

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 cucchiaino di lievito per dolci (non vanigliato)

1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia (io 2 del mio home-made)

1 pizzico di sale fino

3 uova 

200 g di olio di semi (arachidi)

Per la glassa:

125 g di cioccolato bianco 

125 g di Philadelphia (senza lattosio)

20 g di succo di barbabietola (ho conservato quel poco liquido della confezione sottovuoto ed è sufficiente)

Imburrare e infarinare una teglia rettangolare da 20x30 cm.

Io preferisco imburrare bene lo stampo e foderarlo poi con carta forno, perchè riesco ad estrarle poi meglio dalla teglia :)

Tagliare a tocchetti le barbabietole e frullarle fino ad ottenere una purea.

In una ciotola settacciare insieme farina e cacao quindi aggiungere i due zuccheri, il lievito, il pizzico di sale e il bicarbonato e tenere da parte.

In un'altra ciotola o nella planetaria, versare le uova, l'olio, la purea di barbabietole e mescolare fino ad amalgamare bene il tutto, quindi aggiungere le polveri e impastare a velocità media incorporando bene il tutto.

Versare nella teglia, muovendola per livellare uniformemente e cuocere per 30-35 minuti in forno statico a 180°, facendo la prova stecchino.

Una volta cotta ed estratta dal forno, lasciare intiepidire, poi capovolgerla, eliminare delicatamente la carta forno e mettere su un piatto rettangolare

Preparare ora la glassa di copertura.

Spezzettare il cioccolato bianco e scioglierlo a bagnomaria quindi lavorare bene con una frusta a mano insieme al philadelphia e al succo di barbabietola.

A questo proposito, MI RACCOMANDO, quando aprite la confezione delle barbabietole sotto vuoto, NON buttate quel poco di liquidino che c'è all'interno perchè è perfetto per colorare la glassa (quello nella mia confezione sono risultati 20 grammi giusti giusti!)

Attendere che la glassa sia fredda e quindi spalmarla sulla superficie della torta.

Tagliare la stessa a cubotti e servire con un buon tè, all'inglese no?!

Non so voi, ma io me la sono già trascritta sul mio quaderno delle ricette preferite! ^______^


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mercoledì 19 dicembre 2018

TORTA FORESTA NERA VERSIONE SVEDESE

Ultime tappe per la raccolta Menù Lib(e)ro della Capa Aiù e la Segretaria Marta, questa in particolare è ospitata fino al 20 dicembre dalla nostra Capa-Chef di turno, ovvero Lynne ed è la tappa dedicata a TORTE E SEMIFREDDI

Ho scelto il libro "BAKA - Ricette per 30 dolci fatti in casa. Dai biscotti alle torte per le occasioni speciali" comprato all'Ikea non molto tempo fa.

Ok, fa strano dire di aver un libro di ricette comprato all'Ikea, perchè ci si immaginano ingredienti non tanto "digesti" :DDD

Ma vi assicuro che sono tutti dolcetti uno più goloso dell'altro e ho voluto scegliere una tortina da dedicare poi alla mia mamma, che in questo periodo è già qui da noi, con anche mio papà, per passare le feste di Natale e lei compie gli anni proprio in questo periodo (e infatti ce la siamo sbafata tutti insieme).

Se posso dare un consiglio, fate in modo di prepararla il giorno prima, è ancor più buona!

TORTA FORESTA NERA 
VERSIONE SVEDESE

per le basi "meringa" alla nocciola:
150 di nocciole già spellate e tostate (io le ho trovate alla Coop, la linea FiorFiore, nocciole del Piemonte IGP)
4 albumi a temperatura ambiente (io 150g)
150 di zucchero semolato

per la farcitura:
500 ml di panna fresca
1 cucchiaino di zucchero vanigliato (io 1 cucchiaino di estratto di vaniglia home-made + 2 cucchiaini di zucchero)

per la decorazione:
cioccolato per dolci (io 4 cubotti di cioccolato extra-fondente Perugina)
cacao in polvere

Tritare le nocciole riducendole in granella fine

Preriscaldare il forno a 150° C

Versare gli albumi in planetaria e montare a neve ferma, ma poco più morbida di una meringa.
Mescolarvi delicatamente la granella di nocciole e lo zucchero semolato e riempire col composto una sac-à-poche.

