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venerdì 9 giugno 2023

GARGANELLI e si resta in ITALIA!

Siamo quasi alla fine del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti per la letterina G e la mia seconda proposta è dedicata alla G di GRANO TENERO e in particolare ai GARGANELLI, un formato di pasta fresca all'uovo tipica della mia Regione l'EMILIA-ROMAGNA, e della Romagna in particolare.... Per cui si resta in ITALIA

Ho preso la ricetta QUI, eseguita dalla Chef Ilenia Bazzacco.

La nascita di questo formato di pasta è legato ad un aneddoto davvero curioso (come avrete modo di sentire nel video)...

Pare che nel 1725 la cuoca del Cardinale Cornelio Bentivoglio d'Aragona, nel preparare il ripieno per i tortellini destinati ad uno dei tanti banchetti dell'epoca, si sia un attimo distratta e abbia lasciato incustodito tale ripieno e che un GATTO abbia approfittato di questa distrazione, mangiandosi il ripieno ...ma che gatto era, mi chiedo, per far fuori l'impasto per tutte quelle persone???!!!

Oppure, sempre la stessa cuoca (ZDORA in dialetto) abbia imbottito troppo i tortellini sopra citati e sia rimasta senza ripieno per finire la sfoglia che le era rimasta in abbondanza e si sia inventata lì per lì questo stratagemma per non sprecare quanto faticosamente preparato! 


Fatto sta che la cuoca, senza perdersi d'animo, si è subito ripresa dal disastroso incidente, prendendo un bastoncino fra quelli usati per attizzare il fuoco, e ha così sfruttato la pasta rimanente inventandosi questa sorta di "penne" all'uovo, servite poi col brodo di cappone, con gran gioia del Cardinale e di tutta la sua corte!

Dunque mi metto all'opera anche io, ma siccome non ho il bastoncino apposito e, come insegna quella cuoca del 1725, in cucina bisogna sempre ingegnarsi per portare a casa il risultato, l'ho ricavato sacrificando uno dei miei cucchiai di legno da cucina, tagliandolo! :DDDD

Il riga gnocchi invece ce l'ho perchè me lo ha regalato tanti anni fa il mio Suocerino, ma ne ho già ordinato uno nuovo perchè, facendo i garganelli, mi sono accorta che è parecchio rovinato e mi rovinava la sfoglia.... Per gli gnocchi va ancora bene, ma per i garganelli purtroppo no :P

GARGANELLI ALLA ROMAGNOLA

(per 2 persone)

per la sfoglia all'uovo:

2 uova medie a pasta gialla bio

200 g di farina 00

per il ragù di salsiccia:

2-3 salsicce 

1 scalogno

vino bianco secco

parmigiano grattugiato qb

noce moscata qb

olio evo

sale e pepe qb.

Preparare la sfoglia impastando le uova con la farina (a mano o con l'impastatrice, ma per due uova io l'ho fatta a mano) avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare un'oretta.

Nel frattempo, togliere la pelle alla salsiccia e farla a pezzetti. Pulire e tritare lo scalogno e farlo appassire in padella antiaderente con l'olio evo.

Aggiungere la salsiccia spezzettata, lasciare rosolare quindi sfumare col vino.

Dare una grattugiata di noce moscata, giusto l'odore, quindi assaggiare ed aggiustare di sale e pepe se occorre.

Riprendere la pasta e tirarla in sfoglie sottili da cui ricavare dei quadretti di circa 3x3.

Prendere il riga gnocchi, posizionarvi sopra un quadretto di sfoglia in diagonale, rispetto alle righe dello stampo, appoggiarvi sopra il bastoncino ed arrotolarvi intorno il quadretto di sfoglia, premendo contemporaneamente sul riga gnocchi, così da ottenere il garganello ben sigillato.

Procedere fino ad esaurimento della sfoglia, sistemando man mano i garganelli su un vassoio o canovacchio leggermente infarinato.

Cuocere i garganelli in acqua bollente leggermente salata (è già saporito il ragù di salsiccia...) tenendoli mescolati delicatamente.

Quando vengono a galla, trasferirli direttamente nella pentola col ragù e mantecare bene.

Spolverare di parmigiano reggiano, saltare per amalgamare e impiattare!

Come dice Ilenia, questo è un formato di pasta che si presta a tantissimi condimenti, come ad esempio il ragù alla bolognese o (come lo prendevo sempre io quando da piccola con i miei andavamo nelle sagre di paese o alle Feste dell'Unità o dell'Avanti) con un ragù panna di piselli e prosciutto e quella volta i garganelli erano di sfoglia gialla e verde! 

Che bontà!!!!

Ancora, Ilenia racconta che in alcune famiglie si usa sostituire una parte di farina con del parmigiano grattugiato (per esempio 150 g di farina e 50 g di parmigiano).

La prossima volta ci proverò!


Come sempre, ricordo che potete seguire il nostro Viaggio così:

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INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina


La cartina dell'Italia l'ho presa QUI


domenica 19 febbraio 2023

RISOTTO CON BRESAOLA DELLA VALTELLINA - letterina B - ITALIA

Oggi a pranzo invece... siamo rimasti a casa... nel senso del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti, davvero a casa... in ITALIA! :DDD

Ho fatto un risottino buonissimo tanto che il Compare a fatto il bis!

