TEST DI VERIFICA

TEST DI VERIFICA nei commenti...
Abbiate pazienza, l'avevo tolto, come in tanti mi avevate richiesto, per facilitare la pubblicazione dei commenti da parte vostra, ma ho dovuto rimetterlo perchè da quel momento han ripreso ad arrivarmi un saaaaacco di commenti-spam... e non ne posso più di star lì a cancellarli... :(((
Spero sarete comprensivi e che vorrete lo stesso continuare a seguirmi... VVB! =(^.^)=

martedì 28 dicembre 2010

TANTI AUGURI PER IL NUOVO ANNO! ^^


VISTO CHE GATA & COMPARE STANNO PER PARTIRE... SON DI LA' CHE FERVONO GLI ULTIMI PREPARATIVI POI SE NE VANNO PER QUATTRO GIORNI COL TRENINO IN QUEL DI MERANO, LASCIANDOCI FINALMENTE TUTTA CASA A DISPOSIZIONE (TANTO SI SA, I NONNI CRI & FRANCO, DICONO E FANNO MA CI VIZIANO DA MMORI') CI PENSIAMO NOI A LASCIARE A TUTTI QUANTI VOI CHE PASSATE DI QUI I NOSTRI E I LORO MIGLIORI AUGURI PER UN EFFERVESCENTE, COINVOLGENTE, PROMETTENTE

2011

Mimmilei =(^.^)= & TopoPiru' =(^.^)=

mercoledì 22 dicembre 2010

(MINI)CROSTONE CON FONDUTA DI GRANA, SPECK CROCCANTE E TRITO DI NOCI E PISTACCHI

Questo antipastino, se si esclude il primo tentativo conclusosi con un (mini)crostone praticamente ridotto ad un foglio di cartone da una cottura troppo prolungata in microonde... ma prontamente divorato lo stesso dall'amico Marco :*D è di una rapidità e semplicità incredibile!

L'idea me l'ha data proprio Marco e me la tengo segnata perchè può fare il suo bell'effetto per una cena tra amici :)

(MINI)CROSTONE CON FONDUTA DI GRANA
SPECK CROCCANTE E TRITO DI NOCI E
PISTACCHI
(trovateglielo voi un nome più corto... ^____^)

dosi per due persone (nella fattispecie, Compare e Marco... io no, che il formaggio non lo posso mangiare... sob!)

1 fetta di pane ai cereali
1 fetta di speck
mezza mela
3 mezze noci sgusciate
7-8 pistacchi non salati
8 quadrettini tagliati sottili di grana non troppo stagionato

Tagliate a metà la fetta di pane e ponetela in una pirofilina individuale in ceramica, che possa andare nel microonde.
Tagliate il grana con un coltello a lama grande e larga, in modo da ottenere dei quadretti di circa cm. 4x4 e spesse mezzo centimetro.
Ponetene 4 su ogni fettina di pane, leggermente sovrapposte.

Tagliate la fetta di speck a striscioline per il verso più stretto della fetta e fatele diventare croccanti ponendole un minutino su una piastra bella rovente (o un padellino antiaderente).

Tritate grossolanamente noci e pistacchi insieme e tostateli nello stesso padellino dove avete passato prima lo speck, con un pizzichino di sale piccante e tenete da parte.

Lavate ed asciugate bene la mela, tagliatela in quarti, eliminate la porzione di torsolo e ricavate 6 fettine sottili, complete di buccia. Fate cuocere anche queste sempre nello stesso padellino antiaderente, togliendole quando diventano morbide ma fate attenzione a non sbruciacchiarle troppo...


Ora mettete nel microonde la formina di ceramica con dentro il pane e il grana e fate scaldare alla massima temperatura per una decina di secondi, poi, se non si è ancora ammorbidito abbastanza (deve praticamente fondere) prolungate di pochi secondi alla volta, tenendo bene d'occhio il tutto... è questione di attimi e potreste dover buttare tutto... come ho fatto io al primo tentativo... :*(

Ora decorate con lo speck croccante, il trito di noci e pistacchi, le fettine di mela e servite subitissimo!

Buon appetito!

giovedì 16 dicembre 2010

PURE' "TUTTA SCENA"... SALVACENA

Fatto troppo purè, che non sapete più come smaltire?!

Avete invitato gente a cena, ma non avete fatto in tempo a fare una spesa come si deve?!
BENE... se vi si prospettano entrambe le opzioni soprascritte, ecco la ricetta che fa al caso vostro... e che mi ha salvato almeno mezzo menù... raccogliendo pure le lodi! :*DDD

Vabbè, se vi si prospetta solo la seconda ipotesi... fate in modo che nel cestino della spesa vi ci cada almeno anche una confezione di purè in fiocchi... meglio di niente... :P

PURE' "TUTTA SCENA"...
o SALVACENA...
o SVUOTAFRIGO... :D

1 ciotolona di pure' di patate
2 fette di speck
2 fette di prosciutto crudo
1 vaschetta di funghi champignon
latte q.b.
scaglie di grana q.b.
1 pizzico di macis (o di noce moscata)
sale q.b.
olio evo q.b.
aglio in polvere (o mezzo spicchio fresco)
vino q.b.


Scaldate il purè stemperandolo con un pochino di latte, per riammorbidirlo quel tanto che basta da poter essere lavorato col cucchiaio.
Unite un pizzico di macis o di noce moscata in polvere e amalgamate bene.
Stagliuzzate alla "come-viene-viene" le fette di prosciutto e di speck (da entrambi ho eliminato il grasso), ricavate dal grana una ciotola media di scaglie e tenete da parte.
Pulite bene gli champignon, tagliateli a cubotti e cuoceteli velocemente in padella antiaderente con un goccetto d'olio, un pizzico di aglio in polvere e un pizzico di sale e quindi sfumate con 1 dito di vino bianco secco.

Ora prendete una pirofila in ceramica o pirex carina (cioè da poter portare direttamente in tavola) e distribuite sul fondo un primo strato di purè (alto circa un dito) sopra distribuite pezzetti di speck, di prosciutto, qualche scaglietta di grana e un pò di funghi cotti.

Coprite con uno strato di purè spalmandolo con l'aiuto di un cucchiaio o una spatola e rifate un altro strato con i condimenti.
Continuate fino ad esaurimento della scorta di purè, ma tenetene da parte un pochino per la decorazione finale, come pure anche qualche pezzetto di prosciutto, speck, funghi e grana.

Ora prendete una tasca da pasticcere usa e getta, mettete la bocchetta a stella (o la forma che preferite), riempite con il purè tenuto a parte fate delle piccole decorazioni sulla superficie del composto.
Distribuite sopra altri pezzetti di condimento, infine date una bella spolverata di pangrattato e infornate per una 40na di minuti a 200° o fino a che la superficie appare bella dorata e "croccante".

Servite in tavola bello bollente prelevando a cucchiaiate!