A questo punto, la ricetta prevede di formare 4 dischi di "meringa" di 20 cm di diametro, per una torta a 4 strati, quindi più altra ma più piccola. Io però ho voluto fare una torta più grande e quindi:
prendere due fogli di carta forno, tracciarvi con una penna due cerchi di circa 25 cm di diametro aiutandosi con un piatto o un coperchio.
Capovolgere i fogli e colare la meringa di nocciole dal centro verso l'esterno fino al bordo del cerchio tracciato a penna.

Infornare e cuocere per una ventina di minuti o più, finchè risultano belli dorati.

Nel frattempo, fondere a bagnomaria il cioccolato ridotto precedentemente in scaglie.

Stenderlo quindi in uno strato sottile su un foglio di carta forno e porlo in frigorifero a raffreddare.

Appena rassodato, con una rotella taglia-pizza, ricavare dei quadretti non troppo regolari e tenere da parte.

Estrarre subito dal forno, capovolgere su un nuovo foglio di carta forno, quindi staccare delicatamente quello su cui hanno cotto.

Se la base risulta ancora appiccicosa (come è successo a me), rinfornare qualche minuto stando attenti a non bruciarli!

Fare raffreddare su una gratella.

Montare la panna ben ferma aromatizzandola con l'estratto di vaniglia o lo zucchero vanigliato quindi spalmarla su una delle basi di "meringa".

Adagiarvi sopra l'altro disco e premere delicatamente fino a che la panna sborda un pochino.

Setacciare il cacao in polvere sulla torta.

Decorare il contorno della torta attaccandovi i quadretti di cioccolata e tenere in frigorifero fino al momento di servire.

Una vera bontà!!!! 











mercoledì 24 settembre 2014

CROSTATA SALATA CON CICORIA E MAIS

Prima di scrivere la ricetta, due premesse:

1) ho bandito dalla mia alimentazione qualsiasi genere alimentare di derivazione animale, non per sempre, certo... solo per un periodo, perchè ho voglia di "leggerezza" ma, soprattutto, voglio stroncare la perenne lotta che combatto da sempre contro il colesterolo... 

Però poi, benchè io mi impegni al massimo, il mio cervello, evidentemente dotato di volontà propria, mi fa mettere nel carrello della spesa delle cose che non dovrei al momento nemmeno guardare... e così 2 giorni fa mi ci è caduta una confezione da ben MEZZO CHILO di ricotta vaccina...
 
No, dico io... 500 g!!!! quando prima compravo le "ricottine" da 100!!! :D
Evidentemente stava talmente in astinenza da latticini che m'ha ipnotizzato e guidato la mano dallo scaffale al carrello ed infine celandomelo tra le altre robe in cassa e io, come una fessa, ci sono cascata!!! :DDD

PS: successa stessa identica cosa questa sera, con una confezione di FETTUCCINE ALL'UOVO della De Cecco.... devo cominciare a pensare di soffrire di schizofrenia acuta!!!???? o.O''''

2) girellando tra i miei vecchi post, m'è venuta fuori la ricetta dell' IMPASTO MANI PULITE!
Siccome però non mi piace far le cose semplici, ma "adoro" complicarmi la vita... mi son pure sbagliata nell'esecuzione dell'impasto... che è di una semplicità, ma di una semplicità, che riuscirebbe a seguire le istruzioni anche un bimbo di un anno a occhi bendati... ma io no! 
Devo far casino, a prescindere... :DDD

Dati questi due punti, ho pensato... ho della cicoria catalogna in frigo che aspetta d'essere usata... ho un baule di ricotta da smaltire... mi sa che ci faccio una torta salata... :DDD

E dunque è nata questa....

