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domenica 24 maggio 2015

GIAPPONE... siamo già da queste parti?!

Ebbene sì, la Carovana dell'Abbecedario Culinario Mondiale ha già sfangato la metà dell'alfabeto!

Siamo già arrivati alla letterina K rappresentata da Kyoto, in Giappone.

Kyoto (foto presa QUI)

Ovviamente la Gata s'è un pò persa per strada, ma per questa volta è riuscita a prendere al volo la Carovana,  proprio mentre le passava sotto al naso!!! :D

Il Giappone, il Paese del Sol Levante, è ospitato dall'Amica Sabrina del blog "Nato sotto il Cavolo" e ne ha scritto un post stupendo, che vi invito caldamente ad andare a leggervi :)

Mi fa un piacere immenso riuscire a partecipare a questa tappa, anche se arrivo all'ultimo momento e con un piatto che non è poi così scenografico, ma non è malvagio... anche se son convinta che il problema non sia la ricetta in sè, quanto in chi l'ha eseguita... ovvero io! :DDD



L'ho presa dal "solito" Mangiamondo e ho avuto un attimino di difficoltà perchè nella ricetta parla di cipollotti tagliati a julienne, che poi vanno montati su uno spiedino...

Ma come si fa a far stare su uno spiedino, della verdura tagliata a julienne senza metterci qualcosa che la tenga insieme?!... Così ho fatto un pò di testa mia e i cipollotti li ho tagliati a pezzi... :D

Per il resto tutto uguale alla ricetta, che vi presento:

YAKITORI
(Spiedini di pollo e cipollotti)

1 kg di filetto di pollo (il petto)
1/2 tazza di Sake
3/4 di tazza di salsa di soja
1/2 tazza di Mirin
2 cucchiai di zucchero
1 tazza di cipollotti tagliati a julienne (io 5 cipollotti tagliati a rondelle spesse 2 cm circa)

Tagliare il pollo a pezzi.


Mescolare in un pentolino il sake, la salsa di soja, il mirin, lo zucchero e portare a ebollizione.


Cuocere 2 minuti e far raffreddare.

Infilare negli spiedini, alternandoli, i pezzi di pollo e i cipollotti.

Cuocerli sulla griglia e spennellarli con la salsa.

Per rendere il piatto esteticamente più carino, ho lavato e aperto nel senso della lunghetta, i gambi verdi dei cipollotti, li ho tagliati a strisce larghe 3-4 cm e le ho intrecciate, creando un fondo su cui posare gli spiedini :)

Ho approfittato dell'occasione anche per inaugurare la piastra che vedete in foto.

E' una sorta di "testo" che ho comprato in un negozio di casalinghi durante la mia ultima risalita dai miei, a Ferrara.

Da una parte si può usare come "griglia" mentre dall'altra è liscia e si può usare per cuocere le piadine o il testo (la "focaccia" tipica di umbra) o anche i pancake! ^^

E' dotata anche di manico di legno, che però non ho montato, così riesco a riporla negli armadietti in cucina :)


giovedì 27 ottobre 2011

BOCCONCINI MORBIDI AL SIDRO E MELE DISIDRATATE

Della serie "cucino e posto subito quel che cucino"... ecco qui un piatto preparato "appena" qualche mese fa!!! :D

M'ha fatto riflettere a tal proposito il post dell'Aiuolik sul fatto che ho un sacco di foto tutte belle ordinate nelle loro belle cartellette... ma sono di ricette preparate MESI fa, tanto che di alcune manco ricordo più come le ho preparate!!! :DDD

Bè, una parte non ho potuto postarle perchè nel frattempo è deceduto il vecchio pc e quelle foto sono in fase di recupero grazie al Mitico Marco... ma per altre, non ho proprio scuse... :P

Comunque, una di queste è proprio quella che vado a descrivere tra un pò, tra l'altro ricetta passatami da un'Amica Carissima! ^^

La cosa buffa è che tra l'avere lla ricetta e il riuscire a reperire gli ingredienti (sidro e mele disidratate) ne è passata di acqua sotto i ponti!

Infatti non c'era verso di trovare le mele secche "morbide" o, se le trovavo, non reperivo da alcuna parte il Sidro... POI improvvisamente è scoppiata la "moda" del Sidro (bellissima la pubblicità, sembra il trailer di un film... e infatti la prima volta che l'ho vista... mi aspettavo un titolo di prossima uscita al cinema!!! son proprio "malata"... :*DDD e ora lo trovo ovunque! :*DDD

E quindi via, assaggiamo questi...

BOCCONCINI MORBIDI
AL SIDRO
MELE DISIDRATATE

(per due persone)

500 g di "spezzatino" di maiale
1 bustina di mele disidratate Noberasco
1 bottiglietta di Sidro
1 bicchiere ca. di brodo vegetale
sale q.b.
olio evo q.b.
1/2 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 chiodo di garofano
farina q.b.

Premesso quanto scritto più sopra (ricetta avuta mesi fa) può essere che ci sia qualche ingrediente che posso aver scordato... a tal proposito invito l'Amica a farsi avanti e a correggermi! :P
Inoltre, se non erro.... lei usa coniglio, bestiola che non cucino MAI assolutamente MAI e quindi ho sostituito col maiale :)
Passare nella farina i bocconcini di carne (farseli tagliare dal macellaio a misura per spezzatino, non troppo grandi) ed eliminare quella in eccesso.
Porre sul fuoco una padella antiaderente, scaldarvi due cucchiai d'olio evo con il chiodo di garovano e farvi appassire la cipolla tagliata molto finemente, quindi unire la carne e farla rosolare bene saltandola.

Eliminare il chiodo di garofano (ok, è piccolino, cercate, cercate... oppure chiudetelo in un filtro di carta per tisane..) quindi sfumare col Sidro.
Quando questo è evaporato per la metà, unire le mele disidratate, mettere il coperchio e portare a cottura a fuoco basso controllando di tanto in tanto il livello di liquido nella padella (se si riduce troppo, aggiungere poco alla volta del brodo vegetale bollente).

Ho lasciato cuocere in questo modo un paio d'ore e alla fine la carne era morbidissima e mentre il Compare divorava i bocconcini.... io gli rubavo le mele... rimediando qualche bacchettata sulle mani!!!! :*DDD




lunedì 12 ottobre 2009

FILETTO DI MAIALE CON PRUGNE


Questa ricetta l'ho trovata sul web e ho voluto provare a farla, a modo mio ovviamente sennò che gusto c'è? :)

PURTROPPO me tapina!!!! non ho scattato nemmeno una foto del piatto perchè l'ho cucinato il giorno stesso della festa di compleanno ed ero talmente tesa e presa da piatti, tegami, ospiti & C. che... incredibile ma vero... ho scordato di fare la fotooooooooooooooooooooooo!!!!
Ho solo una foto "panoramica" del tegame sul fuoco, scattata per altri motivi! :DDD
La metto lo stesso per amor di cronaca ma tanto lo rifarò e in quell'occasione aggiornerò questo post con la foto, promesso! ;P

E' il "secondo" nel Menù di Compleanno del Compare

2 filetti di maiale (da 500 gr ca. l'uno)
25 prugne secche denocciolate
1 bicchiere di vino bianco secco
2 bicchieri di brodo vegetale bollente
sale q.b.
olio evo

In una padella ovale a bordi alti ho fatto scaldare bene l'olio evo (non a punto di frittura però eh?!) e vi ho fatto rosolare su tutti i lati i due filetti.
Quindi ho versato il vino facendo sfumare l'alcol a fiamma alta poi ho coperto e lasciato andare per una mezz'oretta, fino a che il vino si è ristretto.
Ho quindi tagliato a metà tutte le prugne (dovete prendere quelle secche ma che al tatto siano ancora morbide e già denocciolate) e versate nella padella e versato i due bicchieri di brodo vegetale (bollente!!!) chiuso col coperchio, abbassato la fiamma al minimo e lasciato andare per 3 ore controllando sempre il livello del liquido e bagnando di tanto in tanto i filetti con lo stesso. Un paio di volte li ho anche rigirati in padella.
A cottura ultimata, ho affidato alla Suocerina :P il compito di tagliarli a fettine spesse circa un dito.
Ho quindi lavato la padella dove avevo cotto il tutto, asciugata, rimesso sul fondo un pò di liquido di cottura, disposto l'arrosto "carino" e cosparso con il sughetto e le prugne.
Poco prima di servire ho riscaldato sulla fiamma il tegame e poi servito in tavola direttamente.

