martedì 12 settembre 2023

OREO DREAM PIE e voliamo negli STATI UNITI D'AMERICA!

L'appuntamento con il Viaggio nel Mondo degli Ingredienti è approdato già alla letterina O e, sia per festeggiare il mio compleanno (avvenuto a metà agosto, ma i festeggiamenti sono stati rimandati un pò...) sia per premiarmi per aver raggiunto un certo traguardo, ho deciso che era tempo di fare una Torta Vera, con tutti i crismi, senza sostituzioni di sorta (se non la panna senza lattosio...) e mangiarmene una fettina senza nessun senso di colpa, nonostante le settordicimila calorie... :DDD

Dunque, quale Paese migliore dell'America, anzi degli U.S.A. per un dolce con tutte queste qualità?! Che lì mica scherzano con zuccheri e grassi... :DDD

Sono dunque "scivolata" su qualche bella confezione di biscottini OREO ed è venuta fuori una torta... anzi direi una bomba calorica allucinantemente buona!

Voglia tolta, segnata nel mio libriccino delle ricette da non dimenticare, ma sicuramente la rifarò, forse, fra 10 anni! :DDDD

Ah! Ho preso la ricetta QUI e l'ho seguita pari pari...

OREO DREAM PIE

stampo a cerniera da 24 cm di diametro

carta forno

per la base:

200 g di biscotti Oreo

90 g di burro

per la ganache al cioccolato:

300 g cioccolato al latte

150 g panna fresca liquida (io senza lattosio)

per la crema:

750 g di mascarpone

150 g di zucchero

300 g di panna fresca liquida

10 g di gelatina in fogli (colla di pesce)

200 g di cioccolato bianco + un pezzetto per ricavarne i ricciolini della decorazione

100 g di cioccolato fondente (io al 75%)

200 g di biscotti Oreo

per la copertura:

80 g di biscotti Oreo

qb di cioccolato bianco (da cui ricavare i riccioli)

1 bustina di mini-Oreo (mia aggiunta)

Per prima cosa, ungere leggermente lo stampo con qualche pennellata di burro fuso e foderare con la carta-forno, premendo bene perchè si attacchi allo stampo.

Iniziare con la base della torta , frullando finemente i 200 g di Oreo e mescolando accuratamente con i 90 g di burro fuso.

Mettere il composto sul fondo della tortiera e con una spatolina, distribuirlo in uno strato uniforme e liscio, spesso mezzo cm circa e mettere in frigo una ventina di minuti, che si rapprenda.

Nel frattempo passare alla ganache al cioccolato al latte, facendo bollire i 150 g di panna e versandola sopra i 300 g di cioccolato al latte già spezzettato. Mescolare accuratamente con una spatola finchè diventa un composto bello liscio ed omogeneo. Lasciare intiepidire, quindi versare sulla base della torta, livellando bene e rimettere in frigorifero un'altra mezz'ora.

Preparare quindi la crema al mascarpone nei due gusti, fondente e cioccolato bianco.

Mettere i fogli di gelatina in acqua fredda ad ammorbidire e intanto lavorare i 750 g di mascarpone con i 150 g di zucchero.

Scaldare 100 di panna liquida e, fuori fuoco, metterci la colla di pesce ben scolata e strizzata e mescolare bene finchè completamente sciolta.

Aggiungerla al mascarpone e mescolare velocemente e bene finchè perfettamente amalgamato.

Montare i restanti 200 g di panna e incorporare al mascarpone con una spatola.

Pesare il composto ottenuto e dividerlo in modo da averne 1/3 in una ciotola e il resto in un'altra.

Come suggerito nel blog da cui ho preso la ricetta, ho pesato il tutto ed erano 1 kg e 194 g di composto... ho arrotondato ad 1,200 e fatto come da procedimento descritto nel blog suddetto (400 e 800)

Sciogliere a bagnomaria la cioccolata fondente e mescolarla bene alla massa più leggera; stessa cosa col cioccolato bianco, da mescolare alla massa maggiore.