CROSTATA SALATA DI RICOTTA
CICORIA CATALOGNA E MAIS
CON LIEVITO RITARDATARIO


per l'impasto mani-pulite:
(QUI la ricetta ed il procedimento copiati, mentre QUI e QUI gli altri miei due esperimenti.... )
di seguito i miei ingredienti e il mio procedimento...

300 g di farina "0" (sì! sì! proprio "0", questo è voluto!)
110 g di acqua tiepida
80 g di olio evo
1/2 bustina di lievito secco per pane/pizza Mastro Fornaio della PaneAngeli
1 presa di sale

Per il ripieno:
500 g ricotta vaccina
600-700 g di cicoria catalogna
1 scatoletta piccola di mais
1 presa di sale
pepe bianco macinato q.b.

Mettere tutti gli ingredienti per l'impasto in una ciotola dotata di coperchio, tranne il lievito secco...

Chiudere bene col suo coperchio e tenendo saldamente, sbattere, agitare, shakerare qualche minuto con molta energia quindi aprire il coperchio.

Vi ritroverete bell'e fatta la vostra pallina di impasto, senza esservi sporcati le mani! ^_____^

Ora, vi chiederete.... ma... e il lievito? Ti sei scordata di scriverlo?! 
No no... ho proprio scordato... di mettercelo!!!! :DDD

E che ho fatto?!... lo so, lo so... OBBROBBRIO OBBROBBRIO... 

Ho SBAGLIATO TIPO DI LIEVITO (invece di quello istantaneo per torte salate, ho messo quello a lunga lievitazione per pizza/pane...) e l'ho aggiunto ALLA FINE!

Continuate a leggere, please, e poi, semmai, fustigatemi.... gh! gh! gh!

Dunque dicevo? Ah sììì...

Accortami della mega-cappella, che faccio, butto tutto? Giammai!

Ho versato il mio bravo lievito secco sopra la palletta e ho rimpastato tutto con le mani un bel pò (vanificando lo scopo del "mani pulite"...) per farlo incorporare il più possibile, poi ho richiuso tutto nella sua ciotola e lasciato lievitare tutto il pomeriggio... pregando anche in aramaico perchè poi non venisse 'na ciofeca.... 

La sera, rientrata dall'ufficio, ho lavato, capato e lessato la cicoria catalogna, l'ho strizzata bene bene e tamponata parecchie volte con carta assorbente, così da assorbire la maggior acqua possibile.

L'ho sminuzzata col coltello e l'ho incorporata alla ricotta, insaporendo con sale e pepe ed aggiungendo poi anche il mais.

Ho steso col mattarello la pallina di impasto (che non era poi lievitata granchè... chissà perchè... :DDDD) in una sfoglia sottile qualche millimetro e ho foderato con questa una tortiera da crostata del diametro di 26 cm.

Vi ho versato il ripieno livellandolo con l'aiuto della mano e di una spatola, quindi ho tagliato via la pasta eccedente con una rotella da pizza.

Con questa rimasta ho ricavato dei ritagli che ho disposto sul ripieno (ormai non può mancare sulle mie torte salate, il mio Amico Gufetto ^_________^).

Ho irrorato il tutto con un paio di giri di olio evo e cotto in forno già caldo a 180° per 45 minuti.


Quindi l'ho lasciata freddare nella sua teglia poggiata su un assetto di legno e oggi a pranzo, abbiamo tagliato le fettine necessarie, riscaldate in forno qualche minuto e... assaggiato....

Temevo si sentisse il sapore del lievito, visto il modo disumano in cui avevo trattato l'impasto, e invece.... UNA GODURIA!!!

Friabile, saporito e golosissima, senza alcun retrogusto strano! ^____^

Che abbia scoperto un nuovo tipo di impasto?!