Come vino di accompagnamento, sempre consigliato dal Magico Yuri, gli Invitati e il Festeggiato hanno bevuto 2 bottiglie di Falesco Tellus 2007 dell'Azienda Agricola Falesco (la foto della bottiglia l'ho presa direttamente dal loro sito) ^__^

domenica 27 settembre 2009

MENU' PER UN INCONTRO STREGATO! ^___^

Un sabato davvero particolare quello trascorso ieri... mesi e mesi di "prima o poi ci si vedrà", o di "troppa strada da fare" e di "lavori urgenti da consegnare"... e poi eccolo... arrivato e passato in un baleno!!!

Due delle Streghe dell'Antro sono riuscite ad incrociare le loro scope sopra i cieli marchigiani, un incontro così fulmineo che pensandoci vien da chiedersi "Ma è successo davvero o me lo sono sognato!?"

E invece no! E' tutto vero!!! :*)
La conferma l'ho avuta da uno svolazzare di coda draghesca sopra casa nostra, vero Ammy ;)

Un fortunato concatenarsi di eventi e coincidenze ha portato Valverde e il Santuomo dalle nostre parti e siamo riuscite a incastrare un pò di cose e di tempistiche e siamo stati a pranzo tutti assieme!! ^_____^

Siamo state così impegnate a chiacchierare, a cercare di far stare dentro poche ore anni e anni di cose da raccontarsi, da vedere e da fare che... è già tornata a casa e non ho nemmeno scattato UNA FOTO, CHE SIA UNA CON LEI!!!!

Io, che c'ho il callo al polpastrello del dito indice destro a furia di pigiare su quel tastino che mi ha fatto conferire il titolo di "Giapàn" dal Compare... ho scordato la macchinetta digitale!

Il Santuomo e il Compare a far comunella, credo (e spero!) possa essere nata anche tra loro una bella amicizia, che il mio Compare è tanto, ma tanto, ma tanto ORSO e convincerlo a far qualcosa o a conoscere gente nuova ci vuole tutta la pazienza di questo mondo e di quell'altro :DDD

Un giretto veloce lungo il Corso di Matelica in tarda mattinata, un pranzo sotto la pergola riscaldati da un bellissimo sole di fine settembre, un altro giretto extra-veloce in centro a Fabriano nel pomeriggio e poi di nuovo via, ognuno a casetta propria ma, per quanto mi riguarda, con un baule enorme di emozioni, discorsi e ricordi! ^_______^

Bè, almeno mi sono ricordata di fotografare il menù :D

PENNE AL PESTO DI CASA
400 g di pasta corta (penne nel nostro caso)
3 bei rami di basilico fresco
1 ciuffo di erba cipollina
1 pugno di semi di zucca
2 rametti di santoreggia
sale q.b.
olio evo q.b.
grana grattugiato

Ho mondato i rametti di basilico e la santoreggia e frullato le foglie insieme, poi a parte i semi di zucca finemente. Ho poi tagliato a pezzi piccoli piccoli l'erba cipollina e amalgamato il tutto con il grana grattugiato, abbondante olio evo e aggiustato di sale. Con questo pesto casalingo ho condito la pasta e servito bello caldo :)
Ammetto che era un pò insipido, perchè ho il vizio (bello?) di salare ben poco le pietanze quindi... provate, assaggiate e aggiustate di sale secondo i vostri gusti ;P

POLPETTINE IN SALSA
500 gr di macinato (250 g di vitello + 250 g di tacchino)
pane grattugiato q.b.
1 uovo
1 bella presa di erbette miste tipo "erbette di Provenza"
1 ciuffone abbondante di erba cipollina
1 spolverata di aglio in polvere
1 bottiglia da 0,75 di passata di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio evo
sale q.b.
farina q.b.

Questa ricetta imita le mi-ti-che polpettine della Suocerina! ^___^

Non mi verrano MAI e poi MAI come le sue, però ne faccio una variante... :DDD

Ho mescolato con le mani per amalgamare meglio, il macinato con l'uovo, il pangrattato, sale, le erbette miste, l'erba cipollina sminuzzata al coltello, l'aglio in polvere.
Ho poi fatto delle palline come grosse ciliegie e le ho passate man mano nella farina e disposte su un vassoio.
In un tegame di coccio largo e basso ho messo due cucchiai di olio evo, l'ho scaldato bene e ho versato le polpettine facendole rigirare muovendo il tegame, così da rosolarle uniformemente.
Poi ho versato il vino e fatto sfumare.
Quindi ho versato la passata di pomodoro (che ho la fortuna di avere casalingo grazie ad un regalo fattomi da un'amica della Mammina), coperto col coperchio e lasciato cuocere lentamente per almeno 3 ore... il pomodoro si deve "accanellare" come dicono da queste parti, cioè deve restringere piano piano ^____^


CIPOLLINE AL MIELE E ROSMARINO
(un'altra versione rispetto a questa)

12 cipolle grandi piatte
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di acqua calda
2 cucchiai di Miele "Flor de campanilla" bio di AltroMercato
1 rametto di rosmarino
1 pizzico di semi di coriandolo (grazie Elga!!! ^___^)
sale rosso delle Hawaii q.b.

Ho pulito e lavato le cipolle, le ho disposte su un tegame largo e basso, vi ho sparso sopra i rametti di rosmarino, il coriandolo e irrorato col vino bianco, lasciando cuocere a fuoco lentissimo per almeno un'ora a tegame coperto.
Dopodiche, ho messo i due cucchiai di miele nel bicchiere di acqua calda facendolo sciogliere bene e irrorato con questo tutte le cipolle, aggiustato di sale rosso delle Hawaii e lasciato cuocere altre due ore sempre lentissimamente e col coperchio. Se dovesse asciugarsi troppo il sughetto, aggiungere man mano acqua sempre però ben calda e aggiustare, di conseguenza, col sale.
A cottura ultimata, le ho trasferite in un contenitore a chiusura ermetica, disposte "carine" ^_^, chiuso il coperchio e lasciate freddare a temperatura ambiente così da prolungare la cottura anche fuori fuoco.
Notato che non ho aggiunto olio!? ^____^


BORLOTTI FRESCHI ALL'ERBA CIPOLLINA

200 gr di borlotti freschi
2 scalogni piccoli
1 ciuffo di erba cipollina
1 cucchiaino di olio evo
2 cucchiai d'acqua
4-5 cm di alga Kombu
sale q.b.

Ho ammollato per mezz'ora abbondante il pezzetto di alga kombu, poi l'ho sciacquata e strizzata.
Ho pulito i borlotti togliendoli dal loro bacello, li ho lavati e sciacquati e cotti a pressione per 2 ore unendovi l'alga kombu precedentemente trattata.
A parte ho pulito e tagliato a spicchi sottili i due scalogni e fatti appassire a fuoco lento, in un pentolino con 2 cucchiai d'acqua amulsionata ad un cucchiaino d'olio evo, gli scalogni e tenuto da parte.
A borlotti cotti, li ho conditi con gli scalogni cotti precedentemente, sale fino q.b., l'erba cipollina tagliata a pezzettini piccoli piccoli e un filo d'olio evo.


