TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

lunedì 31 ottobre 2011

GIROTONDO DI CAFFE' E CIOCCOBIANCO



La ricetta base è quella del ciambellone allo yogurt, morbidissimo, che ormai è diventato uno dei miei cavalli di battaglia (grazie Susy!!! ^^) e che ogni volta mi diverto a variare e ogni volta è una sorpresa di gusto, profumi e consistenze... credo sia perfetto per farne omaggio, anche solo virtuale, ad una blogghina che ha compiuto appena 30 anni da pochi giorni... siine felice mia carissima, festeggia alla grande perchè è vero che gli anni passano, ma è anche il bello della Vita! :*)

Ecco quindi la ricetta con cui partecipo al suo Contest-Compleanno "La Torta dei Sogni", che scade il 15 novembre e che mette in palio dei premi carinissimi e utilissimi!

GIROTONDO DI CAFFE'
E CIOCCOBIANCO

2 vasetti di yogurt Fiordilatte Activia
1 ricottina Vallelata
3 uova
1 vasetto e 1/2 (scarso) di olio di semi di girasole
3 vasetti di zucchero semolato
5 cucchiai di miele di fiori di acacia
1 dose di lievito istantaneo per dolci (16 g)
5-7 vasetti di farina "00"
1 bacca di vaniglia Bourbon
1 cucchiaio colmo di caffè Illy macinato
200 g di cioccolato bianco in tavolette (2 da 100 g)
1 tortiera a cerniera di 24 cm di diametro
olio o burro per ungere
farina per spolverare la tortiera


zucchero semolato da cospargere sulla torta
forno preriscaldato a 180°

Spezzettare le tavolette di cioccolato separandone i quadretti e lasciandoli da parte.

Nella planetaria, montando la frusta, rompere le uova, unirvi la polpa del bacello di vaniglia bourbon e lo zucchero e far montare fino a che diventano chiare e spumose, quindi unirvi l'olio, lo yogurt, la ricottina, il miele un ingrediente alla volta e facendo sempre ben amalgamare prima di unire il successivo.

Quindi setacciare a parte 5 vasetti di farina con il lievito in polvere e il caffè macinato e unire poco alla volta all'impasto precedente fino ad esaurimento.
Aggiungere quindi man mano altra farina setacciata (almeno un paio di vasetti ci andranno sicuramente) man mano che l'impasto prende consistenza, fermandosi quando "scrive" (ovvero quando sollevando la frusta, l'impasto  che ricade a filo nel contenitore rimane sulla superficie del composto).

A questo punto ungere bene la tortiera, infarinare e batterla capovolta sul lavandino per eliminare la farina in eccesso; versarvi metà del composto e cospargere con la metà dei quadretti di cioccolato bianco. Versare il restante composto, distribuire la restante cioccolata, spolverare di zucchero semolato e infornare per 40-45 minuti o fino a che la superficie appare bella dorata e screpolata. In dubbio, fare la prova dello stecchino di legno infilzato al centro del dolce: se ne esce perfettamente asciutto si può sfornare.

Lasciare freddare quindi estrarre dalla tortiera e gustare! :P***

PS: il caffè in polvere dà un aroma particolare al dolce ma NESSUNO ha capito che era... caffè!!! :DDD


domenica 30 ottobre 2011

SCONES ALLE NOCI E CUORE CREMOSO DI CIOCCOLATO

Questa volta la ricetta "base" viene da un libriccino piccino picciò di cucina irlandese, comprato un secolo fa durante la nostra vacanza nella Meravigliosa Irlanda e che se ne stava tutto bello rincantucciato fra i "libroni" di cucina di là, sulla libreria dedicata... ma l'ho finalmente ritrovato dopo estenuanti ricerche ed ho scovato altre buonissime e bellissime ricette far le sue piccole pagine... ma per ora, vista la promessa fatta alla Trattoria di contribuire con un'altra ricetta per la letterina S di Scones ecco qui, per ora i miei "rivisitati" (in rosso le mie varianti)...