 
Ovviamente come "ripieno" potete mettere quello che avete a disposizione, che so, altre verdurine già cotte fatte a tocchettini o piselli, sottilette o ciliegine di mozzarella o fontina, insomma quello che avete in frigo o che vi suggerisce la fantasia... l'importante è che si presenti bene... se poi è anche buono... :*D

domenica 12 dicembre 2010

TORTA RUSTICA AI FRUTTI DI BOSCO

Che succede se si estrae dal congelatore una intera confezione di frutti di bosco per mangiarne una ciotola come "dessert" dopo pranzo... e ci si scorda di rimettere la restante parte di frutti di nuovo in congelatore??!!!

Succede che tocca inventarsi subito qualcosa per usarli e... visto che avevamo pure ospiti a cena, ecco cosa è venuto fuori dal forno qualche sera fa... :)

TORTA RUSTICA AI FRUTTI DI BOSCO
300 g circa di frutti di bosco decongelati
250 g di farina "00"
230 g di zucchero
2 uova piccole
1 limone bio
1/2 bicchiere scarso di latte di soja (o quello che preferite)
16 g di lievito per dolci non vanigliato
1 noce di burro o olio (per la tortiera)
carta forno
1 tortiera di 20 cm di diametro

forno a 180°

Per guarnire:
2 o 3 cucchiai del liquido prodotto dai frutti decongelati 
granella di zucchero
zucchero semolato

Scongelare i frutti di bosco qualche ora prima di fare la torta e tenere da parte poi il loro succo.
Rompere le uova in una ciotola, unire lo zucchero e con una frusta mescolare energicamente fino ad avere una cremina chiara e spumosa.
Unire la scorza grattugiata del limone (ecco perchè dev'essere bio) e il latte e amalgamare bene.

Setacciare la farina con il lievito in polvere per dolci, quindi unirla, sempre mescolando con la frusta, al precedente composto incorporandola bene e metterne tanta quanta ne occorre per ottenere un impasto denso e morbido.

Io non ho messo nè olio nè burro nell'impasto solo perchè... me ne sono dimenticata!!! :*DDD
Ma è venuta bene comunque e quindi, va bene così ^___^

Una volta scolato ben bene i frutti, versarli nel composto e amalgamarveli mescolando delicatamente con una spatola o un cucchiaio di legno per non romperli.

Spalmare di burro o di olio la tortiera, mettere a contatto con le pareti della stessa, un foglio di carta forno premendo per farlo aderire bene dappertutto, quindi, versarvi all'interno il composto.
Irrorare la superficie con qualche cucchiaiata del succo dei frutti di bosco, un pò di granella di zucchero e abbondante zucchero semolato.

Infornare a forno già caldo a 180° per 40-45 minuti o fino a che la superficie della torta sarà bella croccante e dorata e, alla prova stecchino, l'interno risulterà asciutto.




Togliere dal forno, lasciare freddare bene, quindi estrarre il dolce dalla tortiera con la sua carta forno, staccare delicatamente la carta dal dolce, capovolgendolo, se necessario, su di un piatto (il fondo può restare umido) e metterlo nel piatto da portata... oppure, servirlo a fettine per il tè delle cinque! 

Magari una bella tazza di Karkadè, di un bel rosso rubino, così da richiamare il colore dei frutti della Torta Rustica :P***

venerdì 3 dicembre 2010

PLUMCAKE DI ZUCCA E CIOCCOLATO BIANCO

Ecco l'ennesimo esperimento uscito dalla mia cucina!

Il "LA" (si dice così vero?) me lo ha dato la nostra Susina qualche giorno fa, quando ho letto in un suo post, che ha avuto difficoltà con un plumcake di zucca, così ho voluto cimentarmici anch'io, avendo da parte giusto un pò di zucca che avevo cotto a vapore :)

E' riuscito benissimo, il dolce è durato il tempo di portarlo in tavola (ospiti a cena da amici) e quindi vi passo l'incantesimo, dedicandolo in particolare proprio a TE, carissima Susy! ^^

PLUMCAKE DI ZUCCA 
E CIOCCOLATO BIANCO
(per uno stampo da cm. 25x10)

300 g (+ 2 cucchiai colmi) di polpa di zucca cotta a vapore (o al forno)
200 g (+ 2 cucchiai rasi) di zucchero di canna chiaro
2 uova
100 g di ricotta
100 g di cioccolato bianco
250 g di farina "00" setacciata
15 g di lievito istantaneo per dolci
75 g di olio di semi di girasole

per la decorazione
2 cucchiai colmi di polpa di zucca cotta a vapore
2 cucchiai di zucchero di canna chiaro

1 stampo da plumcake
carta forno
forno preriscaldato a 200° poi a 180°

Potete fare l'impasto con l'aiuto della planetaria, ma poichè si tratta di un dono da Strega a Strega, ho preferito farlo a mano, infondendovi tutto l'impegno possibile, per la buona riuscita di un incantesimo fatto come si deve... :)

Prima di iniziare, dovete mettervi da parte 2 cucchiaiate di polpa di zucca e 2 cucchiai rasi di zucchero di canna chiaro.

In una bella ciotola, mescolare con una frusta a mano le uova e lo zucchero di canna chiaro fino ad avere una cremina spumosa e bella chiara (il tutto impiegherà 3-4 minuti se mescolate energicamente).
Fatto questo, unite l'olio di semi di girasole e incorporate di nuovo per bene sempre girando con la frusta.
Quindi è la volta della ricotta, che bisognerà prima setacciare con un colino fitto.
E ora unite la polpa di zucca, che avrete delicatamente staccato dalla buccia con l'aiuto di un cucchiaio.

Adesso, a parte, setacciare la farina insieme al lievito e unire il tutto alla purea precedente, mescolando sempre con la stessa frusta.
Il composto deve essere morbido ma pastoso allo stesso tempo.

Prendete la tavoletta di cioccolato bianco e spezzettatela grossolanamente con le mani. Devono restare dei bei pezzi, che unirete all'impasto di zucca mescolando bene per aiutarne la distribuzione all'interno dello stesso.

Prendete adesso lo stampo da plumcake e con un pennello intinto nello stesso olio di semi di girasole (o anche un pezzetto di burro) spennellatene tutto l'interno ed eliminate l'eccesso strofinando con carta assorbente.
Quindi prendete un pezzo di carta forno e mettetela all'interno dello stampo, facendolo aderire allo stesso premendo con le mani... il trucchetto dell'olio spalmato prima, aiuta proprio a far stare la carta al suo posto! 
Probabilmente il 99% di voi lo conosce già, ma io l'ho scoperto di recente grazie a Montersino e quindi ne ho fatto tesoro! ^__________^

Ora versate il composto di zucca all'interno fino ad un centimetro o anche meno dal bordo, battetelo sul piano di lavoro per farlo livellare.

Ora prendete la polpa di zucca e lo zucchero che vi siete tenuti da parte dalla lista degli ingredienti scritti sopra e mescolateli insieme per bene.
Fate delle quenelle con l'aiuto di due cucchiaini da caffè piccoli e posateli lungo tutta la linea centrale del plumcake.
Spolverate quindi abbondantemente tutta la superficie con altro zucchero di canna chiaro.

