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mercoledì 27 gennaio 2016

BURGER DI BROCCOLI

Il blog LA VIA MACROBIOTICA di Dealma Franceschetti è un portento di ideuzze culinarie leggere, sane ma appetitosissime!!!

Verrebbe da dire "bè, capirai... sai che ci tiri fuori da dei broccoli?"

A me piacciono tantissimo, anche solo conditi con olio e limone, ma ci sono persone che proprio li odiano, in particolare i bambini... è raro trovarne che apprezzino le verdure, abituati come sono oggi a "sbobbe" preconfezionate che basta trasferirle dal congelatore al forno (quando va bene!) e sono sistemati!

Ma andiamo oltre sennò si apre una dèbacle infinita e non voglio dar voce a polemiche che non approdano da nessuna parte... se non che poi ognuno rimane della sua idea e via! :D 

Quindi, dicevo, ho scoperto grazie a lei, questa ricettina e ve la voglio passare, ma.... ovvio che ci ho messo del mio... Un pò perchè mi mancava un ingrediente, un pò perchè non possiamo mangiare l'aglio... Dunque QUI trovate la ricetta originale, mentre sotto scrivo la mia versione :)

BURGER DI BROCCOLI
(per 6 pezzi)

1 testa di broccolo completo del suo gambo
½ scalogno
2 cucchiai di pangrattato
Olio evo q.b.
Sale q.b.
1 cucchiaino raso di curcuma in polvere (che fa tanto bene!!!)

Lavare e pulire bene i broccoli.
Pelare il gambo e tagliarlo a cubettini.
Stufare in una padella con due dita d’acqua, le cimette dei broccoli e i cubetti del gambo fino a che sono morbidi e metterli a raffreddare in uno colino a maglie fitte perché perdano tutta l’eventuale acqua di cottura.
Trasferire il tutto in una ciotola e schiacciare con una forchetta ma lasciando che qualche pezzetto di broccolo si veda, non deve diventare una purea, per intenderci.

Aggiungere 2 cucchiai di pangrattato e due di farina di fave, la curcuma e salare. Mescolare con l’aiuto di una spatola per amalgamare e se il composto rimane troppo morbido, aggiungere un cucchiaio alla volta di farina di fave, finchè risulta ancora morbido, ma lavorabile con le mani.

Mettere sul fondo di un piatto, un paio di cucchiai di pangrattato. Prelevare l’impasto un cucchiaio alla volta (il cucchiaio deve essere bello pieno) mettendoselo sul palmo delle mani e dandogli la forma del classico Burger.

Adagiarlo sul pangrattato in modo che vi ci appiccichi da entrambi i lati.

Ricavare in questo modo 6 Burger.

Se non li mangiate subito, metteteli già nella pirofila (con carta-forno) dove prevedete che verranno cotti e coprite con pellicola e conservate in frigo fino al momento della cottura (oppure potete congelarli) o almeno io così ho fatto! Li ho preparati l’altra sera e li abbiamo mangiati ieri sera :)

Scaldare il forno a 200°, irrorare i Burger con olio evo e cuocere per una 20na di minuti, girandoli a metà cottura così che si dorino bene da entrambe le parti.

Ovvio che la morte loro è servirli con contorni sfiziosi… che so… patatine fritte?! :D
Ma noi, dalle festività natalizie, stiamo cercando di “tenerci” un pochino, in vista dei dolcetti di Carnevale e quindi… li ho accompagnati con del cavolo cappuccio stufato in padella e ripassato poi con un pochino di latte di soja per dargli cremosità.

Ah si! E l’immancabile Ketchup! Ma se volete, potete inondarli anche di Majonese Vegana!

Sì vabbè… qui sprofondiamo nei pensieri più laidi e corrotti possibili, come dice il buon Giorgione!!! :D


Risultato? Non mi fanno rimpiangere per niente quelli di carne e ora farò tantissimi altri esperimenti! :DDD

venerdì 15 maggio 2015

PAGNOTTELLA ALLO YOGURT DI SOYA, con CURCUMA, POMODORI SECCHI e lievito naturale

Da quando a La Fabrica del Gusto mi hanno dato il panetto di lievito madre, che da allora nutro e accudisco come un bimbo... e infatti l'ho chiamato proprio Bimbo... non ho più smesso di panificare! :D

Improvviso molto, mescolo varie farine e ogni volta il risultato è ovviamente diverso, ma ultimamente riesco "anche" ad avere un pane morbido e profumato!