 

SCONES ALLE NOCI E CUORE
CREMOSO DI CIOCCOLATO

per circa 30 piccoli doppi scones

250 g di farina con lievito (400 farina "00" senza lievito)
100 g di gherigli di noci
30 mezzi gherigli per la decorazione
50 g di burro morbido (100 g)
150 g di latte (200g)
lievito per dolci (1 dose per 500 g di farina)
1 pizzico di sale
1/2 bicchiere di Nutella
1 uovo per spennellare
1 cucchiaio ca. di zucchero di canna 
Forno preriscaldato a 200°
1 foglio di carta forno

Per quanto riguarda le noci, devo premettere che da alcuni giorni vado ad aiutare la Signora dell'Orto dei Gatti a sgusciare, appunto, le noci raccolte dai suoi alberi e che tutto ciò che riesco a pulire poi me lo posso portare a casa!!! 
Così oltre che a passare qualche piacevolissima ora in compagnia di una Signora con la S maiuscola e spesso anche del suo Maritino a chiacchierare e a lavorare, poi mi ritrovo ogni volta con un piccolo Tesoro che ripongo amorevolmente in congelatore, pronto per essere utilizzato in migliaia di modi!!!!

Oltretutto, è ultrabiologico e a chilometro ZERO... infatti, spesso e volentieri... vado a piedi al luogo di "lavoro" ^__________________^

Così, durante l'ultimo incontro, visto che le noci erano piuttosto umide data la tanta pioggia fatta in questi due giorni, la Signora mi ha consigliato, una volta a casa, di asciugarle facendole tostare in forno... e così ho fatto... scoprendo poi che oltre ad essere di una bontà unica... la pellicina che protegge il gheriglio, viene via che è una meraviglia!!!!! :P***

Premesso questo, torniamo a questi piccoli scones formato bocconcino (due morsi son più che sufficienti a farne sparire uno!! :DDD ) ....

Fatte tostare le noci in forno a 160° per 10 minuti circa e lasciatele freddare bene, ne ho prelevate 100 g e le ho spellate, appunto, e tritate finemente con il mixer ma senza ridurle in farina, solo a piccole briciole e le ho versate insieme alla farina precedentemente setacciata e al lievito, nel contenitore della planetaria (il mio Mitico Mr. K) montando il gancio a farfalla (o "K") e le ho fatte amalgamare bene azionando una velocità media.
Dopo di che ho unito il burro morbido fatto a tocchetti (scaldato 10 secondi a potenza massima nel microonde ma se non ce l'avete, basta ricordarsi di tirarlo fuori almeno una mezz'ora prima dal frigo...) e lasciato lavorare a velocità media sempre, fino a che ha preso una consistenza "sabbiata".

Dopo di che, sempre lasciando la planetaria in movimento, ho unito un pizzico di sale e il latte versandolo a filo e continuato ad impastare fino a che la massa si è praticamente compattata intorno alla farfalla lasciando il recipiente completamente "pulito".

Quindi ho prelevato tutto l'impasto, o sfarinato leggermente la spianatoia e steso col mattarello ad uno spessore di un centimetro circa, quindi con un tagliabiscotti rotondo del diametro di 6 cm ho ritagliato i primi scones e posati sulla placca del forno foderata di carta-forno.

Su questi ho posato una nocciolina di Nutella aiutandomi con due cucchiaini e sopra ho posato altri scones ricavati dalla pasta rimasta, ricompattata a palla e ridistesa col mattarello come la prima.

Ho spennellato la superficie con l'uovo sbattuto, spolverato con lo zucchero di canna e posato al cento un mezzo cheriglio di noce.

Infornato il tutto a 200° per 10-15 minuti o fino a che la superficie degli scones appare dorata.

BUONISSIMIIIIIIIIIIIIIIIII (parere non solo mio e del Compare - 9 volte su 10 assai di parte :D - ma anche degli Amici che ieri sera li hanno assaggiati, ancora tiepidi di forno) :DDDD


CONSIGLIO DEL SAGGIO: la prossima volta che li faccio, cuocerò gli scones e poi li accoppierò in un secondo momento con la Nutella... primo perchè così in cottura non "scivoleranno" via e la Nutella resterà più morbida... :P***



giovedì 27 ottobre 2011

BOCCONCINI MORBIDI AL SIDRO E MELE DISIDRATATE

Della serie "cucino e posto subito quel che cucino"... ecco qui un piatto preparato "appena" qualche mese fa!!! :D

