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mercoledì 9 giugno 2021

STRINGOZZI DI FARRO CON SPECK, NOCI TOSTATE E CACIOTTA STRACCHINATA

La 5^ tappa del Viaggio della Carovana per raccogliere ricette da portare alla nostra Fattoria Consapevole e Solidale termina oggi e io arrivo con un'altra portata, un primo questa volta...

E' nato ieri a pranzo, aprendo il frigo e buttando in padella quello che ho trovato...

Il Compare ha approvato a pieni voti e ciò dimostra che molto spesso i piatti migliori sono quelli "non pensati" :DDD

STRINGOZZI DI FARRO

CON SPECK, NOCI TOSTATE

E CACIOTTA STRACCHINATA

Per quanto riguarda la Scamorza Stracchinata, l'abbiamo comprata sabato mattina in Umbria, nel punto vendita di Gualdo Tadino del Caseificio Trinei, ed è spettacolare!!!! Abbiamo provato anche la loro mozzarella, top!!!

Gli yogurt invece li ho trovati al supermercato del mio paesello, buoni, ma un pò troppo liquidi per i miei gusti :)

250 g di stringozzi di farro (pasta fresca marchigiana, ma ora non ricordo di dove...)

1 confezione di petali di speck

1 bustina di zafferano

1 pugno di noci tostate e spellate

2 fette di caciotta stracchinata Trinei

Per quanto riguarda queste noci, me le hanno procurate i miei, e me le hanno pure tutte pazientemente schiacciate, aperte e messe in congelatore, poi quando siamo stati a Ferrara, a fine maggio, ce le hanno date.

Qualche giorno fa le ho scongelate con l'intenzione di farci il burro di noci, ma poi mi sono trattenuta, perchè già sapevo che mi sarei fatta del male, mangiandolo tutto finchè non avessi visto il fondo della ciotola... :DDDDD

Però le ho tostate in forno, mettendole belle stese allargate su carta-forno, e infilate nel forno già caldo a 200° per una decina di minuti.

Quindi le ho messe in un sacchetto di carta da pane e agitato ben bene per diverso tempo, finchè le pellicine si sono praticamente staccate del tutto.

Poi le ho rifinite a mano, ma solo per ripulirle bene dalla "polvere" delle pellicine e quindi lasciate raffreddare bene su un piatto.

Le noci sono buonissime e fanno pure bene, ma tostate prendono quel qualcosa in più che non smetteresti mai di mangiarne!! :DDDD

Ma ora passiamo al piatto....

Mettere a bollire l'acqua salata e nel frattempo, eliminare la crosticina alla caciotta e tagliare le fettine a quadrettini.

In una padella antiaderente, far abbrustolire i petali di speck e quindi aggiungere le noci.

Appena l'acqua bolle, prelevarne una tazzina e sciogliervi dentro lo zafferano e tenere da parte.

Buttare la pasta e quando cotta, trasferirla direttamente nella padella con il condimento, prelevandola con un forchettone.

Aggiungere la tazzina d'acqua con lo zafferano, far mantecare bene, aggiungendo se occorre altra acqua di cottura della pasta.

Un secondo prima di impiattare, aggiungere i dadini di caciotta stracchinata, mescolare velocemente e quindi fare i piatti.

Stra-buo-no!!! L'ha detto il Compare ma sono d'accordo :DDDDDD







giovedì 26 agosto 2010

RICOTTA DI BUFALA... che farne?!


Giorni fa, per staccare dai Grandi Lavori del Rifugio Creativo, ce ne siamo andati tutti e 4 (Gata, Compare e Ma&Pa di Gata) in quel di Jesi, a Piandelmedico per essere più precisi, per scuriosare (e comprare...) in un Caseificio che avevamo scoperto ad Herbaria.

La nostra intenzione era di comprare un pò di Gorgonzola di Bufala, che avevamo assaggiato in quell'occasione... premettendo che a Gata il gorgonzola non piace assolutamente... bè, ci siamo ritrovati in 3 (io cioè Gata, Compare e l'amica M.) attorno al banchetto di questo caseificio ad assaggiare detto formaggio... prima con calma, quasi timidamente, poi sempre più avidamente a raccogliere anche la più piccola briciola di gorgonzola!!! 