Sbriciolare grossolanamente circa la metà dei restanti Oreo e mescolarli al mascarpone al ciocco bianco.

Riprendere dal frigorifero la tortiera, prendere un pò di biscotti Oreo e posarli al centro della ganache al cioccolato creando un disco.

Mettere il mascarpone al ciocco fondente in una sac-à-poche senza bocchetta e colarlo sopra i biscotti, creando una cupola, da sistemare e lisciare con una spatola.

Versare sopra, coprendo bene il tutto, il mascarpone al ciocco bianco e livellare.



Mettere quindi ancora una volta la tortiera in frigorifero per almeno 6 ore, io dal pomeriggio precedente fino al giorno dopo.

Un'oretta prima di servire, frullare gli ultimi Oreo e coprire con questi tutta la superficie della cheesecake in uno strato sottile ma uniforme.


Mettetere tutto intorno qualche mini-Oreo e qualche ricciolino di cioccolato bianco.

Gustate e buttate la bilancia! :DDD


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sabato 2 settembre 2023

NASELLO ALLA SANREMASCA DI PIGNA per la letterina N restiamo in Italia!

Ultimo giorno della tappa dedicata alla letterina N per il Viaggio della nostra Carovana nel Mondo degli Ingredienti e io arrivo alla fine, ma ci arrivo e senza andare troppo lontano, infatti resto in Italia, nella regione Liguria

Ho scovato un piattino affatto male, per me che non amo il pesce e pure in casa si sono leccati i baffi!!!

Ho apportato una piccolissima modifica, infatti non ho usato il burro previsto per far addensare il sughetto, ma è venuto bene lo stesso :D

Inoltre ho usato i cuori di nasello di una nota marca di surgelati, anzichè dei filetti, perchè avevo acquistato i cuori per fare dei "sofficini" casalinghi, non fritti ma cotti al forno, poi mi è saltata fuori questa ricetta, perfetta per la N, avevo tutto in casa e quindi non sono corsa a comprare i filetti....

Ho trovato la ricetta QUI e sono andata a cercarmi cosa fosse Pigna e ho scoperto essere un paesino in provincia di... Imperia, quindi mi chiedo... perchè "alla sanremasca di Pigna" se Pigna è sotto Imperia?! Vabbè, passo in cucina che è meglio... ^___^

NASELLO ALLA SANREMASCA DI PIGNA

(Italia)

1 kg di naselli (io 3 confezioni da 300g ciascuna di cuori di naselli surgelati)

1 cipolla

1 spicchio d'aglio

1/2 limone (il succo)

1 bicchiere di vino bianco secco

30 gr di burro (io no)

1/2 bicchiere d'olio evo (io molto meno...)

farina qb

sale qb

pepe qb (io no)

Ho sistemato i cuori di nasello nella padella antiaderente, in modo che stesso tutti belli vicini, ma non sovrapposti.

Ho tritato la cipolla e l'ho cosparsa sul pesce, coprendo bene e messo uno spicchio d'aglio nella teglia (avrei dovuto aggiungerlo alla cipolla tritata, ma non potendo consumare l'aglio così, nudo e crudo...)

In una ciotola a parte creare un'emulsione con il vino, l'olio, il succo del mezzo limone e il sale.

Irrorare con questa il pesce e far cuocere a fuoco vivace per 20 minuti (io coperto con un coperchio)

Togliere il pesce dalla padella, disponenedolo sulla pirofila col quale si porterà in tavola e tenerlo in caldo.

Aggiungere al fondo di cottura un pò di farina e il burro (io circa 1 cucchiaio di farina e niente burro) e mescolare bene con una frusta per amalgamare e addensare.

Versare sul pesce, condire con prezzemolo fresco tritato e (facoltativa) una macinata di pepe.

Inutile dire che, con grandissima mia sorpresa, è andato sbaffato tutto!!!