M'ha fatto riflettere a tal proposito il post dell'Aiuolik sul fatto che ho un sacco di foto tutte belle ordinate nelle loro belle cartellette... ma sono di ricette preparate MESI fa, tanto che di alcune manco ricordo più come le ho preparate!!! :DDD

Bè, una parte non ho potuto postarle perchè nel frattempo è deceduto il vecchio pc e quelle foto sono in fase di recupero grazie al Mitico Marco... ma per altre, non ho proprio scuse... :P

Comunque, una di queste è proprio quella che vado a descrivere tra un pò, tra l'altro ricetta passatami da un'Amica Carissima! ^^

La cosa buffa è che tra l'avere lla ricetta e il riuscire a reperire gli ingredienti (sidro e mele disidratate) ne è passata di acqua sotto i ponti!

Infatti non c'era verso di trovare le mele secche "morbide" o, se le trovavo, non reperivo da alcuna parte il Sidro... POI improvvisamente è scoppiata la "moda" del Sidro (bellissima la pubblicità, sembra il trailer di un film... e infatti la prima volta che l'ho vista... mi aspettavo un titolo di prossima uscita al cinema!!! son proprio "malata"... :*DDD e ora lo trovo ovunque! :*DDD

E quindi via, assaggiamo questi...

BOCCONCINI MORBIDI
AL SIDRO
MELE DISIDRATATE

(per due persone)

500 g di "spezzatino" di maiale
1 bustina di mele disidratate Noberasco
1 bottiglietta di Sidro
1 bicchiere ca. di brodo vegetale
sale q.b.
olio evo q.b.
1/2 cipolla
1 rametto di rosmarino
1 chiodo di garofano
farina q.b.

Premesso quanto scritto più sopra (ricetta avuta mesi fa) può essere che ci sia qualche ingrediente che posso aver scordato... a tal proposito invito l'Amica a farsi avanti e a correggermi! :P
Inoltre, se non erro.... lei usa coniglio, bestiola che non cucino MAI assolutamente MAI e quindi ho sostituito col maiale :)
Passare nella farina i bocconcini di carne (farseli tagliare dal macellaio a misura per spezzatino, non troppo grandi) ed eliminare quella in eccesso.
Porre sul fuoco una padella antiaderente, scaldarvi due cucchiai d'olio evo con il chiodo di garovano e farvi appassire la cipolla tagliata molto finemente, quindi unire la carne e farla rosolare bene saltandola.

Eliminare il chiodo di garofano (ok, è piccolino, cercate, cercate... oppure chiudetelo in un filtro di carta per tisane..) quindi sfumare col Sidro.
Quando questo è evaporato per la metà, unire le mele disidratate, mettere il coperchio e portare a cottura a fuoco basso controllando di tanto in tanto il livello di liquido nella padella (se si riduce troppo, aggiungere poco alla volta del brodo vegetale bollente).

Ho lasciato cuocere in questo modo un paio d'ore e alla fine la carne era morbidissima e mentre il Compare divorava i bocconcini.... io gli rubavo le mele... rimediando qualche bacchettata sulle mani!!!! :*DDD




domenica 16 ottobre 2011

ROTOLO SAPORITO AI GRUGNI E SALE AL VINO ROSSO

Una ricettina al volo, di ritorno dall'annuale Raduno del Clan del Compare :DDD

Ieri sera, per star "leggeri", abbiamo mangiato la pizza da asporto qui a casa, in compagnia dei Suocerini, del nostro nipotino ormai "Gigante Riki" e di un pò di amici... però abbiamo aggiunto un pò di cosine come "contorno" alla pizza... quindi nel pomeriggio avevo sfornato due focacce, di cui una semplice al rosmarino e un'altra più alta, tipo paninone gigante, allo zafferano, rosmarino e sale grosso che abbiamo tagliato a spicchi e ognuno poteva farcire con quel che voleva (c'erano almeno 3 tipi di salame da assaggiare!!!) ma dal forno, in extremis, è uscito anche questo...