Tanto che la ragazza (la stessa che poi ci ha serviti qualche giorno fa in sede) dopo averci tagliato due fettine fiiiiini fiiiiini di gorgonzola di bufala per l'assaggio, ce lo ha ricoperto con una pezza di cotone umido... "sapete, oggi fa caldo e poi le mosche...." tseeee avevi paura che te lo mangassimo tutto! 
E avevi ragione!!!! :*DDD

Insomma, fatto sta che siamo andati a trovare il Caseificio Piandelmedico apposta per comprarne un bel pò... era da maggio scorso che ce lo sognavamo... :DDD

E invece... arriviamo là e.... NON CE L'AVEVANO PRONTO!!!! 
Noooooo!!! 
Me tapina!!! 
Che sciagura immane!!!! 


Vabbè, ci siamo consolati comprando altri formaggi buonissimi, tra cui la Spianata, la Caciotta al rosmarino, poi quella al finocchietto selvatico e... una cestina di Ricotta di Bufala! Saranno stati 200 g di ricotta in tutto ma non avendola mai mangiata (e non avendocene offerto l'assaggio... ci avrà riconosciuti?!) vatti a fidare... :DDD

E, ovvio... ho scattato anche qualche foto del posto! ^____^
Purtroppo al volo perchè era un caldo bestiale! A
vevano anche il distributore del latte crudo, appena munto! E poi fanno anche gli yogurt e il gelato! Devo tornarci assolutamente, con temperature più miti... :)))

Insomma, arrivati a casa e avendo la sera stessa amici a cena ho tirato fuori questa ricottina e ne ho assaggiato un cucchiaino... A momenti svenivo da quant'è bbbbbuona!!!! Ne ho portato un altro cucchiaino di corsa a Mammina per l'assaggio dicendole "Corri corri assaggia che poi la concio per la cena che ce n'è poca e se aspetto un altro pò me la mangio tutta iooooooooooo" :DDD
Inutile descrivere l'espressione di beato godimento di Mammina a quell'unico cucchiaino "caduto dal cielo"! :DDD

E quindi, essendo così buona, delicata, goduriosa... che farne per non stravolgerne il sapore?!


Che pastrugnarla per un ripieno o per condirci la pasta è un peccato mortale!??? Nono! Dovevo studiare qualcosa di semplice, per esaltarne il sapore che già parla da solo, ma renderla anche accattivante nell'aspetto... in fondo è biancabianca e sbatterla semplicemnte in una ciotola non aveva senso...

Così sono venute fuori queste piccole

QUENELLE DI RICOTTA
DI BUFALA DI PIANDELMEDICO

200 g di ricotta di bufala
qualche noce già sgusciata
mirtilli rossi q.b.
2 cucchiai di miele di lavanda

Mettere la ricotta in una ciotola, lavorarla col cucchiaio per renderla cremosa e poi farne delle piccole quenelle con l'aiuto di due cucchiaini da thè e disporle man mano sul piatto di portata.
Terminata la ricotta, spargervi sopra delle noci spezzettate grossolanamente e cospargere col miele di lavanda a filo (prelevate dal vasetto col cucchiaio e fatelo cadere lentamente girando avanti e indietro sulle quenelle).

Spargere qui e là il ribes rosso sgranato e porre in frigo un'oretta prima di servire.

Il miele di Lavanda l'ho acquistato da un apicoltore di Bassano... che non è Bassano del Grappa, ma è una frazioncina di Fabriano! ^_____^ 

E' un miele favoloso!!! Purtroppo l'ho già terminato ma ho il bigliettino da visita e andrò presto a rifarne scorta! sisi!!!

Ho servito in tavola tra gli antipasti, anzi, si trattava di una cena-selfservice (molllto informale dove tutto è a tavola e ognuno si prende quello che vuole) ed è stata tra le prime a sparire :DDD

Però può essere anche un "dolce" alternativo come chiudi pasto... a voi la scelta :)


PS: lo so che queste non solo bufale  ma... in vista c'erano solo queste muccotte che ruminavano e... notato nulla nella foto in basso a sinistra?! susu aguzzate bene la vista! :DDD

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