La bresaola ci piace tantissimo e l'ho usato in mille modi, ma sempre così come si presentava ovvero come salume, in insalate, carpacci & C.

Mai però in versione "cotta" e quindi, cercando qualcosa di diverso e mai fatto (io almeno...) ho preso a sfogliare i tanti libri di cucina che ho in casa e mi è capitato fra le mani IL QUADERNO DEGLI ANTICHI PIATTI DI MONTAGNA   che su Amazon al momento non è disponibile ma io ricordo di averlo acquistato in una piccola libreria durante una delle nostre vacanze, appunto, in montagna... credo a Selva o a Moena, anni fa...

Ne ho diversi di questi "quaderni", li adoro e li cerco ogni volta che andiamo "su"! ^____^

Nella ricetta scelta dice di usare oltre che alla BRESAOLA della Valtellina, anche il BITTO, che è un formaggio tipico sempre della stessa zona, ma io non l'ho trovato (ovviamente) nei supermercati della nostra zona nè mai mangiato, quindi non ho idea del sapore che possa avere.... Ho ripiegato su un Pecorino semi-stagionato delle nostre zone e ci sta bene per carità, ma ora sono curiosa di questo Bitto e DEVO trovarlo! :)

Comunque ecco qui la ricetta, che trascrivo dimezzata nelle dosi, rispetto al quaderno:

RISOTTO CON LA BRESAOLA 

DELLA VALTELLINA E IL BITTO

Dosi per 2 persone (ne viene un bel piatto pieno!)

200 g di riso Carnaroli

50 g di Bresaola della Valtellina a fette spesse

35-40 g di Bitto (io, come detto sopra, un pecorino semi stagionato)

burro qb (io una noce)

1/2 cipolla bionda

1 litro di brodo di carne (io vegetale)

1/2 bicchiere di vino rosso

sale qb

Tagliare a pezzi piccoli la cipolla e rosolarla nel burro, quindi aggiungere il riso Carnaroli facendolo tostare bene, quindi sfumare col vino rosso e lasciare evaporare.

Portare a cottura aggiungendo mano a mano il brodo e a fine cottura aggiungere il Bitto e la Bresaola tagliata a dadini.

Spegnere il fuoco e lasciare riposare per un poco coperto, prima di servire.

Nella ricetta dice che se piace si può legare con un pò di panna ma io preferisco non usarla in cucina e quindi non l'ho messa.

Una nota sulla Bresaola.... quando ho chiesto che mi facessero fette spesse al banco del supermercato, non sono riusciti a farlo... ho chiesto almeno 4 o 5 volte di ispessire il taglio ma niente da fare... cioè, la fettina veniva un pò più spessa della precedente, ma ormai avevo raggiunto il peso richiesto (un etto) e ci ho rinunciato! :DDD

Quindi anzichè a cubetti, ho tagliato le fette a striscioline :D

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mercoledì 3 febbraio 2016

VELLUTATA DI TOPINAMBUR e PESTO DI PISTACCHI DI BRONTE e.......... PATATE A FISARMONICA!

Mi sono risvegliata da un torpore durato troppo a lungo.... il mio, anzi, i miei blogghini languono da troppo tempo... quasi quasi mi sono scordata anch'io di averli, figurarsi se se ne ricorda chi passava a trovarmi ai tempi d'oro, quando sfornavo una ricetta un giorno e quell'altro pure!!! :DDD

E dunque, sull'onda di questa spero duratura ispirazione, ecco un'altra ricettina, che ci siamo pappati lunedì a pranzo io e il Compare!

VELLUTATA DI
TOPINAMBUR
E PESTO DI PISTACCHI
DI BRONTE

8 tuberi di Topinambur
1 patata Fisarmonica (*)
1 bicchiere ca. di latte di soia home-made
(ma in mancanza, va bene anche quello in brick, ma senza zucchero!)
1 dado vegetale bio
olio evo q.b.
2 cucchiaini abbondanti di Pesto di Pistacchi di Bronte
2 cucchiaini abbondanti di granella di Pistacchi di Bronte

Lavate ed asciugate i tuberi di Topinambur. Con un pelapatate sbucciateli e metteteli subito a bagno in una ciotola con acqua fredda, perchè non anneriscano (a contatto con l'aria, la polpa ossida e diventa scura).

Mettere sul fuoco una pentola a bordi alti con un paio di litri di acqua fredda. Tagliare i tuberi uno a uno a cubotti, facendoli cadere direttamente nella pentola. Unire il dado vegetale (ma se avete quello fatto in casa è pure meglio!) e portate a bollore, lasciando cuocere finchè saranno morbidi (una ventina di minuti dal bollore, circa).

A questo punto, sbucciare la patata Fisarmonica e unirla nella pentola e frullare il tutto col mixer ad immersione fino ad ottenere una bella crema densa.

Ah! Tenete da parte qualche cubotto di Topinambur, per la decorazione del piatto!!!

Diluire con il latte di soja o panna liquida, affinchè la crema sia morbida e non troppo densa; mescolare bene e versare nelle fondine individuali.