ROTOLO SAPORITO
AI "GRUGNI", CIPOLLA
E SPECK

1 confezione di pasta brisè
1 ciotola di "grugni" o "ricci" (erbe selvatiche dalla foglia simile alla cicoria, ma che appena colti, si chiudono a riccio)
1 cipolla Tropea media
1 cipolla dorata media
6-7 fette di speck affettato sottile
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Per "decorazione"
1 uovo
2 pizzichi di sale al vino rosso


Queste particolari erbette di campo sono state raccolte dalla nostra Amicacarissimavicinadicasa, in quel di Porcarella e me ne ha regalato una bella ciotola e l'ho presa dalle sue manine come fosse oro!!!! Tanta fatica prima per raccoglierla, poi per pulirla per poi sparire in bocca in un baleno! :DDD

Qui le chiamano, appunto GRUGNI o RICCI ma non ne conosciamo il nome "ufficiale"... però sono buonissime!!!

Dopo averle ben pulite (svariati passaggi in acqua e "spulciamento" delle foglie rovinate o di fili d'erba vari... ) le ho lessate buttandole 5 minuti in acqua già bollente e salata e quindi passato sotto l'acqua fredda per fermarne la cottura.
 
Quindi le ho lasciate scolare bene un'oretta nello scolapasta.
Nel frattempo ho tagliato a metà le cipolle (dopo aver eliminato ovviamente la buccia esterna più dura) e fatte a fettine sottili; ho messo a scaldare 4-5 cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e vi ho saltato le cipolle condendo poi alla fine con sale e pepe, spegnendo il fuoco quando le stesse risultano traslucide e morbide.
Le ho quindi allargate su un piatto piano per velocizzarne il raffreddamento.

Nella stessa padella, pulita con solo scottex, ho riversato altro olio evo e uno spicchio d'aglio schiacciato con la parte piatta di un coltello largo, insaporitosi l'olio ho eliminato l'aglio e buttato le erbe separandole bene con le mani e fatto saltare qualche minuto.
Anche queste le ho disposte su un piatto piano ben allargate per farle freddare bene.

Ho quindi srotolato la pasta brisè, lasciandola sul suo foglio di carta-forno che c'è in dotazione nella confezione, vi ho distribuito le cipolle, poi le erbe e infine le fettine di speck, lasciando tutto intorno un paio di dita di pasta "libera". L'ho arrotolato su se stesso e spennellato con un uovo sbattuto e cosparso tutta la superficie con due pizzichi generosi di sale al vino rosso.

Quindi cotto in forno già caldo a 180° per 40 minuti.

Una volta tiepido, ho eliminato i due "culetti" (buttandomeli in bocca :PPP) fatto le fettine e via, in tavola!

NOTA DEL "SAGGIO"  :P
Se possibile, questo rotolo penso sia meglio prepararlo il giorno prima e lasciarlo riposare in frigo avvolto in carta trasparente, così il tutto si "consoliderà" al meglio e al taglio risulterà molto più semplice... perchè la Gata presciolosa non aveva pensato che la brisè non è esattamente una pasta adatta a far dei rotoli... e se ne è amaramente accorta solo quando vi ha affondato il coltello (quello a lama lunga seghettata, da pane insomma...) col rischio di sfondare il tutto... :DDD

sabato 15 ottobre 2011

SCONES AL CIOCCOLATO FONDENTE

 
Ed ecco un altro esperimento uscire dal forno, diretto dritto dritto alla Trattoria Muvara per la letterina S come SCONES de l'Abbecedario più famoso del web! ^________________^

La ricetta base l'ho trovata in internet e, precisamente, nella cucina della Cuochina Sopraffina

Come mio solito però ho fatto un pò di confusione, nel senso che ho nettamente sbagliato il taglio della pasta,  e ho scordato di spennellarne la superficie col latte prima di infornarli, però di 8 che ne ho sfornati ne sono rimasti solo TRE, che sto cercando di salvare per farli assaggiare a mio nipote che sta per arrivare... spero faccia presto altrimenti manco quelli si salvano! :*DDD

Dunque, per le dosi e il procedimento andate pure al link indicato sopra, solo tenete presente che nei miei non ho usato il latticello/buttermilk perchè non so proprio dove procurarmelo e quindi ho usato in pari quantità, il latte di soja (quello avevo....) e 50 g di cioccolato fondente tagliato a scaglie grossolane, che ho incorporato all'impasto in un secondo momento (ovvero ho prima fatto la palla di impasto e poi l'ho rilavorata con le scaglie di cioccolato).

