martedì 31 gennaio 2023

LOKUM - Delizia Turca per la di ARANCIA (TURCHIA)

Siamo quasi agli sgoccioli con la 1^ tappa del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti e continuano a essere ispirata! 

Felice me!

Questa volta mi affido alla A di ARANCIA e volo in TURCHIA!

Ho scovato questa ricetta grazie ad un video di You Tube, ovvero QUI e giusto il tempo di scrivermi i tre ingredienti e il procedimento che mi sono fiondata in cucina a realizzarlo!

Nel video si dice che sia un dolcetto amatissimo, da accompagnare col caffè turco e che quindi non può mancare per un pò di chiacchiere in compagnia di una bella tazzina di caffè...

Ora, il caffè turco non l'ho mai fatto (ma non mancherò, visto che spiega anche come si fa) ma chi dice che non si possano gustare anche una bella tazza di tè? :)

Ho fatto la ricetta un pò di giorni fa, ma solo ora trovo il tempo di postarlo, ma è davvero facilissima e buonissima!

LOKUM - Delizia Turca  (Turchia)

600 ml di succo d'arancia spremuta fresca

120 g di amido (io di maizena)

160 g di zucchero

Farina di cocco o cocco rapè q.b.

Pirofila di vetro rettangolare

Filtrare in un pentolino il succo d'arancia, quindi versarvi l'amido setacciato direttamente nel pentolino e mescolare bene con una frusta per sciogliere eventuali grumi, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare ancora bene.

Accendere il fuoco basso e mescolare sempre con la frusta.

Quando il composto comincia ad addensare, passare ad una spatola di silicone e continuare a mescolare pazientemente in modo che non attacchi sul fondo.

Ci vuole un pò... nel video impiega 25 minuti di orologio, a me ce ne sono voluti 35.... Probabilmente dipende da quanto si tiene basso il fuoco... io per non sbagliare l'ho tenuto proprio al minimo... :DDD

Quando il composto comincia a diventare una massa "collosa" e riprende un colore bello vivace, continuare ancora un pò a mescolare, fino a che si stacca bene dal pentolino.

A questo punto mettere un pò di acqua fredda nella pirofila scelta come stampo, bagnarne bene fondo e pareti, eliminare l'acqua (magari dandola ad una piantina... non buttatela...) e versarvi subito dentro il composto, livellandolo bene con la spatola o un tarocco, in uno strato uniforme.

Mettere in frigo a rassodare tre o quattro ore, meglio una notte intera.

Il giorno dopo coprire con il cocco rapè il fondo in un piatto rettangolare o di un tagliere, capovolgervi sopra la massa all'arancia, cospargere ancora bene di cocco la superficie e tagliare a striscioline larghe circa 2-3 cm, ricavando dei cubetti.

Ripassarli ancora bene nel cocco, così da rivestire anche le parti del taglio e disporre nel piattino di servizio.

Sono buonissimi, dolci ma non stucchevoli e sono peggio delle ciliegie, uno tira l'altro!!! :DDD





martedì 24 gennaio 2023

CONFETTURA ANKO (o AN o TSUBUAN) per la A di AZUKI

La letterina A questa volta mi porta in... GIAPPONE!

Era da tempo che volevo provare questa ricetta, ma non trovavo mai il coraggio di mettermici, forse perchè talmente lontana dalla mia cultura l'idea che dei fagioli possano essere buoni anche dolci.. che mentre ristretta che ho! :DDD

Questo viaggio però intorno al Mondo degli Ingredienti mi spinge a mettermi in gioco e a sfondare dei "muri" assurdi!

Questa speciale confettura di fagioli azuki rossi è amatissima in Giappone e un motivo ci sarà no?! 

Perchè non dovrebbe piacere pure a me, mi sono detta... Anni fa avevo fatto i Dorayaki, che sono praticamente dei pancake giapponesi, accoppiati e farciti con la ANKO ma, per i motivi di cui sopra, non ero arrivata fino in fondo, accontentandomi di farcirli con una classica marmellata... E invece, quale felice scoperta!

E' buonissima e ho fatto la prova sulla mia cavia preferita... il mio Compare!

Ieri sera dopo cena gli ho dato come dessert i dorayaki (che però ho fatto questa volta in versione vegana, seguendo la ricetta di La Cucina Botanica) e alla domanda "secondo te cosa ci ho messo dentro?" il Compare ha sparato di tutto (castagne, cacao, carruba!!) tranne i fagioli!

E' rimasto di stucco! E se ne è mangiato un altro! :DDD

Voglio precisare che ho preso la ricetta da Chef Hiro, che la propone in entrambi i suoi libri:

WASHOKU e HIRO CARTOON FOOD, precisando che la ANKO (o AN) viene chiamata TSUBUAN quando la confettura viene fatta lasciando i fagioli interi.

Poichè io alla fine li ho setacciati, credo allora di aver fatto la ANKO ^____^

 ANKO - confettura di fagioli Azuki

150 g di fagioli Azuki rossi 

120 g di zucchero semolato

2,5 g di salsa di soja (io quella a ridotto contenuto di sale)

sale qb (io non l'ho messo)

Ammollare gli azuki per 8 ore e scolarli.