ZUCCHINE TONDE RIPIENE (da questa ricetta ho omesso mozzarella e grana e questa volta ho cotto i "cappellini" in una teglia a parte, coprendo i gambi con carta stagnola e qui metto la foto della versione "cotta" che nell'altra ricetta non avevo messo ^____^)


Ho poi finalmente aperto un vasetto di Tahin Scuro (crema di sesamo) del Baule Volante, che avevo comprato parecchio tempo fa ma che non avevo ancora avuto il coraggio di provare - tranquilli non è scaduta!!! :DDD
Poi a tavola parla che ti parla, viene fuori che anche a Val piace un sacco così l'ho aperto, mi ha detto di provare a spalmarne un velo su una fetta di pane e di spargerci sopra dei pezzetti delle cipolline di cui sopra... fatto e provato e... è una roba da urloooooooooo!!!!
Cos'ho mai scoperto... aiuto... :P***


Quindi ciccia per i due carnivori e verdurine e legumi per Valgetariana e Gatadaplarquasi (che ha assaggiato le polpettine che a quelle non resiste mai...) ^___^

domenica 6 settembre 2009

BISTECCA DI CAPOCOLLO "RICCA" CON BURRO AGLI AROMI e MAJONESE ALLO ZAFFERANO E SEMI DI PAPAVERO (contest BBQ Giallo Zafferano)



Era un pò che non cucinavo carne e l'idea mi è venuta per partecipare al contest di Giallo Zafferano dedicato al BBQ!

Ci sono in palio bellissimi premi e il concorso è diversificato per "dilettanti" come me e per i veri cultori del BBQ... meno male... :DDD

Noi a casa dobbiamo accontentarci, quando ci prende la voglia, di cuocere sulla griglia elettrica o sulla bistecchiera o, ancor più disperatamente, con la piastra sul gas :*D ma vuoi mettere una bella grigliata sulla brace?! Io non vado pazza per la carne in generale, ma quando vedo quei bei piatti di ciccia grigliata... mammamia, la salsiccia dentro due belle fette di pane e un sacco di cipolla arrostita... mi manda in Paradiso... :DDD ... e, lo riconosco, metto violentemente a tacere la parte "tendential-vegetariana" che è in me... :P

Il Concorso scade il 16 settembre, quindi se volete partecipare correte a leggere il regolamento e in bocca al lupo! :)

Io chiaramente non posso ancora mangiare carne che non sia pollo e tacchino, ma il Compare non è mica a dieta no?! Così, con la scusa di fargli una cenina "come si deve" ho pensato di unire l'utile al dilettevole e dovendo abbinarci pure una salsa ed un vino... ecco il risultato!

BISTECCA DI CAPOCOLLO "RICCA" CON BURRO AGLI AROMI e MAJONESE ALLO ZAFFERANO E SEMI DI PAPAVERO

Per il BURRO AGLI AROMI

120 gr di burro a temperatura ambiente
1 ciuffetto di erba cipollina
5-6 foglie di basilico grandi
1 rametto piccolo di rosmarino
3-4 rametti di santoreggia
1 ciuffetto piccolo di timo limonella
1 pizzico di sale fino
facoltativo: 1 spicchio d'aglio schiacciato o aglio in polvere

Ho lavato ed asciugato bene tutte le erbette e pulito quelle con il gambo legnoso (rosmarino, timo-limonella e santoreggia) ho riunito tutte le foglie di tutti gli aromi sul tagliere e le ho sminuzzate al coltello.
Ho versato il trito nel burro ben ammorbidito fuori frigo, un pizzico di sale e lavorato tutto con un cucchiaino per amalgamare.
Ho distribuito il burro in stampini di silicone e rimesso in frigo a rassodare.

Per chi non ha problemi a stendere il vicino con alitate tremende (ma è così buono....) suggerisco di schiacciare sul burro anche uno spicchio d'aglio o di aggiungere un poco di aglio in polvere... roba da doversi rinchiudere in casa una settimana, ma ne vale la pena!!! :*DDD




Per la MAJONESE ALLO ZAFFERANO E SEMI DI PAPAVERO

1 uovo a temperatura ambiente
1 bicchiere abbondante di olio di semi di girasole
1/2 limone (il succo)
1 pizzico di sale
2 bustine di zafferano in polvere
2-3 pistilli di zafferano (per decorare)
2 cucchiaini abbondanti di semi di papavero

Nel robot da cucina (con gli accessori per le emulsioni) ho rotto l'uovo e ho avviato versando a filo l'olio fino a che la salsa è diventata della giusta consistenza - prelevandola con un cucchiaino deve restare ben ferma - poi ho corretto di sale e succo di limone fino a che non ho raggiunto il sapore tipico della majonese (quindi immaginate gli assaggi :P** ) poi ho unito le due bustine di zafferano in polvere e i due cucchiaini belli pieni di semi di papavero e ho fatto amalgamare qualche secondo.
Ho poi trasferito il tutto in una ciotola coperta e messo in frigo a riposare e freddare.

Per decorare ho sparso sopra altri semi di papavero e qualche pistillo di zafferano :)

La foto della ciotola di majonese è antecedente la preparazione della ricetta perchè l'avevo fatta e fotografata in occasione di un'altra cena e per questa cenetta ho dovuto rifarla a grande richiesta del Compare! ^____^

Per le BISTECCHE DI CAPOCOLLO "RICCHE"

2 bistecche di capocollo senza osso
8 fette di pancetta fresca tagliata sottile
1 rametto giovane di rosmarino
2 rami lunghi semilegnosi di rosmarino

Ho leggermente schiacciato con il batticarne le due fettine di capocollo e ho fasciato ogni bistecca con 4 fettine di pancetta fresca (cruda)
Ho infilzato su entrambi i lati dei ciuffetti di rosmarino per insaporire in fase di cottura.

Ho tolto gli aghi dai due rami lunghi di rosmarino lasciando solo il ciuffetto in cima e con questi ho "cucito" al centro ogni fetta di carne, passando "sopra e sotto" proprio come fosse ago e filo, 3-4 volte così che la carne cuocendo è rimasta bella stesa oltre che prendere un buonissimo aroma dato dal legno della pianta stessa.

Ho acceso la bistecchiera e quando le piastre sono diventate belle bollenti vi ho adagiato sopra le bistecche e chiuso la bistecchiera così che si sono cotte contemporaneamente su ambo i lati.

A cottura ultimata, ho disposto la carne sul piatto con un ciuffetto di burro agli aromi (che nella foto si vede ormai poco perchè era talmente bollente che si è sciolto all'istante), una bella cucchiaiata di patate e spinaci (che la parte di verdure ci vuole sempre...), due belle fette di Pane Nero fatto dal Compare con la MDP e una generosa dose di Majonese "sparata" con la siringa per dolci! ;P

Il vino che il Compare ha voluto abbinare a questo pasto è stato un Trentino DOC Pinot Nero di Mastri Vernacoli-Cavit del 2007.

domenica 15 marzo 2009

ZUCCHINE RIPIENE DI PESCE... con Sorpresa!!! :D

Ormai ho "rotto", lo so, ma cò sta storia della dieta... ops... "nuovo regime alimentare"... fa meno paura detto così, grazie Sabrina ;P devo trovare ogni tanto un sistema diverso per sorbirmi le verdurine bollite, il pesce (che mangio ma non amo particolarmente...) e i condimenti leggeri, oltre al fatto di dover rendere appetibili i piatti anche al Compare che, poverino, mangia praticamente come me solo che nel suo piatto aggiungo magari il soffrittino o il formaggio oppure una bella fettona di ciccia come piace a lui quando io devo ingoiare quella sbiobba che si chiama Tofu... :*) anche se devo ammettere che ho comprato diversi tipi di Tofu l'ultima volta al NaturaBio di Ancona, quelli conditi con le verdure o al sesamo e ammetto che non mi dispiace... cioè non faccio i salti di gioia ma non mi viene nemmeno più l'istinto di ficcarmi un dito in gola quando lo vedo nel piatto!!! :DDD

E così, l'altro ieri pomeriggio ho preparato queste zucchine ripiene.

