lunedì 5 agosto 2013

CRUMPET CON PESCHE... sognando la cucina di Mr. Gordon Ramsay :)

Aria di vacanza, caldo da morì, voglia di relax alle stelle e sprint in cucina quasi raso terra... ma l'appuntamento con l'ABBECEDARIO CULINARIO DELLA COMUNITA' EUROPEA va avanti alla grande e io arranco sempre più... sono in ritardo di un giorno... l'appuntamento dedicato alla letterina J ospitata da ALEX per l'INGHILTERRA è infatti scaduto ieri 4 agosto e io ieri sera ho cucinato quel che propongo qui sotto... ma poi dopo cena, ero talmente LESSA che non ho avuto nemmeno la forza di accendere il pc e buttare giù un post decente...

Spero che ALEX e tutte voi possiate perdonarmi e accettarmi lo stesso... io ci provo... male che vada sarà una ricetta in più nel mio carnet... ^_____________^

Gliel'ho visto fare in TV a quel super-figo-chef di Gordon Ramsay... ho scritto al volo gli ingredienti mentre lui saltava di qua e di là nella sua fantasticissima cucina... ma è davvero casa sua?? e davvero quel bulldog che ruzzola in giardino è suo?... se la risposta è SI allora lo adoro ancora di più... anche se la maggior parte delle volte cucina cose che io non potrei nemmeno assaggiare, piene d'aglio e peperoncino come sono... :DDD

Poi ho cercato in internet se c'era la ricetta del suo CRUMPET ALLE FRAGOLE e l'ho trovato... ma gli ingredienti e le quantità erano leggermente diverse e allora ho fatto un pò di testa mia, sostituendo inoltre le fragole con le pesche, che sono più di stagione :)

Perciò beccatevi questo...



CRUMPET ALLE PESCHE
dosi per 4/6 persone

per il crumpet:
180 g di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci non vanigliato
1 pizzico di sale
200 ml di latte scremato (ma se intero è meglio)
150 ml di acqua fredda
burro q.b. (4-5 fettine piccole)
olio evo q.b.

per il caramello di pesche
400 g di pesche già pulite e tagliate a tocchetti
1 limone bio
100 g di zucchero semolato

Setacciare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi del crumpet (farina, zucchero, lievito).
Scaldare il latte con un pizzico di sale e quando ben caldo, aggiungere l'acqua fredda, mescolare quindi unire alla parte secca mescolando con una frusta per non formare grumi.
Deve venire una sorta di pastella o besciamella molto morbida, quasi liquida.
Coprire e lasciare lievitare a parte.

Ora mettere in una padella antiaderente lo zucchero ben sparso sul fondo della stessa, accendere il fuoco e non toccare fino a quando è praticamente ben sciolto e caramellato. 
A questo punto aggiungere le pesche tagliate a tocchetti e far girare (attenzione agli schizzi perchè le pesche sono fredde) quindi unire la buccia grattugiata del limone bio e il succo spremuto dello stesso.

Portare a cottura fino a che il succo si sarà addensato ma la frutta deve essere ancora ben visibile.

Spegnere e tenere da parte.

Prendere un'altra padella antiaderente, ungere bene tutto l'interno, scaldare e versare quindi il composto del crumpet (deve avere in padella uno spessore di un dito circa).

Far cuocore fino a che in superficie e tutto intorno si saranno formate delle belle bollicine, quindi distribuire tutto intorno, tra padella e pastella, in modo che scivolo sotto questa, i fiocchetti di burro.

Smuovere la padella sul fuoco in modo che il crumpet si stacchi dal fondo, aiutandosi magari anche con una palettina di plastica, quindi girarlo facendolo scivolare su un piatto e quindi metterlo capovolto di nuovo in padella.

Finire di cuocere un altro paio di minuti quindi far di nuovo scivolare sul piatto di portata.

Distribuire su tutta la superficie del crumpet la composta di pesche e caramello e servire.

Ci è piaciuto sì... ma se devo essere sincera, somiglia moltissimo a dei pancake senza uovo... e se dovessi proprio scegliere... preferisco i pancake... ^____________^

sabato 27 luglio 2013

TORTA ALLA FRUTTA DI ILENIA BAZZACCO

Un paio di giorni fa Il Compare è rimasto folgorato da una torta, postata su FB da Ilenia Bazzacco.

Chi è Ilenia Bazzacco?! 

Ma una dei tre finalisti della primissima edizione italiana di Master Chef, è arrivata terza, ma se fosse stato possibile un pari-merito, l'avrei vista sul podio insieme a Spyros, buttando giù a colpi di fianchi la seconda classificata... come si chiamava?! boh... :DDD




QUI c'è il suo blog :)

Si capisce che io e Compare la stimiamo molto? 