Con i primi si avvertiva molto sia l'odore che il sapore "acido" del lievito madre, ma lo mangiavamo lo stesso perchè è pur sempre un sapore più vero e naturale... In fondo, penso succedesse la stessa cosa anche alle nostre Nonne o Bisnonne quando facevano il pane in casa... Il lievito madre è VIVO e, non so eh?... credo risenta molto anche dell'umore di chi lo tratta...

Si vede che in quel periodo non stavo proprio apposto nemmeno io... ero acida forse?! :DDDDD

Comunque, ho aumentato un pò la quantità di acqua rispetto a prima, in modo da avere un panetto al limite dell'appiccicoso, quando lo metto a lievitare.

O forse è solo cambiata la temperatura, essendo più caldo la lievitazione viene meglio, che ne so! oO

Non ho studi scientifici alle spalle e dovrei prendermi il tempo di leggere, questo certamente sì! :P

Ad ogni modo, mi diverto tantissimo a sperimentare e questa che vedete sotto, è il risultato delle sperimentazioni di ieri! ^^

PAGNOTTELLA con YOGURT DI SOYA
aromatizzata con CURCUMA
e POMODORI SECCHI

200 g di lievito naturale rinfrescato
200 g di acqua a temperatura ambiente
1 vasetto di yogurt bianco Alprosoya
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiaini rasi di sale fino
2 cucchiaini colmi di Curcuma
300 g farina Manitoba Molino Bianchi
100 g farina Cereali Misti bio Molino Agostini
50 g farina Granito Molino Bianchi (è una semola molto fine)
80 g ca. farina "0" Molino Bianchi
+ altra farina "0" Molino Bianchi q.b. per "asciugare" il panetto
+ altra farina q.b. Granito Molino Bianchi per la spianatoia e la pagnottella stessa, quando pronta da infornare
14-15 pezzi di pomodori secchi sotto'olio

Tamponare i pomodori sott'olio per eliminare l'olio in eccesso, ma NON buttare lo scottex con cui si fa  questa operazione, servirà poi....

Fatto tutto con il mio fidato Kenwood, ma si può fare anche a mano, facendo un pò più di fatica.. :)

Prepararsi la quantità necessaria di lievito madre rinfrescato (in questo caso i 200 g) lasciandolo coperto ma a temperatura ambiente almeno un paio d'ore prima di impastare.

Spezzettarlo nel cestello della planetaria senza schiacciarlo troppo tra le dita, mettere l'acqua e scioglierlo montando il gancio "farfalla" in silicone (usando questo anzichè quello in metallo, ho notato che il lievito si scioglie meglio).

Quando completamente sciolto, unire lo yogurt, l'olio e la curcuma e miscelare con cura a velocità bassa.

Mescolare in una ciotola a parte tutte le farine (quelle indicate col loro peso tra gli ingredienti) quindi unirle alla "pappa" di lievito e impastare col gancio ad uncino, fino a che l'impasto rimane tutto attaccato al gancio.

Staccarlo delicatamente dal gancio facendolo ricadere sul fondo del cestello, quindi rimpastare nuovamente aggiungendo man mano altra farina "0" se risulta troppo appiccicoso.
Deve restare piuttosto morbido, come impasto, al limite dell'appiccicoso, come dicevo all'inizio, ma comunque lavorabile a mano.

Trasferirlo sulla spianatoia leggermente infarinata, lavorarlo ancora a mano per qualche minuto, quindi allargalo e posarvi al centro i pomodori tagliati a striscioline.

Chiudere la pasta su stessa, inglobando i pomodori, e impastare per aiutarne la distribuzione.

Se durante questa operazione affiora un pò di olio, unire poca farina fino a riavere l'impasto come prima.

Prendere una ciotola di vetro o di ceramica, ungerne bene tutto l'interno con lo scottex usato per tamponare i pomodori secchi, disporvi al centro il panetto, coprire con pellicola trasparente, anch'essa unta allo stesso modo nella parte che rimane all'interno della ciotola e mettere a lievitare in forno spento (al limite, con la sola lucina di cortesia, accesa).