Stavo giusto pensando a quanto mi piacevano quelle che cucinava la mia mammina quando abitavo ancora con loro a Ferrara... in padella con un bel ripieno di macinato e col sugo rosso... mmmm che bontà... e alla fine sempre la scarpetta a lustrare il piatto e leccamento di dita finale mentre il caffè già borbottava nella moka... già, perchè a quei tempi bevevo ancora il caffè "vero" senza tragiche conseguenze... :DDD

Però era anche ora del II^ turno di pesce della settimana e ci ho provato...

5 zucchine lunghe belle cicciottelle
1 filetto di merluzzo già ripulito
1 confezione piccola di punte di asparagi surgelate (ho trovato solo quelli...)
succo spremuto di 1/2 limone
erba cipollina
2 spicchi d'aglio vestiti
1 presina di erbette tritate (menta, salvia, nepitella)
sale iodato q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di acqua bollente
1 cucchiaio di olio evo

Ho lessato le punte d'asparago in acqua bollente per 5 minuti, poi scolati delicatamente per non romperli, irrorati di succo di limone e messo da parte
Nel frattempo ho lessato anche il filetto di merluzzo anche lui 5 minuti circa, dal bollore dell'acqua, scolato e ridotto a pezzettini direttamente con le mani.
Ho ben lavato ed asciugato le zucchine; ho tagliato le due estremità e di ogni zucchina ne ho fatti tre pezzi.
Ho tolto la parte centrale con un levatorsoli e l'ho ridotta a pezzettini piccoli pestandola con la lama del coltello.
In una ciotola ho riunito il pesce e la polpa interna delle zucchine, l'erba cipollina sminuzzata, il trito di erbette, una presa di sale e NIENTE olio evo...
Ho mescolato con un cucchiaio per amalgamare bene il tutto e lasciato riposare una mezz'oretta in frigo coperto con la pellicola trasparente.

Poi ho ripreso il ripieno e, con le mani, ho formato una specie di polpetta allungata, l'ho schiacciata sul palmo della mano, vi ho posta al centro un asparago, l'ho richiusa premendo bene e l'ho infilata dentro la zucchina. Così per ogni pezzetto di zucchina fino a riempirle tutte.

Ho messo sul fuoco una padella che poteva contenere tutti i pezzi di zucchina mantenendoli fermi (ho fatto le prove con 2 o 3 padelle fino a trovare quella giusta :P) poi vi ho versato 1/2 bicchiere di acqua già bollente e i 2 spicchi d'aglio vestiti, prima schiacciati con la parte piatta di un coltellaccio da cucina :)
Ho fatto insaporire l'acqua, ho tolto gli spicchi e vi ho disposto le zucchine.
Siccome mi era avanzato del ripieno, l'ho quindi cosparso sulle stesse fino a finirlo.
Ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassa (sul fornello più largo) fino ad evaporazione dell'acqua. Ho quindi unito il 1/2 bicchiere di vino e lasciato andare ancora una decina di minuti circa. A cottura ultimata ho irrorato il tutto con un cucchiaio di olio evo a crudo.

Come contorno, ovviamente, gli asparagi rimasti dalla farcitura, conditi (i miei) con solo aceto balsamico di Modena mentre per il Compare il lusso di altro olio evo e sale :P

Devo dire che visti nel piatto, così tutto bianco e verde "di lesso" non mi ispirava un granchè, invece poi ho visto la faccia soddisfatta del Compare e.... mi ci sono buttata a pesce pure io!!! ^___^

domenica 15 febbraio 2009

MENU' DI S. VALENTINO... in compagnia! ^____^


Allora... premetto che avrei voluto partecipare alla raccolta di un'amica con una ricetta di S. Valentino perchè l'ho trovata davvero geniale ed originale... ma che tra dieta e mille cose da fare... non ci sono riuscita... :*( cioè, non ho avuto modo di rifare il primo piatto che ho cucinato per il Compare, ben 17 anni fa!!! E di primo si trattava pure! :DDD

In effetti non fu una cenetta a lume di candela, solo per noi due, ma cucinai quel piatto proprio la PRIMA volta che il Compare venne a casa dei miei per conoscerli... una cena Ufficiale insomma :DDD

Praticamente mamma mi lasciò padrona della cucina per un paio d'ore e cucinai per tutti quanti delle semplicissime PENNETTE ALLA WODKA, ma che per me, cuoca alle prime armi, fu una faticaccia enorme!!! ^______^

Era una ricetta trovata su una rivista - già allora ero fissata con i giornali di cucina - anche se mi limitavo a cuocere la pasta e a condirla con i sughi preparati prima da mamma, solitamente ragù o sugoro :DDD

Qualche volta invece, in occasione dei "raduni" di D&D, gli amici mi chiedevano di portare o biscotti di pasta frolla ricoperti di cioccolato oppure la torta di riso :P*

La mia esperienza culinaria terminava lì (avevo 22 anni!)... ma sono sempre stata una buona forchetta! ^___^

E quindi, per farmi perdonare dalla nostra Elga per essere mancata all'appuntamento, vi invito a correre da lei, a leggere le tante belle storie e ricette che ha ricevuto e a votare!!! Mi raccomando, il termine scade oggi, 15 febbraio, a mezzanotte!!!!

Brava Elga, verrò anch'io a leggere e votare!!!! Smuack!!! =(^.^)=

Bene... da quella volta ne è passata di acqua sotto i ponti e ne abbiamo passati tanti di S. Valentino insieme, pochissimi - lo ammetto - fuori al Ristorante... l'ultima volta fu una delusione cocente e da allora ci rinunciammo... A nostro avviso in questa serata i Ristoranti riescono a tirare fuori il "peggio" di sè... insomma... sono ormai quelle cene "comandate" in cui i cuochi sono "costretti" a studiare un menù alla portata di tutti sia economicamente che qualitativamente e quindi... ecco... ce ne stiamo a casa e o cucino io qualcosa o ci prendiamo una bella pizza :DDD

Preferiamo andare a festeggiare al ristorante quando invece è il nostro anniversario (26 gennaio) ma anche lì spesso e volentieri in questi ultimi anni è saltata o perchè uno dei due era ammalato o comunque indisposto o perchè fa 1 metro e passa di neve (come qualche anno fa!!!)... ^___^

Bene... ieri sera è stata una serata bellissima!!!! Nata quasi per caso!

Infatti ci sono venuti a trovare i miei Suocerini e quindi pensavamo di prendere una pizza e guardarci un bel film sul Sky.

Invece, la mattina, mentre eravamo tutti insieme al super a far la nostra spesa settimanale, ho telefonato al maritino della Cuginotta del Compare per sentire se volevano unirsi a noi (la Cuginotta infatti è molto legata ai miei Suocerini, che sarebbero i suoi zii) e lui mi ha detto che non sapeva quali programmi avessero in quanto anche loro erano ospiti del papà della Cuginotta... insomma era tutto da vedere...

