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lunedì 5 giugno 2023

CURRY MALGASCIO DI GAMBERI E POLLO e si vola in MADAGASCAR!

Da non amante del pesce, questa volta voglio rompere un "muro" che ho innalzato anni e anni fa, quando ho scoperto che alcuni pesci e crostacei mi danno diversi problemini... poi ho scoperto anche che se ne mangio pochissimo e, soprattutto, cucinato in casa da me o da chi conosce le mie problematiche, non mi dà nessun problema!

Cercando dunque ingredienti con la letterina G, protagonista fino al 10/06 del nostro Viaggio nel Mondo degli Ingredienti, sono incappata in questa ricettina che mi ha ispirato parecchio!

Così mi sono procurata i gamberi (trovato quelli surgelati argentini, belli cicciotti) e spadellato un piattino che poco ci manca ce lo litigassimo fra me e Compare!!! :DDD

A quanto pare è un piatto tipico del MADAGASCAR e stranamente non ho dovuto fare alcuna sostituzione, non essendoci ingredienti a me ostici (per esempio peperone che per me è veleno, o peperoncino o aglio in grandi quantità....)!

E poi è facilissimo e visto che il Compare ne è rimasto super-soddifatto, è già inserito nei nostri piatti-mai-più-senza!

CURRY MALGASCIO DI GAMBERI

E POLLO (Madagascar)

(dosi per 4 persone)

600 g di petto di pollo

1 kg di gamberi sgusciati

1 cucchiaio da tavola di curry

400 ml di latte di cocco

2 cipolle (io scalogno)

1 cucchiaio da tè di curcuma macinata (io in polvere)

2 spicchi d'aglio (io olio all'aglio)

25 g di zenzero fresco macinato

1 cucchiaio da tè di timo essiccato

1 ciuffo di prezzemolo

4 pomodori

20 g succo di limone

1 cucchiaio di olio di semi di arachidi

sale qb

Tagliare il petto di pollo a cubotti.

Lavare asciugare bene i pomodori e tagliarli a cubetti.

Tagliare anche le cipolle a cubetti piccolini (io 2 scalogni perchè avevo terminato le cipolle...)

Scaldare l'olio in una padella antiaderente e farvi rosolare il petto di pollo tagliato a cubotti, fino a che è bello dorato.

Aggiungere le cipolle affettate fini, l'aglio (io un pò di olio evo all'aglio) e lo zenzero e far saltare fino a che è tutto bello morbido, mescolando ogni tanto.

Intanto versare in una piccola ciotola la curcuma, il curry e poca acqua, giusto a formare una cremina densa, versarla poi sul pollo, mescolando bene e lasciando cuocere altri 2 o 3 minuti.

A questo punto si possono aggiungere anche il sale, il timo e i pomodori.

Continuare a cuocere per altri 15 minuti a fuoco moderato.

A quasi fine cottura, versare il latte di cocco, i gamberi sgusciati e terminare con altri 5 minuti di cottura.

Infine incorporare il prezzemolo tritato e il succo di limone (lime sarebbe meglio), mescolare bene e servire subito ben caldo!

La ricetta l'ho trovata QUI, ma siccome c'erano alcune inesattezze nei vari passaggi, io, seguendola, ho aggiunto il prezzemolo a metà cottura, ma è meglio metterlo alla fine, in modo che cuocia il meno possibile....




Ringrazio sempre la nostra Capa AIU' perchè crea queste immagini con le letterine troppo belle e sempatiche e io gliele rubo SEMPRE! :DD


Come sempre, ricordo che potete seguire il nostro Viaggio così:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/716181916730894

INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina


La bandiera del Madagascar l'ho presa QUI

La cartina geografica invece QUI

mercoledì 22 luglio 2015

MAANDAZI (frappe o panini fritti)

Siamo giunti in Africa, Kenya per la precisione, a rappresentare la letterina N di Nairobi del nostro Viaggio Culinario intorno al Mondo, progetto ideato ed organizzato dalla nostra Aiù (ehemmm... Eloisa) della Trattoria Muvara e ci ritroviamo a cucinare piatti tipici, per la nostra Ospite di turno Valentina e il blog Di Verde di Viola (che cura con la sua amica Paola) con persino temperature africane o che, per le nostre abitudini, sono percepite tali! :DDD

Non so infatti nella vostra, ma nella mia il termometro non è mai sceso sotto i 30° già dai primi di luglio e, ieri, ha toccato i 33°!!!!