Evabbè... dopo questa sviolinata, veniamo al sodo anzi, al dolce... ^^

Semplicissima da preparare, si fa in quattro e quattr'otto ma, ovviamente, ci abbiamo messo anche del nostro, poca roba eh (evidenziato in rosso)... :DDD

TORTA ALLA FRUTTA di Ilenia Bazzacco

200 g di farina "00"
60 g di farina di riso
60 g di burro
60 g di zucchero semolato
120 g di latte di soya
q.b. di zucchero di canna (tipo chiaro)
2 uova
1 bustina di lievito per dolci (16 g non vanigliato)
la punta di un cucchiaino di semi di vaniglia 
2 banane
3 pesche noci mature
4 prugne rosse mature
succo di limone q.b.
farina e burro q.b. per ungere una tortiera a cerniera (noi da 24 cm di diametro)
zucchero a velo q.b.

Accendere il forno e portarlo a 180°

Lavare, sbucciare e tagliare a tocchetti un pò grossi la frutta (le banane a rondelle spesse un paio di cm.) spruzzare di limone e mescolare perchè non scuriscano e tenere da parte.

In una ciotola setacciare le due farine con il lievito.

Montare le uova con lo zucchero e la vaniglia fino ad avere una crema chiara e spumosa.

Aggiungere il latte di soia sempre montando quindi il burro sciolto ma non caldo (noi l'abbiamo fuso a bagnomaria poi lasciato raffreddare a temperatura ambiente... ).

A questo punto, sempre con la frusta in funzione (noi abbiamo fatto tutto con la planetaria...) incorporare poco alla volta le farine precedentemente setacciate con il lievito, fino a completo assorbimento (l'impasto deve "scrivere").

A questo punto imburrare la teglia, infarinare, versarvi il composto facendolo livellare bene su tutto il fondo, ma senza sbatterlo sul piano di lavoro altrimenti l'aria incorporata se ne va...

Ora distribuirvi sopra la frutta, cospargere di zucchero di canna tutta la superficie e mettere in forno, abbassandolo però a 170° per circa 40-45 minuti.

Fate la prova stecchino per verificarne la cottura.

A torta cotta, posatela su una gratella e toglietela dalla tortiera solo quando è completamente fredda.

Corspagere di zucchero a velo per un tocco "estetico" in più e gustate! ^___________^

Personalemente, ci vedrei benissimo vicino una bella pallina di gelato alla crema o alla vaniglia... :P****

domenica 23 giugno 2013

KÈISKUCH e l'Abbecedario atterra in LUSSEMBURGO :)

Ultime ore per partecipare alla tappa lussemburghese della raccolta dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, nata grazie Trattoria più famosa del web ovvero Trattoria Muvara!

E bè io.... arrivo adesso! :P

In queste tre settimane infatti siamo stati ospitati nella cucina di Girlichef che ha fatto onore al suo impegno cucinando per la lettera H l'Hong am Rèisleck e ospitando anche tutte le altre nostre proposte scovate in rete, della cucina tipica del LUSSEMBURGO, anche questo un Paese da aggiungere alla ormai lunghissima lista di posti da visitare... :*)

Lussemburgo - Capitale del Granducato di
Lussemburgo (Luxemburg)


Non fa niente dai, imbracciamo cucchiai e scodelle e partiamo... un treno lo troverò ad aspettarmi... c'è (quasi) sempre un treno anche per i ritardatari incalliti come me e per farmi perdonare offro a tutti una fetta di questa...

KÈISKUCH
(per una torta di 24 cm di diametro)

Premetto che ho trovato la ricetta su un sito che mi aveva attirato per un altro dolce, una sorta di torta di mele all'apparenza molto semplice ma, forse colpa di chi ha fatto la traduzione o forse colpa mia che non ho saputo interpretare bene le istruzioni (4 righe stringate... vabbè...) è venuta fuori una schifezza allucinante con conseguente gettata nel bidone di tutto quanto... con relativi miei improperi e accidenti... 

Questo ieri sera sul tardi...