Il forno ora è bello bollente (a 200°)... abbassatelo a 180°, infornate il plumcake e lasciate cuocere per 45-50 minuti o fino a quando, alla prova stecchino, non risulterà perfettamente asciutto all'interno.

Estraete dal forno, lasciatelo freddare bene, quindi tirate fuori il plumcake dallo stampo e posatelo su un bel vassoietto da portata e... voilà, il dolce è servito! ^____^

Volete un'idea sfiziosa per accompagnarlo? Io non ho fatto in tempo a prepararlo perchè la sera saremmo stati fuori a cena e si era fatto tardi ormai, ma provate a tostare una ciotolina di semi di girasole e poi caramellateli. Una volta freddi sminuzzate e cospargete la superficie del plumcake... :P***

Un'altra idea per non sprecare nemmeno la buccia della zucca che vi è rimasta da parte? (perchè la zucca è il nostro "maiale" vegetale, nel ferrarese...).

Bè, prima di tagliare la zucca a pezzi per la cottura (in forno o a vapore) va lavata molllto bene ed asciugata e quindi si passa al taglio e alla cottura.

Una volta prelevata la polpa e utilizzata per la ricetta del momento, cospargete molto bene di zucchero la buccia, dalla parte che stava a contatto con la polpa e infornatela sulla placca del forno su cui avrete posto un foglio di carta-forno.
Lasciate cuocere fino a che la buccia diventerà secca, ma non bruciata!

Sgranocchiate e poi sappiatemi dire! ^__________^











sabato 27 novembre 2010

UNA OLA A TENEBRAE per il tastino "PDF"!!! :*D

La scrivente Gata, pur gestendo svariati blog da "n" tempo, è ancora una capra col pc (senza offesa per le caprette eh?!) e qualche volta non sa proprio dove sbattere la testa...

Bè, questa sera ha avuto l'illuminazione, andando a cercare la soluzione del suo problema blogghesco dal Mitico Tenebrae

E come sempre, immancabilmente, è arrivata la soluzione! ^____^

Qual'era stavolta il problema che aveva tolto il sonno a Gata?! 

Ebbene sì... riuscire a mettere in fondo ai post, quel "maledetto" tastino che converte i post in pdf, casomai qualcuno volesse salvarsi qualche mia ricettina... o anche per me stessa... visto che son pigra e con questo sistema è un attimo salvare i miei stessi scritti :D

E così ho seguito paripari, da brava scolaretta, le sue istruzioni e alla fine, nonostante le mani tremanti sulla tastiera e un filo di sudore colante dalla fronte fin sulla punta del naso, TA-DAAAAAAAAAAAAA il tastino eccolo lààààààààààààààààààààà :*DDD

Adesso però ho un altro problema... COME DIAVOLO FANNO MOLTI DI VOI ad avere in fondo ai propri post quella funzione "potrebbe interessarti anche..." e il suggerimento ad altri post con tanto di foto?! 
Eh??!! 
Me lo dite?????? 
Vi pregoooooooooooooooooooooooooooooo

Esaurita, dite? Neeeeeeeeeeeeeeeeeeee............................. @_@

venerdì 26 novembre 2010

ROTOLO LIGHT per il Contest di Elga e Lagostina :)

E' parecchio che non posto una ricetta che preveda l'uso della carne... perchè poco la amo e quindi poco la cucino... con gran dispiacere del Compare, ma a meno che non impari LUI a cucinare, mangia quel passa il convento... :*D

Così, con questa ricetta, prendo non due ma ben TRE piccioni con una fava!

1) Il Compare ha finalmente la sua bella razione di ciccia
2) Un piatto di carne che piace a me e che è ammesso anche dalla mia dieta
3) Partecipo al Contest di Elga di Semi di Papavero, dove si possono vincere delle belle padelle di Lagostina e scade il 10 dicembre!!!


Che si può chiedere di più?! :)

Per un Rotolo che accontenti una bella tavolata... o per farne scorta in congelatore :P


750 g di macinato magro misto (tacchino e vitello)
sale alle erbette miste
erba cipollina tritata
3-4 patate medie
2 carote medie
400 gr di spinaci freschi
pangrattato q.b.
2 chiare (albumi) d'uovo
1 pizzico di macis
1 pizzico di semi di sedano (facoltativi)
sale alle erbette
scorza di limone
sale grosso
pepe q.b.
uno telo bianco inodore
carta forno

per il brodo di cottura:
2 carote grosse
1 cipolla grossa
2 coste di sedano
sale grosso q.b.


da notare: NON CI SONO GRASSI AGGIUNTI! NE' OLIO, NE' BURRO, NE' TUORLI D'UOVO NE' FORMAGGI ALCUNO!


La carne l'ho comprata intera dal nostro macellaio di fiducia e me la sono macinata a casa, ma voi potere farvela macinare direttamente, meglio farvela ripassare nel tritacarne almeno 2 volte.
Lavoratela aggiungendovi i due albumi, un pizzico generoso di sale alle erbette,  l'erba cipollina precedentemente tritata, una macinata di pepe e pan grattato tanto da avere una massa  compatta e lavorabile.

Cuocere le patate, ben lavate, asciugate e sbucherellate, nel microonde per 12 minuti alla massima potenza (se avete il sostegno apposito ok, altrimenti potete posarle anche solo su un piatto). 
Se non avete il microonde, lessatele o, meglio ancora, cuocetele a vapore.
Passarle, ancora bollenti nello schiacciapatate. Unite un pizzico di sale, la punta di un cucchiaino di macis e un pizzico di semi di sedano e mescolate bene per amalgamare il tutto.

Lavate gli spinaci (io avevo quelli dell'azienda biologica Attidium) e mettete sul fuoco una pentola con dell'acqua fredda.
Quando prende il bollore, salatela e tuffate le foglie degli spinaci e lasciate cuocere per una decina di minuti, quindi scolate e freddateli sotto l'acqua corrente così da fermarne la cottura.
Poi frullateli fino ad avere una bella cremina densa e a questa unite 3-4 cucchiate di pangrattato e un pò di scorza di limone grattugiata (di circa 1/4 di limone).

Devono diventare lavorabili col cucchiaio, come se doveste farne delle quenelle, per intenderci...

Ora preparatevi sul piano di lavoro, un telo bianco pulito, bagnato e ben strizzato.
Sopra questo posate un foglio di carta forno bello lungo (almeno quanto il telo che utilizzerete per cuocervi il rotolo.

Ora prendete il macinato e stendetelo sulla carta forno appiattendolo e livellandolo bene, nello spessore di un paio di centimetri.
Sopra questo, stendete, allo stesso modo, il "purè" di patate fino però a 2-3 cm dal bordo del macinato da un lato e dall'altro lasciate ancora più margine (5 cm almeno...).
Sopra le patate, stendete il composto di spinaci e al centro di questi, nel senso della lunghezza, mettete le due carote medie, precedentemente lavate e spellate con il pelapatate. Questa operazione fatela all'ultimo, così che le carote non anneriscano al contatto con l'aria. Va bene lasciarle crude, tanto cuoceranno perfettamente in seguito.