Condire con olio evo, il pesto di e la granella di Pistacchi di Bronte e cospargere con i pezzetti di Topinambur ricavati dai cubotti che avete messo da parte.

Se non direte nulla sul fatto che c'è dentro il latte di soja, anche il più scettico ed anti-vegano, non potrà resistere a questa delizia (parola di Compare, che ha fatto il bis!!!!) :DDD

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(*) Per le PATATE FISARMONICA (ricetta vista dal Compare su FB!)

Lavare ed asciugare un paio di patate di media grossezza per ogni ospite, scegliendole bio in quanto andranno consumate con la loro buccia (quella di questa ricetta, l'ho sbucciata prima di aggiungerla alla vellutata solo per una questione estetica... non mi piaceva che poi si vedessero i "puntini" lasciati dalla buccia frullata).

Praticare nella parte superiore tanti tagli ravvicinati tra loro, incidendo la polpa fino a 3/4 del suo spessore (la base, in sostanza, deve restare intera).

Foderare una teglia con carta forno, disporvi le patate con i tagli rivolti verso l'alto, spennellare con abbondante olio evo e salare con sale alle erbe.

Cuocere in forno già caldo a 200° per una 30na di minuti e, verso la fine della cottura, spennellare nuovamente la superficie un paio di volte con l'olio che sta sul fondo della teglia.

Servire belle bollenti e... buon divertimento (nel vedere le facce stupite dei vostri Ospiti)!!! ^_____^


sabato 19 aprile 2014

PACCHERI AL FORNO CON RICOTTA E RADICCHIO ROSSO

Ho trovato, tempo fa al supermercato i paccheri freschi non all'uovo... mi hanno ispirato così li ho acquistati e portati a casa e sono rimasti un pò di giorni in frigorifero... poi viene fuori che dovevamo stare a cena con degli amici con cui non ci si vedeva da un pacco di tempo e subito penso a qualcosa di particolare da cucinare.
Siccome però non si sapeva bene esattamente QUANDO li avremmo avuti ospiti, perchè gestiscono una pizzeria al taglio e combattono sempre con orari assurdi, ho pensato: preparo qualcosa che poi posso schiaffare in congelatore e scongelare al momento, così ho almeno metà menù pronto senza stressarmi troppo...

Così sono nati questi paccheri, che poi... son rimasti in congelatore ancora un tot di tempo fino ad oggi, a pranzo... che visto che con quegli amici ancora non si è riusciti di mettersi d'accordo sulla serata giusta, perchè non goderceli noi per poi... rifarli più avanti! :DDD

Perciò ecco qua come abbiamo festeggiato la vigilia di Pasqua, in compagnia, questa volta, dei nostri genitori! :)

PACCHERI AL FORNO CON RICOTTA
E RADICCHIO ROSSO
(per 6-8 persone)

1 confezione e mezza di Paccheri Freschi non all'uovo
2 caspi medi di radicchio rosso tondo
besciamella (la ricetta e gli ingredienti più sotto)
600 g di ricotta vaccina
2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio colmo di Pecorino Cacio e Pere grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.
3 cucchiaio di olio evo (io Olio evo bio Ranieri)

PER LA BESCIAMELLA (ricetta presa da Il Cucchiaio d'Argento)
3/4 di litro di latte freddo
50 g di burro
50 g farina
1 frusta a mano

Sul libro dice di usare un cucchiaio di legno, ma io mi trovo meglio con la frusta.

Sciogliere il burro in una casseruola dai bordi alti, appena fuso togliere dal fuoco e versarvi tutta la farina in un colpo solo quindi mescolare energicamente con la frusta fino a che diventa una cremina densa senza grumi.
Riportare sul fuoco e cuocere un minuto o due, senza far prendere colore, quindi spostare dalla fiamma e unire a poco a poco il latte FREDDO, mescolare fino a che la cremina si disfa nel latte, quindi riportare sul fuoco (basso o medio basso) e continuare la cottura per almeno 15 minuti sempre mescolando.

Appena pronta condire con sale fino e, se si vuole, un pò di pepe (o noce moscata...).

Io di solito faccio in modo di prepararla nel momento in cui mi serve, così essendo ancora bollente, si distribuisce meglio sui cibi, ma se volete farla prima, appena pronta copritela a contatto con pellicola per alimenti, così non fa la pellicolina in superficie, che poi toccherebbe eliminare con conseguente spreco di materiale... :)

§§§§§§§§§§§

Eliminare il giro esterno di foglie dei due cespi di radicchio, tagliarli quindi in 4 spicchi ciascuno ed eliminare la porzione di torsolo centrale, più duro.
Tagliarli a fettine sottili quindi sciacquarli abbondantemente passandoli 2 o 3 volte in acqua fresca, fino a che la stessa resta chiara.

Mettere 3 cucchiai di olio evo in una padella larga e bassa antiaderente, farlo scaldare quindi mettere il radicchio precedentemente scolato dall'acqua del lavaggio, salare e pepare a piacere, far cuocere a fiamma media mescolando, senza coprire.

Spegnere quando tutto il liquido di cottura si è assorbito, quindi disporlo su un piatto largo in modo da accellerarne il raffreddamento.