Mentre aspettavo la telefonata di conferma o smentita (ci eravamo lasciati con un "al massimo ordiniamo un pò di pizze") comincio a pensare che era un sacco di tempo che non organizzavamo una cena come si deve in compagnia... e quale occasione migliore di questa!? ^___^

Così abbiamo richiamato e detto che potevano unirsi tutti quanti e venire qui da noi! :P

Detto e fatto, ho aggiunto un pò di cosine nel carrello e siamo tornati a casa.

Nel primissimo pomeriggio mi sono fiondata in cucina per avvantaggiarmi con la cottura delle verdure...

Il Menù di S. Valentino in Compagnia è risultato questo:

- RISOTTO CON LA ZUCCA
- SCALOPPINE AL POMPELMO ROSA E ARANCIA SANGUINELLA
- CAROTE AL VAPORE
- CICORIETTA ALL'AGRO
- CAVOLO CAPPUCCIO STUFATO
- POMODORI CILIEGINI AL FORNO
- PATATE NEL COCCIO
- e LENTICCHIE per la sfigata che è a dieta! :DDD

Per il RISOTTO DI ZUCCA, purtroppo, dovete accontentarvi della foto degli ingredienti principali PRIMA della preparazione! Sì perchè avevamo una tale fame che ho fatto i piatti e ci si sono fiondati sopra come lupiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii e io non ho avuto il cuore di stopparli con la forchetta a mezz'aria implorando una foto :DDD
Comunque gli ingredienti sono questi:
(per 7 persone)

400 gr di riso
1 cipolla tagliata a fettina sottili
1 bicchiere di vino bianco
3 cucchiai di olio evo
250 gr ca. di polpa di zucca già prima cotta al forno
1 litro e mezzo di brodo vegetale (per farlo, ho usato il dado vegetale casalingo di MariBella ^____^)
Noce moscata una grattatina (facoltativo)
Io invece non l'ho potuto mangiare perchè la mia attuale alimentazione non prevede il consumo di carboidrati quali pasta o riso la sera, al massimo una fettina di pane...e quindi... sono stata a guardare col filo della bava che scendeva fin sulla tovaglia :D***
Ma questa sera, l'unica della settimana in cui posso farlo, mi sparo una bella PIZZAAAAAAAAAAAAAAA ^_____^
In un bella pentola capiente ho messo l'olio e vi ho fatto imbiondire la cipolla (già tagliata fine fine) poi ho versato il riso (precedentemente passato velocemente sotto l'acqua corrente fredda, per tirare via un pò di amido) e l'ho fatto tostare un paio di minuti mescolando bene per non farlo attaccare, poi ho aggiunto il vino e fatto evaporare (continuate a mescolare!!!).

Infine la polpa della zucca, un mestolo di brodo vegetale e mescolato per farla "sciogliere" ed amalgamare al riso.
Ho portato a cottura aggiungendo sempre un mestolo di brodo man mano che si riduceva nella pentola.
A cottura quasi ultimata, ho spento la fiamma e chiuso con il coperchio e aspettato l'arrivo degli ospiti (arrivati una decina di minuti dopo).

Come avrete notato non ho aggiunto nè panna, nè burro per mantecare, nè formaggio grattugiato.

Allora: i primi due non li uso MAI (al massimo manteco alla fine con un goccetto di olio evo a crudo) mentre il formaggio grattugiato (che ci va e ci sta benissimo!!!) l'ho messo a tavola ed ognuno l'ha aggiunto al proprio piatto perchè la Cuginotta detesta i formaggi e i latticini in generale e quindi... ^___^

Ne ho assaggiato solo la punta di un cucchiaio ma... giuro che mi sarei fiondata dentro la pentola!!! Io adoro la zuccaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Ah! Alla fine, prima di impiattare, se vi ci piace, date una bella grattata di noce moscata... ci sta da Dio!!! ... e non l'ho potuto fare perchè non a tutti piaceva :*)

Ho usato una qualità di riso da coltivazione biodinamica. Non so se sbaglio, ma mi sembra che abbia cotto in tempi più ridotti rispetto al riso "normale".... E' normale? ^____^

SCALOPPINE AL POMPELMO ROSA
E ARANCE SANGUINELLA
(per 7 persone)

- 8 fettine di petto di pollo
(si può fare anche col petto di tacchino)
- 1 pompelmo rosa
- 4 arance sanguinella
- 50 gr ca. di farina bianca
- olio evo q.b.
- sale q.b.

Questo è diventato ormai uno dei miei Secondi di battaglia... lo propongo spesso e volentieri... è velocissimo da preparare e riscuote successo :DDD

Con lo spremiagrumi fare una spremuta di pompelmo e di arancia (tutti e due i succhi mescolati insieme) e tenere da parte.

Tagliare ogni fettina di petto di pollo in tre parti (formato "bocconcino") e passarli tutti nella farina.

In una padella in teflon larga e bassa distribuire un pò di olio evo (2-3 cucchiai) e scaldarlo; appena l'olio "scorre" sul tegame, con lo scottex spalmarvelo bene sul fondo e poi disporre tutti i bocconcini di petto di pollo e portare a cottura girandoli tutti sull'altro lato appena è cotto il primo.

Irrorare subito dopo con tutta la spremuta di agrumi e salare.

Smuovere con la forchetta i bocconcini, in modo che il succo di pompelmo-arancia passi anche "sotto" la carne e lasciare cuocere fino a che la spremuta si addensa un pò e poi spegnere la fiamma e coprire con il coperchio. Lasciare così 2-3 minuti in modo che tra la farina e il succo si forma una "pappina" densa.

Servire irrorando i bocconcini con questo sughetto :P*

Io, ovviamente, non ho potuto mangiare NEMMENO QUESTO, in quanto le scaloppine, si sa, non sono un piatto esattamente light... :DDD ma tant'è... mi sono accontentata... come vedrete più sotto...
Per i contorni, ho fatto abbastanza presto...
per le CAROTE AL VAPORE ho lavato e sbucciato col pelapatate una decina di carote e poi cotte nella vaporiera, tagliato a rondelle e condite con succo di limone, sale e pochissimo olio evo.

Per il CAVOLO CAPPUCCIO STUFATO, ho tagliato mezzo cavolo cappuccio a fettine sottili e l'ho cotto nel wok con 2 dita d'acqua fino a che si è "stufato" di star lì... :DDDD noooo scherzo... :DDD ... vabbè... stendiamo un velo pietoso và... ^_____^ niente, dicevo, l'ho cotto così, in due dita d'acqua per una mezz'oretta abbondante (rabboccando con altre due dita d'acqua calda man mano che questa evaporava) poi l'ho condito con un filo appena di olio evo, sale e aceto di mele.

Per le CICORIE ALL'AGRO, ho prima ben lavato due bei mazzi di cicoria (quella bella amara!) poi con le forbici ho tagliato in più parti ogni foglia e lessata in acqua bollente salata.
L'ho poi scolata e fermata la cottura sotto il getto dell'acqua fredda, strizzata bene bene e condita semplicemente con olio evo e aceto balsamico di Modena.