Vabbè dai... domani vado all'Ufficio Brevetti e lo chiamo IMPASTO CON LIEVITO RITARDATARIO :D



sabato 27 luglio 2013

TORTA ALLA FRUTTA DI ILENIA BAZZACCO

Un paio di giorni fa Il Compare è rimasto folgorato da una torta, postata su FB da Ilenia Bazzacco.

Chi è Ilenia Bazzacco?! 

Ma una dei tre finalisti della primissima edizione italiana di Master Chef, è arrivata terza, ma se fosse stato possibile un pari-merito, l'avrei vista sul podio insieme a Spyros, buttando giù a colpi di fianchi la seconda classificata... come si chiamava?! boh... :DDD




QUI c'è il suo blog :)

Si capisce che io e Compare la stimiamo molto? 

Evabbè... dopo questa sviolinata, veniamo al sodo anzi, al dolce... ^^

Semplicissima da preparare, si fa in quattro e quattr'otto ma, ovviamente, ci abbiamo messo anche del nostro, poca roba eh (evidenziato in rosso)... :DDD

TORTA ALLA FRUTTA di Ilenia Bazzacco

200 g di farina "00"
60 g di farina di riso
60 g di burro
60 g di zucchero semolato
120 g di latte di soya
q.b. di zucchero di canna (tipo chiaro)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci (16 g non vanigliato)
la punta di un cucchiaino di semi di vaniglia 
2 banane
3 pesche noci mature
4 prugne rosse mature
succo di limone q.b.
farina e burro q.b. per ungere una tortiera a cerniera (noi da 24 cm di diametro)
zucchero a velo q.b.

Accendere il forno e portarlo a 180°

Lavare, sbucciare e tagliare a tocchetti un pò grossi la frutta (le banane a rondelle spesse un paio di cm.) spruzzare di limone e mescolare perchè non scuriscano e tenere da parte.

In una ciotola setacciare le due farine con il lievito.

Montare le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad avere una crema chiara e spumosa.

Aggiungere il latte di soia sempre montando quindi il burro sciolto ma non caldo (noi l'abbiamo fuso a bagnomaria poi lasciato raffreddare a temperatura ambiente... ).

A questo punto, sempre con la frusta in funzione (noi abbiamo fatto tutto con la planetaria...) incorporare poco alla volta le farine precedentemente setacciate con il lievito, fino a completo assorbimento (l'impasto deve "scrivere").

A questo punto imburrare la teglia, infarinare, versarvi il composto facendolo livellare bene su tutto il fondo, ma senza sbatterlo sul piano di lavoro altrimenti l'aria incorporata se ne va...

Ora distribuirvi sopra la frutta, cospargere di zucchero di canna tutta la superficie e mettere in forno, abbassandolo però a 170° per circa 40-45 minuti.

Fate la prova stecchino per verificarne la cottura.

A torta cotta, posatela su una gratella e toglietela dalla tortiera solo quando è completamente fredda.

Corspagere di zucchero a velo per un tocco "estetico" in più e gustate! ^___________^

Personalemente, ci vedrei benissimo vicino una bella pallina di gelato alla crema o alla vaniglia... :P****

domenica 23 giugno 2013

KÈISKUCH e l'Abbecedario atterra in LUSSEMBURGO :)

Ultime ore per partecipare alla tappa lussemburghese della raccolta dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, nata grazie Trattoria più famosa del web ovvero Trattoria Muvara!

E bè io.... arrivo adesso! :P

In queste tre settimane infatti siamo stati ospitati nella cucina di Girlichef che ha fatto onore al suo impegno cucinando per la lettera H l'Hong am Rèisleck e ospitando anche tutte le altre nostre proposte scovate in rete, della cucina tipica del LUSSEMBURGO, anche questo un Paese da aggiungere alla ormai lunghissima lista di posti da visitare... :*)

Lussemburgo - Capitale del Granducato di
Lussemburgo (Luxemburg)


Non fa niente dai, imbracciamo cucchiai e scodelle e partiamo... un treno lo troverò ad aspettarmi... c'è (quasi) sempre un treno anche per i ritardatari incalliti come me e per farmi perdonare offro a tutti una fetta di questa...