Ma bando alla ciance, che alla fin fine, essendo caldo per tutti in questi giorni, alla lunga vengono a noia.... e fanno sentire ancora più caldo! :DDDDD

immagine presa QUI

Non credevo di riuscire a partecipare alla tappa Kenyana per i motivi suddetti, ma poi una Compagna di Viaggio (vero Tamara?! :DDD) m'ha fatto venire i sensi di colpa, pensando che, per colpa di Caronte, questo "giro" rischiava di essere piuttosto scarno, ed è un vero peccato e quando il gioco si fa duro........... i Temerari ci sguazzano dentro! :DDD

Così ecco qui il mio contributo che, credo, sia già stato sicuramente proposto, ma è il pensiero che conta, giusto?

La ricetta l'ho presa dal mio inseparabile MANGIAMONDO e la traduzione piuttosto stringata, di questo piatto è "frappe".... ma allora, mi sono chiesta, saranno come i nostri dolci di Carnevale?!  Poi cercando on-line, ho trovato che li paragonano a dei panini fritti, che accompagnano la colazione, ma anche possono fare da spuntino oppure da companatico durante il pasto vero e proprio.

immagine presa QUI


Personalmente, ho voluto "arricchirli" con una spolverata di zucchero semolato appena tolti dall'olio di frittura e poi ce li siamo spazzolati sparandoci dentro (infatti lievitando, all'interno si crea una cavità) marmellata (il Compare) e sciroppo d'acero (io).... Buonissimi!!!

MAANDAZI (Frappe o Panini Fritti)

1 tazza di farina (io "0")
1 cucchiaino colmo di lievito istantaneo
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
1/4 di tazza d'acqua
1 uovo
burro o olio per friggere (io 1 litro di olio di arachidi)

In una ciotola mescolare tutte le polveri.

A parte battere l'uovo, aggiungerci l'acqua e mescolare bene.


Aggiungere il liquido alle polveri e impastare incorporando prima con una forchetta gli ingredienti quindi lavorando a mano l'impasto, ottenendo un panetto morbido ma non appiccicoso.

Coprire con un panno e lasciare riposare mezz'ora.
Spolverare di farina la spianatoia, stendere l'impasto col mattarello in una sfoglia di 1,5 cm di spessore (io invece l'ho stesa più sottile, circa 1/2 cm.).

Scaldare l'olio in una casseruola profonda (io a 160°) 

Nel frattempo tagliare la pasta stesa, a losanghe o quadrati o nella forma preferita.

Tuffare 3 o 4 pezzi per volta nell'olio, si gonfieranno subito.

Dopo poco, girarli sull'altro lato con l'aiuto del ragno o di una forchetta, lasciare cuocere fino a doratura quindi scolarli su carta assorbente e, se volete fare come me, spolverare di zucchero semolato oppure lasciarli semplici.

Trasferirli man mano su altra carta assorbente pulita e servire.

Si cuociono molto velocemente, assorbendo pochissimo olio, così mangiandoli, non si avverte assolutamente la "pesantezza" della frittura :)

Per la foto di "presentazione" ho scelto una ciotolina di fattura 100% africana, acquistata da un ragazzo nigeriano almeno 15 anni fa, durante una passeggiata sul lungomare in quel di Senigallia (An), abbracciata da una sciarpina leopardata, che mi piacerebbe tantissimo avvolgere attorno ad un cappellino di paglia, durante un bel Safari :)

Ottimi ancora caldi o appena tiepidi, ma anche il giorno dopo, a colazione.

N come...


Non credevo di farcela... e invece sì! ^^

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