Per le PATATE NEL COCCIO, credo di avervi già mostrato una volta di cosa si tratta, ma non riesco a ritrovare il post... e se non ci riesco io nel mio blog... mi sa che è proprio ora che gli dia una bella rassettata!!! :DDD
Ad ogni modo si tratta di cuocere le patate in un tegame di terracotta speciale, si mette direttamente sulla fiamma del gas con lo spargifiamma, senza aggiunta di alcun ingrediente, nè olio o sale nè, tantomeno, acqua....
E' un sistema di cottura molto lento (almeno un paio d'ore a fiamma bassa usando patate novelle o comunque non troppo grandi...) e il tegame non va MAI lavato! Infatti, più si usa e più le patate vengono buone e il nostro dentro è ormai tutto nero ed è spaccato sul fondo, una crepa sottile che va da una parte all'altra della base del tegame, ma è una sua particolarità e non va buttato :)
Purtroppo qui da noi l'unico negozio che le vendeva non le tiene più e siamo riusciti a ritrovarlo solo un paio di anni fa a Bressanone... :D Noi non lo comprammo perchè avevamo già il nostro, ma gli amici sì ^_____^
Il risultato finale sono patate che sembrano cotte sotto la cenere! Una slurperia assoluta!!!
Il bello è che il tegame va messo in tavola e ognuno si prende la sua patata bollente con le mani, si diverte a sbucciarla tra mille sgrugni e polpastrelli fumanti, si spezza e si irrora di olio evo e sale ^______^

Per i POMODORINI CILIEGIA AL FORNO invece:

- 2 vaschette di ciliegini
- spolverata abbondante di origano essiccato
- spolverata di Mix di Duccio
- sale q.b.
- 1 filo d'olio evo

Ho lavato due vaschette di ciliegini e ne ho tagliato il solo "cappellino", poi ho disposto i pomodorini su una teglia foderata di carta forno bagnata con l'acqua e strizzata, li ho cosparsi di origano e del mix di Duccio ^___^ e sale fino.

Li ho cotti in forno ben caldo (250°) per 45 minuti ca. e serviti freddi, irrorati con un filo d'olio evo.

Il mix di spezie che ho usato che ho chiamato Mix di Duccio" sono dei vasetti preparati dal Signor Duccio nel suo Agriturismo nel Chianti.
L'abbiamo incrociato proprio lo scorso anno, durante una bellissima mini-vacanza in Chianti, stava con la sua piccola bancarella in un mercatino in cui ci eravamo fermati per puro caso! ^___^
Ho comprato 4 vasetti tutti diversi e tutti buonissimi!
Mi disse che vende anche per corrispondenza se vi può interessare! ^____^
Sono vasettini piccolissimi, contengono 14 gr di prodotto, ma durano tantissimo! E anche il prezzo fu più che onesto!!! mi sembra sui 3 euro a vasetto secondo il quantitativo acquistato.
Sono tutte erbe coltivate biologicamente e secondo stagione! Meglio di così :D
In questo caso ho messo una spolverata presa dal vasetto contenente "Nepitella-Senape-Porro".
Si chiamano "Aromi da cucina del Chianti", prodotti da Duccio Fontani Loc. Tregole di Castellina in Chianti...
E poi, per me, ho fatto un bel piatto "unico" con un assaggio di tutte le verdure (tranne le patate!!!) e le lenticchie (70 gr a secco cotte nelle pentola a pressione... che vi assicuro una volta cotte sono tantissime!! Infatti non le ho mangiate tutte...) e una fettina di pane.

Per dessert nulla... :P siamo passati tutti quanti direttamente al caffè :DDD












Tutto il pasto è stato annaffiato da "Il bianco di Ciccio" vino IGT del 2007, della Cantina Zaccagnini di Bolognano, Pescara, 7 euro a bottiglia al Super...

giovedì 22 gennaio 2009

TROTA al cartoccio e SOGLIOLA in crosta di patate

Allora... come va la dieta...

BENONEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!! ^____^

(e intanto faccio il ballo anti-macumba...)

Mangio a sazietà, lascio addirittura la roba nel piatto!!! Ho una colazione da far invidia ad un bambino di 5 anni e sono 6, no dico, S-E-I giorni che NON SGARROOOOOOOOOOOOO
Lo so... vi starete chiedendo che c'è di strano... in fondo 6 giorni non sono niente... ALT! E qui casca l'asino... o meglio... casca chi non conosce la golosità selvaggia della scrivente!!!!

Infatti non sono una tipa che si abbuffa a tavola, anzi... e sono piuttosto scarsa di sale, olio & C. ma quando si tratta di roba dolce... perdo ogni freno inibitorio... sarei capace di farmi fuori 3 cioccolatini di fila (se poi sono quelli rossi a pallina della L. dio ce ne scampi!!!) o 2 porzioni di strudel o... 1, 2, 3, 4 meringhe... vabbè, credo di aver reso l'idea...

Quindi, dal 17 gennaio compreso, ripeto 6 GIORNI, sono stata bravissima!!! E, ad essere sincera, al momento non avverto alcun bisogno di dolci... Diciamo che l'incontro col Dottorino è andato alla grande, ha capito il soggetto, le ha dato il contentino alla mattina e la tipa (io) è qui che scrive senza il bisogno di andar di là a sgranocchiare un biscottino secco (tanto è secco...) o a spararsi una tazza d'orzo con due cucchiaini di zucchero (tanto è di canna... ) o ad assaggiare la marmellata (tanto l'ho fatta io...) tutte ste robe qui insomma... PREGO SOLTANTO CHE DURI... ECCO...

E comunque, per non tediarvi con il mio entusiasmo dietetico, e visto che è un'eternità che non posto qualcosa di mangereccio vi mostro cosa ho cucinato per cena questa sera.

Ho fatto pesce, ma un tipo per me (la trota al cartoccio) e un altro per il Compare (la sogliola in crosta di patate) che, poverino, è una settimana che mangia come me... solo che a lui gli faccio le robe un pò più condite... già è uno stecchino... dove mi va a finire sennò?! :DDD

TROTA AL CARTOCCIO (per 1 persona)
1 trota piccola
2 carote
1 pizzichino di sale iodato (adesso devo usare quello...)
2 dita di vino bianco secco
1 presa di rosmarino (avevo "al volo" quello secco)
carta da forno

Ho preso la trota (che papino mi aveva già a suo tempo pulito e lavato) e le ho dato una risciacquata veloce sotto l'acqua corrente e l'ho asciugata con lo scottex, poi l'ho adagiata su un foglio di carta-forno e cosparsa col rosmarino e un pò di sale fino (il sale dentro la pancia tagliata) poi tutt'intorno delle rondelle di carota, annaffiato col vino e chiuso il pacchettino.
Cotto in forno caldo a 200° per 40 minuti circa.
Poi ho ripulito il pesce tenendo da parte la polpa e accompagnato con melanzane grigliate, le carotine che stavano col pesce e dei carciofi che avevo già mondato, tagliato a fettine e cotto "stufati" in padella con acqua e vino e poco sale.
Avrete notato che tra gli ingredienti non c'è l'olio evo... infatti... perchè non ce n'è bisogno... ho scoperto che cuocendo col vino tutto prende un ottimo sapore e l'olio è superfluo... quindi il resto dela mia dose quotidiana, l'ho messa solo sui carciofi (ho 4 cucchiaini d'olio al giorno e 2 li avevo già sfruttati a pranzo...) Ha... ho irrorato il piatto con l'aceto balsamico di Modena... ci sta una meraviglia!!! ^___^

SOGLIOLA IN CROSTA DI PATATE
(per 1 persona)
4 patatine novelle
2 sogliole (erano piccole, se è grossa ne basta una)
sale alle erbe di provenza
4-5 bacche di ginepro
olio evo
carta-forno

Ho preso le sogliole (che mi ero già fatta pulire e spellare da un lato...) le ho risciacquate ed asciugate e messe da parte.
Ho pelato col pelapatate le patatine novelle e le ho tagliate a dischi sottili con la mandolina.
Sulla teglia foderata di carta-forno ho formato uno strato di patate sovrapponendo i dischetti un pochino l'uno all'altro, poi al centro ho disposto le due sogliole, ho irrorato la polpa con un filo di olio evo che poi ho spalmato con la mano su tutta la polpa, poi ho coperto i pesci con un altro strato di dischetti di patate disposti carini :)
Sopra ho sparso il sale alle erbe di provenza, ho messo 4-5 bacche di ginepro, irrorato ancora d'olio e infornato (nella stessa teglia della trota) e cotto una 40na di minuti a 200°, fino a che la crosta di patate si è ben cotta.
Il Compare ha gradito molto e anche Mimao Zampasù Squartadita... che si pappa la trota che non ho finito! ^____^

giovedì 1 gennaio 2009

METTI CHE MAMMA, QUATTA QUATTA, TI RUBI LA CUCINA... ^__^

Bene... sono giorni che mangiamo come p... ops... come maialini... :DDD



Pesce però davvero poco... se non alla Vigilia e un'altra sera che la mia mammina ha preso in mano la situazione e ha detto BASTA... adesso cucino io!!! ^____^



Abbiamo fatto una bella spesa al super e sono venute fuori queste cosine qui...