Ora, aiutandovi con la carta forno, cominciate ad arrotolare il tutto, nel senso della lunghezza e dalla parte dove c'è meno margine libero di carne (questo resterà all'interno, mentre l'altro "piu' libero" farà da chiusura e non sfuggirà il ripieno) e chiudete a caramella, compattando e stringendo bene anche i lati.


Formato il rotolo, togliete delicatamente la carta forno - che nel frattempo si sarà inumidita facilitandovi il compito di arrotolamento e chiusura - e fatelo rotolare (scusate le ripetizioni...) sul telo sottostante.
Chiudete di nuovo il tutto a caramella, sigillate i lati strettamente con lo spago e fate un paio di giri di spago anche nella parte centrale del rotolo, non stretti, giusto solo per aiutare il telo a stare chiuso.

Posatelo in un tegame grande ovale, riempite coperndo il rotolo a filo d'acqua fredda, aggiungete le verdure per il brodo come scritto negli ingredienti e portate a bollore, quindi unite una manciatina di sale grosso e lasciate sobbollire, a tegame coperto, per almeno 2 ore, 2 ore e mezza.

Al termine della cottura, estraete il rotolo dall'acqua, posatelo su un vassoio che lo contenga per intero e lasciatelo freddare SENZA toglierlo dal telo.
Una volta che è completamente freddo, potete srotolarlo, avvolgerlo strettamente in carta d'alluminio e metterlo in frigo.
Il giorno dopo potrete tagliarlo a fette spesse un centimetro o a vostro gusto e servirlo accompagnato, visto che siamo in tema di ricette "light" con una salsina leggera e alternativa alla classica majonese, come questa QUI che ho sperimentato qualche giorno fa! ^___^

sabato 20 novembre 2010

SALSA LEGGERA

Ecco qui una salsina leggera, che si può mangiare senza troppi sensi di colpa... anzi, direi... praticamente SENZA sensi di colpa! ^____^

Ovviamente deve piacere il gusto acidulo dello yogurt magro... cosa che a me piace e quindi... :P*

Ho trovato la ricetta sul libro "LA DIETA FURBA - Semplici trucchi per dimagrire una volta per tutte" di Samantha Biale.


200 ml acqua
1 cucchiaio di amido (maizena)
2 cucchiai di aceto bianco
2 cucchiai di olio (evo e 1 solo cucchiaio)
200 ml di yogurt magro
1 cucchiaio di senape delicata (sostituita con curcuma)

Così dice il testo (e in rosso le mie precisazioni):

"Fate bollire per un minuto l'acqua con un cuccchiaio di amido (sciogliere l'amido nell'acqua aiutandosi con una piccola frusta per evitare la formazione di grumi).
Fatela raffreddare e poi unitevi due cucchiai di aceto bianco (di mele), due di olio (non specificando di che tipo, anche se presumo di semi, ho optato per l'olio evo e ne ho messo solo UNO), 200 ml di yogurt magro e un cucchiaio di senape delicata (a noi la senape non piace, quindi ho sostituito con un cucchiaino di curcuma, ma si può mettere anche il curry :P***).
Un cucchiaio di questa preparazione (strana ma buonissima, soprattutto sul pesce) fornisce solo 40 calorie."

Bene, dopo averla preparata l'ho messa in frigo a freddare bene e poi l'abbiamo provata sia sul ROTOLO LIGHT (di cui posterò presto la ricetta!), che nella piadina con le verdure e anche sopra un'insalata di pollo... Buonissima!!!
^____^

martedì 9 novembre 2010

BISCOTTI DI MOSTO... quelli veri! ^____^


Quest'anno FINALMENTE sono riuscita a preparare, per la prima volta in assoluto, i BISCOTTI DI MOSTO MARCHIGIANI!!!

Partita alla caccia del Mosto d'uva (ingrediente essenziale!!!) e non essendo riuscita a trovarlo per tempo, mi sono affidata al consiglio del commesso che lavora alla Cantina Bellisario di Matelica!!!
Infatti, essendomi letteralmente scatafiondata in detta Enoteca elemosinando un pò di mosto, questi mi dicono che non possono venderlo ai privati epperò... questo ragazzo d'oro mi ha dato una dritta mostruosa... :DDD

Infatti... non avete il mosto?! Qual'è il problema?! Basta passare nel passaverdure un bel pò d'uva... anzi, ancora meglio! Se avete la Centrifuga farete in un batter d'occhio!!!! Come ho fatto io... ^_____^

E così ecco qui i "miei"

BISCOTTI DI MOSTO

500 g di mosto d'uva bianca (*)
5 cubetti di lievito di birra (sì sì proprio 5!!!)
800 g di farina "00"
200 g di farina di Manitoba
300 g di zucchero semolato
200 g di olio di girasole o mais
250 g di uvetta
30 g di semi di anice
(*) per 500 g circa di mosto (se non lo trovate):
1 kg di uva bianca
1 centrifuga o 1 passaverdura

Va detto che se riuscite a recuperare un pò di uva da vino e non quella da tavola è anche meglio! Ma io non potevo andare per vigneti a rubare uva e quindi mi sono accontentata di quella del supermercato... ho comprato l'uva varietà Italia :)
Lavate bene l'uva, sgranatela e passatela nella centrifuga. Il succo così ottenuto è il mosto che userete per fare i Biscotti :)

Se posso darvi un suggerimento, preparate tanto succo d'uva e congelatelo a piccole porzioni (tipo in bottiglietta da mezzo litro ciasciuno) perchè è ottimo anche per fare i miei amatissimi SUGALI!!!! 
Eggià, si possono fare sia col mosto rosso che col mosto bianco! :P****

Però, una volta scongelato, lasciate la bottiglia aperta e usatelo in giornata che sennò fermenta... e potrebbe esplodere la bottiglia......
per fare lo sciroppo della lucidatura finale:

200 g di acqua
300 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di miele di acacia (questa è una mia personale aggiunta...)

Scaldare l'acqua (non occorre che arrivi a bollore, quando vedete salire dal fondo le prime bollicine, ci siamo!) e versarvi lo zucchero e mescolare bene per farlo sciogliere completamente, quindi unire il cucchiaio di miele di acacia (o altro miele dal gusto delicato).

La sera prima dovete preparare 3 cose:

- la cosiddetta "giga", o "massetto", ovvero la prima massa lievitata che andrà poi aggiunta all'impasto totale
- il mosto (se non lo trovate già pronto) 
- l'uvetta ammorbidita (mettetela in una ciotola con dell'acqua almeno una mezz'ora, poi sciacquate bene, strizzate leggermente e conservatela nella stessa ciotola fino al giorno dopo)

Quindi per la giga, prendete un bicchiere circa di acqua tiepida, scioglietevi un panetto di lievito di birra e poi aggiungete mescolando con la mano, tanta farina fino ad ottenere un impasto lento ma non troppo colloso e lasciatelo lievitare tutta la notte coperto con un panno umido in luogo caldo (io l'ho lasciato in cucina con finestre e porta chiusa).