Versarli in pentola e coprirli con acqua, cuocere a fuoco lento per almeno 3 ore (io li ho cotti 5 ore... la buccia restava sempre dura, uff!), quindi scolarli, rimetterli nella stessa pentola, aggiungendo gli altri ingredienti.

Cuocere per un quarto d'ora fino alla consistenza desiderata.

Io li ho poi anche passati al setaccio, per una confettura liscia (sentivo le bucce sotto i denti e non mi piaceva...)

Lasciare raffreddare a temperatura ambiente e gustare farcendo i Dorayaki o anche, semplicemente, su pane tostato...

Per seguire il Viaggio della Carovana potete farlo su FB https://www.facebook.com/groups/716181916730894 oppure su IG con #unmondodingrediente e #abcincucina

Mentre nel caso voleste partecipare (magari!!!) iscrivetevi al nostro gruppetto FB e seguite le poche e semplici regole e il calendario!




martedì 17 gennaio 2023

A di AVENA - LUMMUR (crespelle islandesi)

Grazie alla mente vulcanica dell'Amica AIU' (Trattoria Muvara), dal 15 gennaio è ripartita finalmente la Carovana dell'ABC Culinario che, questa volta, viaggerà attraverso tutto i Paesi del Mondo, con un sacco di ingredienti in ordine alfabetico.

La lettera A avrà spazio dal 15.01 al 04.02 compresi!

Se volete partecipare (sì sì dai!!!) correte QUI a leggere il regolamento e prendere nota del calendario!

Non è difficile e se volete partecipare fatemelo sapere che vi faccio entrare nel Gruppetto più pazzo (e bello) che c'è!!!

Si comincia dunque con la lettera A e io la dedico all'AVENA, un cereale che fino a non molto tempo fa praticamente non conoscevo, mentre invece ho scoperto che nei Paesi del Nord è molto usato...

Visto che la ricetta è tipica di uno dei Paesi che ho nel mio Cassetto dei Viaggi da Sogno, ho voluto sperimentarla e devo dire che non c'è niente di più facile e veloce da fare!

Pratica, semplice e super nutriente!

Bè, d'altronde viene da uno dei Paesi più freddi... l'ISLANDA!

La ricetta l'ho trovata nel libro LA CUCINA NORDICA di Magnus Nilsson, che adoro!!!

Dice che normalmente vengono fatte per riciclare la farina di avena fredda, ma visto che nella maggior parte dei casi (al di fuori dei paesi nordici) è raro che si abbia a disposizione, si può sostituire con della normale farina di grano tenero e così ho fatto...

LUMMUR (crespelle islandesi)

per circa 10 pezzi:

150 g di farina (io la tipo 0 ma la prossima volta userò quella di avena!)

75 g di fiocchi di avene (io ne avevo di già frullati grossolanamente, che preparo man mano per quando mi prende la voglia di porridge...)

1 cucchiaino di lievito chimico (quello istantaneo)

1 cucchiaio di zucchero

250 ml di latte (io vegetale... di avena)

1 uovo

1 pizzico generoso di sale

burro qb


Mettere tutti gli ingredienti (tranne il burro!) in una ciotola e mescolare bene con una frusta perchè non si formino grumi

Scaldare bene una padella antiaderente, passarvi un pò di burro (un passaggio per cottura) e colare dalle 2 alle 3 cucchiaiate di pastella.

Far dorare bene da una parte quindi girarla delicatamente sull'altro lato con una spatola (come per i pancake praticamente).

Impilare le crespelle una sull'altra e coprirle per tenerle in caldo.

Io ne ho fatte solo 4 ma grandi...

Ne ho poi farcite un pò con la mia marmellata di more e un pò con lo sciroppo d'acero.

Buonissime!


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domenica 11 luglio 2021

LIQUORE DI FINOCCHIETTO SELVATICO

Da oggi e fino al 10 agosto viaggiamo lungo la 7^ e ultima tappa della FATTORIA CONSAPEVOLE E SOLIDALE, dedicata a SPEZIE E AROMI.... comunque io son convinta che non sia finita qui... Di sicuro La Capa Aiù e La Segretaria Marta si inventeranno qualcosa... :DDD

Nel frattempo, parto dalla fine ovvero da un ottimo chiudi-pasto!

Adoro fare i liquori in casa, anche se sono praticamente astemia... Mi basta bagnarmi le labbra per finire con le guance e il naso rossi e brucianti! :DDD

Questo in particolare è un liquorino che abbiamo avuto il piacere di assaggiare durante una delle cene condominiali (sì! nel nostro condominio... anzi Il Condominio, si ama stare insieme con le zampe sotto il tavolo e qualcosa di buono nel piatto... così si appianano tutte le discussioni! :DDD )

Dicevo sempre di provare a farlo ma poi mi mancava la materia prima...

Infatti non vale prepararlo con quello che si potrebbe trovare al supermercato, ma ci vuole proprio quello selvatico, raccolto magari lungo il bordo di un campo o lungo una stradina di campagna poco o niente frequentata... Il profumo è inarrivabile!