Quando ben freddo, tenerne da parte un pò, mentre il resto tritarlo al coltello e unirlo alla ricotta precedentemente scolata (se ha un pò di liquido) e setacciata, ai due formaggi e ad una presa di sale fino e pepe (questi a piacere, assaggiando per non esagerare...).
Tenere da parte.

Portare a bollore abbondante acqua salata e scottarvi 5 minuti i paccheri freschi, quindi scolarli e passarli sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Mettere in una ciotola e condire con olio evo.

Imburrare 6 pirofile individuali (io ho usato un formato quadrato per comodità di disposizione dei paccheri e ne ho messi 6 in ognuna), mettere il ripieno in una sac-à-poche monouso senza punta.

Sparare il ripieno nei paccheri (6 per ogni ospite) quindi schiacciarli leggermente con le dita ed eliminare il ripieno che ne fuoriesce dalle due estremità con una spatola.

Disporli sul fondo delle pirofiline.

A questo punto prepare la besciamella come sopra descritto e distribuire sui paccheri coprendoli bene.

Se invece vi siete preparati in anticipo la besciamella e vi si è addensata, scaldarla a bagnomaria e quindi procedere con la copertura.

Distribuire sopra il radicchio che si era tenuto da parte all'inizio, cospargere del mix di grana/pecorino, mettere un fiocchetto di burro e cuocere in forno per 30 minuti a 200°.

Se invece, come me, volete congelarli per uso futuro (i nostri ospiti verranno tra una settimana o giù di lì...) metterete i formaggi grattugiati e il burro solo al momento di infornali.
Buon Appetito! ^^

PS: ovviamente lo stesso ripieno si può usare per i più tradizionali cannelloni fatti con la pasta fresca all'uovo! :)

E visto che siamo in periodo di Pasqua e che, nonostante io non lo mangi assolutamente, c'è chi invece lo ama, può sempre provare questi CANNELLONI ALL'ABRUZZESE dove, nella composizione del ragù, c'è anche carne d'agnello...

domenica 25 novembre 2012

PASSATELLI DI MAMMA CRI'

Sono poche ore che siamo rientrati da FERRARA e vorrei già ripartire...


Troppi mesi lontana dalla Mia Città.... 

Una distanza autoimpostami per la Paura con la P maiuscola per Il Mostro che a maggio e nei mesi successivi si è accanito sulla "mia" terra...

Ma il tempo aggiusta tutto e finalmente i due Codardi (Gata e Compare) hanno trovato il coraggio di partire :)

Ci siamo messi in viaggio venerdì dopo pranzo ma non abbiamo voluto fare l'autostrada perchè troppo trafficata, così abbiamo optato per la E45 fino a Cesena, dove abbiamo ripreso l'autostrada uscendo ad Imola...

 Ok il viaggio si allunga di ben un'ora rispetto alle solite 3 ma... abbiamo speso solo euro 2,90 di autostrada contro i 15,40 di oggi, al ritorno, che essendo domenica ci ha visti praticamente padroni dell'autostrada! :DDD

Comunque, è stato un w-e TUTTO dedicato ai miei genitori!

Infatti venerdì sera Il Compare, dopo cena, è uscito con l'amico L. a farsi 'na birretta in un pub come ai vecchi tempi, mentre io me ne sono rimasta in casa al calduccio a guardare la tv sul divano in mezzo a papà e mamma... aaaahhh che pacchia! e quante chiacchiere! :DDD

Poi sabato mattina papà è andato a fare i suoi giretti di routine (colazione al bar, giretto al laghetto di pesca, ecc.) mentre io e mamma siamo andate a fare la spesa sole solette con la Pandina e c'era pure un bel sole e un caldo che io col pile ho fatto la sauna!!! o.O'

Il Compare invece è andato a fare una passeggiata all'Ipercoop.

Mentre con mamma giravamo tra le corsie del supermercato, le ho ricordato che mi aveva promesso che avremmo fatto insieme i PASSATELLI, pasta che ADORO e che quando mangio mi riporta sempre alla mente le domeniche d'inverno dalla nonna materna :*)

Così ha comprato anche il formaggio e le uova! :D

Quando siamo finalmente arrivate alla cassa ho dato una sbirciata all'ora sul cellulare e quando ho visto che erano già le 12.15 m'è preso un colpo!!!

Mamma, le ho detto, ma è già mezzogiornoeunquartooooo!!!! come facciamo?? dobbiamo attraversare tutta la città per tornare a casa non faremo in tempo, voglio i passatelliiiiiiiiiiiii (poco mancava che pestavo i piedi per terra :*DDDDDD) ma lei, serafica, ha detto di stare tranquilla, che avremmo fatto in tempo a far tutto e che se i due uomini a casa avevano fretta potevano anche mettersi l'anima in pace! :DDD

Uscite dal super, caricata la spesa e ripartire con La Pandina, ho realizzato che eravamo vicinissime alla "Prospettiva" e le ho chiesto se potevamo attraversare il centro della città per tornare a casa e così abbiamo fatto :)

Ne ho approfittato per guardare bene in giro aspettandomi di vedere zone transennate o impalcature ovunque... e invece, la "mia" Ferrara è SPLENDIDAMENTE IN FORMA! <3 p="p">

Solo sul Castello ho visto tutte impacchettate per bene le due Torrette danneggiate, per il resto niente...