La mattina di buon'ora (io ho cominciato alle 08.00....) fate una bella colazione sostanziosa :DDD e poi mettetevi all'opera (chiudete fuori dalla cucina mariti, figli, gatti, cani ecc.)!

In una casseruola a bordi alti (tipo un bollitore della capacità di 1 litro) versate il mosto, scaldatelo appena tiepido e scioglietevi i restanti 4 cubetti di lievito di birra. Si svilupperà un "odorino" non proprio buono... io ho posato il tutto fuori, sul terrazzo... :DDD e mescolate per far sciogliere bene il lievito.
Vedrete formarsi subito una schiumona bella densa e quasi straripante!! Niente paura, non vi mangia!!!! ^____^

Quindi mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice (o in una bella ciotolona capiente se dovete fare l'impasto a mano) con al centro la giga preparata la sera precedente.
OVVIAMENTE, non unite quelli per fare lo sciroppo... :DDD
Impastate il tutto (se usate l'impastatrice usate il "gancio", cioè l'accessorio per gli impasti "duri" - tipo pane o pizza per intenderci) fino ad ottenere un bel panone liscio e uniforme.
L'ultima impastata fatela trasferendo tutta la massa sulla spianatoia di legno infarinata e lavoratela ben bene un'altra decina di minuti.
Quindi infarinate il fondo della ciotola più grande che avete (io ho quella gigante in acciaio dell'Ikea) e posatevi l'impasto.
Coprite con uno strofinaccio che avrete precedentemente bagnato e ben strizzato e lasciate lievitare almeno altre due ore buone!

Vedrete che diventerà una roba enoooooorme!!!! 
O almeno, il mio impasto è arrivato a.... sollevare lo strofinaccio!!!! :*DDD

Bene, a questo punto, accendete il forno e portatelo a 160-180°.

Riprendete la vostra spianatoia di legno, prendete l'impasto e dividetelo in 4 o 5 pezzi che terrete sempre coperti con lo strofinaccio per evitare che asciughino prima della lavorazione.


Tenete della farina a portata di mano, perchè servirà durante la lavorazione! 

Da ogni pezzo ricavate dei "panini" allungati di circa 20 cm.
Tagliateli a metà nel verso della lunghezza ma lasciando intatta un'estremità.
Ora accavallate più volte le due metà, creando così la tipica treccia.



Se invece preferite la forma a "panino", ricavate delle sferotte di circa 10 cm di diametro.

Disponete le trecce sulla placca del forno foderata di carta forno, ben distanziate tra loro perchè aumentano tantissimo di volume (io ne ho messe 8 ogni infornata).
Dovrete fare diverse infornate, consiglio di cuocere al massimo due teglie alla volta ma io, che son pignola, ho avuto ancor più pazienza e li ho cotti una teglia alla volta... :P

Non preoccupatevi, una volta formate le trecce, che rimangano esposte all'aria, mentre le altre cuocciono, non fa nulla... anzi! :)

Ogni infornata cuoce in 25-30 minuti (almeno nel mio forno....) e vanno tenute d'occhio!

Appena diventano belle dorate, fate la prova stecchino di legno, se esce perfettamente asciutte, via, fuori dal forno!

Disponetele su una griglia (con sotto la stessa un foglio di carta forno) e spennellate tutta la superficie (meno la base!) con lo sciroppo di acqua/zucchero/miele preparato in precedenza, quando sono ancora belle calde :)

Se cuocendo si attaccano le une alle altre non è un problema. Si staccano benissimo :)

Per l'ultima infornata ho fatto tutti paninetti e li ho messi apposta vicini gli uni agli altri così cuocendo si sono attaccati formando un unico grande "biscottone" di mosto, poi li ho divisi e mi piace un sacco vedere il pezzo chiaro di dove erano uniti ^_____^

Come molti/molte sapranno, la "morte" dei biscotti di mosto è... tagliati a metà e spalmati di Nutella... :P*****

Poichè ne vengono parecchi (a me una trentina) si possono congelare oppure, se non avete posto in congelatore, potete lasciare passare un paio di giorni conservandoli in sacchetti di carta, quindi li tagliate a fettine spesse un paio di centimetri e rinfornate dette fette sempre su placca rivestita di carta forno, fino a che diventano belle dorate e... biscottate! ^___^
Ottime come fette biscottate da spalmare di marmellata per la colazione o... sempre ammazzate con la Nutella!!!! :DDDD

E DEDICO QUESTA RICETTA AD UNA MIA CARISSIMA AMICA, CHE SI SPOSA A GENNAIO!!! AUGURI BELLISSIMA!!!! E' UNA VITA CHE NON CI INCONTRIAMO E SPERO DAVVERO DI POTERTI ABBRACCIARE FINALMENTE NEL GIORNO PIU' BELLO DELLA TUA (VOSTRA!) VITA! ^___________^



venerdì 5 novembre 2010

R2M: una bottega on-line!

Andiamo matti, io e Compare, nello scoprire negozietti di specialità enogastronomiche particolari.

Il più delle volte preferiamo visitare questi posticini "di persona", perchè spesso ti danno la possibilità di fare un assaggino e di capire che quella tal cosa vale la pena di essere acquistata o se è solo "la gola" a farti aprire il borsellino :D

Poi però capita anche l'eccezione alla "regola", come infatti è avvenuto non molto tempo fa, una sera qualsiasi, dopo cena, mentre io mi guardavo la tv satellitare e il Compare sfetucciava su Internet.


Mi chiama qui, davanti al pc e mi fa vedere un sito che vende taaaaaaante belle cosine, dalle birre, alle spezie ai sali da cucina, vini, specialità alimentari e altro ancora!

Tra il guardare e il decidere di ordinare è passato appena un giorno (il tempo di farci un'idea anche dei prezzi e stilare una lista delle cose che ci intrigavano di più)!

E così siamo diventati clienti di R2M, e poco tempo dopo è arrivato un "bastimento" carico di BIRRA (la "nostra" cara, vecchia, amata SCHLENKERLA RAUCHBIER, che scoprimmo a Bamberga taaaaanti anni fa!) e poi un bell'assortimento di sali e spezie!