Poi, stesso sito (sì, ho la testa dura...) ho trovato quest'altra ricetta, che ho studiato attentamente e questa mattina il Compare mi ha accompagnata a comprare quanto mi mancava (burro, latte, panna e ricotta...) poi ho un pò liberamente interpretato le istruzioni (QUI quelle originali, tirerete voi le vostre conclusioni....) e alla fine devo dire che sono piuttosto soddisfatta del risultato... :)

Per l'impasto:
400 g di farina "00"
20 g di zucchero semolato
190 g di burro freddo
4 g di lievito per dolci (io non vanigliato)
150 g di latte freddo

Per il ripieno:
450 g di ricotta setacciata
3 tuorli d'uovo
120 g di panna da montare 
1 limone bio (succo e scorza grattugiata)
170 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino

Per guarnire (facoltativo, perchè è una cosa che ho aggiunto io):
foglioline di menta fresca
julienne di scorza di limone

Preparare l'impasto mescolando bene insieme gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, sale).

Trasferire nell'impastatrice con gancio a foglia, unire il burro ben freddo tagliato a cubetti e far andare a velocità moderata finché non avrete un impato sabbiato; a questo punto, sempre con macchim
na in funzione, versare il latte freddo e continuare a lavorare fino ad avere un impasto omogeneo e ke si stacca dalle pareti.

Se non avete il Kenwwood o affini, potete fare tutto a mano, amalgamando in una ciotola gli ingredienti secchi con il burro lavorando con le mani fino ad avere impasto sabbiato, quindi trasferite sul piano di lavoro, fate buco al centro, versatevi il latte e incorporatelo poco a poco all'impasto



, quindi lavoratelo per avere una palla consistente ma morbida al tatto.

Imburrare ed infarinare una tortiera a cerniera del diametro di 24 cm, posare al centro la palla di impasto e con le dita allargarla bene fino al bordo, facendo in modo che la base della torta non sia troppo spessa (un paio di cm) mentre sui bordi l'impasto deve essere più spesso in modo che, sempre con le dita, possiate tirarlo verso l'alto, contro il bordo della tortiera, di almeno 3 cm.

Mettere in frigo a riposare almeno mezz'ora.

Ora passiamo al ripieno.

Sbattere leggermente i tuorli d'uovo quindi, con frusta a mano, incorporare lo zucchero creando una cremina morbida e chiara, alla quale aggiungere la panna, il succo di limone e la sua scorza grattugiata, 1 presa di sale e la ricotta setacciata, incorporando bene ogni volta ogni ingrediente con la frusta.

Trasferire il composto in una pentola e porre sul fuoco non troppo forte.

Mescolare continuamente con una spatola di silicone e dal momento che vedrete il vapore salire dalla crema, fate cuocere 10 minuti.

Togliere dal fuoco, attendere qualche minuto che perda il calore forte, quindi estrarre la tortiera dal frigo e versare sull'impasto questa crema.

Infornare a 200° per 35-40 minuti o fino a che vedrete i bordi della torta e la crema stessa prendere un bel colore dorato.

Lasciare freddare bene, estrarre dalla tortiera e servire magari spolverizzando in superficie con zucchero a velo (questa è una mia aggiunta).

H come...


Ho "toppato" la prima volta... 
ma la seconda no! :P

pssssst! non ditelo a nessuno ma... a me pare tanto una cheesecake... :DDD


giovedì 20 giugno 2013

TORTA DI PADRE PIO... o, anche TORTA DELL'AMICIZIA :)

Non sapevo dell'esistenza di questo dolce fino a che, una sera di qualche tempo fa, mi telefona mamma dicendomi che aveva appena infornato un dolce che per prepararlo ci aveva messo 10 giorni!!!

DIECI GIORNI?? Mamma ma sei impazzita?! Che roba eh?!

E così è partita un'oretta di chiacchiere dove mi ha spiegato per filo e per segno che cos'era e come si faceva... Ovviamente le ho chiesto di tenere un pò di impasto per me e, altrettanto ovviamente, mi disse che il mio bicchierino era già in congelatore che mi aspettava :*)

Molte di voi lo conosceranno già sicuramente, ma siccome m'è piaciuto tantissimo il "senso" di questa torta e l'ho sfornata giusto ieri sera dopo 10 giorni di coccole... vi lascio la ricetta, copiata pari-pari dal foglio con le istruzioni che m'ha dato mamma, che a sua volta l'ha ricevuto da una sua grandissima Amica, Donna Rosa o Mamma Rosa come la chiamo io... E', Donna Rosa, una signora che abita, col marito e la figlia più giovane, sullo stesso pianerottolo dei miei... Stanno sempre insieme e soprattutto ora, che è tornata la bella stagione, hanno ri-inaugurato la Cucina in Garage di Donna Rosa :D

Un paio di w-e fa eravamo a Ferrara ed abbiamo potuto anche noi far parte di questo gruppetto per qualche ora, dopo che, nel pomeriggio del sabato, Il Compare era uscito con gli amici L. e M. mentre io ho approfittato della venuta in città dell'Amica Valverde, che siccome non ci si vede MAI (l'ultima volta è stato un anno fa) qui, ogni lasciata è persa, come si suol dire... :*DDD

Così dopo cena si è riandati sul discorso, con mamma e Rosa, della Torta di Padre Pio e la domenica, dopo pranzo, siamo ripartiti con la macchina stracarica di roba tra cui il MIO BICCHIERETTO DI IMPASTO per fare questa buonissima....