ANTIPASTO N. 1:


portato direttamente dall'Iran dal mio Cognatino... una cosa SU-BLI-ME!!!! .... ok... ho letteralmente CAPITOLATO davanti a questa tartina... ed ero convinta che il caviale mi facesse schifo... :DDD



Abbiamo spalmato delle "volgari" fettine di pancarrè di burro ammorbidito a temperatura ambiente e sopra un bel cucchiaino di Caviale... è stato tutto un coro di MMM CHE BUONO... MAMMAMIA CHE BONTA'... POSSO FARE IL BIS?.... e via di questo passo... poi abbiamo saputo che loro lo mangiano spalmato su una fetta di arancia... al che via! Affetta un'arancia, spalma altro caviale e via tutto un boccone... MMM BUONO MA... SA SOLO D'ARANCIA... NO X ME E' BUONISSIMO! poi un veloce consulto telefonico col Cognatino, che ci dice che va spalmato sulla fetta d'arancia e poi LECCATO via!!! :DDD


E allora ancora VIA, SPALMA E LECCA.... ma quanto ne abbiamo mangiato???!!! ^____^


ANTIPASTO N. 2:


Insalatina fredda di Surimi (polpa di "granchio") condita con olive nere denocciolate, rucola e olio evo
e poi arricchita con una bella "spremuta" di majonese sopra! :P*

Come fare per averla "a spaghetti"? Semplice!
Basta liberare ogni "stecchino" di polpa dal suo involucro di plastica e lessarlo in acqua salata per una decina di minuti scarsi, poi scolarli e freddarli sotto l'acqua fredda corrente, smuovendoli con le mani e si formeranno da soli gli "spaghetti"! Provare per credere!!! ^__^

SECONDO:

- Filetto di Persico condito con pane grattugiato (aromatizzato con olio evo, sale fino, rosmarino ed erba cipollina fresca) e cotto al forno


- Triglie fritte, che non avevo MAI mangiato perchè mi ero fatta l'idea che fossero indigeste oltrechè piene di spine... ma mammina me ne ha spinata una devo dire che anche qui ho avuto una bella sorpresa! Mi piace! ^__^

Ne ho mangiata una sola (questa nel piatto) ma penso che ripeterò l'esperimento... anche se non tanto presto perchè si tratta pur sempre di frittura :)
Questa mammina le ha semplicemente passate in un velo di farina e fritte in abbondante olio di semi di girasole e salate.

CONTORNO:

Patate cotte nel coccio e condite con olio evo e i "nostri" sali preferiti (Sale Nero, Sale Rosso, Sale Rosa dell'Himalaya, Sale Vikingo)

L'unico mio piccolo, umile contributo, è stata questa majonese, preparata semplice semplice:

2 uova (a temperatura ambiente)
3 bicchieri e mezzo di olio Olys
succo di mezzo limone spremuto
una presina di sale

e messa, con l'aiuto di una siringa da pasticcere, nel contenitore (accuratamente lavato ed asciugato) di una ben nota marca di majonese.... :DDD e rimessa in frigo a raffreddare.

Una cena da leccarsi i baffi!!!! ^___^
















domenica 23 novembre 2008

STANDBY, SALUTI (temporanei!!!) e RACCOLTE ^___^

Vi devo salutare per un pò di giorni, almeno fino a metà dicembre (ma se riesco ad essere "brava" può darsi che questa pausa sia anche più breve...) perchè FINALMENTE ho avuto la possibilità di partecipare al mio PRIMO MERCATINO!!!! ^___^

Porterò un pò di lavoretti che sto preparando in questi giorni e mi sta aiutando anche il Compare!
Però non volevo lasciarvi troppo a "bocca asciutta" e allora, nell'attesa di tornare ai miei amati blogs, vi dedico questo nostro menù: un bel PRIMO PIATTO e per secondo delle semplicissime ma ottime BRUSCHETTE AI 4 SALI E OLIO NUOVO e dei BISCOTTINI VARIEGATI ALLA CREMA DI NOCCIOLE BIO E GLASSA come dessert! :)

Promettete di non scordarvi di me, di passare comunque e lasciarmi un bigliettino di saluti nella buchetta, io continuerò comunque a sbirciare nei vostri blog, chè ormai siete la mia droga! :DDD

A prestoooooo!!!!!

ORECCHIETTE AL CAVOLO ROSSO E SALMONE



con questa ricetta partecipo alla raccolta di Antonella :)

(per due affamati!!!)

300 gr orecchiette fresche
1/2 cavolo cappuccio rosso (o 1/4 se è molto grande)
250 gr salmone affumicato
1/2 cipolla dorata grossa (o 1 media)
1 spicchio d'aglio grosso
dado vegetale casalingo (2 cucchiaini pieni) o in mancanza sale fino q.b.
olio evo

Eliminare dal cavolo cappuccio le prime foglie esterne, poi tagliarlo a metà (o 1/4 se è grande) e farne delle listarelle col coltello, che poi andranno lavate velocemente sotto l'acqua corrente.
In una padella antiaderente scaldare l'olio evo (3 cucchiai) e farvi appassire la cipolla tagliate finemente e poi versarvi le listarelle di cavolo cappuccio rosso, allungare con un bicchiere di acqua calda e salare (meglio, mollllto meglio, se avrete a disposizione in dado vegetale casalingo della nostra Marinella da sciogliere nel bicchiere dell'acqua calda) e stufare per una 20 di minuti controllando che l'acqua non evapori del tutto.

Portare a bollore l'acqua per le orecchiette, e una volta versata la pasta nell'acqua, mentre cuoce, prendete un wok (o una padella larga antiaderente) versarvi un pò di olio evo (2 cucchiai almeno), schiacciare con la parte piatta di un coltellaccio da cucina, lo spicchio d'aglio e buttarlo nell'olio. Lasciarlo insaporire poi eliminare l'aglio e versarvi il cavolo cappuccio precedentemente stufato e farlo saltare un pò.
A parte, tagliare il salmone affumicato a listarelle (io le taglio direttamente con le forbici.... :P) in un padellino sempre antiaderente, e farlo cuocere velocemente con un filo di olio evo.
Appena cotto, versavi il succo filtrato di mezzo limone spremuto e tenere in caldo.

Al momento di servire, buttare le orecchiette direttamente nel wok e mescolare bene per amalgamarla al cavolo cappuccio, poi impiattare e disporvi sopra il salmone.

Sarà blasfemia ma.... il Compare si è gustato questo piatto con un ottimo VINO NOVELLO TRENTINO :P*

Per secondo ho fatto... delle BRUSCHETTE.... direte... e allora?! ^___^

E allora, vi dico io, erano davvero buonissime!!!