Abbiamo comprato quindi 4 tipi di sale, tra i tantissimi proposti:

FIOCCHI DI SALE MARINO AFFUMICATO
SALE ROSA AUSTRALIANO MURRAY RIVER
FIOCCHI DI SALE DI CIPRO
SALE PICCANTE

ma anche

VANIGLIA DEL MADAGASCAR in bacelli (già sperimentata QUI e QUI ^___^)

SEMI DI SESAMO DEL LIBANO
CASSIA SPEZZATA
MACIS
SEMI DI SEDANO
tutti rintracciabili facilmente nella sezione SPEZIE DAL MONDO


Un bellissimo assortimento che ha già trovato posto negli armadietti in cucina e che ho già inaugurato, in parte per delle ricette ^_____^

Per i prezzi, potete farvi un'idea da soli, ma posso anticipare che sono assolutamente in linea con quelli di certi negozietti visti in giro!  ^____^

Per la consegna abbiamo dovuto aspettare un pochino, ma ne è valsa ampiamente la pena!!!

mercoledì 3 novembre 2010

NUOVA VARIANTE!!! ^___^


 

Questa saremo ospiti dalla Cuginotta del Compare e così oggi pome ho prontamente scongelato una trentina dei Mini-Muffins di zucca preparati appena qualche giorno fa... Lo sapevo io che duravano poco... :DDD

Ho fatto una nuova glassa ovviamente, ma questa volta all'arancia e decorato il tutto con degli zuccherini a forma di fiorellini e piccoli spumini... come faccio a resistere?... non lo so proprio... :P***

GLASSA ALL'ARANCIA 
E VANIGLIA

per coprire una 30na di mini-muffins

1 bicchiere abbondante di zucchero a velo
1/2 arancia (il succo)
1 albume d'uovo 
1/2 bacca di vaniglia

In una ciotola mettere lo zucchero a velo, il succo d'arancia, una cucchiaiata di albume d'uovo e la polpa prelevata da mezza bacca di vaniglia.
Se non avete zucchero a velo o se, semplicemente, volete risparmiare un pochettino, anzichè comprare le buste già pronte, potete frullare in un mixer del normale zucchero semolato! :)
Mescolare il tutto energicamente con una forchetta o, meglio ancora, con una frusta a mano.
Mettere la glassa così ottenuta (la consistenza deve essere abbastanza soda da "colare" lentamente sul muffin fino a coprirlo) in una sac-à-poche e spremere sui mini-muffins.
Se vi sembra troppo liquido, aggiungete altro zucchero a velo; se invece sembra troppo denso, diluite con succo d'arancia :)
Porre in cima ad ognuno un fiorellino di zucchero o degli spumini in miniatura o degli zuccherini colorati. Lasciar rapprendere la glassa e... GNAM!!!!! ^_____^

domenica 31 ottobre 2010

MUFFINS DI ZUCCA DI JAMIE OLIVER

Proprio ieri ho scoperto un blog nuovo di zecca!

E' stato creato da VERDELINDA, una cara amica di blog (grazie ANNARITA che me l'hai fatta incontrare!) insieme ad un bellissimo gruppo di ragazzi che vivono Umbria!

Vi sto presentando il blog dell'UdC (Unità di Convivenza) "IL LAGO", dove i ragazzi possono raccontare quello che fanno, le esperienze e le cose imparate assieme!

Andate a trovarli e vedrete i loro dipinti (meravigliosi!!!) e le foto e come sanno mettersi alla prova anche tra i fornelli! ^____^

A questo proposito, voglio lanciare loro una sfida, invitandoli a rifare la ricetta di questo post e a gustarseli a guance piene perchè sono semplicemente BUONISSIMIIIIIIII! :D

Ho preparato ieri questi muffins, dopo esserne rimasta letteralmente folgorata vedendo con che rapidità e facilità li ha fatti uno dei miei Miti in Cucina: Jamie Oliver!!!

E' uno chef giovanissimo, che ammiro moltissimo, non solo per ciò che cucina (anche se il più delle volte usa ingredienti che al solo vederli mi fanno ingrassare venti chili :*DDD) ma perchè è un ragazzo che ha saputo mettere a frutto la fortuna accumulata per aiutare tantissimi altri ragazzi, per mille motivi diversi, in gravissima difficoltà!
E quindi, chissene, se per fare una frittata ci butta dentro un intero salame, due salsicce, 3 teste d'aglio e 1 litro d'olio! :D

E così ecco qua... un dolce cucinato con uno dei miei ortaggi preferiti in assoluto, che è pure di stagione, quindi, Ragazzi Del Lago, fatevi sotto! ^______^

MUFFINS DI ZUCCA di Jamie Oliver
(per circa 90 mini-muffins)

in rosso trovate le mie varianti! :P

per i muffins:
400 g netti di zucca (ovvero di sola polpa)
400 g di zucchero di canna grezzo
(io ne ho usati 300, di cui 100 scuro e 200 chiaro)
4 uova (2 grandi)
300 g di farina 00
175 ml di olio evo (150)
2 cucchiaini colmi di lievito in polvere (1 bustina da 16 g)
1 cucchiaino di cannella in polvere (colmo... adoro la cannella)
1 manciata di noci (granella di nocciole, 3 cucchiai colmi)
1 pizzico di sale
tanti bei pirottini di carta da pasticceria mignon
teglia da forno per mini-muffins
forno a 160/180°

per la glassa di copertura:
1 limone non trattato
2 clementine non trattate
1 bicchiere abbondante di zucchero a velo
1 bacello di vaniglia
1 pugnetto di fiori di lavanda essiccati (che non avevo...)
1 vasetto di panna acida (che non avevo e quindi non ho usato)
1 albume d'uovo


Una volta tagliato a cubotti la polpa di zucca, frullarla nel robot da cucina, quindi unire lo zucchero e rifrullare fino ad ottenere una bella poltiglia.
A questo punto, essendo il mio robot un fido compagno di avventure, ma di capienza piuttosto limitata, ho messo in funzione il mio nuovo amico, ovvero Mr. Kenwood :D

Ma se non l'avete, si può impastare tutto comodamente anche in una bella ciotolona capiente! Come facevano le nostre  nonne quando non esisteva tanta tecnologia in cucina! ;P

Dunque, dicevo, una volta trasferito tutto nel Kenwood, ho messo la farfalla siliconata (e non è una farfalla con due pocce così, ma è l'aggeggio a forma di "K" rivestito di silicone, che serve per impastare ancor meglio gli ingredienti, secondo me, rispetto a quello di solo acciaio...) e fatto partire aggiungendo le uova (nella ricetta originale ne sono previste 4, ma io avevo quelle "giganti" e quindi ne ho messe solo due) la cannella, il pizzico di sale, la granella di nocciole (nella ricetta originale ci andavano le noci sbriciolate ma non ne avevo... e quindi ho usato la granella di nocciole, che avevo :D)  poi la farina (prima setacciata con il lievito).

L'impasto deve risultare piuttosto denso ma non sodo, in sostanza, prelevandone col cucchiaio di legno, deve cadere giù denso e "colloso".

Fatto ciò, distribuite i pirottini di carta nei buchetti della teglia per mini-muffins, o se preferite anche in una teglia per muffin grandi, è uguale, basta usare pirottini più grandi :)

Quindi, con l'aiuto di un paio di cucchiaini da caffè,  o una tasca da pasticcere (sac-à-poche) con bocchetta larga tonda, versate l'impasto dentro i pirottini, arrivando fino a qualche millimetro dal bordo del pirottino.