KÈISKUCH
(per una torta di 24 cm di diametro)

Premetto che ho trovato la ricetta su un sito che mi aveva attirato per un altro dolce, una sorta di torta di mele all'apparenza molto semplice ma, forse colpa di chi ha fatto la traduzione o forse colpa mia che non ho saputo interpretare bene le istruzioni (4 righe stringate... vabbè...) è venuta fuori una schifezza allucinante con conseguente gettata nel bidone di tutto quanto... con relativi miei improperi e accidenti... 

Questo ieri sera sul tardi...

Poi, stesso sito (sì, ho la testa dura...) ho trovato quest'altra ricetta, che ho studiato attentamente e questa mattina il Compare mi ha accompagnata a comprare quanto mi mancava (burro, latte, panna e ricotta...) poi ho un pò liberamente interpretato le istruzioni (QUI quelle originali, tirerete voi le vostre conclusioni....) e alla fine devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato... :)

Per l'impasto:
400 g di farina "00"
20 g di zucchero semolato
190 g di burro freddo
4 g di lievito per dolci (io non vanigliato)
150 g di latte freddo

Per il ripieno:
450 g di ricotta setacciata
3 tuorli d'uovo
120 g di panna da montare 
1 limone bio (succo e scorza grattugiata)
170 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino

Per guarnire (facoltativo, perchè è una cosa che ho aggiunto io):
foglioline di menta fresca
julienne di scorza di limone

Preparare l'impasto mescolando bene insieme gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale).

Trasferire nell'impastatrice con gancio a foglia, unire il burro ben freddo tagliato a cubetti e far andare a velocità moderata finché non avrete un impato sabbiato; a questo punto, sempre con macchim
na in funzione, versare il latte freddo e continuare a lavorare fino ad avere un impasto omogeneo e ke si stacca dalle pareti.

Se non avete il Kenwwood o affini, potete fare tutto a mano, amalgamando in una ciotola gli ingredienti secchi con il burro lavorando con le mani fino ad avere impasto sabbiato, quindi trasferite sul piano di lavoro, fate buco al centro, versatevi il latte e incorporatelo poco a poco all'impasto



, quindi lavoratelo per avere una palla consistente ma morbida al tatto.

Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera del diametro di 24 cm, posare al centro la palla di impasto e con le dita allargarla bene fino al bordo, facendo in modo che la base della torta non sia troppo spessa (un paio di cm) mentre sui bordi l'impasto deve essere più spesso in modo che, sempre con le dita, possiate tirarlo verso l'alto, contro il bordo della tortiera, di almeno 3 cm.

Mettere in frigo a riposare almeno mezz'ora.

Ora passiamo al ripieno.

Sbattere leggermente i tuorli d'uovo quindi, con frusta a mano, incorporare lo zucchero creando una cremina morbida e chiara, alla quale aggiungere la panna, il succo di limone e la sua scorza grattugiata, 1 presa di sale e la ricotta setacciata, incorporando bene ogni volta ogni ingrediente con la frusta.

Trasferire il composto in una pentola e porre sul fuoco non troppo forte.

Mescolare continuamente con una spatola di silicone e dal momento che vedrete il vapore salire dalla crema, fate cuocere 10 minuti.

Togliere dal fuoco, attendere qualche minuto che perda il calore forte, quindi estrarre la tortiera dal frigo e versare sull'impasto questa crema.

Infornare a 200° per 35-40 minuti o fino a che vedrete i bordi della torta e la crema stessa prendere un bel colore dorato.

Lasciare freddare bene, estrarre dalla tortiera e servire magari spolverizzando in superficie con zucchero a velo (questa è una mia aggiunta).

H come...


Ho "toppato" la prima volta... 
ma la seconda no! :P

pssssst! non ditelo a nessuno ma... a me pare tanto una cheesecake... :DDD


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