O almeno la parte che ho potuto vedere passando in macchina (tutto l'asse che va appunto dalla Prospettiva fino alla Stazione dei treni).

Purtroppo non c'è stato il tempo per la passeggiata di routine in centro.... ma tanto a primavera torno e farò le cose per bene :)

Nel pomeriggio invece, siamo passati a trovare una coppia di Amici che hanno appena adottato un barboncino (Ciao Oshi!) ed abbiamo trovato anche un'altra coppia con la loro cagnolina (ciao Lady! ^^) e poi è passato a salutare anche un altro nostro Amico che era una vita che non vedevo e ne sono stata felicissima!!! ^^

Dovremo organizzare prima o poi una bella rimpatriata di tutta la Vecchia Compagnia... :*)

Comunque, mi sono dilungata tanto, troppo forse, per poter giungere infine a dirvi che dopo tutte le peripezie mattutine, mamma ha finalmente fatto i....

PASSATELLI
DI MAMMA CRI'
(per 4 piatti abbondanti)

2 litri di brodo di carne
6 uova
5-6 "mani a coppa" di pangrattato di casa
200 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata q.b.

In una ciotola ha aperto le 6 uova, vi ha grattugiato un bel pò di noce moscata e sbattuto con la forchetta.

Quindi ha unito il formaggio grattugiato e sempre mescolato con la forchetta per bene.

Con le mani unite a coppa ha prelevato dal sacchetto del pangrattato, sei "coppe" di pane unendole al composto precedente e lavorato prima con la forchetta poi con le mani fino ad ottenere un composto liscio, ben amalgamato e appena morbido al tatto (ma non appiccicoso!)

Quanto al tipo di pangrattato, è importantissimo che sia pane grattugiato in casa, da pane raffermo di qualche giorno e NON pane che si trova già grattugiato al super.

Tuttalpiù se non volete farvi il pangrattato in casa o non fate un consumo di pane tale da accumularne per grattugiarlo, compratelo dal vostro fornaio di fiducia! :)

Anche per il peso di pangrattato da usare non è possibile essere precisi... questo perchè dipende molto dalla dimensione delle uova e dalla consistenza dell'impasto che solo chi è veramente esperto nell'arte dei passatelli, arriva a capire :DDD

A volte viene talmente duro che servirebbe la forza di Maciste per schiacciarlo nell'apposito attrezzo, altre invece viene troppo molle e allora, una volta calato nel brodo, si disfa e diventa tutto pappetta... :DDD

Comunque, quello di mamma era perfetto! :)

Una volta che il brodo ha preso il bollore, si mette l'impasto un pò per volta nello schiacciapatate, ma con il disco con i buchi più grandi, e lo si affida a Papà Franco per l'operazione più importante della ricetta: SCHIACCIARE!!!!! :DDD

Si fanno cadere i passatelli così direttamente nel brodo, lasciandoli più o meno lunghi secondo i gusti... a noi piacciono lunghi :P***

Esiste l'attrezzo apposta per fare i passatelli, ma a casa nostra si è sempre usato lo schiacciapatate a buchi grandi :)

Quindi si lascia cuocere pochi minuti, giusto il tempo che vengono a galla e via nei piatti!








 Mamma (Crì) che buoni!!!!!







domenica 18 novembre 2012

CREMA DI RISO E ZUCCA per SALUTIAMOCI!



Un altro piccolo contributo a  SALUTIAMOCI  ideata da BRIISTELLA DI SALECOBRIZO LO e che ci vede per tutto questo mese di Novembre ospiti nella cucina di La Via Macrobiotica a suon di zucca e tanta salute!!!! ^^




Questo piattino partecipa anche alla raccolta di Mile de La Scimmia Cruda
Potete partecipare ma anche attingere a piene mani a tanti bellissimi piattuzzi leggeri ma gustosi per rimettersi in forma dopo i bagordi natalizi ;P 
Scade a fine febbraio 2013!

CREMA DI RISO E ZUCCA
(per 2 persone)

120 gr di riso semintegrale
200 gr di polpa di zucca precedentemente cotta al forno
1 scalogno medio
2 cucchiaini di miso di riso
noce moscata q.b.
olio evo q.b.
gomasio

Il GOMASIO si trova nei negozi specializzati di alimentazione naturale ma dato il suo costo, si può anche fare da soli... infatti, nonostante il nome "alieno" è semplicissimo da fare: si tratta di tostare del sesamo senza arrivare a bruciarlo, quindi mescolarlo a del sale integrale (io in genere faccio 1 tazza di tè di sesamo per 1 tazzina da caffè di sale...) e conservarlo in un vasetto di vetro a chiusura ermetica.

Si cuoce il riso la sera precedente.

Sciacquarlo velocemente sotto l'acqua corrente senza insistere troppo.

Usare una pentola non troppo grande rispetto alla quantità di riso; versare il riso nella pentola, coprire con acqua fino a un dito sopra il livello del riso; questo per avere la misura della quantità d'acqua necessaria alla cottura.