Io per l'occasione ho inaugurato un nuovo "Ciaffo da cucina" che mi ha regalato il Compare, dopo che gli ho fatto due "frange" così, alla vista dello stesso aggeggio usato dal Mi-ti-co Luca Montersino in una delle sue ricette (ma il suo, ovviamente, è formato maxi e ultraprofessionale).
L'ho preso, tanto per cambiare, nel mio negozio di casalinghi preferito, in quel di Matelica, ovvero Colonnelli! Ma sì, la pubblicità è più che meritata quando ci si trova bene a fare acquisti in un posto no?! Se trovi cortesia e disponibilità come in questo negozio, sei anche disposto a spendere qualche eurino in più no? :)

Torniamo ai muffins che è meglio... ^___^

Una volta pronta la teglia, infornare in forno già bello bollente (160 o 180°, dipende dal tipo di forno, il mio, che ha 15 anni, l'ho messo a 180...) per 15-20 minuti al massimo (mettete il timer per star più tranquilli).
Vedrete che si gonfieranno, ma non si spaccheranno in superficie :)
Per esser sicuri che siano ben cotti, infilate al centro di un muffin uno spiedino di legno, se esce completamente asciutto, i muffins sono pronti!

Continuate così fino a terminare tutto l'impasto.
Io ho infornato per due volte una teglia da 24 mini-muffins e altre due volte 1 teglia da 12 :P non finivano piuuuuuu'! :DDDD

Mentre infornate, sfornate, rinfornate e risfornate (e sentirete che profumiiiiiiiiino) potete preparare la glassa di copertura, grattugiando prima la scorza degli agrumi (limone e clementine) e poi spremendo il succo di mezzo limone e di entrambe le clementine.

Nel mixer mettete lo zucchero a velo, versatevi le scorze del limone  e delle clementine e la polpa del bacello di vaniglia.

Frullate qualche secondo, quindi trasferite tutto in una ciotola media, unite il succo spremuto di mezzo limone e delle clementine e una cucchiaiata di albume d'uovo.
Mescolate bene ed energicamente con una forchetta o una piccola frusta a mano, fino ad ottenere una glassa bella densa e "perlacea".

A questo punto, i muffins saranno belli freddi. Trasferiteli su una griglia, sotto cui porrete un bel foglio di carta forno, e aiutandovi con un cucchiaino (oppure con una sac-à-poche con bocchetta tonda piccola) glassate tutta la superficie dei muffins.

Provate prima la consistenza della glassa su un muffins se vi soddisfa (deve scendere a coprire il muffins ma senza colare).

Finito questo, grattugiate un altro pò di scorza di limone (e di clementina se ne avete ancora... io l'avevo terminata...) e cospargete sopra la glassa sui muffins e, sempre se riuscite a procurarveli (impossibile in questa stagione... sob!) distribuite sopra anche qualche fiore di lavanda essiccato (quelli ad uso alimentare eh? non quelli profumabiancheria ^_____^)

Lasciate indurire la glassa un paio d'ore e poi via! Si mangia!! ^____^

Vi confesso che, siccome me ne sono venuti veramente tantissimi, almeno la metà, seguendo l'insegnamento del Maestro Montersino, li ho congelati (SENZA la glassa!!!) distribuiti su di un vassoio. Poi, una volta ben gelidi, li ho messi dentro un sacchetto da congelatore.
Li conserverò così fino alla primissima occasione in cui avrò ospiti (o saremo ospiti...) quando li farò scongelare e preparerò al momento la suddetta glassa! :P***

Oh a proposito... 
Felice  
HALLOWEEN 
^__________^


mercoledì 27 ottobre 2010

SMILLA MAGAZINE grazie! ^____^

Alcuni giorni fa sono stata invitata da SMILLA MAGAZINE ad iscrivermi per rendere ancor più visibile il mio blog di cucina & C.

Ecco come si descive (testo copiato dalla Home del sito)

"SMILLA è un magazine che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog dedicati al mondo della cucina. SMILLA estrapola per ogni articolo uno snippet o breve riassunto che dir si voglia, fornendo così una notizia incompleta, che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine di ogni testo."

Lo trovo fatto molto bene e i post da loro pubblicati sono chiarissimamente riconducibili all'autore/autrice originale! Ben venga allora e se volete, correte anche voi ad iscrivervi!!!

Buona lettura! ^___________^

MAIONESE AI TRI SAVUR

Per quanto riguarda la MAJONESE AI TRI SAVUR ("Ai Tre Sapori" detta in dialetto ferrarese) non ho fatto altro che preparare la mia solita e stracollaudata majonese, che poi ho suddiviso in tre ciotoline, mescolandovi in una del curry dolce in polvere (nella foto è quella in basso), nell'altra (centrale) dei semi di papavero, così, molto semplicemente e nell'ultima (quella più in alto nella foto) della curcuma in polvere :)

Ah! Gli "aromi" li mescolati a mano e non nel robot!

So di aver già scritto diverse varianti di majonese fatta in casa, ma non ho mai scritto la ricetta della majonese-base seguita da me... e quindi eccola!

L'ho servita come accompagnamento ad uno dei secondi per la Festa del Compare e ho raddoppiato le dosi per averne parecchia... ma ne è avanzata davvero tanta di tutti e tre i sapori...

MAJONESE (o Majonnaise?)

1 uovo a temperatura ambiente
2 bicchieri circa di olio di semi di girasole
succo di limone q.b.
sale q.b.

Nel mio fidatissimo e ormai vecchissimo robot da cucina (è della Mulinex, avrà 18-19 anni, era della mia mamma e me lo ha passato quando sono andata a convivere col Compare nel "lontano" 1994....) ho messo le uova (estratte dal frigo la sera prima) e ho cominciato a frullare con le lame aggiungendo a filo l'olio di semi di girasole, fino a che non si è addensata per bene (alla prova cucchiaino, quando la prelevo, deve restare il "buco" del cucchiaino nella majonese del contenitore del robot) ho aggiustato di succo di limone e sale.

Per regolarmi su quanto limone e quanto sale aggiungere, devo fare degli assaggi... :P quindi non saprei quantificare esattamente quanto ci va di entrambi.
Diciamo che ci va tanto limone quanto ne basta per far praticamente sparire la sensazione "dell'uovo" ma senza diventare troppo... limonosa... insomma, aggiungetene a piccole dosi per volta e assaggiate... lo stesso per il sale :)

Tutto quanto lo faccio sempre quando la majonese è ancora nel robot, beninteso!
Anche perchè aggiungendo il succo di limone, la stessa tende a ritornare un pò più liquida e quindi aggiungo altro olio continuando ad emulsionare a impulsi, fino a che torna della consistenza desiderata.

Fino ad ora non mi è mai impazzita una majonese (per fortuna!!!) quindi, o vado sempre di gran kulo  o il mio robot è davvero un portento!!! :DDD

PS: so che alcuni usano mettere l'olio evo nella majonese, ma personalmente, la trovo troppo pesante e, sempre a mio modesto parere, visto l'elevato quantitativo di olio che ci va, sprecare del buon olio evo non mi sembra giusto... poi, de gustibus :)

giovedì 21 ottobre 2010

ZUPPA VIVACE DI VERZA E PATATE... E MICI CERCANO CASA... :*)

E' Autunno
Un giorno piove
L'altro dona notti stellate e mattine gelide
Poi ti alzi con sole e cielo limpido
E la sera indossi calzettoni e pigiamone...