TORTA DI PADRE PIO

(COPIO DAL FOGLIO DI MAMMA e metto IN ROSSO le mie note aggiuntive)


E' una torta che si fa un pò alla volta, ci vogliono 10 giorni per farla, inserendo uno (o due) ingredienti al giorno. Si fa per devozione e per chiedere una grazia a Padre Pio.


REGOLE:
Non usare il frullatore
Si inizia sempre di Domenica
Non mettere MAI il composto in frigo

Mia nota aggiuntiva: usare come unità di misura, un bicchiere di plastica, di quelli bianchi

1^ giorno)
mettere in una ciotola (io di vetro) 1 bicchiere di farina e 1 di zucchero senza mescolare (e coprire con pellicola alimentare)


2^ giorno)

mescolare l'impasto e coprire con carta stagnola

3^ e 4 giorno)
lasciare riposare l'impasto senza mescolare

5^ giorno)
aggiungere un bicchiere di latte, 1 di farina, e uno di zucchero SENZA mescolare e coprire con la stessa stagnola

6^ giorno)
mescolare l'impasto e coprire

7^ - 8^ - 9^ giorno)
lasciare riposare l'impasto senza toccarlo

10^ giorno)
togliere dall'impasto (che vedrete "magicamente" aumentato in volume ^^ ) 3 bicchieri di composto e donarlo a 3 persone


QUESTO DOLCE NON SI RIFIUTA :)




Adesso al poco impasto rimasto aggiungere:


3 bicchieri di farina
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di zucchero (io di canna chiaro)
80 g di olio (1/2 bicchiere circa) (io 50 g di olio evo delicato)
1 bustina di lievito per dolci (io non vanigliato)
1 mela tagliata a pezzetti (io una Golden bio piccola... avevo solo quella in casa...)
100 gr di noci tritate
100 gr di uvetta (se piace) (io avevo solo mirtilli rossi e quelli ho messo)
un pò di cannella in polvere (io un cucchiaino raso)
2 uova
1 bustina di vanillina (facoltativa) (io no)
un pizzico di sale

Mescolare bene il tutto, ungere e infarinare una tortiera a cerniera (io una da 24 cm di diametro) versarvi il composto, ESPRIMERE 3 DESIDERI e infornare a 180° per 30-40 minuti (fare prova stecchino di legno...)


Durante la cottura rivolgere a Padre Pio un pensiero e tre preghiere sentite finendo con:

O SIGNORE MI BENEDICA, MI GUIDI E MI DIA MISERICORDIA E PACE...

Una volta donato l'impasto dovete dire alla Persona che lo riceve di iniziare il dolce di DOMENICA (quindi si può congelare il composto nel bicchierino e scongelarlo a temperatura ambiente fino al momento dell'utilizzo!) procedendo nel modo seguente:

1^ giorno)
Versare il composto del bicchierino in una ciotola di vetro, aggiungere un bicchiere di farina e uno di zucchero
2^ giorno)
mescolare .... e così via come descritto sopra.

SE SI VUOLE FARE IL DOLCE PER SE STESSI SENZA SEGUIRE LA CATENA SI PUO PARTIRE DIRETTAMENTE DAL 5^ GIORNO che a questo punto diventerebbe il PRIMO GIORNO ovvero:

PRIMO giorno:
mettere in ciotola di vetro 1 bicchiere di farina, 1 di zucchero, 1 di latte coprire e lasciare così, senza mescolare
SECONDO giorno:
mescolare l'impasto

TERZO - QUARTO - QUINTO giorno:
lasciare riposare senza mescolare

SESTO giorno:
togliere UN bicchiere di impasto e metterlo in frigo se si ha intenzione di rifare il dolce entro 7-8 giorni, altrimenti congelarlo.







Quando serve basta scongelarlo a temperatura ambiente (non nel microonde perchè potrebbe cuocerlo).

Poi all'impasto rimasto aggiungere gli ingredienti indicati nella lista del 10^ giorno di cui sopra e procedere come già scritto.

E' veramente una torta BUONISSIMA! Non eccessivamente dolce, soffice al punto giusto e poi... ha quel tocco di "magia" o di "spiritualità" (a seconda del proprio pensiero) che la rende SPECIALE!