Dicevo... ho sbagliato "il taglio", ovvero (non avendo riletto bene la ricetta prima di infornarli) ho dato all'impasto la forma di un salamone, ho tagliato delle fette larghe un dito e ho dato loro la forma di una pallina e poi cotto in forno su una teglia foderata di carta-forno.
Come dicevo, sono piaciuti molto, il nipotino nel frattempo è arrivato e gli Scones ha divorato (alla faccia del "nipotino"... ha già superato zia Gata in altezza di almeno 10 cm!!!!!) :DDDD





eccome come NON tagliare l'impasto! :DDD

domenica 9 ottobre 2011

PAN DI FEGATO DELL'ARTUSI...

per la R di Rifreddi dell'Abbecedario della Trattoria Muvara! ^^

Ho preparato questa buonissima, quanto ultracaloricissima ricetta, prendendola dal ricettario dell'Artusi, alla quale ho dovuto solo apportare una piccolissima variante in quanto tra gli ospiti a cena vi era chi non può mangiare formaggi e quindi... ho dovuto sostituire il peso del grana grattugiato con pari quantità di pangrattato... :P

Devo dire che, messo da parte il senso di colpa martellante per il mio colesterolo alle stelle, bè... non è affatto male questo....

PAN DI FEGATO 
(ricetta n. 374 dell'Artusi)



(testo copiato dall'Artusi e in rosso le mie varianti)

500 g di fegato di vitella di latte (vitello)
70 g di burro
50 g di midolla di pane fresco (ovvero: mollica)
20 g parmigiano grattugiato (pangrattato)
n. 4 fegatini di pollo
1 decilitro di Marsala (mezzo bicchiere)
n. 6 cucchiaiate di sugo di carne, oppure brodo (non mi è servito)
1 uovo intero e due rossi
n. 1  foglia di alloro

sale e pepe  quanto basta

Tagliate il fegato a fette sottili e i fegatini in due parti, e gettate queste due cose in padella con la foglia di alloro e la metà del burro e quando lo avranno assorbito aggiungete l'altra metà e condite con sale e pepe.

Poi versate la marsala e dopo 4 o 5 minuti al più di fuoco vivo, dovendo il fegato rimaner tenero, levatelo asciutto e insieme con l'alloro pestatelo nel mortaio.
Nell'intinto che resta in padella sminuzzate la midolla del pane e fatene una pappa che getterete anch'essa nel mortaio, poi passate ogni cosa dallo staccio; indi aggiungete il parmigiano e le uova, diluendo il composto col detto sugo o brodo. 
Per ultimo collocatelo in uno stampo liscio con foglio sotto, unto col burro, ed assodatelo a bagno-maria. (a bagnomaria ce l'ho tenuto 15 minuti circa, non avendo specificato l'Artusi, quanto lo si debba lasciare cuocere....)
Sformatelo tiepido e quando sarà diaccio copritelo tutto di gelatina del n. 3, entro a uno stampo di circonferenza maggiore del primo. 
Potrà bastare per dodici persone


Io l'ho messo invece in uno stampo da plumcake, foderato di carta forno e ungendone le pareti per far si che la carta forno vi restasse attaccata per bene.
In frigo l'ho lasciato fino al giorno successivo, quando l'ho sformato sollevando delicatamente i lembi esterni della carta forno  e ungendo bene la lama di un coltello molto ben affilato per poterlo tagliare, perchè altrimenti il patè restava attaccato alla lama...

Inoltre, anzichè ridurre in patè il fegato cotto usando il mortaio e lo staccio (setaccio), ho invece preferito velocizzare il tutto frullandolo finemente nel robot da cucina... dopo tutto, se possiamo facilitarci il compito, perchè non approfittarne?! ^^

Inoltre, non ho "gelatinizzato" il tutto, perchè la gelatina di carne mi fa tanto "senso", ma servito semplicemente tagliato a fettine piccole a misura di boccone :)




lunedì 3 ottobre 2011

VITEL TONNE' A MODO MIO

Per il prossimo w-e, o meglio, per sabato sera prossimo, si prospetta una serata Speciale!
Festeggeremo infatti il Compleanno del Compare, 45 anni!!! ^___________^

E... cosa ha chiesto come regalo? Ma una bella Cena ovviamente... ma quest'anno, non si è limitato a far mettere ai fornelli solo la sua Gata preferita (che se poi ce n'è un'altra e lo scopro sfodero gli artigli e gli faccio a julienne i cabasisi....) e no! Ha pensato bene di coinvolgere in questa "esperienza culinaria" anche il suo Cuginotto! :DDD

Così, mentre il Cuginotto summenzionato avrà un bel daffare a preparare due, no dico... DUE stanate (alias "teglie") di lasagne, di cui una bianca e l'altra rossa... io preparerò l'antipasto e il secondo...