BRUSCHETTE AI 4 SALI E OLIO NUOVO
e PECORINO alle SETTE ERBE

Pecorino morbido
Mix di sette erbe e sale di salgemma
(dalle miniere di sale nella Saltzkammergut in Austria)
Pane da bruschetta
Sale Rosso delle Hawaii
Sale Nero delle Hawaii
Sale di Bretagna
Sale Vikingo
Olio evo dell'anno!!! :P*

Ieri mattina siamo riusciti finalmente a trovare il Frantoio dove si rifornisce ogni anno la famiglia del maritino della Cuginotta del Compare... Cioè non che sia difficile da trovare, adesso che l'abbiamo trovato! :DDD ma ci avevamo provato l'anno scorso e tra che io avevo capito male le indicazioni tra che eravamo in 5 in macchina e ognuno diceva la sua, tra che ci si è messa pure una gran bella nevicata... insomma... tornammo a mani vuote, la stagione per l'olio nuovo passò e così...

Comunque, siamo arrivati al Frantoio e subito è cominciata ottimamente perchè ci è corso incontro ad accoglierci un bellissimo gattone grigio-tigrato e bianco supercoccolone e per me è stato un ottimo biglietto da visita!!! :DDD

Ma la sorpresa appena entrati... Siamo stati letteralmente investiti da un profumo di olio d'oliva a dir poco inebriante... Ci guardavamo intorno e non ci sembrava possibile... Lo so che dovrebbe essere normale... cavoli! Entri in un frantoio... non lo so, resta il fatto che non ci eravamo mai stati e non sapevo davvero cosa aspettarmi... credevo di entrare in un negozio normale dove avrei visto le bottiglie/latte esposte...
Invece... eravamo direttamente nel capannone ed erano in piena attività!!!
C'era un sacco di gente che aspettava di vedere uscire dalla macchina spremitrice il frutto delle loro fatiche... un viavai di cassoni pieni seppi di bellissime olivette verdi e nere... se quello era il Paradiso, voglio andarci subito!!! :DDDD

Ero comunque, come sempre in queste occasioni, decisamente in soggezione e non ho avuto il coraggio di avvicinarmi troppo e credo che anche avendola avuta con me, non avrei avuto nemmeno il coraggio di fare delle foto... :DDD

Poi è arrivato il titolare e ci ha chiesto se volevamo assaggiare l'olio e gli abbiamo detto subito di sì ^___^
Allora ci ha detto che ci avrebbe portato il pane e che potevamo fare da soli con le braci.... braci??!! o.0

Infatti c'era un bellissimo camino col fuoco scoppiettante e lì davanti un bel tavolone con sopra l'olio e il sale... e dei piatti già bell'e spazzolati dalla gente che stava lì :DDDD

Ha capito che non eravamo per niente "pratici" e allora ci ha smosso e sistemato lui le braci sotto la graticola e ci ha appoggiato 4 belle fette di pane e detto "adesso riuscite voi a giravele?" :DDDD
Manco a dirlo, ci ha invitato a nozze! :DDD

Le abbiamo fatte abbrustolire ben bene, poi salate e irrorate col suo olio.... UNA BONTA' da paura!!!

Insomma, siamo tornati a casa con la nostra brava latta da 5 litri... ma "temo" che torneremo presto a trovarlo!

Intanto oggi, dopo la pasta ci siamo rifatti le bruschette, semplicemente "bruscandole" sulla piastra liscia antiaderente e insaporendo ogni fettina di pane con un tipo di sale e accompagnandole con un pecorino morbido spolverato di un mix di erbe e sale che comprammo in Austria alcuni anni fa (ma è ancora buono! :DDD) durante una vacanza in compagnia di amici, e precisamente ad Halstatt, una bellissima cittadina con la testa sulle Alpi e i piedi ammollo nelle acque del suo lago! ^___^
Ci eravamo già stati in vacanza, io e il Compare, molti anni fa per una decina di giorni e ne avevamo un ricordo bellissimo! Se vi capita, andateci perchè merita davvero! E non perdetevi la visita alle miniere di salgemma, con lo scivolo di legno ancora originale che veniva usato dai minatori per scendere in miniera e che adesso è il trastullo dei turisti!!! :DDD
Quella volta, io e il Compare, partecipammo ad una visita guidata e quando fu il momento di spingere il detonatore per far "saltare" le mine e mostrarci come facevano per tirare fuori la vena di sale (proprio come per l'oro!!!).... indovinate chi pescò la guida dal gruppo?! ME!!!!
:DDD e io non ci andai.... chissà che mi credevo!!! :DDD così ci andò un bambino (con mia grande vergogna! ^____^) che pigiò quella leva e si sentì in galleria un gran boato... Devo ammettere che la ricostruzione è stata fantastica! E io che ridevo a crepapelle perchè tutti quanti (compreso il Compare) un momento prima mi deridevano per la mia fifa mentre adesso tutti si guardavano in faccia con un risolino stupido... forse si aspettavano di veder crollare la volta della miniera ma l'orgoglio era troppo forte per darsela a gambe!? :DDDD

Scusate la divagazione... avevo scordato che state aspettando sbavanti i

BISCOTTINI ALLA CREMA DI NOCCIOLE E GLASSA

con questa ricetta partecipo alla raccolta di Bicece ^___^ che ho trovato grazie all'amica Susina!

400 gr di farina
200 gr zucchero semolato
200 gr burro a temperatura ambiente
2 uova + 1 tuorlo a temperatura ambiente
scorza d'arancia grattugiata (io non l'avevo... ho usato una fialetta di aroma all'arancia...
100 gr cioccolato extra fondente
"enne" cucchiai di crema alla nocciola bio (io l'ho trovata della Asiago... buonissima!!!!) ma va bene anche la classica Nutella! :P***

per la glassa:

2 cucchiani di albume d'uovo
4 cucchiai ca. di zucchero a velo

Mettere l'albume in una ciotola, unire lo zucchero a velo e mescolare energicamente!
Questa glassa (grazie Suocerina per la ricetta!!!) ha il pregio di indurire benissimo ed essere molto "stabile" ^___^

Ho mescolato bene tra loro la farina e lo zucchero, poi li ho messi nel robot da cucina, unendo anche il burro, le uova + il tuorlo e l'aroma d'arancia (meglio però se avete la scorza grattugiata!)
Una prima impastata così, poi ho trasferito il tutto su una spianatoia di legno e finito di amalgamare l'impasto con le mani (non troppo, sennò si "scalda" e diventa "dura" una volta cotta), poi l'ho avvolta nella pellicola trasparente e posta in frigo una buona mezz'ora a riposare.

Ho rimesso la pallotta di impasto sulla spianatoia infarinata, l'ho tagliata in 4 "dischi" e ognuno l'ho steso col mattarello (tenendo sempre infarinato sia lui che la spianatoia) e ricavati dei biscottini (usando degli stampini "a misura" per quelli farciti al cioccolato e a forma di gatto grande e gatto e cane piccoli per gli altri).
Li ho cotti in forno caldo a 180° per circa 10 minuti ad infornata (TENETELI D'OCCHIO PERCHE BRUCIANO IN UN ATTIMO!!!!).
Li ho lasciati freddare bene appoggiati su una griglia, poi li ho farciti con un cucchiaino di crema alla nocciola ciascuno chiudendo "a panino" e decorati con il cioccolato extra fondente fuso a bagnomaria e distribuendolo aiutandomi con una "sac à poche" (si scrive così?) fatta con un pezzetto di carta forno arrotolata, riempita col cioccolato fuso e tagliando appena appena l'estremità e usandola come una "penna" per fare i ghirigori sui biscotti.
Gli altri biscottini "semplici" li ho ricoperti con la glassa bianca e ho fatto col cioccolato come descritto sopra, gli occhietti e la boccuccia ai "gatti" più grandi.
I cuoricini sono i ritagli avanzati dei biscotti "a cuore" ricoperti sempre di glassa e ripetendo il motivo del cuore col cioccolato come sopra! ^___^

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