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lunedì 24 luglio 2023

MELANZANE ALLA SCAPECE per la M e resto in ITALIA

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nel post Valentina, di Profumo di Limoni, arrivandoci dal suo profilo FB, in cui esponeva un suo pensiero e col quale mi ero ritrovata assolutamente d'accordo.

Siccome poi Lei è sempre molto brava a proporre piatti anche semplici da preparare e molto spesso in linea col mio modo di cucinare, ed avendo in casa giusto giusto le MELANZANE LUNGHE, mi sono detta "perchè non provare?" per poi realizzare subito dopo la preparazione, che la ricetta era assolutamente perfetta per il Viaggio nel Mondo degli Ingredienti capitanato dalla nostra Aiù, dato che giusto domenica è partita la tappa dedicata alla letterina M e anche per questa rimango in ITALIA, essendo una ricetta tipica campana! ^____^

Ne ho fatta una prima infornata, cuocendone 7 o 8 ma la sera stessa il Compare se le è finite tutte (io sono riuscita ad assaggiarne forse due forchettate.... sono mooooooooooolto più lenta a mangiare...) e mi ha chiesto se potevo rifargliele... 

Così domenica mattina siamo andati al super a far di nuovo spesa e rifatte, ma stavolta ho diviso le porzioni, eccheccavolo... :DDDDD

Per farle ho seguito il procedimento del post di Profumo di Limoni, ma ho dovuto fare un paio di sostituizioni non avendo in casa l'aceto vino rosso (ho usato quello di mele) e non potendo usare l'aglio a fette o spremuto che sia... Quindi ho optato per il mio olio evo all'aglio che mi faccio da me.

Inoltre la mia menta in vaso porella è piuttosto rachitica, mentre il basilico sta che è una meraviglia, dunque quello ho usato...

MELANZANE ALLA SCAPECE

7-8 melanzane lunghe

1 bel ciuffetto di foglie di basilico (o menta o origano, ecc.)

olio evo all'aglio qb (o 1 spicchio d'aglio a fettine + olio evo)

aceto di mele (o di vino)

sale qb

Lavare bene le melanzane, bucherellarle generosamente con i rebbi di una forchetta e disporle sulla leccarda del forno, con sotto un foglio di carta forno.

Cuocere in forno già preriscaldato a 150° per non meno di un'ora, anche di più se le melanzane sono cicciotte o se usate quelle tonde.

A fine cottura, lasciare stiepidire nel forno aperto, quindi eliminare la parte sommitale, sbucciarle e tagliarle a listarelle, da divididere ulteriormente a strisce direttamente con le dita, ottenendo dei fili tipo grossi spaghetti.

Metterle in una fondina o in una ciotola e condirle con l'olio evo all'aglio (o se lo tollerate, anche con aglio a fettine) l'aceto e il sale e le foglioline di basilico sminuzzate.

Essendo io a dieta, ho seguito il consiglio di stare molto scarsa con l'olio, e sono comunque buonissime!

Ah! Nella procedura originale, le melanzane andrebbero bollite, ma la blogger Teresa De Masi da cui Valentina a preso la ricetta ha trovato questo sistema e devo dire che mi piace tantissimo, tanto che non ci penso nemmeno a provare la versione bollita... :DDD

L'ottimo sarebbe con le foglioline di menta, ma il basilico o l'origano fresco sono un'ottima alternativa.

Prima del consumo lasciare insaporire un paio d'ore o meglio ancora, mangiarle dal giorno successivo.

Credo di aver trovato il tormentone culinario per la nostra estate 2023... :DDDD

P.S.: chiedo venia, nella foto ho scritto "melanzane IN scapece" sbagliando, ma sono tecnologicamente impedita e non so fare a cambiarlo... 



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mercoledì 19 luglio 2023

ACQUA D'ORCIO un'antica e freschissima bevanda tutta italiana!

In questo periodo sono a ridotto regime alimentare, per cui devo per forza trovare ricette semplici, leggere o che, per lo meno, non incidano troppo sulla bilancia, visto che voglio continuare a dare il mio piccolissimo contributo alla nostra Mitica Carovana e alla raccolta ideata dalla nostra Capa Aiù! :DDD

In questo caso cercando ricette tipiche con la L di LIQUIRIZIA, mi sono imbattuta in questa preparazione e mi sono precipitata in erboristeria a comprare le radici di liquirizia!