Io l'ho ribattezzata anche TORTA DELL'AMICIZIA... perchè in fondo... si dona l'impasto alle persone cui si vuole bene no? :)




domenica 12 maggio 2013

DANIMARCA.... e il Viaggio Culinario Continua :))))))


L'Abbecedario Culinario d'Europa continua alla grande il suo Viaggio attraverso le cucine del nostro volenteroso gruppo di blogghine (e 1 blogghino ^^) sondando le specialità culinarie di tutta Europa... roba da lasciarci gli occhi e il cuore...


Non avrei mai pensato che potessero esistere tanti posti così belli, tutti da segnarsi per eventuali futuri viaggi da sogno... :*)

E vogliamo parlare del mangiare???? Babbabia.... quante ricette, quante foto.... che Brava Aiù a mettere in piedi tutto questo Bellissimo Carrozzone itinerante :*)

E brave/i tutti noi che le andiamo dietro e ci ritroviamo nella cucina di questa e di quella arrivando con bracciate e bracciate di piatti da leccarsi i baffi!

Dolci, salati, agrodolci.... l'apoteosi della Gola lo chiamarei questo Viaggio, altrochè!!!!!

Copenaghen (FOTO PRESA QUI)

E in queste settimane siamo tutti ospiti nella cucina di Leonilde del blog "Le Affinità Elettive" che ospita la DANIMARCA con un bel piatto di FRIKADELLER per onorare la letterina F

Poichè la Gata s'è rimessa (seriamente) a dieta, non può cucinare tutte le ricettine belle che aveva trovato in giro... perchè Lei casca 9 volte su 10 su di una ricetta DOLCE... visto però che di dolci in questo periodo deve farne a meno o almeno se ne mangia, dovrebbero essere dolcini light... tutti quelli che ha trovato riferiti alla Danimarca sono ricchissimi di grassi e zuccheri e solo a leggerne la ricetta va la salivazione a 1000 e la bilancia trema!!!! 
:(((

Così, d'accordo con la Mony (che sarei io, ovvero l'alter-ego di Gata, quella un pò più (?!!!) posata e responsabile, ha cercato una ricettina sì "ricca" (in carboidrati) ma che tutto sommato può gustarsi pure lei... anche se solo un par de cucchiaiate e non tutta la ciotola, come avrebbe voluto... :DDDD

Quindi, tra una botta sulla zampina e una sciabolata d'artigli in risposta, Mony-Gata vi propongono un contornino di tutto rispetto, e che ha fatto fare pure "pace" tra la tanto temuta Senape (che non ci piace) e la Mony!

Ah... non abbiate timore... durante i primi periodi di dieta soffriamo sempre di sdoppiamento della personalità, ma poi, presto o tardi, veniamo riassorbite nello stesso corpo... tutto sta a capire poi quale delle due prevarrà... Voi per chi votereste?! :DDDDD

La ricetta l'ho copiata pari-pari dal blog DANIMARCA PER TUTTI e precisamente QUI perciò riporterò ingredienti e procedimento esattamente come suggeriti dal blog, con tra parentesi le mie varianti, quindi è LEI che dovete ringraziare per questo gustosissimo contorno! ^^


PS: la prossima volta che la rifaccio però ometterò la cipolla o comunque ne metterò un pò meno perchè già con l'erba cipollina, almeno secondo i gusti di casa, può andare bene :P****



KARTOFFELSALAT 
(insalata di patate)



1 kg di patate novelle bollite e sbucciate

400 ml di creme fraiche o yogurt
(io ho usato 3/4 di vasetto da 125 g di yogurt magro bio)
40 g di cipolla affettata finemente
(per i nostri gusti ne basta molta meno o anche niente)
25 gr di erba cipollina tritata
1 cucchiaio (raso) di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero (io 2 rasi)
pepe bianco q.b.


Mentre le patate cuociono, preparare la salsina di condimento mescolando semplicemente tutti gli altri ingredienti allo yogurt (o alla creme-fraiche se la trovate).

Sbucciare le patate, farle a fette e condirle con questa cremina.

Come suggerito nel blog sopracitato, le ho condite un'oretta prima di cena... STRA-BUO-NE!!!

(ma il giorno dopo suggerisco di masticare gomme a go-go!!!) :DDDD

E il viaggio continua!!!

Da domani per altre 3 settimane potremo trovare/provare golosissime ricettine tutte dedicate all'UNGHERIA da lasciare poi alla nostra ospite di turno ovvero Cindystar!!!! :)

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