Il mio è raddoppiato in 5 ore.

Ribaltare il pane così lievitato sulla spianatoria infarinata, trasferirlo in uno stampo di carta usa e getta o in una teglia antiaderente da 24 cm di diametro, appiattirlo leggermente senza sgonfiarlo troppo, spolverare con un pò di farina Granito Molino Bianchi e praticare i tagli a losanga.

Lasciare riposare un'oretta, coperto con la stessa pellicola di prima.

Scaldare il forno a 200° e cuocere la pagnottella per 40-45 minuti o fino a che appare bella dorata in superficie.

Capovolgerla e se la parte inferiore risulta ancora un pò umida, reinfornarla così girata, per altri 10 minuti.

Lasciar freddare togliendola dalla teglia o dallo stampo, su una gratella di metallo quindi servire affettata sottilmente.

Una volta tagliata sono rimasta sbalordita dall'esplosione di colore dato dal giallo della Curcuma e dal rosso dei pomodori!!!

E' una gioia anche solo guardare le fette e poi si sa che la Curcuma fa bene per un sacco di cose!!! ^^




giovedì 24 ottobre 2013

CROCCHETTE DI PATATE... e le voglie impazzano! ^^

Continuo sul "filone" delle voglie culinarie... niente paura, nessun bebè in arrivo... magari!
Almeno avrei un'ottima scusa... :DDD

Questa volta è il turno delle CROCCHETTE DI PATATE e per farle m'è capitata una ricettina niente male sotto mano... che però ho voluto alleggerire omettendo le uova nell'impasto, inoltre ho voluto dare un tocco un pò "esotico" aggiungendo un bel tono di giallo dato dalla CURCUMA, che fa pure bene! ^^

Semplicissime, quasi una non-ricetta!

CROCCHETTE DI PATATE
ALLA CURCUMA
(per circa 30-35 crocchette piccole) 

1 chilo di patate (io quelle dalla buccia rossa di Colfiorito)
sale grosso q.b.
40 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata q.b.
pepe bianco macinato q.b.
1 cucchiaino colmo di curcuma
pangrattato q.b. (io non l'ho messo)
Fleur de sel de Camargue Le Saunier per il tocco finale...

Per la panatura:
2 uova
pangrattato q.b.

Per friggere:
1 litro di olio di semi di arachidi di buona qualità

Mettere in una pentola capace e dai bordi alti le patate, coprire con acqua fredda e portare a bollore fino a quando le patate saranno morbide (infilare uno stecchino di legno, se penetra facilmente, sono pronte).

Salare l'acqua quando questa prende il bollore, ma non eccessivamente in quanto già il parmigiano grattugiato conferirà sapore alle crocchette.

Scolare e schiacciare con lo schiacciapatate in una ciotola capiente.
Unire il formaggio grattugiato, una macinata generosa di noce moscata, una di pepe bianco, la curcuma e (se l'impasto vi sembra troppo "umido", il pangrattato).

Lavorare bene l'impasto per amalgamare tutti i sapori quindi, appena la temperatura dello stesso, permette di metterci le mani, compattate e impastate a mano sempre nella ciotola.

Ora passare a formare le crocchette prelevando palline di impasto grosse quanto una pallina da ping-pong (circa eh?) e dare loro la forma che si preferisce (io a cilindretto) compattando bene.

Preparare due ciotole con dentro l'una le uova aperte e ben sbattute e nell'altra il pangrattato.

Passare le crocchette prima nell'uovo poi nel pangrattato e disporle su un vassoio.

Scaldare bene l'olio (almeno a 170 gradi) in una padella/casseruola che permetta di immergere completamente le crocchette quindi friggerle un pò alla volta scolandole su carta paglia o carta assorbente da cucina.

Come tocco finale, cospargere di Fleur de Sel (Fior di Sale) della Camargue, se si vuole fare scena, altrimenti con normale sale fino e servire belle bollenti ^_________^

Per quanto mi riguarda, le ho fritte tutte, poi io e Compare ce ne siamo mangiati una decina a testa mentre le altre le ho congelate, pronte per essere gustate in un'altra occasione, semplicemente scaldandole bene prima in forno! ^^

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