Ho preso quella in bastoncini ma, col senno di poi, forse era meglio prendere quelli già spezzettati... 

Comunque, solo un pochettino di pazienza in più e via!

Si tratta di una bevanda molto antica, tutta italiana, delle parti di Reggio Emilia per la precisione, e quindi rimaniamo nel nostro BEL PAESE .

La sua storia e preparazione l'ho trovata QUI e vi invito ad andare a leggerla perchè è davvero interessante!

Poichè da nessuna parte ho trovato le dosi precise, ho fatto "a sentimento" :D

Ora si va a preparare una bella dose di...

ACQUA D'ORCIO (Italia)

2 grosse radici di liquirizia

1 manciata di semi di finocchio

qualche semino di anice compreso le bacche

1 litro d'acqua

Ho sciacquato velocemente le radici sotto acqua corrente, per eliminare eventuale polvere residua, poi le ho immerse in una bottiglia di acqua minerale naturale e lasciata così per un paio di giorni.

Ho quindi travasato tutto in un pentola, aggiunto le altre spezie e portato a bollore, quindi abbassato la fiamma al minimo, coperto con un coperchio e lasciato sobbollire per 5-6 ore.

Ho aggiunto subito la scorza dell'arancia, anche se la "ricetta" diceva di metterla alla fine perchè... mi sono sbagliata! :DDDD

Ho ripetuto la sobbollitura per altri due giorni (non potevo lasciare acceso il fornello 24 ore consecutive :DDD

Travasato il liquido rimasto (diventato molto scuro) in una bottiglia di vetro scuro e lo conservo in frigorifero.

Ho fatto infine la prova assaggio, versando in un bicchiere capiente qualche cubetto di ghiaccio, 1 cucchiaio di "estratto" e riempito con acqua.

Risultato? STRA-BUO-NA!!!!




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lunedì 10 luglio 2023

LIMONI IN SALAMOIA e andiamo in MAROCCO!

Questa volta porto nella dispensa dell'ABC della Carovana, una ricettina facile facile da preparare, mentre si lascia al Tempo tutto il lavoro che occorre prima che si possa utilizzare :)

L'ho vista preparare da tantissime/i blogger e mi sono soffermata sulla pagina Tik Tok e IG di Chef Andrea Matranga, perchè, a parte questa che è di una semplicità assoluta, propone ricette alla portata di tutti!

Dunque.... prepariamo una bella scorta di...

LIMONI IN SALAMOIA

Ricetta tipica del Marocco, ma poi utilizzata anche nei Paesi vicini, come Algeria, Tunisia ecc.

Limoni bio con buccia spessa

Sale fino

Vasi capienti già sterilizzati 

Lavare molto bene i limoni, eliminare i due sederini e tagliarli in 4 spicchi facendo attenzione però, a non arrivare fino in fondo, in modo che il limone rimanga comunque intero. 

Allargare leggermente gli spicchi così ottenuti e riempire con una bella manciata di sale e posizionare nel vaso. 

Proseguire così per tutti i limoni che si vogliono preparare, pressandoli bene nei loro barattoli.

Chiudere e mettere in luogo fresco e buio per almeno 20-30 giorni, avendo cura di girarli e rigirarli almeno una volta al giorno.

Vedrete col tempo che si formerà da sola la salamoia, ovvero il liquido "di governo".

Passato il periodo di riposo, si possono usare come insaporitori per piatti tipici marocchini (utilizzando la tajine sarebbe il top) ma vanno benissimo anche per insaporire le carni per gli arrosti o il pesce o cos'altro suggerisce la fantasia...

Io proverò questa sera il pollo nella tajine con carote e finocchi... 


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mentre

la bandiera del Marocco l'ho presa QUI e la cartina QUI

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