Con cosa festeggiare le prime grandi voglie di coccole calde e il miraggio del divano morbido su cui tuffarsi la sera, avvolti da un morbido plaid?!
Epperò non si può ancora abbandonare l'idea e la voglia di uscire e approfittare di un pomeriggio tiepido per fare due passi e portare un pò di conforto ad un gruppetto di mici sfortunati, che non hanno più una casa in cui rifugiarsi... 

Così, mentre vi lascio lì a pensare se avete voglia di adottare qualcuno di questi mici (siiii, vi prego, siiiii) lascio un bel piatto caldo da gustare! ^______^

ZUPPA VIVACE DI 
VERZA E PATATE
per due persone

1 busta di verza già pulita
2 patate
1 cipolla media
1 pomodoro maturo
olio evo
sale q.b.
1 spicchio d'aglio
4 cimette di rosmarino
2 foglie grandi di salvia
noce moscata
In una padella larga mettete lo spicchio d'aglio "svestito" (non schiacciato) e la verza e fate stufare con un dito d'acqua per 15-20 minuti chiudendo con un coperchio, aggiustate di sale, spegnete il fuoco, eliminate l'aglio (per ritrovarlo, magari prima infilzatelo con uno stuzzicadenti! ^____^) e lasciate coperto.
Lavate le patate e mettetele in un pentolino coperte a filo d'acqua e portate a bollore per una decina di minuti quindi scolate sotto l'acqua fredda, sbucciate e tagliate a cubetti non troppo grandi.
Tagliate a metà il pomodoro, eliminate tutti i semi e tagliatelo a cubetti.
Tritate la cipolla, mettetela nella pentola in cui poi verrà cotta la zuppa, con un cucchiaio di olio e fate appassire (non deve soffriggere!!!). Quindi unite la verza, le patate e il pomodoro e aggiungete acqua già bollente e salata e portate a cottura, con il coperchio posato in modo da lasciar uscire pian piano il vapore, per 40-45 minuti. 

Deve diventare densa ma ancora abbastanza "brodosa".

A cottura ultimata, fate un trito con gli aghi di rosmarino e le foglie di salvia, cospargetene una parte nella zuppa, date una bella grattugiata di noce moscata e mescolate bene.
Impiattate subito, bello rovente (mamma quanto adoro le zuppe bollenti quando fa freddo! ^______^) decorate con la parte rimasta del trito di erbe, un'altra grattugiata leggera di noce moscata, un filino d'olio evo a crudo, infilate nel piatto una fogliolina di salvia e un capolino di rosmarino e via!!!

E mentre mangiate... pensate a questi mici.... sono tutti adulti, tranne due micetti (Mister Mì e Sterminator che avranno 3 mesi credo ormai...) e non so che darei per saperli in questo momento tutti avvoltolati sul divano di qualcuno di voi... :)


Sono abituati a star fuori quindi non credo si adatterebbero a stare in appartamento senza la possibilità di scorazzare in giro (tranne i cucciolotti) io però intanto la butto lì... non si sa mai... :*)

MISTER MI'
ma potrebbe anche essere una Signorina MI' ^_____^
Non sono ancora riuscita a vederne il "dietro" perchè è molto timoroso/a anche se da un paio di giorni gioca e mi annusa la mano... facciamo progressi!!! :D
L'ho chiamato/a MISTER MI' perchè quando arriva per le pappe si annuncia con un MIIIIIIIIIII lungo e perentorio!!! :DDD

STERMINATOR
Anche per questo micio non so se si tratta di un Lui o di una Lei. E fratello/serella di Mister Mì ma la loro madre è sparita... spero non sia finita male... :*(
L'ho chiamato Sterminator proprio ieri, quando l'ho visto arrivare per le pappe tutto bello trotterellante e baldanzoso... con un topolino in bocca!!!! :DDD
Ecco, lui/lei è quello/a più "scappadizza"... ho provato a prenderlo in braccio un giorno ma si è divincolato subito ed è fuggito via protestando :DDD 
Colpa mia però... è troppo carino e non ho resistito... :P

 
ZAMPANO'
Un maschio tigrato bellissimo e tenerissimo! Gli manca la zampa anteriore destra... putroppo, mi hanno raccontato, è stato investito da una macchina e una persona se ne è fatta carico, portandolo dal veterinario e accudendolo fino a completa guarigione, ma poi l'ha lasciato in questo orto...  Come si fa a lasciare una bestiola invalida e così tanto tenera e buona??? Mi piange il cuore ogni volta che lo vedo e comunque dovreste vedere come corre quando arrivo con le pappe e lui è nei paraggi!!!! ^_____^
Inutile dire che è uno dei miei preriti... :*)

BAGHERA
Altro maschione meraviglioso! C'ha due pallotte che sembra un toro!!!! :*DDD
E' tanto buono quanto è massiccio e muscoloso! 
Dovrebbe avere un anno o poco più. Sicuramente è il papà di Mister Mì...
Questo micione mi ha stupita, poco tempo fa, quando l'ho visto leccare e fare le coccole a Sterminator!!! Di una tenerezza...
Un'altra caratteristica che mi fa adorare questo gattone, è che se gli lasci la mano "a disposizione" inizia a leccarti le dita e a mordicchiarti ma NON FA assolutamente male, poi ad un certo punto, prende le dita con la zampina e continua a giocherellarci... è quello che reclama più coccole di tutti...

LEPRE
Credo sia una femminuccia. L'ho chiamata lepre perchè ha gli stessi colori... di una lepre :D
E' timida, lì per lì scappa, poi si avvicina a mangiare e si lascia accarezzare, poi riscappa poi torna... insomma, penso ci voglia solo un pò di pazienza in più con lei, ma è bellissima!!!
Non ho una foto di lei da sola, qui si intravede il nusetto mentre mangia, ma potete vederla, per intero, nella foto del gruppetto in fondo al post :)
Nella stessa foto c'è un micetto che si chiama TIGRO ma lui, fortunatamente, ha già trovato casa!!! ^___^

LEONE
Maschio tigrato come Zampanò ma più scuretto. Potete vederlo nella foto del gruppeto in fondo al post! :)
L'ho chiamato Leone perchè somiglia tantissimo al mio Gattone - che si chiamava Leone, appunto - che avevo quando abitavo dai nonni materni, da piccola :*)
E' tra i primi a corrermi incontro quando arrivo con le pappe!!! ^______^
Anche lui si lascia accarezzare volentieri e una volta mi è salito in macchina!!! Forse voleva lanciarmi un messaggio?! ...

Poi ci sono altri mici che vanno e vengono da questo gruppetto. Non ho dato loro dei nomi perchè non li vedo spesso. Diciamo che quelli che ho citato sono i "fissi" e che hanno trovato un posto dove stare solo grazie al buon cuore di marito e moglie di una certa età che qui hanno l'orto e li lasciano ripararsi la notte se vogliono nel loro capanno dove tengono la legna... fortuna che esistono persone così al mondo :)

Ma se trovassimo una casa a questi mici, quanto sarebbe bello!

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