Quindi scolare il riso rimettendo la stessa acqua nella pentola e portare a bollore senza salare. Appena bolle, versarvi il riso e lasciar cuocere 10 minuti massimo, quindi spegnere il fuoco, chiudere con un coperchio, posarvi sopra uno strofinaccio piegato a metà in modo che rimanga più al caldo possibile e tenere così fino al giorno dopo.

Il giorno successivo, che vogliate gustarvela a pranzo o a cena, affettate lo scalogno e fatelo appassire in poco olio evo e aggiungere poi la polpa di zucca e il riso cotto il giorno precedente  (che nel frattempo si sarà stracotto) con anche il suo eventuale liquido residuo; scaldare bene tenendo mescolato con una spatola di legno quindi condire con il miso di riso e la noce moscata, infine se volete, un filo d'olio evo a crudo su ogni piatto e una manciata di gomasio e voilà, una crema buonissima, colorata e gustosa :)

mercoledì 29 agosto 2012

JOPA ARESTIDA (MINESTRA BRUCIATA)

 

 
 
In vacanza , ma in crisi d'astinenza da fornelli?!!
 
Basta lasciarsi "prendere" da una delle 1000 attività proposte dall'Ente Turismo di Selva di Val Gardena! :)
 
Infatti, appena l'ho saputo, ho approfittato dei corsi di cucina organizzati dall'Ente Turismo, suddivisi in 3 serate (lunedì, mercoledì e venerdì) a tema... purtroppo sono riuscita ad andarci solo il lunedì sera (le altre erano già tutte programmate tra levatacce mattutine e cene fuori al ristorante... ^^ ) ma era anche la serata che più mi interessava proprio perchè era prevista questa ricetta che vi presento, oltre alle frittelle di mele, che detta così verrebbe da chiedersi "bè, chissà cosa ci vuole a far due frittelle di mele..." ... vi assicuro che in effetti sono semplicissime ma vanno fatte con cura... :)
 
Dunque, bando alle ciance e guardate cos'ho combinato, insieme ad altre 5 aspiranti Cuochette (due ragazze milanesi, una mamma con la figlioletta di Roma e io... mezzo emiliana e mezzo marchigiana... ^^) aiutate dalla Cuoca Paola Kasslatter! :P***

JOPA ARESTIDA
(per 5-6 porzioni)
 
200 gr di patate
100 gr di farina
30 gr di burro
1 e 1/2 d'acqua o di brodo di carne o vegetale
1 pezzetto di foglia di alloro (meno della metà)
pepe q.b.
noce moscata q.b. (ma abbondate che ci sta benone!!!)
pane di segale tipico del Trentino, con semi di cumino e finocchio, il Schuttelbrot ma, in mancanza, va bene anche il pane nero di segale morbido, quello in confezioni già affettato sottovuoto per intenderci...
 
accessori:
pentola dai bordi alti
spatola di plastica o cucchiaio di legno
frusta a mano
 
Mettere la farina in una pentola capiente dai bordi alti, accendere sotto con fiamma moderata e mescolare con una spatola di plastica o un cucchiaio piatto di legno continuamente, tenendola ben smossa, fino a che diventerà di colore marroncino-rosso (attenzione a non bruciarla!!).
A questo punto togliere dal fuoco, aggiungere in un'unica soluzione l'acqua fredda e mescolare energicamente con la frusta fino a che diventa una crema liscia e senza grumi.
 
 
 
Se si usa l'acqua, unire un pezzetto di dado vegetale, altrimenti usare il brodo di carne o vegetale ma sempre a freddo!
 
Al corso la Cuoca non aveva brodo pronto quindi ha dovuto usare il dado anche se ha confessato che nemmeno lo ama...
 
E' importante NON usare liquidi caldi perchè è questo che fa fare i grumi alla farina... parola della Cuoca Paola ^^
 
Rimettere sul fuoco, aggiungere l'alloro, aggiustare di sale e pepe e noce moscata, mettere un pezzetto di burro e portare a bollore mescolando di tanto in tanto a fiamma medio-bassa.
 
Nel frattempo preparare le patate, lavandole, sbucciandole e tagliandole a dadini piccoli e quindi unirli alla zuppa.
 
La zuppa è pronta quando, assaggiando, sentirete i cubetti di patata morbidi.
 
Non scordate di mescolare altrimenti la parte più densa della zuppa si adagia sul fondo e attacca...
 
Poco prima di servire nei piatti individuali, preparate il pane riducendolo a pezzetti piccoli e tostandoli in un pentolino con il burro rimasto fino a che diventano dorati.
 
A questo punto, distribuirli sulla zuppa e servire ben calda!
 
Se usate il pane con i semini di cumino e finocchio, sentirete che aroma prenderà la zuppa!
 