Quello che ho usato l'ho "rubato" due sabati fa dal ciglio di una strada all'uscita di un micro-borgo sperso sulle colline matelicesi (Matelica - MC), dove, appena fermati con la macchina e spento il motore, l'unico rumore che si sentiva erano le cicale e qualche richiamo di uccelli!

Che pace!

Per dosi e ricetta invece, non trovandolo (incredibile!) sui libri di liquori fatti in casa che ho di là nella libreria dedicata ai libri di cucina, mi sono affidata ad internette :D

Sono incappata nel blog di Stephanie Cabibbo (Mastercheffa) e lì mi sono fermata! :)

Ho seguito passo passo la sua, ma di mio ho aggiunto 3-4 bucce di limone bio (prelevate col pelapatate) e non ho pesato il finocchietto... ho messo tutto quello che avevo raccolto! :DDDD

Dunque eccoci qua...

LIQUORE DI FINOCCHIETTOSELVATICO

60 g di finocchietto selvatico (tutta la parte aerea della pianta, fiori e rametti compresi)

1 litro di alcool per liquori

3-4 bucce di limone bio (ricavate col pelatate)

550 g di zucchero

1 litro di acqua (io naturale di bottiglia)

Lavare bene il finocchietto e lasciarlo asciugare bene su un canovaccio pulito

Dopo di che versare l'alcool in un vaso a chiusura ermetica e aggiungere le bucce di limone e il finocchietto (fiori compresi se lo trovate fiorito) a pezzetti.

Lasciare in infusione, al buio, smuovendolo di tanto in tanto, una settimana.

Quindi versare l'alcool (che nel frattempo sarà diventato di un bellissimo verde scuro) filtrando il tutto e buttando bucce ed erbe.

Preparare lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero nell'acqua.

Quando ben sciolto e bollente, versarlo nella ciotola con l'alcool, mescolare bene e imbottigliare subito.

Chiudere bene e lasciare maturare in luogo buio e fresco per altre 2 o 3 settimane.

Quando sarà pronto da bere, sarà perfetto servito ben freddo, magari conservando la bottiglietta in congelatore.

Ah! Mettete anche una bella etichetta mi raccomando!

Io le mie le faccio usando Ticoprint! E' semplicissimo (ci riesco io...) :DDD


martedì 6 luglio 2021

FRULLATO DI KEFYR DI LATTE E FRUTTA FRESCA (pesche noci in questo caso)

 Un'ultima proposta per la puntata dedicata alla frutta fresca per la FATTORIA CONSAPEVOLE E SOLIDALE (la tappa termina il 9 luglio)

Anche questa di una semplicità assoluta, se si ha il kefyr di latte ovviamente!

Si trova già pronto al supermercato... ne ho provate un paio di marche e sono buoni, ma se trovate una brava spacciatrice (o spacciatore) di grani fatevelo a casa, che è anche meglio e molto più genuino :D

Ci avevo già provato già mesi fa, ma l'esperimento non era riuscito... mea culpa, perchè presa dall'entusiasmo, ero partita sparata, bevendone un pò troppo fin da subito e quindi mi ha dato un pò di problemi...

Poi riparlandone con una mia carissima Amica, ho voluto riprovarci, partendo con calma questa volta... e fin'ora sembra andare più che bene!

I granuli da cui partire invece mi sono stati regalati da un'altra mia carissima Amica ed è partita anche la caccia al latte a loro più gradito (ne ho trovati di 2 tipi).

Uso comunque il latte parzialmente scremato e filtro il kefyr tutti i giorni poi il filtrato lo conservo in frigorifero e lo consumo nel giro di 2-3 giorni...

Perfetto per la colazione o a merenda o sulle insalate (come fosse un dressing) ma l'ho messo anche su una vellutata di zucchine! :D

Ho fatto un paio di volte anche il formaggio spalmabile, ma siccome il Compare non lo ama particolarmente, al momento preferisco continuare a produrre il kefyr per berlo...

Un giorno, così per curiosità, ho voluto provare a frullarci in mezzo della frutta ed è stato colpo di fulmine al primo sorso!!!

Ho provato con le fragole (buonissimo!), con la mela (molto delicato) e con le pesche (il top!!!).

Così preparato, l'ho anche congelato nelle formine dei ghiaccioli e viene fuori una merenda strepitosa a zero sensi di colpa!!!

Qui vi propongo appunto l'ultima versione...

FRULLATO DI KEFYR DI LATTE E PESCHE

120 g circa di kefyr di latte filtrato

2 pesche noci mature (o tabacchiera o la varietà che preferite) o 1 se è molto grossa

Versare il kefyr nel bicchiere del frullatore ad immersione. Aggiungere le pesche pulite e tagliate a pezzi grossolani e frullare.

Se piace sentire i pezzetti, non frullare completamente.

Io ho lasciato anche la buccia, avendo usato le pesche noci, ma non essendo bio, le ho prima lasciate a bagno in acqua e bicarbonato e poi risciacquate bene.






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