Come antipasto qualcosa ho già in mentre mentre per il secondo vado già sul sicuro perchè riproporrò un piatto che ho sperimentato quest'estate, durante le ferie ed è piaciuto tantissimo così... spero di fare il bis (di apprezzamenti) con questo...

VITEL TONNE' A MODO MIO

per il vitello:
1 filetto di vitello da 600 g
4-5 cucchiai di olio evo
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino
2-3 rametti di timo-limone
4-5 foglie di salvia
1 bicchiere di vino bianco

per il bordo vegetale di cottura:
3 carote grosse
1 cipolla media
2 gambi di sedano
2 litri abbondanti d'acqua
1 cucchiaio raso di sale grosso

per la salsa di copertura:
1 uovo
1 manciatina di capperi sotto sale
2 bicchieri e mezzo di olio di semi di girasole
sale q.b.
limone (succo) q.b.
1 scatola di tonno al naturale da 250 g

per decorare:
capperi dissalati
buccia di limone tagliata col rigalimoni

Il giorno precedente, ho preparato un brodo di verdure con carote, sedano, cipolla e acqua, mettendo tutto sul fuoco da freddo e quando ha preso il bollore ho aggiunto il sale grosso e lasciato andare almeno un'ora e mezza; quindi ho eliminato le verdure e lasciato freddare coperto.

Nel pomeriggio  ho cotto il filetto  in una pentola larga e dai bordi alti scaldando l'olio con gli spicchi d'aglio vestiti, il rosmarino, il timo-limone e la salvia e vi ho fatto rosolare ben bene da tutti i lati la carne (anche le due estremità tendnedolo in piedi un paio di minuti dall'una e dall'altra parte) quindi ho sfumato col vino.

Quando questi è evaporato, ho eliminato l'aglio e le erbe e versato nella pentola il brodo vegetale (filtrato) precedentemente riportato a bollore per far si che la cottura della carne non si fermi; ho messo il coperchio sulla pentola, lasciandolo però sollevato mettendovi sotto il manico di un cucchiao di legno per dar modo al vapore di uscire ma piano piano.

Il tutto ha continuato a sobbollire (ogni tanto rigiravo il filetto) per un'ora e mezza abbondante, quindi ho spento il fuoco, tolto il filetto di carne dal brodo, l'ho avvolto bello stretto nella carta stagnola e messo in frigo a freddare.

Nel frattempo ho preparato la majonese sempre secondo l'ormai collaudatissima ricetta, che porta via davvero appena 3 minuti!

Quando la majonese è pronta, si frulla in un piccolo mixer il tonno ben sgocciolato (io uso quello al naturale perchè è già parecchio grassa la majonese e poi non mi piace il sapore forte che prende l'olio dentro le scatolette...) insieme ai capperi sotto sale (prima bel sciacquati e tamponati con lo scottex), quindi si unisce il tutto in una ciotola e si mescola per amalgamare e messo in frigo a freddare.

Ovviamente, va da sè che se non volete fare da voi la majonese, si può sempre comprarla bell'e pronta eh?! ^________^

A filetto ben freddo, lo si toglie dalla stagnola e con l'affettatrice lo si fa a fettine sottili un paio di millimetri, lo si dispone in un unico strato sul piatto di portata, lasciando le fette un pò sovrapposte le une sulle altre e si spalma sopra al tutto la salsa tonnata coprendo bene e generosamente! :P***

Per decorare, spargere sopra al tutto, dei capperi dissalati e dei filini di buccia di limone. Se non si ha il rigalimoni, basta togliere ad un limone la sola parte gialla della scorza e farla a julienne la più fine possibile con un coltello ben affilato.


E con questa ricetta partecipo all'Abbecedario della Trattoria per la letterina R dedicata ai Rifreddi! :)

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