Non ci volevo credere perchè non ho mai amato molto questo tipo di pane... ma, sarà stata l'atmosfera, sarà stata l'aria di montagna o l'idea che ero in vacanza... adesso lo ADORO e sono convinta che non altro pane non sarà la stessa cosa... e infatti me ne sono comprata un paio di confezioni al supermercato il giorno successivo, perchè ho poi riproposto questo piatto anche al Compare e ai Suocerini, cucinando nella micro-cucina dell'appartamentino e aiutata dalle mani d'oro della Suocerina... e suvvia, lasciate che me la sruffiani un pò!!!! :*DDD

E' ovvio che è un bel piatto sostanzioso e corroborante, adatto alle (spero) vicine serate d'autunno o quando fuori gela... ma in montagna, la sera, faceva sempre un bellissimo freschino e andava giù che è una meraviglia!... e pensare che "poco" più giù i miei sopravvivevano rintanati dentro casa, che fuori facevano 40 gradi... o.O'

Se ne rimane, è ottima anche il giorno dopo! Basta scaldarla bene tenendo sempre mescolato e voilà :)

 

mercoledì 18 luglio 2012

INSALATA DI PASTA CON ZUCCHINE, POMODORINI E SESAMO NERO

Ecco un'altra proposta per la raccolta SALUTIAMOCI, la raccolta di ricette sane e gustose ideata da:

Stella di Stella Di Sale
Roberta di Cobrizo
Lo di Galline2ndlife
Brii di Briggishome

Come detto nel post precedente, il mese di luglio è dedicato alla ZUCCHINA e le ricette sono tutte ospitate da COBRIZO il blog di Roberta :)


INSALATA DI PASTA
CON ZUCCHINE, 
POMODORI 
E SESAMO NERO
(dosi per due persone)

120 g di pasta integrale tipo penne
10 pomodorini
2 zucchine (io 3 perchè erano piccole e sottili)
1 spicchio d'aglio
1 cipollotto (io 1/4 di tropea)
1 cucchiaio di pinoli (io 2 cucchiaini rasi, di sesamo nero tostato a parte in padella)
6 olive verdi (non le avevo... non le ho messe... :P )
1 cucchiaio di olio evo
basilico (io a go-go!!!!)
sale marino integrale e pepe q.b.

FACOLTATIVO PER COMPLETARE IL PIATTO:
250 g di tofu a tocchetti
oppure
260 g ceci lessati

Cuocere in acqua salata bollente la pasta, toglierla al dente, sciacquarla sotto l'acqua corrente fino a che diventa fredda e tenere da parte.

Tagliare a tocchetti le zucchine, lavate asciugate e private delle estremità, e a metà i pomodorini (eliminare i semi se non graditi).

Sbucciare lo spicchio d'aglio e schiacciarlo con la lama di un coltello largo.

Scaldare in una padella antiaderente l'olio evo quindi unire l'aglio e le zucchine mescolando bene per insaporire; unire quindi anche i pomodorini e il cipollotto tritato (come dicevo sopra, ho usato circa 1/4 di cipolla tropea che avevo in frigo già tagliata da una precedente ricetta) e lasciare appassire 5 minuti, mescolando spesso. Regolare di sale e pepe.

Quando le verdure saranno ben appassite ma con ancora una buona consistenza, versare la pasta nel condimenti e saltarla per un minuto.

Aggiungere quindi i pinoli tostati (io il sesamo nero) poi le olive e una presa abbondante di pepe macinato al momento (io non l'ho aggiunto).

Infine unire qualche fogliolina di basilico.

Per compleatre il piatto: aggiungere 250 g di tofu a dadini dorati in padella OPPURE 260 g di ceci lessati

La ricetta originale l'ho copiata da "Le Ricette PerdiPeso" di luglio, la nuova rivista di Riza che, guarda caso, prevede in moltissime di esse l'uso della zucchina! ^^

L'unico ingrediente che ho sostituito sono i pinoli, in favore del sesamo nero (ma potete usare anche sesamo normale, o noci o mandorle) perchè Il Compare detesta i pinoli... o meglio... se sono frullati e "nascosti" da altri ingredienti (come nel pesto ligure ad esempio) non ci fa caso, ma mangiarli interi proprio non se ne parla... :DDD

PS: Il Compare sostiene che quei chicchini di sesamo nero... sembrano un'orda di formiche all'assalto del piatto e che fanno senso... però ha mangiato lo stesso... :DDD


giovedì 12 luglio 2012

ZUCCHINE TONDE RIPIENE DI RISO E TOFU

Già... il tanto odiato TOFU!!! :*DDD

Per due anni ne ho mangiato tantissimo (almeno due volte a settimana...) quando ERO brava e stavo a dieta per davvero... Chili ne persi parecchi, certo non tutti merito del tofu eh? Che se bastasse quello allora mi ci strafogherei pur non amandolo... :DDD

Epperò ero brava davvero... dieta, ginnastica, ginnastica, dieta.... ma poi è arrivato il tanto temuto "periodo nero"... peso bloccato per quasi un anno, Magico Nutrizionista abbandonato, cura messa nel cassetto... FACCIO DA SOLA mi sono detta... ce la posso fare!!!
...
...
...
SI...  a rimettere su 5 chili in 9 mesi... MANCO fossi in dolce attesa... l'unica "attesa" che ho al momento è quella di sentirMi esplodere da un momento all'altro per la troppa trippa, altrochè... :(((

Alla faccia dei buoni propositi di inizio anno... che PALLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

E tra meno di un mese si parte per le vacanze in montagna, dove mi/ci aspettano lunghe passeggiate tra boschi e valli...

Ho proprio PAURA che non ce la farò a stare al passo dei miei arzilli Suocerini... :(((

Così cerco di correre (solo in senso figurato al momento...) ai ripari e ho deciso, fino alla partenza, di stare a stecchetto... :P

E poi... VOLEVO ASSOLUTAMENTE INAUGURARE IL MEGA-REGALO DI COMPLEANNO (ricevuto in anticipo, come ormai da tradizione! ^____^) fattomi dal Compare, i miei e i suoi riuniti tutti insieme, ovvero.... LUI, siòri e siòre... un "piccolo" Sfornatutto De Longhi della capacità di 32 litri, dotato di 2 griglie, una leccarda, girarrosto, 7 funzioni cottura, timer di 2 ore, cottura fino a 220° e più grosso del microonde scalzato dal carrellino e relegato (momentaneamente) in garage... :DDD


Era da tanto che facevo gli occhietti dolci a questo gingillino e finalmente è arrivato! ^^
Mi hanno detto tutti che è molto più rapido sia in fase di riscaldamento che di cottura, del classico forno elettrico e, addirittura, una carissima amica di mia mamma, ha eliminato del tutto il forno recuperando così un ulteriore mobile contenitore per la cucina!!! :DD

Bè, non credo arriverò a tanto ma... ecco, mi sono lasciata conquistare... col tempo vi saprò dire se è davvero "miracoloso" o meno! :DDD

E poi... ultimo ma non meno importante, volevo dare ancora una volta, il mio contributo alla raccolta che vede riunite Brii, Lo, Stella e Roberta, che, guarda caso, per il mese di Luglio ospita proprio l'alimento che rappresenta questi 30 caldissimi giorni, ovvero Sua Maestà la ZUCCHINA!! ^^  ............. ovvero....

QUI  
tutte le istruzioni, alimenti concessi, permessi e non, calendario e blog ospitanti :)



Questo piattino partecipa anche alla raccolta CI RIMETTIAMO IN FORMA? di Mile de La Scimmia Cruda, che scade a fine febbraio 2013! :)



Bene quindi, bando alle ciance, si va di ricetta! ^^


ZUCCHINE TONDE 
RIPIENE DI RISO E TOFU
(per una persona)
1 zucchina tonda grossetta o 2 piccole
60 g di riso semintegrale
(che purtroppo ho terminato ed ho usato quello bianco...)
70 g di tofu al naturale
1/2 cucchiaino raso di curcuma
1 pizzico di pistilli di zafferano
1 o 2 cipollotti freschi piccoli
1/2 tazzina da caffè di vino bianco
(io ho usato il Verdicchio di Matelica)
sale alle erbe miste
sale grosso q.b.
olio evo q.b.
pane grattugiato q.b.

Ho lavato ed asciugato le zucchine e tolto loro il cappellino col picciolo, svuotandole con l'aiuto di un cucchiaio.

Ho cosparso l'interno delle stesse con un pò di sale alle erbe che fa la nostra Amica e vicina di casa ^^ (quest'anno ha "sfoggiato" dei bei vasetti di sale fino frullato con un mix di: salvia, rosmarino, menta piperita, santoreggia, protalo, origano e non so che altro, perchè ogni anno mettiamo insieme tutte le nostre erbette! ^__________________^) .

A parte ho messo a bollire circa mezzo litro d'acqua, salando col sale grosso appena raggiunto il bollore. Non ho voluto mettere di proposito il dado vegetale (seppure bio) perchè è tra gli alimenti vietati in questa raccolta ;P

Ho messo in una pentolina 1 cucchiaio circa di olio evo e i cipollotti stagliuzzati con le forbici, (sono cipollotti che ho coltivato in vaso a partire dai semi... ne ho messi talmente tanti che è cresciuto tutto fitto fitto che sembra erba cipollina, ma qui e lì spunta qualche bulbetto più grosso e uso tutto, verde compreso... :DDD ), lasciato soffriggere leggermente e quindi aggiunto il riso, precedentemente sciacquato sotto l'acqua corrente, facendolo tostare bene e sfumando poi con il vino bianco.


Quindi ho versato l'acqua bollente, mescolato bene e lasciato cuocere 7-8 minuti; dopo di che ho prelevato il riso con una schiumarola trasferendolo in una ciotola di vetro, vi ho aggiunto le spezie (curcuma e zafferano), un filo di olio evo, il tofu tagliato a cubettini piccoli (più son piccoli e meglio mi vanno giù... ) mescolato bene per amalgamare e riempito compattando bene le zucchine e lasciando fuoriuscire il riso come una "montagnola" su cui ho sparso pochissimo pane grattugiato e irrorando con un filo di olio evo.

 
Nel frattempo ho preriscaldato il fornetto a 200°

Una volta foderata la piasta del forno con carta-forno, vi ho posato le zucchine, le ho coperte appena con un foglio di carta d'alluminio e infornato per 20-25 minuti, quindi ho tolto l'alluminio e lasciato dorare la superficie per altri 5 minuti fino a che si formata una sorta di crosticina croccante.

Ho servito impiattando e decorando intorno con olio evo e pistilli di zafferano.


PER IL COMPARE ovviamente, non ho messo il tofu, ma quadrotti di formaggio semi-stagionato, che col calore s'è sciolto e se l'è slappate, le sue due zucchine, a quattro ganasce!!! ^_______^


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